IL TEMPISMO DEL CRAC
febbraio 19th, 2010
Questo Social Network sta attraversando una fase di grande espansione ed entusiasmo ed é questo un fatto di grande rilevanza perché i suoi membri individuano, quindi riconoscono, una possibile alternativa alla crisi che sta disegnando scenari globali che nella storia mai avevano manifestato segni di così estesa uniformità.
Senza abbandonare l’impegno quotidiano, da parte di tutti coloro che scelgono di utilizzare i molteplici criteri della sostenibilità, vogliamo prestare attenzione ai caratteri che presenta la situazione economica e finanziaria globale in base agli ultimi rilievi aggiornati?
Sentiamo allora il punto di vista di Pierluigi Paoletti, analista finanziario, fondatore di Centrofondi e presidente di Arcipelago Scec:
“Entro giugno le borse inizieranno a perdere. La massa monetaria da parte delle banche centrali, M1 continua la sua discesa ormai dall’agosto scorso (dal 18% di incremento si è passati al 6% di gennaio). Questo significa che diminuisce la quantità di moneta disponibile e con un debito così enorme che necessita di quantità di liquido (ossigeno, sangue chiamatelo come volete), la conseguenza non può che essere il collasso di molte imprese, famiglie, aziende, le quali cercano di trovare maggior riparo all’est dove possono continuare a produrre a costi molto inferiori rispetto a quelli occidentali (Fiat insegna); le famiglie invece non potendo delocalizzare soffrono insieme alle comunità sociali (i recenti fatti di Rosarno e Milano sono un esempio).
La borsa anticipa gli andamenti economici e sarà probabile un andamento di questo tipo: crescita fino a maggio/giugno poi inizio del crollo.

Entro fine anno l’economia reale peggiorerà ulteriormente (pensate in italia cosa accadrà visto che noi siamo messi notevolmente peggio degli altri) e inizieranno due/tre anni di dolori dove le pareti della gabbia in cui siamo verranno smantellate (non c’è niente di casuale, tutto è programmato nei minimi dettagli).
Nel caos che si genererà si potranno così iniziare a costruire le pareti del nuovo carcere dove l’umanità verrà relegata a sua insaputa (cambiare tutto per non cambiare niente).
Noi abbiamo una grande opportunità, unica in questo triste panorama: quella di sfruttare questa finestra temporale, tra il crollo della vecchia cella, alla costruzione della nuova, per costruire quel modello che renda tutto il resto obsoleto, quello a cui si riferiva Fuller con la frase della home page di Centrofondi.
Http://www.centrofondi.it/
Per questo io sono estremamente positivo sul futuro e mi sto dedicando insieme a moltissima altra gente alla ri-costruzione di modelli economici e di sistema che rendano le comunità molto più resilienti ai cambiamenti in atto.
Fiducioso perché mi rendo conto che questa scarsità è solo una allucinazione indotta da questo sistema e che è sufficiente cambiare stato mentale per accorgersene, bisogna aiutare noi e chi ci circonda a tagliare le dipendenze che ci trascinerebbero nella “centrifuga” del crollo e costruire realtà basate sul sostegno reciproco e che aiutino le imprese strategiche sul territorio ad assolvere la loro funzione al meglio e mi riferisco all’agricoltura, all’artigianato ecc.
Insieme all’economia quindi si ricostruisce una comunità sociale in cui sostegno e quindi solidarietà saranno le basi sulle quali ri-costruire.
Come vedete non parlo di grandi azioni, riforme planetarie, ma di qualcosa che è alla portata di ciascuno di noi dotato di semplice buona volontà e spirito di servizio. Infatti per fare queste azioni non serve l’aiuto di governi, non servono rivoluzioni, ma serve solo la voglia di mettersi in gioco e di fare insieme agli altri.
Questo modo di agire penso sia l’unico in grado di sfruttare quella finestra temporale che si sta aprendo proprio adesso.
Non permettiamo che arrivi il cellulare per trasferirci nella nuova cella. Mettiamoci in gioco e costruiamo la realtà che vogliamo! Un consiglio, in queste cose bisogna osare e non farsi sommergere da pensieri negativi (non ce la possiamo fare, siamo pochi e piccoli, ho paura di non farcela ecc), puntare in alto e avere fiducia gli uni negli altri è forse la sola chance che abbiamo, SFRUTTIAMOLA per spezzare l’eterno gioco del Padrone e dello Schiavo http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_ott_1.pdf una volta per tutte.”
Pierluigi Paoletti
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Grazie Enzo, veramente bella e positiva questa riflessione di Paoletti.
Mi associo
[...] nostro raggio lettore, Enzo, ha parlato della crisi facendo riferimento alle interessanti considerazioni di Pierluigi Paoletti, presidente di [...]