Monitoraggio delle campagne pubblicitarie delle automobili
L’Associazione NOAUTO, per una mobilità urbana alternativa, ha l’obiettivo di promuovere un sistema di mobilità urbana che migliori la qualità della vita dei cittadini e che riduca gli impatti negativi dei trasporti sulla salute e sull’ambiente.
Consapevole del ruolo che la pubblicità riveste come promotore di valori e di comportamenti e del fatto che l’automobile rappresenta il primo settore per spesa pubblicitaria (Fonte: Nielsen, aprile 2008), NOAUTO ha avviato una campagna di monitoraggio delle campagne pubblicitarie delle automobili.
Da questo monitoraggio sono risultati diffusi e rilevanti casi che potrebbero avere un’influenza negativa sul consumatore, proprio per quanto riguarda gli aspetti legati all’impatto sanitario, all’impatto ambientale e alla sicurezza delle automobili.
Sulla base di questo monitoraggio NOAUTO ha già chiesto:
- al Comitato di controllo dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria di verificare se siano riscontrabili violazioni al 2° comma dell’art. 12 del Codice di Autodisciplina pubblicitaria (per quanto riguarda l’induzione di stili di guida non sicuri);
- all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di verificare se siano riscontrabili forme di pubblicità ingannevole (per quanto riguarda l’uso improprio e non dimostrato di termini come “verde”, “amico dell’ambiente”, ecc..);
- alla Camera di Commercio di Roma di verificare se siano riscontrabili violazioni del 2° comma dell’art. 6 del D.P.R. 84/2003 e del suo allegato IV (per quanto riguarda l’insufficiente o omessa informazione al consumatore sulle emissioni di CO2 delle automobili).
Un primo risultato è già stato ottenuto: in seguito all’intervento del Comitato di Controllo dello IAP, Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, la Mercedes si è impegnata a non riproporre più messaggi “volti ad esaltare lo stimolo ad una guida particolarmente veloce e che suggeriscano comportamenti di guida potenzialmente imprudenti e pericolosi”, come ad esempio: “Non vi vedranno arrivare e non vi vedranno andarvene. Per questo vi noteranno”, oppure “Ammirate le strisce colorate fuori dal finestrino”.


Mi sembra un’ottima iniziativa! Non sono poche le pubblicità “discutibili” sul piano informativo ed educativo, per non parlare di quelle che definiscono le vetture “verdi” o “ecologiche” con troppa facilità e superficialità!
Scusate, mi sto sforzando da tempo di capire questa società che si rincorre…..nascono associazioni con un concetto di mobilità senza auto esistono certamente di più quelle fan dell’automobile e della velocità.
Da una parte il nuovo, certamente dall’altra il vecchio. Ma come faccio a toccare in profondità il problema ?
Cerco testi che mi aiutino ” L’illusione della modernità” mi da qualche spunto: http://www.stefanoborselli.elios.net/scritti/raccolta_capitolo_08.htm#comunita
Secondo me dobbiamo approffondire questo aspetto.
SORRIDIAMO, PER NON PIANGERE:
Io sono un automobilista ed essendo un automobilista, sono sempre costantemente incazzato come una bestia.
Ce l’ho a morte con tutti.
Ce l’ho con quelli che prendono la macchina soltanto il giorno di Natale e di Pasqua.
Quelli che girano con il cappello e la moglie di fianco, velocità di crociera: 30 chilometri all’ora!
Ma vai! VAI! ACCELERA che sennò al cenone di Natale arrivi il giorno di Santo Stefano!
Hei Valerio! Molto divertente! Io di recente sto sperimentando la bici per i brevi tragitti in citta’. Da questa primavera quasi tutte le mattine parto da casa in bici, fino alla stazione. Poi treno fino all’ufficio. Impiego circa 10 minuti in piu’ ma mi stresso molto molto meno. Godo vedendo la mia STUPIDA AUTO che si riempe di polvere nel parcheggio sotto casa. Quando giro in bici in mezzo alle auto per le strade di Genova mi guardano tutti come un extraterrestre e io RIDO!
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Bello l’articolo: Un Virus chiamato auto