Speciale Territorio
I più autorevoli rappresentanti del mondo economico, agricolo, ambientalista e sindacale, da tempo hanno sancito la nuova centralità dell’agricoltura, ritenuta, ormai, non più il settore che produce per “riempire gli stomaci”, ma determinante delle condizioni che possono incidere sulla qualità della vita.
Una qualità che si collega con la tutela dell’ambiente e del paesaggio e che può permettere al Paese di crescere e di dare un contributo verso la tanto necessaria globalizzazione intesa sotto diversi aspetti.
Nel libro “Coltivare la città” di Andrea Calori, l’autore fa un viaggio globale tra le esperienze di filiera corta, da New York al Giappone, tutte accomunate dal tentativo di ridare valore alla produzione agricola e alla centralità
del territorio.
Una sorta di “globalizzazione dal basso” che farebbe vincere tutti.
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Andrea Calori è tra i promotori della Carta del Nuovo Municipio.

