GLUTINE E CELIACHIA

26 nov 2009 Categorie: NATUROPATIA | 5 commenti »

Negli ultimi anni è violentemente esploso il problema delle intolleranze alimentari. Perché? Un po’, sicuramente, per moda: tantissimi negozi, farmacie ed erboristerie offrono la possibilità di effettuare test, a volte poco attendibili e sbrigativi, che si concludono sempre con una lista interminabile di alimenti ai quali il soggetto risulta intollerante. In questo modo è possibile poi vendere alimenti alternativi o tisane disintossicanti.cereali[1]

Sicuramente una prima riflessione da fare riguarda la qualità degli alimenti: concimi, antiparassitari, pesticidi, diserbanti, coloranti, conservanti, aromi, ormoni, metalli pesanti ma anche processi di irradiazione dei cibi con raggi gamma per sterilizzare o aumentare la durata d’immagazzinamento sono tutti fattori che, negli anni, hanno aumentato la nostra sensibilità determinando sempre più frequentemente reazioni di intolleranza.

Relativamente alle intolleranze al glutine, una proteina presente in molti cereali, in particolare nel grano, è necessaria però un’altra riflessione. Nel corso degli ultimi anni l’uomo ha influito pesantemente sulla natura selezionando e incrociando specie vegetali a suo piacimento con lo scopo di ottenere varietà più resistenti o più adatte ai processi di trasformazione industriali. Un esempio lampante è quello del grano, selezionato nei decenni in modo da aumentarne il contenuto in glutine. Questo perché il glutine è una proteina che durante il processo di panificazione si trasforma in quella “colla” che rende così facile realizzare l’impasto. Provate a preparare un semplice impasto per la pizza o per il pane utilizzando della farina integrale! Vi accorgerete che ottenere un impasto omogeneo con la farina integrale sarà molto più difficile rispetto allo stesso processo usando della farina raffinata. Questo proprio in virtù della grande quantità di glutine presente nelle specie di grano più recenti, che vengono poi raffinate così da eliminare anche la crusca oltre a tanti elementi nutritivi. Un grano ricco di glutine facilita immensamente il processo industriale di panificazione e pastificazione.

Quello che è accaduto, quindi, è a tutti gli effetti un crimine nei confronti della natura: si è trasformato il grano, un alimento per natura ricco di carboidrati, in alimento sempre più proteico. E il nostro organismo, non comprendendone il motivo, sviluppa l’intolleranza che, nei casi più gravi degenera in celiachia, impedendo all’individuo di ingerire la benché minima quantità di glutine.

Non dimentichiamo però mai che l’uomo è un essere molto complesso, dotato di un corpo fisico ma anche di una sfera sottile, e che la malattia, in ogni sua manifestazione, coinvolge sempre entrambi gli aspetti. Altrimenti perché non siamo tutti intolleranti visto che mangiamo tutti lo stesso grano? Si impone qui una riflessione di tipo simbolico e archetipico: se il latte, nella nostra vita inconscia, viene assimilato alla mamma, il grano, altra base della nostra alimentazione, rappresenta simbolicamente il papà. È il papà che, in condizioni normali, va a lavorare, guadagna i soldi e porta a casa il pane. Notiamo anche come, nella lingua italiana, la parola “grano” indica anche il denaro, cioè i soldi che ci servono per vivere e che il padre di famiglia assicura ai suoi cari.

In conclusione, il problema dell’intolleranza al glutine deve essere considerato un insieme di fattori: sicuramente l’inquinamento a cui gli alimenti sono sottoposti e l’eccesso di glutine sono aspetti importanti, ma senza considerare la sfera simbolica sarà difficile risolvere il problema. Di fronte ad un celiaco l’incoraggiamento a integrare nella dieta altri cereali poco conosciuti è indubbiamente fondamentale ma se non si sostiene la persona nell’analizzare le dinamiche esistenti nel rapporto con il padre l’approccio terapeutico sarà sempre incompleto.

LA REFLESSOLOGIA PLANTARE

18 nov 2009 Categorie: NATUROPATIA | un commento »

La reflessologia plantare è una tecnica antichissima basata sulla stimolazione di alcuni punti localizzati sulla pianta e sul dorso dei piedi.

Per comprendere il principio su cui questa disciplina poggia – e sul quale si basano anche materie come l’irido1231875529[1]logia, l’auricoloterapia (stimolazione dei punti dell’orecchio), l’osservazione della lingua, la reflessologia palmare – è sufficiente una frase: il macrocosmo si riflette nel microcosmo e viceversa.

Con il termine macrocosmo intendiamo il tutto, il sistema in toto, mentre con la parola microcosmo ci si riferisce ad una parte del tutto, ad un singolo aspetto del sistema. Cosa significa tutto questo? Pensiamo all’atomo, all’entità più piccola che costituisce la realtà: un atomo è formato da un nucleo centrale attorno al quale ruotano gli elettroni. Ed ora pensiamo al nostro sistema solare, il sistema più grande del quale possiamo ancora avere una conoscenza abbastanza dettagliata: il sole è la stella centrale attorno alla quale ruotano i pianeti. Ecco dimostrata l’analogia tra il microcosmo (l’atomo) e il macrocosmo (il sistema solare). La vita intera si basa proprio su questo principio: come ogni singola cellula del nostro corpo presenta, al suo interno, tutte le caratteristiche dell’organismo umano (apparato respiratorio, riproduttore, escretore, digerente, ecc.), allo stesso modo è facile accettare che singole parti del sistema umano (piedi, palmi, lingua, occhi, orecchie, ecc.), il microcosmo appunto, riflettano la complessità del macrocosmo-uomo.

Sulla pianta dei piedi, ma anche a livello delle altre parti citate, si trova riflesso l’intero corpo umano, con tanto di organi, muscoli, visceri, ossa … Il massaggio reflessologico si basa quindi sulla stimolazione, attraverso il tocco della mano dell’operatore, dei punti riflessi corrispondenti ai vari organi, permettendone un riequilibrio in forma indiretta.

L1231875542[1]a reflessologia non è una metodica diagnostica: il dolore che spesso si avverte sul piede non è un indice di malattia ma semplicemente di squilibrio, non necessariamente a livello fisico ma anche psicologico, emotivo o energetico. Attraverso la stimolazione dei punti vengono inviate all’organismo informazioni in grado di favorire i naturali processi di auto-guarigione, anche in questo caso a tutti i livelli, fisico, psicologico, emotivo ed energetico. Ecco perché durante il trattamento, in maniera del tutto inaspettata, la persona può sperimentare emozioni molto forti, riso, pianto, freddo, caldo, brividi, ricordi, immagini … proprio perché il massaggio, lavorando in profondità, invia stimoli all’intero organismo.

Su tutto, però, trionfa l’effetto rilassante: a chi non piace ricevere un massaggio ai piedi, magari dalla persona amata, dopo una dura giornata di lavoro? Essendoci una prevalenza, a livello dei piedi, del sistema nervoso parasimpatico, le risposte alla stimolazione saranno sì lente, ma durature, con riduzione dei livelli di stress e aumento della secrezione di endorfine! Provare per credere!

Oggi le tecniche reflessologiche si sono evolute e oltre a prevedere il trattamento in forma indiretta dei vari organi fisici si è arrivati alla stimolazione di organi energetici, i famosi chakra studiati dalla tradizione indiana. Il tema chakra verrà diffusamente trattato in un altro post ma per chi non riuscisse a frenare la curiosità vi segnalo un incontro, lunedì 23 novembre, ore 21.00, presso l’Associazione ChiHarArmonia® (Imperia, piazza Dante 11): il riequilibrio dei chakra attraverso il massaggio del piede. Un incontro dedicato alla teoria, alla pratica, all’esercizio corporeo e, ovviamente, al massaggio del piede!

BENVENUTI NEL BLOG “SALUTE E BENESSERE”

14 nov 2009 Categorie: NATUROPATIA | 8 commenti »

CAMPANA 2789446_blog

Aprire un blog dal titolo “Salute e Benessere” potrebbe sembrare, ai più, cosa alquanto banale. Questi due termini, infatti, spesso abusati o utilizzati impropriamente, racchiudono al loro interno una tale sfaccettatura di significati da rendere praticamente impossibile una qualsivoglia forma di trattazione univoca. E questo è proprio quello che NON intendo fare!

Gli articoli che verranno da me proposti, però, conterranno inevitabilmente il mio modo di essere, le mie idee, la mia esperienza di vita, le mie convinzioni, la mia natura più intima … Sono laureata in Tecniche Erboristiche e derivo, quindi, da una solida preparazione scientifica, secondo la quale esiste solo ciò che è scientificamente dimostrato e comprovato. Sono però anche una naturopata e in virtù di questo il mondo della salute mi appare molto più complesso e sfaccettato di quello che la scienza ufficiale ci vuole indurre a credere.

In questo blog cercherò di unire queste due polarità, l’aspetto scientifico e tradizionale con quello alternativo, altrettanto tradizionale nel senso di antico, molto più antico di quello oggi in uso, ma anche magico, affascinante, misterioso. Spero con questo di non urtare la sensibilità di nessuno: quando si parla di salute e, soprattutto, di malattia, si scaldano facilmente gli animi. Quando si è malati si finisce per rimanere coraggiosamente e caparbiamente attaccati al proprio malessere e non si accettano punti di vista diversi: “Come ti permetti, tu, di parlare così della mia malattia? Chi ti credi di essere? Hai forse idea di quanto sto soffrendo?” … eccetera … eccetera

Ripeto, io posso portare solo il mio punto di vista ma ciò non significa che esso sia giusto e vero. È il mio e basta! Mi piacerebbe che questo fosse sempre ricordato!

Mi avvarrò, nella scrittura dei post, dell’aiuto di Chiara Zappoli, Presidente dell’Associazione ChiHarArmonia (www.chihararmonia.com), l’associazione culturale per la quale collaboro. Essendo Chiara insegnante di Ohashiatsu, esperta di rebirthing e di psicosintesi transpersonale ritengo che il suo contributo possa essere molto interessante e fecondo.

Chiedo però anche l’aiuto di tutti voi lettori: sono aperta a suggerimenti, critiche, consigli, testimonianze e richieste di qualsiasi tipo. Crescita significa proprio condivisione e partecipazione e non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura assieme a voi!