Gelato a kilometro zero?

Amici di retiglocali,

condivido con tutti Voi lo scambio di email con Barbara (gelateria di via S. Bernardo, 91) che vorrebbe avviare la produzione del gelato a KM zero.

Ci riuscira?

Dipende anche da noi.

Allora, spazio alle idee!

Fatevi avanti!!

M

—-Messaggio originale—-
Da: marcello 
Data: 25/01/2010 22.16
A: babydea
Ogg: R:

Ciao Barbara,
innanzitutto ti metto in contatto con l’azienda agricola che rifornisce settimanalmente il nostro GAS. Isabella le ha già preannunciato la tua telefonata.

In aggiunta a questo contatto “a kilometro zero” ti posso proporre un produttore di Albenga con il quale stiamo cominciando a lavorare in quest’ultimo periodo:
http://www.agricolaleale.it/

Infine ti segnalo un altro possibile contatto, anche questo verificato personalmente:

http://www.agriequo.com/

Per gli agrumi ti propongo infine un’azienda agricola siciliana dalla quale si riforniscono quasi tutti i gruppi di acquisto di Genova.
Mensilmente raccogliamo gli ordini e facciamo arrivare un unico carico, tipicamente via nave.
http://www.legallinefelici.it/

Per qualunque cosa non esitare a contattarmi
Un saluto
Marcello

Da: babydea

Data: 20/01/2010 22.24

A: “marcello.moresco”

Ogg: Re:R: richiesta informazioni

 

Ciao Marcello,

grazie per avermi risposto, mi hai scritto una mail bellissima.

Per ora noi saremmo interessati a produttori del territorio per quanto riguarda la frutta, poi in seguito si vedrà.

Se mi fai avere qualche indirizzo o numero di telefono, poi vedrò come muovermi.

Rinnovo l’invito in gelateria.

Grazie ancora.

Barbara.

 

—-Messaggio originale—-

Da: marcello.moresco

Data: 20/01/2010 9.54

A: <babydea>

Ogg: R: richiesta informazioni

 

Ciao Barbara,

la tua mail mi riempie di gioia: e’ bellissimo che nascano iniziative come la vostra!

E’ bello che nascano nel centro storico.

E’ bello che nascano collaborazioni tra negozi e territorio, nell’ottica della “filiera corta” e del “KM zero”.

E’ bello che i GAS possano, nel loro piccolo, agevolare questo tipo di cose.

Per info sul nostro GAS e sulle modalita’ di iscrizione puoi vedere la nostra homepage

http://retiglocali.it/wikigasgenova

Nel caso Vostro, se l’esigenza e’ quella di comprare frutta di stagione da produttori della provincia di Genova, posso suggerirvi io qualche riferimento, anche senza bisogno che vi iscriviate al GAS.

Se invece vi interessa fare acquisti insieme a noi anche per altri prodotti, allora ha senso che diventiate soci del GAS.

Fammi sapere

Ciao

Marcello

 

P.S. quando riesco, passo dal negozio cosi’ ne parliamo

 

—-Messaggio originale—-

Da: babydea

Data: 19/01/2010 22.43

A: “marcello.moresco”

Ogg: richiesta informazioni

Salve, sono Barbara Deagostini e insieme a mio marito Moreno, abbiamo aperto una  gelateria nel centro storico, esattamente in via S. Bernardo, 91.

Sarei interessata all’acquisto di prodotti del territorio in quanto il nostro è un gelato a km zero…

Usiamo solo frutta fresca e soprattutto di stagione.

Sarebbe possibile entrare in contatto con qualche azienda agricola nelle vicinanze di Genova?

Come si fa a fare parte del gruppo gas?

Sarei lieta di ricevere notizie al riguardo e colgo l’occasione per invitarla ad assaggiare il nostro squisito gelato.

Grazie e arrivederci.

Barbara

Il WikiGAS e il software libero

di Vittorio Mingarelli

Alla fine della riunione di GAS di mercoledì scorso , con qualcuno dei presenti, si è accennato alle potenzialità dei sistemi operativi “open source” e in particolare di Linux . Nello spirito di un GAS il cui nome richiama l’enciclopedia on line libera e aperta a tutti, diffondo quella che è stata la mia esperienza con la speranza che qualcuno si possa rendere conto delle potenzialità che il software libero offre . Tenete presente che tantissimi enti e amministrazioni pubbliche stanno abbandonando Bill Gates ( evitando il salasso delle licenze sw) per adottare questo nuovo sistema operativo. Stanco dei continui malfunzionamenti, lentezze, e aggressioni dei vari virus, ho abbandonato già da qualche anno l’utilizzo di sistemi operativi Windows sperimentando sia la solidità di altri SO commerciali( ….la mela), sia il mondo del software libero di cui Linux è attualmente la massima espressione. Linux è un sistema operativo libero nato nel 1991 dal primo sviluppatore Linus Torvalds : ne esistono varie distribuzioni, ma quella che nell’ultimo periodo ha assunto maggiore diffusione, e sviluppo è denominata UBUNTU . Questo termine prende il nome da un’antica parola africana che significa “umanità agli altri”, oppure “io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti” . Se notate nel logo sono rappresentati tre individui in cerchio che si stringono le mani Ubuntu è libero e completamente gratuito. Non dovrete mai pagare alcun costo di licenza. Il sito

http://www.ubuntu-it.org/

 è molto bello e completo e protrete farvi un’idea di questo mondo. Inoltre potete trovare tutte le informazioni necessarie per individuare la versione più adatta alle vostre necessità, scaricare l’ultima versione denominata 9.10 ( anno.mese) e rivitalizzare un vecchio computer sul quale potrete installare Ubuntu meravigliandovi della velocità e semplicità. Io l’ho sperimentato su un vecchio computer : dapprima ho optato per mantenere il doppio sistema operativo ( l’installazione consente di mantenere la doppia partizione così da non perdere di colpo il vecchio ambiente), ma successivamente, con un certo piacere….ho cancellato windows non sentendone la minima mancanza. Tenete infatti presente che dopo l’installazione di Ubuntu, avrete a disposizione software aziendali di elaborazione testi per creare lettere e documenti, fogli elettronici per effettuare calcoli e analisi, e programmi di presentazione . Questo software, chiamato OpenOffice, è compatibile con Microsoft Office, così potrete facilmente scambiare documenti con amici e colleghi che usano Windows e Microsoft Office. Ubuntu include anche un browser molto valido (Firefox), veloce e sicuro, con molte caratteristiche per migliorare la vostra navigazione sul web Potrete optare per una delle 3 versioni : Ubuntu o Kubuntu ( cambia l’ambiente grafico del desktop, ma la sostanza è identica), Edubuntu ( versione specificatamente studiata per l’uso negli ambienti scolastici ed educativi), ed infine Xubuntu (sviluppato con un ambiente desktop veloce e leggero, ideale per chi vuole ridare nuova vita ai computer meno potenti ) . Una volta installato il SW, potrete accedere via web, da apposita finestra del sistema operativo, ad una miriade di applicazioni di tutti i tipi e generi messe a disposizioni degli sviluppatori di tutto il mondo e naturalmente ai continui aggiornamenti che verranno emessi fino al rilascio della versione successiva ( solitamente la versione cambia con cadenza semestrale). Vi segnalo un paio di siti per chi vuole avere qualche contatto locale per info e assistenza.

http://www.alid.it/index.php

http://www.openlab-dist.org/

 Beh, Wikini cosa aspettate ? Andate almeno a curiosare !!!

Un saluto e ricordate che quando vi si bloccano i programmi in windows, …. un alternativa esiste .

WikiGAS – resoconto riunione 20 gen 2010

Di seguito i punti salienti della riunione di ieri.

Francesca Noceti ha presentato un produttore di Albenga.
www.agricolaleale.it
Sono disponibili a consegnare settimanalmente cassette di
frutta/verdura.
Francesca verifichera’ tempi e modalita’ per acquistare
i carciofi.

A breve apriremo gli ordini per
- IRIS (pasta, farina, conserve)
- Riso Italiano Solidale
- Saponificio Gianasso (i provenzali)
Chiusura ordini entro prima settimana di febbraio.
Consegna entro fine febbraio – inizio marzo,
insieme a GAS-tone, possibilmente in contemporanea
con Birulo’ per mettere insieme i trasporti.

Diego Conca ci proporra’ un estratto del listino
dei prodotti di muscolodigrano, per organizzare
un ordine piu’ o meno con le stesse tempistiche.
Diego si muovera’ anche per trovare qualche
produttore per legumi e granaglie.

Per l’olio:
- tramite Marcella faremo un ordine da
diversi produttori
- chi vuole OLIOROI scriva le sue
richieste a Carlo Malerba
- io sperimentero’ un produttore di un mio
collega, del quale vi daro’ gli estremi +avanti

Ampia discussione su saponi e detersivi.
Siamo tutti daccordo di sperimentare i prodotti
del negozio La Formica, con il quale a breve
cercheremo di fare una sorta di “convenzione GAS”.

La arance sono state distribuite e sono stati
raccolti tutti i soldi. A breve faccio il bonifico
e vi mando il resoconto finale.

IMPORTANTE:
HO APERTO LA RACCOLTA DELLE QUOTE
ASSOCIATIVE ANNUALI WIKIGAS 2010.
L’IMPORTO STABILITO E’ 5 EURO COME PER L’ANNO
PASSATO.
COME DA ACCORDI DEVOLVEREMO PARTE DEI FONDI
(un totale fofettario di 50 euro) A SOSTEGNO DELLA
ASSOCIAZIONE BIOEQUO DI RIMINI PER LA GESTIONE DEL SITO
www.economia-solidale.org

Grazie a tutti
Un saluto
Marcello

Liguria – conoscere il territorio

La superficie territoriale della Liguria ammonta a 5.421 kmq.
Di questa:
• 25% (1.385 km²) è la superficie agricola totale
• 62,6% (3.394 km²) è la superficie forestale totale
• 9,3 % (503 Km²) è la superficie agricola utilizzata
• 16,5% (894 km²) sono aree naturali diverse dalle foreste
• 4,7% (255 km²) sono aree edificate

La Liguria è la regione italiana con la maggiore incidenza percentuale di foreste rispetto alla superficie territoriale, oltre che quella con il minore rapporto superficie agricola totale/superficie territoriale (34%). La superficie agricola utilizzata (503 kmq) corrisponde a circa il 36,3% della superficie agricola totale.

La dimensione media delle aziende agricole è pari a circa 1,78 ettari (SAU), che pone le aziende agricole della Liguria tra le più piccole d’Italia. Le aziende agricole sono circa 37.000, il 93% delle quali ha dimensioni inferiori a 5 ettari di superficie agricola utilizzata.
La produzione lorda vendibile dell’agricoltura regionale ammonta a circa 766 milioni di euro, che corrisponde a circa l’1,8% del totale nazionale.
I settori produttivi più importanti dell’agricoltura regionale, in termini economici, sono: floricoltura (72% della PLV regionale), orticoltura (6,5%), olivicoltura (3,2%), viticoltura (1,3%), carni (8,3%) e latte (1,2%).

la Liguria può essere suddivisa in aree ad agricoltura modernamente strutturata ed organizzata, corrispondenti alla collina litoranea più favorita climaticamente ed in aree ad agricoltura tradizionale, nelle zone di collina interna e montagna, con caratteri tipici delle zone marginali.
• L’agricoltura sviluppatasi lungo la fascia costiera presenta una capacità produttiva notevole ma con altrettante esigenze di ammodernamento strutturale e di servizi adeguati alle continue richieste del mercato. L’attività prevalente è la florovivaistica ed è caratterizzata da forti investimenti strutturali ed elevati costi di produzione.
• L’attività nelle aree marginali è invece un’agricoltura poco remunerativa, con difficoltà di riconversione e di diversificazione, con bassa dotazione infrastrutturale e in contrazione. Le attività prevalenti sono la zootecnia, l’ olivicoltura e la viticoltura.

I settori produttivi di interesse sono caratterizzati da ridotte dimensioni aziendali, alta qualità del prodotto e scarse produzioni. Ciò determina un’agricoltura di nicchia specializzata in prodotti agroalimentari di elevato valore aggiunto che non vengono distribuiti, in genere attraverso i canali della grande distribuzione organizzata.

La zootecnia da latte della Liguria è concentrata prevalentemente nelle vallate interne della Provincia di Genova (Valle Stura, Valle Scrivia, Val d’Aveto, Valle Sturla, Val Graveglia e Val Fontanabuona). Si tratta per la maggior parte di aziende molto piccole; l’allevamento più diffuso è quello bovino, una realtà consolidata soprattutto nell’entroterra, dove svolge una fondamentale funzione di preservazione di razze pregiate, mentre gli allevamenti ovini e caprini sono più limitati. A fronte di costi di produzione e di trasporto molto alti per le piccole dimensioni aziendali, della dispersione delle aziende sul territorio, dell’orografia e della viabilità, con strade strette e tortuose, esiste una buona richiesta del mercato, per l’ottima qualità del prodotto e dei prodotti derivati.

L’olivicoltura rappresenta un settore sempre più rilevante, non solo per la funzione idrogeologica di contenimento dei versanti e per il valore paesaggistico del contesto rurale, ma anche dal punto di vista economico. L’olivicoltura ligure è di tipo tradizionale e occupa terreni di collina e di montagna e consente di ottenere oli di qualità pregiata e molto ricercati.

La viticoltura ligure ha una discreta diffusione territoriale dalla costa all’immediato entroterra. L’aspetto più qualificato della produzione è rappresentato dal vino DOC o IGT, che costituisce la maggioranza della produzione.

L’orticoltura ligure è orientata verso colture tipiche e di qualità; nelle zone più interne è interessante la produzione di patate. Le produzioni di nicchia si adeguano ad una domanda crescente di prodotti qualitativamente elevati e tipici della Liguria e hanno dimostrato un notevole potenziale di mercato.

Il basilico merita un capitolo a sé, in quanto costituisce una delle attività più specializzate e significative in campo orticolo, rispetto al quale è stato ed è promosso ogni tipo di iniziative per valorizzarne la produzione.

L’apicoltura ligure offre una varietà di gusti che difficilmente si può incontrare altrove e quantitativi significativi di prodotto, che le permettono di avere un fatturato importante.

Il biologico: data la crescente richiesta del mercato, di recente hanno iniziato a diffondersi le produzioni biologiche, che raggiungono apici di qualità non altrimenti fornibili.

 genova

Per chi e` interessato sul sito dell’Agenzia di Sviluppo GAL Genovese è disponibile il censimento aggiornato delle aziende agroalimentari della provincia di Genova.