2010, emergono nuovi scenari!
gennaio 3rd, 2010
Nessuno possiede la sfera di cristallo che possa consentirgli una previsione certa degli eventi futuri, ma, per coloro che hanno come obiettivo la massima attenzione possibile per le reali prospettive della nostra economia, quindi della vita delle nostre comunità, quindi della nostra vita, é evidente che il 2010 potrebbe essere l’anno in cui cominceranno a delinearsi i segni di una vera e propria depressione economica globale.
Mi sono svegliato il primo gennaio 2010 ed improvvisamente sono stato investito da un moto di depressione grave ed irreversibile? Neanche per sogno! Per provare ad essere estremamente sintetico, consiglio di visionare attentamente il grafico seguente che rappresenta l’andamento del debito degli Stati Uniti D’America negli ultimi 150 anni:

Perché prendere come riferimento il grafico del debito degli Stati Uniti D’America? Perché il modello economico di riferimento, paradigmatico per il funzionamento economico globale é proprio quello! La curva del debito non solo ha lo stesso andamento per tutte le economie globalizzate, ma anche le interdipendenze strutturali le uniformano alle stesse leggi.
Se osservate il grafico negli anni “20″ la curva ha incominciato ad intercettare la “norma” attestata sul valore di 170 ed ha incrementato il suo picco (crisi del 29) fino a precipitare a ridosso del secondo conflitto mondiale. Ora la curva del debito é enormemente più grave, si intuisce come non possa continuare a salire! Deve solo scendere! Non possiamo conoscere il giorno dell’inizio della discesa, solo che discesa sarà e sarà problematica per tutte le economie fondate sulla curva del debito insostenibile. Diventa quindi evidente, per tutti coloro che amano tenere gli occhi aperti, che nessuna ripresa sta dietro l’angolo, ma solo una enorme, globale deflagrazione di questo sistema, che si regge sulla sua insostenibilità.
Che fare allora? Fino a questo momento tutti i governi delle economie più forti, sono unanimi nel negare la gravità della crisi e nel promettere soluzioni! Sappiamo che le soluzioni, all’interno del vecchio paradigma non sono sostenibili, non esistono! Può solamente esistere una soluzione che faccia riferimento a paradigmi totalmente nuovi, spontanee aggregazioni di cittadini che si coalizzino intorno ad idee basate sui criteri della nuova economia non più legata alla creazione del debito infinito ed inestinguibile creato dalle banche centrali, ma un’economia ricostruita localmente dalla partecipazione diretta e solidale dei cittadini naturalmente collegati al loro territorio, uniti da intenti finalizzati al rispetto ed alla condivisione del benessere comune.
La formazione dei Gas é sicuramente uno dei primi, importanti scalini di questo nuovo edificio comunitario che infrange e sconvolge vecchi paradigmi per crearne di nuovi. E’ però giunto il momento di esercitare un ulteriore sforzo per fare in modo che il Gas faccia un salto qualitativo!
In che modo? Con la creazione di una sorta di associazionismo o, comunque, una forma di collaborazione che consenta una mappatura dei soggetti già protagonisti di quell’ impegno, al fine di approssimare con margini più precisi la domanda locale relativa, tale da poter programmare non solo la nascita, ma anche la produzione di un’economia locale. Infatti é solo la nascita e la gestione sapiente di un’economia locale che può consentire di non risentire troppo degli effetti devastanti della crisi che, mai nella storia, aveva raggiunto simili livelli di coinvolgimento e di pervasività.
Il prossimo incontro intergas che RG sta propoponendo per fine gennaio, spero abbia come obiettivo una orizzontale razionalizzazione delle proposte e delle collaborazioni al fine di creare confronti positivi per la nascita dell’economia locale nella nostra regione, alla luce dello scenario globale. I Gas possono dare un importantissimo contributo a questo cambiamento, insieme a proposte e pratiche di rinascita dell’economia locale che interessino anche il terreno della PMI e dell’artigianato. Il collante di tutte queste iniziative potrebbe essere la proposta di Arcipelago Scec. Se ne può parlare!
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Grazie Enzo del contributo e della citazione di RG
Sull’idea di Scec avrei anche un’idea per provare ad incentivarne l’uso attraverso questo Network, ma vorrei esporla di persona
A presto
[...] una riflessione sulla Maersk, mentre Enzo ha parlato di reddito di cittadinanza e dei nuovi scenari per la nostra economia sul blog Raggio [...]