Acquacoltura biologica
Il reg. Ce 710/2009 regola, per la prima volta, l’accesso degli impianti di acquacoltura che ambiscono a diventare certificati biologici. Fino al 1 luglio 2010, chiunque volesse certificare il proprio impianto come biologico poteva rivolgersi alle sole certificazioni volontarie. Il passo avanti è notevole avendo di fatto colmato una lacuna che avevano aperto il reg. CE 834/2007 prima e il reg. CE 889/2008 poi, i quali menzionavano l’acquacoltura senza di fatto entrare nello specifico delle norme.
Dal 13 al 17 settembre 2010 si è tenuto, a Roma, il primo corso per esperti in acquacoltura bio e a seguire il primo corso propedeutico alla formazione degli ispettori per il controllo della certificazione in questo ambito. Purtroppo come tutti i regolamenti che vedono la luce quali apripista anche il 710/2009 presenta numerose lacune. Se da una parte ora esistono le norme che regolano il settore è vero che le stesse risultano essere abbastanza a maglia larga. Il pericolo evidente è che, così facendo, sia possibile, ai più, accedere alla certificazione rendendo vano ogni sforzo di chi vuole operare in un regime di assoluta correttezza avendo in assoluto tutti i requisiti per essere riconosciuto quale operatore biologico. Nell’immediato stanno per vedere la luce due decreti, che saranno immediatamente attuativi, che normeranno ancor più nello specifico l’acquacoltura biologica nel nostro paese.

Una buona notizia, quindi!Speriamo che l’immediato sia un tempo raggionevole, e sopratatto che si rinforzi il corpo che possa arginare le “bieche speculazioni delinqueri”. Buon lavoro!
Posso darti conferma che l’immediato è reale visto che i decreti sono già approvati. Servono solo i tempi tecnici per la pubblicazione.