Insieme oltre il petrolio

Il Circolo di Genova del Movimento per la Decrescita Felice ha proposto alla “cittadinanza attiva” la discussione Insieme oltre il petrolio, ovvero Come superare la dipendenza dalle fonti non rinnovabili e vivere felici?

L’incontro si è tenuto il 23 giugno 2010 alle ore 17.00 presso la Fondazione Labo’ in Vico San Luca 2, Genova.

Questi gli argomenti del dibattito, chiaramente illustrati da Marcello:

  • PETROLIO: criticità attuali e scenari futuri
  • TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE (fonti rinnovabili, idrogeno, reti elettriche intelligenti): azioni intraprese a livello europeo
  • TRANSIZIONE E DECRESCITA: azioni intraprese dalle “città di transizione” a livello locale per la costruzione del Piano di Azione per la Decrescita Energetica.

Folta la presenza di cittadini, movimenti e associazioni interessati a questi argomenti  e pregevole il loro contributo attivo alla discussione.

Il Circolo Territoriale di MDF Genova

Growth isn’t Working!

Riporto una notizia apparsa su Terranauta in merito allo studio della New Economics Foundation (NEF) di Londra intitolato «La crescita non è possibile. Perché abbiamo bisogno di una nuova direzione economica».

E’ stato istituito un club, Il criceto impossibile,  il cui sito presenta un cartone animato di un minuto, dove si spiega l’assurdità del concetto di crescita economica illimitata.  E’ stato scelto il criceto perché questo animaletto dalla nascita sino al raggiungimento dell’età adulta raddoppia di peso e di dimensioni ogni settimana. Paradossalmente, se la sua crescita dovesse proseguire in maniera esponenziale, dopo un anno arriverebbe a pesare…  circa nove miliardi di tonnellate! Un paragone assai calzante per descrivere il meccanismo che soggiace alla nostra economia.

I principi della decrescita sembrano guadagnare terreno, grazie anche a studi come questo Che qualcosa stia davvero cambiando?

TAV… A saià düa!

Oggi si “inaugura” il progetto del Terzo Valico. In verità si dovrebbe parlare di illustrazione e non di inaugurazione: non vi è ancora un progetto esecutivo, per non parlare degli stanziamenti (costo complessivo: circa 5,4 miliardi di euro). Qual è la reale necessità di questo piano? Quali sarebbero le alternative? Non si potrebbe migliorare l’esistente prima di lanciarsi in un progetto perlomeno ventennale, dai costi elevatissimi (non solo in termini economici!)?

Qui le proposte degli ambientalisti pubblicate sul sito NO TAV Genova.

Un ambiente irrimediabilmente perso (come le pendici del monte Rollino qualora l’Arquata Cementi dovesse aprire la cava) o una risorsa persa (le acque del Rollino o le acque di rigoroso a seguito dei lavori del Terzo Valico) è perso per sempre, e nessuno in futuro potrà mai fruirne“.

La decrescita sbarca a “Fa’ la cosa giusta!”

Il nostro circolo parteciperà con un proprio stand all’edizione genovese della fiera dell’economia solidale “Fa’ la cosa giusta!” in programma al Porto Antico dal 25 al 27 settembre.

Per il pomeriggio di sabato 26 settembre, in collaborazione con il G.A.S. Camogli, il movimento ha organizzato un convegno intitolato Decrescita: istruzioni per l’uso.

Ecco il programma:

Come ridurre il PIl e migliorare la qualità della vita? Come ritrovare il gusto di farsi le
cose, di essere autosufficienti, di educare alla lentezza e alla felicità comune?
Decrescita: istruzioni per l’uso” ha l’ambizioso progetto di fornire strumenti operativi
in questa direzione. L’attenzione del seminario infatti non è tanto sul concetto di
decrescita, o sulla critica alla crescita, bensì su come concretamente realizzare una
qualità della vita diversa: con quali strumenti si costruisce autonomia e ben vivere?

Maurizio PALLANTE – Presidente nazionale Movimento Decrescita felice – introdurrà
in specifico le strade per la cultura dell’autonomia, attraverso il recupero delle
competenze individuali e sociali e in particolare di quella energetica.

Alberto ARICCIO – architetto ed esperto in risparmio energetico in edilizia – parlerà
su come recuperare antiche competenze e svilupparne di nuove per massimizzare
l’autonomia energetico-abitativa propria e della propria comunità.

Andrea MAGNOLINI, – Pedagogista e educatore ambientale – toccherà il tema
fondamentale di come educare alla decrescita, attivando anche una “Pedagogia
della lumaca”

Enzo PARISI – biologo e farmacista – affronterà il tema decrescita, alimentazione e
salute mostrando come la corretta alimentazione può migliorare al contempo la
salute del pianeta e delle persone.

Cesare VALENTINI – financial planner , autore di “Vivere di rendita” – introdurrà il
tema della sostenibilità economica per l’unità familiare, cioè su come organizzare le
proprie risorse, sulla base della sua provocazione per “vivere di rendita”.

Seguirà dibattito finale.

Orari della Fiera “Fa’ la cosa giusta!”:
Venerdì 16.30-20.00
Sabato 10.00-23.00
Domenica 10.00-20.00
Per saperne di più, visitate il sito ufficiale della manifestazione: http://falacosagiusta.org/liguria/

Vi aspettiamo!!!

Educazione slow

Negli ultimi tempi mi sono sempre più appassionata dei temi riguardanti l’educazione e la pedagogia, tanto che ho deciso di tornare all’Università per acquisire le basi per un eventuale, futuro impegno nel mondo dell’infanzia. Si dice spesso che i bambini sono il nostro futuro, si sprecano moltissime parole sulla “famiglia” e sui servizi dedicati ai più piccoli, eppure i buoni intenti raramente si concretizzano in politiche sociali veramente incentrate su quell’età meravigliosa e decisiva che è la fanciullezza. Aumentare la permanenza dei bambini nei nidi o nelle scuole private, riempire la loro giornata di impegni ricreativi e culturali di ogni tipo, in modo da sollevare i genitori lavoratori da una serie di incombenze, non significa prendersi cura di loro. Purtroppo li abbiamo abituati sin dalla più tenera età a vivere di corsa, come gli adulti, a prediligere il “fare” e la competizione ad ogni costo.

Essendomi avvicinata allo stile di vita della decrescita, non ho potuto non interessarmi anche a una pedagogia della lentezza, provando a immaginare come i principi e le buone pratiche che stiamo cercando di rivalutare e valorizzare attraverso una diversa concezione della vita, del tempo, della persona e della natura, potessero essere applicati all’universo infantile. Credo che i più piccoli abbiamo molto da insegnarci in questo senso e che tutta l’esperienza educativa si possa trasformare, in realtà, in uno scambio continuo fra adulti e bambini che imparano a crescere insieme. La pedagogia della lumaca, l’ultima opera dell’educatore Gianfranco Zavalloni, sarà uno dei temi trattati durante il seminario Decrescita: istruzioni per l’uso che si terrà sabato 26 settembre all’edizione genovese della fiera dell’economia solidale “Fa’ la cosa giusta“.

Penso che entrare in comunicazione con i bambini e i ragazzi, anche attraverso degli incontri da realizzare nelle scuole, sarà un po’ come piantare il “seme della decrescita”.

Vi aspettiamo numerosi alla Fiera!

Come sono approdata alla decrescita felice

Il mio è stato ed è tuttora un percorso a zig-zag, avviato senza avere da subito una “meta” ben precisa. Potrei dire che ho iniziato a pensare e fare delle cose un po’ per volta… e che la consapevolezza è arrivata solo di recente.
“Semplicità” o “essenzialità” potrebbero essere le parole chiave. Dalla “Sobrietà Felice” (il libro di Bologna, Gesualdi e Saroldi letto mentre facevo volontariato nel commercio equosolidale) alla “Decrescita Felice” di Latouche e Pallante il passo è stato abbastanza breve. Certe sensibilità sono tutte collegate fra di loro, anche se magari i fili che le uniscono non sono subito evidenti. Ho capito che la scelta di fare le cose da sè, comprando un po’ di meno, o quella di preferire i mezzi pubblici all’automobile, potevano essere unite ad altre piccole decisioni, fino a creare uno stile di vita un po’ “diverso”. Spulciando le varie notizie su internet, mi sono imbattuta nel Movimento per la Drescita Felice e ho scoperto l’esistenza di un circolo proprio a Genova. Le buone notizie, fortunatamente, non vengono mai da sole: più o meno nello stesso periodo sono entrata in contatto con Reti Glocali e quindi con associazioni e gruppi di persone che operano nell’economia solidale. La condivisione è contagiosa: quando ci si mette in testa un’idea e la mente rimane aperta il più possibile, i progetti, le idee creative, le “buone pratiche” si moltiplicano. Adesso sono qui, con un sacco di cose da imparare.
Qualcuno forse può pensare che parlare di decrescita in un periodo di crisi economica sia facile, come cercare di mandar giù la pillola amara con un po’ di zucchero: dopotutto certi sacrifici si devono fare comunque e tanto vale adottare una filosofia che li renda più sopportabili. Senza parlare poi di quanto lo stile di vita “green” sia diventato di moda. In più, non è detto che sia tutto rose e fiori, buono solo per gli ingenui: l’accostamento dell’aggettivo “felice” può suonare addirittura stonato. Si sa che la “felicità” -  diversa dall’essere semplicemente contenti – è impegnativa, altrimenti non sarebbe così difficile ottenerla: implica essere propositivi, costruttivi (e quindi non  si tratta solo un’idea romantica). E’ una parola dotata di una tale forza  e così carica di aspettative che si prova imbarazzo a pronunciarla!
Io non sono un’economista, nè un’esperta di efficienza energetica o permacoltura – per usare alcune espressioni molto “in voga” – anzi, non mi considero un’esperta di alcunchè. Però non vedo nella sobrietà una rinuncia, bensì una scelta che comporta di lasciare qualcosa, sì, ma per “guadagnare” dell’altro. Un modo diverso di concepire il tempo, di rapportarsi all’ambiente, di stare in famiglia e d’interagire con le altre persone. Se nel frattempo avrò imparato a fare il pane in casa o a riparare un elettrodomestico invece di buttarlo via, facendo più felice anche il mio portafoglio (!), tanto meglio; tuttavia credo che passo dopo passo si possa andare anche oltre, soprattutto se non si è da soli. La voglia di scoprirlo è tanta e credo valga la pena di rimboccarsi un po’ le maniche. O almeno provare.

La decrescita… in ferie

Vi segnalo un interessante articolo pubblicato sulla rivista Terranauta e intitolato “Ok la decrescita… ma le vacanze?“. L’autrice descrive le sue impressioni sul modo di fare turismo, organizzare e quindi vivere una vacanza senza dimenticare i propri valori. Mi sono ritrovata nelle sue perplessità (il viaggio alla moda, le località iper-affollate e gli sprechi conseguenti) così come nei suoi desideri (il contatto con le culture locali, l’esigenza di risparmio, la riscoperta di località vicine, il turismo responsabile, la fuga dal divertimento a tutti i costi…).

“…E forse, placare questa sete di viaggi in questo modo potrà anche farci capire che alcuni posti son diventati dei circhi e degli zoo ignobili, che davvero ciò che si cerca è la diversità e l’esoticità a tutti i costi o il divertimento “forzato”, che non produce nulla se non un gran dispendio di soldi ed energie. Perché il vero viaggio, se vogliamo metterla sul filosofico.. è quello dentro di te. E allora non serve mica andarsene lontanissimo.. mettere in moto tutta questa macchina da baracconi solo per l’ansia di cercare e di scoprire qualcosa che non trovi.. il diverso è qua, è vicino, è ciò che non conosci di te e dei posti e delle genti che hai intorno!“.

E voi cosa ne pensate?

Presentazione MDF Genova

Trascorsi pochi mesi dalla sua costituzione, il circolo genovese del Movimento per la Decrescita Felice è lieto di approdare su Reti Glocali. Nell’ottica di promuovere i principi e gli obiettivi del nostro movimento, abbiamo deciso di cogliere le opportunità del web e di entrare a far parte di questo progetto, del quale condividiamo tematiche e finalità. Riscoprire la capacità di fare rete, la condivisione, la partecipazione, lo scambio, la riscoperta del territorio, il valore delle interazioni sociali, il sostegno alle economie locali, l’autoproduzione alimentare ed energetica fanno naturalmente parte del nostro “bagaglio”.

Grazie a tutti quelli che vorranno condividere con noi questo nuovo percorso!