Sviluppo Sostenibile

“Sviluppo sostenibile” è un impostura, un ossimoro come dire – una luce oscura- dal momento che lo sviluppo , che l’unico sviluppo che noi conosciamo è quello che è sorto nella seconda metà del 700 in Inghilterra , dalla rivoluzione industriale e cioè una guerra economica contro gli uomini e degli uomini contro la natura.
E’ impossibile chiedere allo sviluppo di essere “sostenibile”, è contro la sua stessa sostanza.
Queste parole d’ordine retoriche invece di aprire la ricerca verso modi di vivere che siano rispettosi dell’ ecologia ambientale mirano all’eternizzazione dello sviluppo, alla consacrazione del così detto “sviluppo durevole”. Serge Latouche

Riunione di WikiGAS del 18/11

Egregi, la riunione di GAS di ieri sera e stata spettacolare come non mai.

Questi i punti salienti:

@ Andrea ha proposto una “cena vegetariana” da organizzare entro fine anno per assaggiare i prodotti (muscolo di grano, armonia e bonta, mediterranea), imparare le ricette e scambiarsi un po di idee. Libri da vedere: “Vegan 2000” e “Il Cucchiaio Verde”. Da li ripartiremo per dare avvio agli ordinativi di prodotti tipo muscolo di grano, tofu, seitan, ecc.

@ Paola ha proposto di aprire un ordine di basilico, che sara quindi prontamente riproposto. Ipotesi: consegna il sabato a Principe (di fronte alla Farmacia Pescetto) al banchetto della Coldiretti. Sempre Paola ci ha raccontato del detersivo eco-cleaner: e un concentrato che si diluisce in acqua e si usa per la pulizia della casa (non fa schiuma, non ha profumo pero sembra che pulisca bene)

@ Marcella ha provato i detersive alla spina del negozio “La Formica” di via Trebisonda: conferma il buon rapporto qualita/prezzo e l’attenzione alla sostenibilita. Siamo daccordo di tornarci per chiedere uno sconto GAS.

@ Andrea chiudera a breve l’ordine per le scarpe Astorflex. Affrettarsi a mandare le email con le richieste.

@ Andrea mandera il listino ROB per un ordine di mele e conserve. Se non raggiungiamo il volume minimo richiesto rinunceremo all’ordine.

@ Loris e Milena si interesseranno del vino: la Coop La Vigna – Oltrepo Pavese – produce vini da uve biologiche e, tramite la omonima associazione supporta l’accoglienza e il successivo rientro nei paesi d’origine di lavoratori extra comunitari.

@ Nello verifichera la disponibilita di barbera prodotto dai contadini di Acqui Terme.

@ Marcello propone di devolvere una quota dei fondi di GAS (quote associative annuali 2009) a favore di “reti glocali” che mette a disposizione un importante servizio di comunicazione e scambio di idee orientato ai GAS e alle realta` di economia solidale di Genova e della Liguria. La proposta viene accolta, auspicando una eguale sensibilita da parte di tutti gli altri gruppi presenti su RG.

Chi ha voglia di partecipare attivamente al nostro blog si registri su

http://retiglocali.it

A fine riunione grande distribuzione di fontina e arance :-)

Chi non l’avesse ancora fatto si registri su

http://www.economia-solidale.org

Ciao a tutti

M

PRINCIPI COSTITUTIVI DI UNA DEMOCRAZIA DELLA COMUNITA’ TERRENA

Estratto dall’introduzione del  libro di Vandana Shiva, Il bene comune della Terra,  Feltrinelli, Milano

1)      Tutte le specie, tutti gli esseri umani e tutte le culture  possiedono un valore intrinseco. Tutti gli esseri viventi sono soggetti dotati di intelligenza, integrita’  e  di un’identita’ individuale. Non possono essere ridotti al ruolo di proprieta’ privata, di oggetti manipolabili, di materie prime da  sfruttare o di rifiuti eliminabili. Nessun essere umano ha il diritto  di possedere altre specie, altri individui, o di impadronirsi dei  saperi di altre culture attraverso brevetti o altri diritti sulla  proprieta’ intellettuale. *

2)      La comunita’ terrena promuove la convivenza democratica di tutte le  forme di vita.  Siamo membri di un’unica famiglia terrena, uniti gli uni agli altri  dalla fragile ragnatela della vita del pianeta. Pertanto e’ nostro dovere assumere dei comportamenti che non compromettano l’equilibrio  ecologico della Terra, nonche’ i diritti fondamentali e la  sopravvivenza delle altre specie e di tutta l’umanita’. Nessun essere umano ha il diritto di invadere lo spazio ecologico di altre specie o di altri individui, ne’ di trattarli con crudelta’ e violenza.

3)      Le diversita’ biologiche e culturali devono essere difese. Le diversita’ biologiche e culturali hanno un valore intrinseco che deve essere riconosciuto. Le diversita’ biologiche sono fonti di  ricchezza materiale e culturale che pongono le basi per la  sostenibilita’. Le differenze culturali sono portatrici di pace. Tutti gli esseri umani hanno  il dovere di difendere tali diversita’.

4)      Tutti gli esseri viventi hanno il diritto naturale di provvedere al  loro sostentamento.  Tutti i membri della comunita’ terrena, inclusi gli esseri umani,  hanno il diritto di provvedere al loro sostentamento: hanno diritto al cibo e all’acqua, a un ambiente sicuro e pulito, alla conservazione del loro spazio ecologico. Le risorse vitali necessarie per il  sostentamento non possono essere privatizzate. Il diritto al  sostentamento e’ un diritto naturale perche’ equivale al diritto alla vita. E’ un diritto che non puo’ essere accordato o negato da una nazione o da una multinazionale. Nessun paese e nessuna multinazionale ha il diritto di vanificare o compromettere questo genere di diritto,  o di privatizzare le risorse comuni necessarie alla vita.

5)      La democrazia della comunita’ terrena si fonda su economie che apportano la vita e su modelli di sviluppo democratici. La realizzazione di una democrazia della comunita’ terrena presuppone  una gestione democratica dell’economia, dei piani di sviluppo che  proteggano gli ecosistemi e la loro integrita’, provvedano alle  esigenze di base di tutti gli esseri umani e assicurino loro un ambiente di vita sostenibile. Una concezione democratica dell’economia non prevede l’esistenza di individui, specie o culture eliminabili.  L’economia della comunita’ terrena e’  un’economia che apporta nutrimento alla vita. I suoi modelli sono  sempre sostenibili, differenziati, pluralistici, elaborati dai membri della comunita’ stessa al fine di proteggere la natura e gli esseri umani e operare per il bene comune.

6)      Le economie che apportano la vita si fondano sulle economie locali.  Il miglior modo di provvedere con efficienza, attenzione e creativita’   alla conservazione delle risorse terrene e alla creazione di condizioni di vita soddisfacenti e sostenibili e’ quello di operare all’interno delle realta’ locali. Localizzare l’economia deve diventare un imperativo ecologico e sociale. Si dovrebbero importare ed esportare soltanto i beni e i  servizi che non possono essere prodotti localmente, adoperando le risorse e le conoscenze del luogo. Una democrazia della comunita’ terrena si fonda su delle economie locali estremamente vitali, che sostengono le economie nazionali e globali. Un’economia globale democratica non distrugge e non danneggia le economie locali, non trasforma le persone in rifiuti eliminabili. Le economie che sostengono la vita rispettano la creativita’  di  tutti gli esseri umani e producono contesti in grado di valorizzare al massimo le diverse competenze e capacita’. Le economie che apportano  la vita sono differenziate e decentralizzate.

7)      La democrazia della comunita’ terrena e’ una democrazia che tutela  la vita. Una democrazia che tutela la vita si fonda sul rispetto democratico di  ogni forma vivente e su un comportamento democratico da adottare gia’ a partire dalla quotidianita’. Ogni soggetto coinvolto ha il diritto di partecipare alle decisioni da prendere in merito al cibo, all’acqua, alla sanita’ e all’istruzione. Una democrazia che tutela la vita  cresce dal basso verso l’alto, al pari di un albero. La democrazia della comunita’ terrena si fonda sulle democrazie locali, lasciando che le singole comunita’ costituite nel rispetto delle differenze e delle responsabilita’ ecologiche e sociali abbiano pieni poteri  decisionali riguardo all’ambiente, alle risorse naturali, al  sostentamento e al benessere dei loro membri. Il potere viene delegato ai livelli esecutivi piu’ alti applicando il principio della sussidiarieta’. La democrazia della comunita’ terrena si fonda  sull’autoregolamentazione e sull’autogoverno.

8)      La democrazia della comunita’ terrena si fonda su culture che  valorizzano la vita.  Le culture che valorizzano la vita promuovono la pace e creano degli  spazi di liberta’ per consentire il culto di religioni diverse e  l’espressione di diverse fedi e identita’. Tali culture lasciano che le differenze culturali si sviluppino proprio a partire dalla nostra   umanita’ e dai nostri comuni diritti in quanto membri della comunita’  terrena.

9)      Le culture che valorizzano la vita promuovono lo sviluppo della vita stessa.  Le culture che valorizzano la vita si fondano sul riconoscimento della  dignita’ e sul rispetto di ogni forma di vita, degli uomini e delle donne di ogni provenienza e cultura, delle generazioni presenti e di  quelle future.  Sono culture ecologiche che non producono stili di vita distruttivi o  improntati al consumismo, basati sulla sovrapproduzione, sullo spreco o sullo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali. Le culture che  valorizzano la vita sono molteplici, ma ispirate da un comune rispetto  per il vivente. Riconoscono la compresenza di identita’ diverse che condividono lo spazio comune della comunita’ locale e danno voce a un sentimento di appartenenza che correla i singoli individui alla terra  e a tutte le forme di vita.

10)   La democrazia della comunita’ terrena promuove un sentimento di pace e solidarieta’ universale.  La democrazia della comunita’ terrena unisce tutti i popoli e i   singoli individui sostenendo valori quali la cooperazione e l’impegno disinteressato, anziche’ separarli attraverso la competizione, il conflitto, l’odio e il terrore. In alternativa a un mondo fondato  sull’avidita’, sulla diseguaglianza e sul consumismo sfrenato, questa democrazia si propone di globalizzare la solidarieta’, la giustizia e  la sostenibilita’.