proposta per riunione di GAS

cari amici del G.A.S.,
(ormai chiamarsi wikiGAS si rischia di farsi scambiare per wikileaks…) propongo una riunioncina per martedi’ 14 alle 21.15 al solito posto.

Il principale tema della riunione sara’ il prossimo ordine trimestrale, che andremo prossimamente ad organizzare, con consegna a gennaio 2011. Ma ci sara’ modo di parlere anche di tante altre cose…

Per addolcire l’evento, a grande richiesta ho aperto un ordinino di miele millefiori (ordinate entro venerdi’ 10, ritirate martedi’ 14)

Per favore, rispondetemi comunque alla mail, anche se non potete venire :-)

Grazie a tutti
Marcello

Resoconto riunione di GAS del 18 novembre

La riunione di wikiGAS di ieri sera ha avuto una partecipazione oceanica.
Abbiamo accolto tre nuovi candidati soci.
Abbiamo approvato a grande maggioranza l’adesione del nostro GAS al patto inter-GAS di Genova.
Vittorio M. mi affianchera’ per seguire i lavori del coordinamento inter-GAS di Genova e anche della rete ligure per l’altraeconomia.
Abbiamo parlato di verdura: i prodotti dell’azienda agricola di Nizza Monferrato sono stati apprezzati da tutti, sia la frutta che la verdura. Isabella O. continuera’ con gli ordini settimanali il mercoledi’.
Abbiamo parlato anche di scarpe astorflex, di capponi & faraone, di aceto balsamico.
Abbiamo battezzato due nuovi referenti: Paola F. per uova e polli (azienda agricola di Ruta di Camogli) e Marco Z. per futuri ordini periodici di GAS al negozio La Formica.
Marcella C. ha lanciato l’idea di fare l’olio tutti insieme, andando a raccogliere le olive dei terreni della sua famiglia. Lo faremo il prossimo anno!
La distribuzione delle arance ha incontrato qualche impaccio. Abbiamo raccolto alcune idee per suggerire anche agli altri GAS una diversa e migliore gestione il prossimo mese.
Alla fine, il conto delle arance e’ andato a posto: non mancava neppure una cassetta e i soldi che mancavano alla fine sono saltati fuori (avevo sbagliato io a fare i conti).
Ho raccolto le ultime quote di iscrizione 2010 che ancora mancavano e aggiornato la lista dei soci. Segnalatemi le vostre osservazioni.
Un caro saluto a tutti.
Marcello

Riunione di WikiGAS

Giovedi’ 18 novembre una nuova e  importante riunione di WikiGAS!

Ci si vede come di consueto intorno alle 21.15

Sarebbe bello che in questa riunione provassimo  nuovamente a “contarci”, ovvero a vedere chi sono  i soci del WikiGAS che sono realmente attivi, dopodichè tutti insieme provassimo a rivedere/integrare  la lista dei produttori, battezzando alcuni nuovi referenti  per quei produttori per i quali intendiamo partire a breve  con gli ordini di acquisto.

 La situazione degli attuali referenti e’ la seguente:

Marcello – Pasta (IRIS) + Riso + Miele + …

Emanuela – Carne (Coop. Capenardo) + Basilico

Giada – Parmigiano (S. Rita, S. Maria, Bioglod)

Andrea - Mele (ROB) , Scarpe (Astorflex) + …

Paola – Arance (Le galline felici)

Vittorio - Saponi (I Provenzali)

Carlo – OlioROI + Fontina + Tonno + …

Milena – Vino (La Vigna)

Marcella - Olio

Isabella – ordine settimanale Verdura/Frutta

 Produttori in cerca di nuovi referenti:

 - Uova e pollame (azienda di Ruta di Camogli)

 - Bottega Solidale

 - La Formica (listino di GAS per ritiro in negozio)

 - La Terra e il Cielo

 - Agriequo (Lavagna)

 - Altri ? (ne parliamo in riunione)

 Chi legge la mail, non riesce a partecipare alla riunione  ma vuole comunque dare un segno di vita, mandi per favore  una email scrivendo:

 1) se intende ancora far parte del GAS (ovvio ma importante)

 2) se e’ disposto a fare qualcosa per il GAS (altrettanto  ovvio ma altrettanto importante): Ad es. raccogliere gli  ordini, scaricare cassette, altro a scelta) magari in  collaborazione con gli attuali referenti.

Omissis

Nelle ultime settimane ho provato a fare un po’ di chiarezza sulla storia dei rapporti tra GAS Zenzero e i produttori IRIS e Astorflex.

Con l’intento di mettere tutti i gasisti di Genova nelle condizioni di giudicare i fatti con la loro testa, avevo pubblicato su questo blog i contenuti delle ultime email tra il sottoscritto e i responsabili di questi due produttori.

Il buon Enrico Alletto mi ha giustamente fatto notare che la pubblicazione di contenuti di email private non e’ ammesso dalle regole di questo blog.

I miei due ultimi post (operazione trasparenza 1 / operazione trasparenza 2) sono stati quindi cancellati :-(

Mi scuso con Enrico per questo e con chiunque si possa essere sentito qualche modo urtato da questo.

Resta il fatto che comportamenti “non trasparenti” da parte del referente di uno dei GAS piu’ attivi di Genova abbiano creato notevole imbarazzo a tutti quelli che in questi anni si sono adoperati in modo volontario e disinteressato a costruire rapporti di solidarieta’ e di fiducia tra i GAS e i produttori.

In conclusione spero che nella prossima riunione di inter-GAS tutte queste situazioni possano chiarirsi in modo definitivo.

Moltitudine Inarrestabile

La casa editrice ha permesso di pubblicare sul web alcuni estratti selezionati per diffondere il grande messaggio di speranza che la visione di Pawl Hawken  fornisce. Siete liberi di commentare, linkare e diffondere i contenuti qui presenti:

http://www.moltitudineinarrestabile.it/

Scrive Pawl Hawken:

Curare le ferite del mondo e dei suoi abitanti non richiede santità o un partito politico, ma solo buon senso e perseveranza. Non si tratta di un’attività liberale o conservatrice, si tratta di un atto sacro. È un’impresa enorme che cittadini comuni, e non governi autonominati od oligarchie, stanno portando avanti in tutto il mondo.

Moltitudine inarrestabile è un’esplorazione di questo mondo, dei suoi appartenenti, dei suoi scopi e dei suoi ideali. Ne ho fatto parte per decenni e, di conseguenza, non posso affermare di essere come un giornalista distaccato che esamina obiettivamente il suo soggetto. Spero che le pagine che seguono possano essere considerate l’espressione di un ascolto attento.

Il sottotitolo del libro, Come è nato il più grande movimento del mondo e perché nessuno se ne è accorto, è una domanda per cui non esiste una sola risposta. Come quello di chiunque altro, il mio punto di vista si basa su convinzioni accumulate nel tempo e su giudizi arricchiti da una rete di amici e colleghi. In ogni caso, ho scritto questo libro soprattutto per scoprire quello che ancora non so. Parte di ciò che ho appreso riguarda una storia antica che sta riemergendo, ciò che il poeta Gary Snyder chiamava “la grande clandestinità”, una corrente di umanità che risale al Paleolitico, e che affonda le sue radici in guaritori, sacerdotesse, filosofi, monaci, rabbini, poeti e artisti che parlano a nome del pianeta, delle altre specie, dell’interdipendenza; un flusso vitale che scorre sotto, attraverso e intorno agli imperi.

Nello stesso tempo, ho imparato molte cose nuove. I gruppi sono interconnessi, non esiste un parola che descriva esattamente la complessità di questa rete di relazioni.5 Internet e gli altri strumenti di comunicazione hanno rivoluzionato le possibilità, per i piccoli gruppi, di raggiungere dei traguardi e di conseguenza stanno cambiando i luoghi del potere. Sono sempre esistite reti di persone potenti, ma, fino a poco tempo fa, non è mai stato possibile mettere in collegamento il mondo intero.

Moltitudine inarrestabile descrive cosa differenzia questo movimento dai precedenti movimenti sociali, in particolare per quanto riguarda l’ideologia. Le organizzazioni all’interno del movimento sono nate una alla volta, generalmente senza una visione predeterminata del mondo, e si sono date i loro obiettivi prescindendo da qualunque ortodossia. Secondo alcuni storici e analisti, i movimenti esistono solo quando possiedono un nucleo di credenze ideologiche o religiose. Inoltre, non esistono nel vuoto totale: un forte leader caratterizza qualsiasi movimento e spesso ne costituisce il fulcro intellettuale, anche dopo che è morto. Il movimento che descrivo in questo libro, come ho già detto, non si riconosce in nessun leader e, di conseguenza, rappresenta un fenomeno sociale del tutto diverso

Intervista sui GAS

D. Quando è nato  il movimento in Italia e a Genova

R. La nascita dei GAS in Italia puo’ essere datata in un periodo intorno ai primi anni ’90. Nel 1993 nascono i “bilanci di giustizia”, nel 1996 viene pubblicata la prima edizione della “guida al consumo critico” del Centro Nuovo Modello di Sviluppo. A Genova i primi GAS organizzati nascono tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000.

D. Quanti gruppi e persone in  Italia e a Genova

R. In Italia esistono oltre 1000 gruppi di acquisto solidale (oltre 600 gruppi registrati su www.retegas.org, oltre 300 gruppi registrati su www.economia-solidale.org). Un gruppo raccoglie mediamente 20 o 30 famiglie; esistono pero’ realta’ che vanno dalle 5 alle 2000 famiglie (come nel caso del RiGAS di Rimini). A Genova esistono oltre 30 GAS. Il GAS piu’ sviluppato e con la storia piu’ lunga alle spalle e’ il GAS Birulo’, che e’ al momento l’unico GAS di Genova formalmente costituito in associazione.

D. Come è organizzato a Genova (le modalità di acquisto e così via)?

Generalmente un GAS e’ un associazione informale autonoma, basata sull’attivita’ volontaria dei propri soci. Questo significa che per l’organizzazione e la gestione degli acquisti relativi a un determinato produttore il gruppo si affida all’attivita’ volontaria di uno dei propri soci. Piu’ soci ci sono, piu’ produttori si riescono a gestire, piu’ gli acquisti sono significativi in termini di quantita’ ordinate. Generalmente la consegna ed il ritiro dei prodotti viene gestito in modo tale da concentrarli tutti in un unico luogo e in un unico giorno. Per alcuni prodotti si effettua una consegna ogni tre mesi (es. pasta, farina, riso, legumi, conserve, olio, saponi), per altri ogni mese (es. carne, parmigiano, arance), per altri ogni settimana (es. frutta, verdura, uova). Per alcuni produttori i GAS di Genova si coordinano per organizzare un’unica spedizione, per il recapito in un solo giorno degli ordinativi di diversi GAS. E’ il caso ad esempio degli agrumi di Sicilia, per i quali attualmente alcuni soci del GAS Birulo’ raccolgono ordinativi mensili anche per altri GAS di Genova, coordinando poi la spedizione e lo scarico delle cassette, al quale contribuiscono di volta in volta persone dei diversi GAS.

D. Quali famiglie o singoli ne fanno parte (il tipo di lavoro,  l’età, il quartiere più rappresentato, famiglie numerose o meno etc.)?

Il fenomeno e’ abbastanza diffuso e abbraccia una casistica molto ampia di famiglie e persone singole. Sono parecchi i gruppi genovesi che accolgono al loro interno persone di eta’ e di estrazione molto diversa tra loro. La zona/quartiere di appartenenza e’ spesso uno dei fattori piu’ importanti, proprio perche’ facilita le relazioni tra le persone nonche’ la raccolta e la distribuzione dei prodotti acquistati.

D. Genova è sensibile a questo fenomeno?

A Genova in questi ultimi anni si e’ assistito ad una fortissima crescita nell’attenzione e nella sensibilita’ dei cittadini verso le esperienze di consumo critico ed i gruppi di acquisto solidale. Alcuni incontri pubblici organizzati nel 2009 dalla rete dei GAS hanno dato luogo ad una partecipazione oltre ogni aspettativa, portando a riempire con centinaia di persone sale pubbliche come l’auditorium del Museo Galata. Altrettanto vivace e’ stata l’esperienza della nascita di nuovi GAS, anche grazie al supporto offerto dal gruppo “nuovi ingressi” della rete dei GAS genovesi.

D. A livello di esperienza personale (indicando nome età, lavoro, ecc.). Come è arrivato/a a questa esperienza? Come ha inciso sulla sua vita quotidiana? Qualche episodio significativo legato a quest’esperienza  anche d’amicizia o di nuovi legami tra persone sconosciute.

Marcello, 42 anni, ingegnere elettronico, sposato con Emanuela 43 anni, architetto, famiglia con 3 figli, residenti a Genova nel quartiere di Carignano. Emanuela e’ attiva da diversi anni nel gruppo di Genova di Amnesty International. In quest’ambito ha approfondito i temi dell’educazione ai diritti umani, svolgendo attivita’ di volontariato che prevedono un suo intervento nelle classi di alcune scuole elementari e medie.

A partire da alcune riflessioni sui diritti economici e sociali e sulle condizioni dei lavoratori (nei paesi “in via di sviluppo”, ma anche sul territorio italiano), abbiamo cercato di cambiare il nostro modo di fare acquisti, con l’obiettivo di capire “cosa c’e’ dietro” ai prodotti che acquistiamo.

Siamo entrati in contatto con la realta’ dei GAS partecipando ad alcuni incontri di un microGAS dell’associazione Birulo’, dopodiche’ a gennaio 2009 abbiamo dato vita al gruppo WikiGAS (http://retiglocali.it/wikigasgenova) insieme ad alcune famiglie di amici che abitano piu’ o meno nella nostra stessa zona.

Per ciascuno di noi l’esperienza del GAS porta con se la valorizzazione di una rete di relazioni di amicizia e di fiducia, accompagnata dalla crescente consapevolezza della forza che queste relazioni possono rappresentare per la costruzione di un modo diverso di intendere la nostra societa’ e la nostra economia.

Nella mia esperienza un ruolo fondamentale hanno avuto gli strumenti informatici. In primo luogo il sito Economia Solidale www.economia-solidale.org dell’associazione BioEquo di Rimini, che ospita oltre 300 GAS a livello nazionale, mettendo a disposizione utili strumenti per la gestione del GAS e degli ordini di acquisto, permettendo la condivisione delle informazioni tra i GAS. Un altro progetto per me fondamentale per la socializzazione e la condivisione delle esperienze tra i GAS e’ Reti Glocali www.retiglocali.it, il social network “glocale” della Liguria sul quale sono presenti, oltre al sito web della rete dei GAS di Genova, i blog di diversi GAS nati negli ultimi anni: WikiGAS, GAStone, Gas Zenzero e altri

D. C’è un filosofo a cui vi riferite?

Una spinta importante per la nostra esperienza personale e’ stata la lettura di alcuni libri come “Breve trattato sulla decrescita serena” di Serge Latouche e “La decrescita felice – La qualità della vita non dipende dal PIL”  di Maurizio Pallante. Altrettanto fondamentale per noi e’ stata la lettura di “Guida al consumo critico” del centro nuovo modello di sviluppo e di alcuni libri di Francesco Gesualdi tra i quali ricordiamo “L’altra via” uscito nel 2009, che nelle sue 74 pagine racchiude tutti i concetti base per chi vuole passare dall’economia della crescita all‘economia del benvivere.

D. Come può essere migliorato il rapporto tra la città e le zone di coltivazione, come conciliare l’esigenza lecita di guadagno e la necessità ovvia di risparmiare?

Su questi temi alcuni dei componenti piu’ attivi dei GAS si stanno interrogando da diversi anni. Una risposta adeguata risulta certamente non facile, specialmente in un territorio come quello ligure caratterizzato da realta’ produttive di piccole dimensioni, spesso dedicate a produzioni di elevato livello qualitativo, su fasce di prezzo decisamente elevate. Per alcuni prodotti inevitabilmente i GAS genovesi e liguri si rivolgono ad altri territori: riso dal vercellese, formaggio parmigiano, agrumi di Sicilia, ma anche farine e pasta dalla pianura padana. Diverso il discorso delle produzioni ortofrutticole per le quali il territorio genovese offre una notevole varieta’ di prodotti, rendendo possibile lo sviluppo di una rete tra i piccoli produttori locali ed i gruppi di acquisto solidale.

D. Ultimo aspetto ma non meno importante: il baratto. Come sta prendendo piede e prossimi incontri (sul tipo di quello organizzato nei vicoli dopo Natale)?

Per la nostra personale esperienza l’aspetto importante e’ il “riuso”. Qualunque iniziativa che consenta di riutilizzare piuttosto che rottamare, di rimettere in uso anziche’ buttare nel bidone dell’immondizia e’ sicuramente benvenuta. Spesso piuttosto che barattare si da o si riceve in dono qualcosa che non viene piu’ utilizzato. E’ il caso della nostra macchina del pane: una nostra cara amica che insieme altri voleva dare vita ad un GAS, ci ha invitato una sera a casa sua per raccontare la nostra esperienza. Chiaccherando dell’autoproduzione, di come si fa lo yogurt ed il pane fatto in casa, la nostra amica ci ha detto che aveva in dispensa una macchina del pane che non utilizzava piu’. Noi che avevamo intenzione di comprarne una, l’abbiamo quindi ricevuta in dono, in un’occasione cosi’ bella come la nascita di un nuovo GAS. Abbiamo avuto la conferma che, prima di andare in un negozio a comprare qualcosa, vale la pena di fare un giro di telefonate per vedere se qualche amico ha qualcosa che non usa e di cui magari vuole sbarazzarsi. Ognuno di noi in dispensa o in cantina ha molti oggetti ancora in ottimo stata e che non vengono piu’ utilizzati. E’ il caso del monitor del computer, del videoregistratore, della bicicletta, del passeggino e adesso del televisore a tubo catodico che molti stanno sostituendo con l’avvento del digitale terrestre. Invece che portare in discarica si possono regalare questi oggetti alle scuole o alle comunita’. Recentemente e’ circolata nella mailing list dei GAS di Genova una messaggio nel quale un socio di GAS regalava un’automobile, perfettamente funzionante e solo un leggermente ammaccata, perche’ non ne aveva piu’ bisogno!

Altro discorso importante riguarda i mobili e gli elettrodomestici che spesso vengono buttati via quando ancora potrebbero essere utilizzati. Esistono a Genova esercizi commerciali che prendono in carico questi oggetti e si occupano di metterli in vendita. Spesso pero’ la cosa piu’ bella e’ aiutare a mettere su casa qualcuno che ne ha bisogno, donando qualche mobile o qualche elettrodomestico non piu’ utilizzato.

Il WikiGAS e il software libero

di Vittorio Mingarelli

Alla fine della riunione di GAS di mercoledì scorso , con qualcuno dei presenti, si è accennato alle potenzialità dei sistemi operativi “open source” e in particolare di Linux . Nello spirito di un GAS il cui nome richiama l’enciclopedia on line libera e aperta a tutti, diffondo quella che è stata la mia esperienza con la speranza che qualcuno si possa rendere conto delle potenzialità che il software libero offre . Tenete presente che tantissimi enti e amministrazioni pubbliche stanno abbandonando Bill Gates ( evitando il salasso delle licenze sw) per adottare questo nuovo sistema operativo. Stanco dei continui malfunzionamenti, lentezze, e aggressioni dei vari virus, ho abbandonato già da qualche anno l’utilizzo di sistemi operativi Windows sperimentando sia la solidità di altri SO commerciali( ….la mela), sia il mondo del software libero di cui Linux è attualmente la massima espressione. Linux è un sistema operativo libero nato nel 1991 dal primo sviluppatore Linus Torvalds : ne esistono varie distribuzioni, ma quella che nell’ultimo periodo ha assunto maggiore diffusione, e sviluppo è denominata UBUNTU . Questo termine prende il nome da un’antica parola africana che significa “umanità agli altri”, oppure “io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti” . Se notate nel logo sono rappresentati tre individui in cerchio che si stringono le mani Ubuntu è libero e completamente gratuito. Non dovrete mai pagare alcun costo di licenza. Il sito

http://www.ubuntu-it.org/

 è molto bello e completo e protrete farvi un’idea di questo mondo. Inoltre potete trovare tutte le informazioni necessarie per individuare la versione più adatta alle vostre necessità, scaricare l’ultima versione denominata 9.10 ( anno.mese) e rivitalizzare un vecchio computer sul quale potrete installare Ubuntu meravigliandovi della velocità e semplicità. Io l’ho sperimentato su un vecchio computer : dapprima ho optato per mantenere il doppio sistema operativo ( l’installazione consente di mantenere la doppia partizione così da non perdere di colpo il vecchio ambiente), ma successivamente, con un certo piacere….ho cancellato windows non sentendone la minima mancanza. Tenete infatti presente che dopo l’installazione di Ubuntu, avrete a disposizione software aziendali di elaborazione testi per creare lettere e documenti, fogli elettronici per effettuare calcoli e analisi, e programmi di presentazione . Questo software, chiamato OpenOffice, è compatibile con Microsoft Office, così potrete facilmente scambiare documenti con amici e colleghi che usano Windows e Microsoft Office. Ubuntu include anche un browser molto valido (Firefox), veloce e sicuro, con molte caratteristiche per migliorare la vostra navigazione sul web Potrete optare per una delle 3 versioni : Ubuntu o Kubuntu ( cambia l’ambiente grafico del desktop, ma la sostanza è identica), Edubuntu ( versione specificatamente studiata per l’uso negli ambienti scolastici ed educativi), ed infine Xubuntu (sviluppato con un ambiente desktop veloce e leggero, ideale per chi vuole ridare nuova vita ai computer meno potenti ) . Una volta installato il SW, potrete accedere via web, da apposita finestra del sistema operativo, ad una miriade di applicazioni di tutti i tipi e generi messe a disposizioni degli sviluppatori di tutto il mondo e naturalmente ai continui aggiornamenti che verranno emessi fino al rilascio della versione successiva ( solitamente la versione cambia con cadenza semestrale). Vi segnalo un paio di siti per chi vuole avere qualche contatto locale per info e assistenza.

http://www.alid.it/index.php

http://www.openlab-dist.org/

 Beh, Wikini cosa aspettate ? Andate almeno a curiosare !!!

Un saluto e ricordate che quando vi si bloccano i programmi in windows, …. un alternativa esiste .

Societa` Vegetariana

Ci sono state tre trasmissioni televisive in cui si è parlato  di alimentazione vegetariana e danni della carne. A parlare sono medici, nutrizionisti.
E` stato ridotta la durata delle trasmissioni a 10′, mettendo poi i filmati sul sito di societa` vegetariana e su You Tube

Alimentazione senza carne (Cominciamo Bene – Rai3 2009)
(un sostegno medico scientifico per una alimentazione vegetariana sin dall’infanzia)
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=154

La carne insostenibile (Exit -Uscita di sicurezza – TV LA7 2009)
(come risolvere   il problema della fame nel mondo)
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=149

Alimentazione vegetariana, carne e tumori (Elisir – Rai3  nov 09)
(proff. Veronesi, Delrio, Berrino)
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=148

Cercasi Partecipanti Seminario Internazionale

“Youth facing global challenges for peaceful and sustainable future”.
Serbia – dal 8 al 15  Febbraio 2010
Scadenza per iscrizione: 22/12/2009

Per iscrizione: matteo testino genova@sci-italia.it

VCV – SCI Serbia and GAIA group are looking for
participants interested in climate change and
sustainable living in relation to peace! 8-day-long international seminar
“YOUTH FACING THE GLOBAL CHALLENGES FOR SUSTAINABLE AND PEACEFUL FUTURE”
Serbia (Sremski Karlovci) – 8th till 15th of February 2010

AIM & TOPICS
The aim of this seminar is primarily to learn,
exchange knowledge and experiences on topic that
relates to climate change and its connection to
peace and social justice, empowering and
connecting organizations from SCI with other
interested organizations.  Besides that, the last
part of the seminar will be dedicated to
development of new ideas, projects, actions etc,
which will be realized in the framework of GAIA
group. Since we will be close to National Park
Fruska Gora, one of the tasks will be to have fun and enjoy nature.

The main topics of the seminar are:
·      sustainable lifestyle, ecological footprint and culture of peace
·      climate change and biodiversity
·      climate change and its influence to
humanity (conflicts, migrations), climate justice, environmental ethics
·      the role of youth, their initiatives and
future dealing with climate change topics
·      climate politics (UNFCCC Negotiations, The
Bali Road Map and the Copenhagen outcomes)
·      examples of good practice and voluntary
projects as tool for reducing environmental impact and raising awareness
·      planning of the future projects, ideas and
actions related to these topics.

FINANCIAL CONDITIONS
No specific participation fee is request.
You need to be a member of SCI Italia (for the year 2010).
70% of all the travel cost will be reimbursed.

HOW TO APPLY!?
If you want to learn more about these topics,
share your knowledge, experience and enthusiasm,
and to develop some new ideas which you will
implement back in your branch/organization, we
encourage you to join this particular seminar.
There are no special requirements related to
previous experience or knowledge, but only high
interest in learning about climate change, social
justice… and strong motivation and enthusiasm for
getting more involved in these topics back home or in GAIA.
For inscription ask the application form to:
<mailto:genova@sci-italia.it

Complied application form must arrive not later than December 22th 2009.
More detailed agenda will be sent to participants
together with the info sheet. Please note that
there are some special requirements related to
travelling indicated in the application form.

Sviluppo Sostenibile

“Sviluppo sostenibile” è un impostura, un ossimoro come dire – una luce oscura- dal momento che lo sviluppo , che l’unico sviluppo che noi conosciamo è quello che è sorto nella seconda metà del 700 in Inghilterra , dalla rivoluzione industriale e cioè una guerra economica contro gli uomini e degli uomini contro la natura.
E’ impossibile chiedere allo sviluppo di essere “sostenibile”, è contro la sua stessa sostanza.
Queste parole d’ordine retoriche invece di aprire la ricerca verso modi di vivere che siano rispettosi dell’ ecologia ambientale mirano all’eternizzazione dello sviluppo, alla consacrazione del così detto “sviluppo durevole”. Serge Latouche