Certificazione energetica degli edifici: era ora!

Roma, 6 luglio – “Rendere trasparente la qualità energetica degli
immobili è un ulteriore passo avanti per garantire l’efficienza e il
risparmio energetico e una maggiore sicurezza per i cittadini che
acquistano una casa. L’obiettivo è promuovere adeguati livelli di
qualità dei servizi di certificazione, assicurarne l’utilizzo e la
diffusione omogenea sull’intero territorio nazionale”. Lo ha detto il
ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, firmando il
decreto sulla certificazione energetica degli edifici che entrerà in
vigore nei prossimi giorni con la pubblicazione sulla “Gazzetta
ufficiale”. “I cittadini avranno così la possibilità di capire com’è
stato realizzato l’alloggio che stanno acquistando dal punto di vista
dell’isolamento, della coibentazione e degli impianti energetici, in
che modo esso possa contribuire agli obiettivi di efficienza e
risparmio energetico”, ha concluso il ministro.
Il decreto, emanato in attuazione della direttiva europea del 2002,
definisce le linee guida nazionali per la certificazione energetica
degli edifici e gli strumenti di raccordo, concertazione, cooperazione
tra lo Stato e le Regioni, alcune delle quali hanno già definito
proprie procedure di certificazione, che si integrano alla normativa
nazionale, nel rispetto delle peculiarità di ciascuna Regione. Il
provvedimento segue il decreto del Presidente della Repubblica del 2
aprile scorso (numero 59), che fissa i requisiti energetici minimi per
i nuovi edifici e per le ristrutturazioni di quelli esistenti. Con
queste nuove procedure i cittadini che vendono la propria abitazione
potranno rispondere in modo più appropriato e con oneri assai
contenuti all’obbligo di informare l’acquirente della qualità
energetica dell’abitazione ceduta.
Un altro regolamento definirà infine nelle prossime settimane le
figure dei certificatori energetici (ingegneri, architetti,
professionisti e così via) abilitati al rilascio delle certificazioni.