Incontriamo Burlando: 3 marzo Acquario di Genova

MDF Genova partecipa e opera attivamente nella Rete per l’altra economia e gli stili di vita consapevoli che si è costituita all’interno del percorso facilitato dalla Fiera Fa la cosa Giusta! attraverso la scrittura di un Manifesto per l’altra economia e gli stili di vita consapevoli.

La Rete si è data tra i punti di lavoro comune per il 2010 quello di incontrare i principali candidati alle elezioni regionali, Burlando e Biasotti, per sollecitare un confronto sui temi caldi dello sviluppo del territorio.
L’obiettivo dell’incontro è quello di fare conoscere ai candidati le nostre realtà e dare il senso di un movimento in crescita che sta già costruendo un’altra società.

Con forte impegno di MDF Genova, per dare concretezza agli incontri e per consentire a tutte le associazioni che aderiscono alla Rete di incontrarsi su un terreno comune, la Rete ha lavorato ad un documento puntuale e articolato sui temi rilevanti per riorientare lo sviluppo della regione in chiave davvero equa, giusta e sostenibile.
Chiederemo dunque ai candidati di esprimere con chiarezza la propria posizione su ciascun punto, in modo da fornire strumenti critici di valutazione dei programmi.
Poiché solo Burlando ha accettato l’incontro pubblico, la rete invierà a Biasotti il documento con la richiesta di esprimere per scritto le sue posizioni e queste saranno rese pubbliche.

E’ molto importante essere in tanti e fare sentire che la Liguria che vuole uno sviluppo diverso cresce e non può essere ignorata da istituzioni che devono essere rimesse al servizio della gente.
Facciamo dunque in modo di essere in tantissimi e circoliamo questo messaggio il più possibile.

L’incontro avverrà il 3 marzo alle ore 21.00 c/o l’Auditorium dell’ Acquario al Porto Antico.

Genova Città del Trekking

Segnalo il seguente evento.
Genova Città del Trekking -Una città da camminare
(venerdì 26 febbraio, Ristorante la Polveriera,
Area Protetta Parco delle Mura, h. 9:00-16:00)

Ore 9.00 Registrazione partecipanti
Ore 9.30 Presentazione e saluti:
Marta Vincenzi – Sindaco del Comune di Genova
Claudio Burlando – Presidente della Regione Liguria
Franco Zunino – Assessore all’Ambiente – Regione Liguria
Renata Briano – Assessore ai Parchi – Provincia di Genova
Franco Bonanini – presidente Parco Nazionale 5 terre
Angelo Berlangieri – APT Liguria (portale turismo liguria)
Silvano Vinceti – Ministero del Turismo
Luca M. Terzaghi – Direttore dell’Agenzia del Demanio
Coordina Pinuccia Montanari – Assessore ai Parchi

ore 11.20
Federico Beltrami – Servizio Parchi Regione Liguria
Italo Clementi – Rivista Trekking Genova Città del Trekking
Paolo Piacentini – Direttore del Parco Regionale dei Monti Lucretili
Stefano Piroli – Ufficio del Parco delle Mura
coordina: Luca Dallorto – Consigliere Comunale – Università Verde

ore 12.15 Interventi tematici: coordina: Cristina Morelli – Consigliere Regionale
Giovanni Lanzone – FIE Regionale – I sentieri nel Comune di Genova
Giorgia Bocca – Associazione Terra! Onlus – Orti e chilometri zero
Riccardo Favero – Comunità Montana Valli Stura e Orba
Silvia Burzio – La città: progetto Pedibus
Giuliano Bellezza – Il Parco delle Mura come opportunità di lavoro
Umberto Bruschini –Presidente A.I.P.I.N. Liguria

h. 13.15 Buffet

h. 14.30 Tavola rotonda Coordina: Italo Porcile
Intervengono:
Santo Grammatico – Rete Puin
Gruppo Genova Protezione Civile
Walter Riva – Osservatorio Astronomico
Rappresentanti Municipi
Scuola Daneo
Emilio Parodi la Piuma
Claudia Iacopozzi Ecocamping
CAI Sampierdarena

Dibattito e Conclusioni
La cittadinanza è invitata a partecipare

IN VIAGGIO VERSO LA TRANSIZIONE

Corsi teorico – pratici per prepararsi al cambiamento.

L’Ecovillaggio Torri Superiore propone dal 4 marzo al 20 giugno un programma di corsi orientati alla creazione di un mondo con minor uso del petrolio e a minor impatto ambientale.

Vogliamo imparare a consumare meno, in modo responsabile, sviluppare le economie locali, impegnandoci ad aumentare il benessere e la gioia di vivere: insomma, fare dei passi concreti verso la Decrescita Felice, seguendo l’esempio positivo del movimento delle Transition Towns.

Per maggiori dettagli: www.torri-superiore.org.

Per informazioni e prenotazioni: info@torri-superiore.org
Tel.               0184 215504         0184 215504

4 / 7 MARZO
Trazione animale – Lavori agricoli con gli asini
Con Marco Spinello

20 / 21 MARZO
Introduzione pratica all’antica tecnica di lavorazione del feltro ad acqua e sapone
Con Gaia Di Stefano

17 / 18 APRILE
Fare la birra in casa – Corso base
Con Katja Mirri

8 / 9 MAGGIO
Produzione domestica di saponi e creme naturali
Con Lucilla Borio

22 /23 MAGGIO
Introduzione all’orto biodinamico
Con Stefano Cattapan

4 / 6 GIUGNO
Costruzione di un pavimento in terra cruda
Con Stefano Soldati

30 MAGGIO /  13 GIUGNO
Progettazione in Permacultura – Modulo certificato di 72 ore
Con Massimo Candela, Stefano Soldati, Fabio Pinzi

14 / 19 GIUGNO
Permacultura pratica
Con Massimo Candela, Daniel Von Düffel

19 /20 GIUGNO
Introduzione al Biochar
Con Nathaniel Mulcahy

Growth isn’t Working!

Riporto una notizia apparsa su Terranauta in merito allo studio della New Economics Foundation (NEF) di Londra intitolato «La crescita non è possibile. Perché abbiamo bisogno di una nuova direzione economica».

E’ stato istituito un club, Il criceto impossibile,  il cui sito presenta un cartone animato di un minuto, dove si spiega l’assurdità del concetto di crescita economica illimitata.  E’ stato scelto il criceto perché questo animaletto dalla nascita sino al raggiungimento dell’età adulta raddoppia di peso e di dimensioni ogni settimana. Paradossalmente, se la sua crescita dovesse proseguire in maniera esponenziale, dopo un anno arriverebbe a pesare…  circa nove miliardi di tonnellate! Un paragone assai calzante per descrivere il meccanismo che soggiace alla nostra economia.

I principi della decrescita sembrano guadagnare terreno, grazie anche a studi come questo Che qualcosa stia davvero cambiando?

MDF Genova per l’Agricoltura contadina

Oggi impera un’agricoltura che spesso non cura la terra, ma la consuma e ne fa steppa, erodendone la fertilità ed erodendo quella delle piante e la loro diversità, per dare spazio a monocolture di una o poche varietà: sempre più sterili, sempre più redditizie per chi le commercia e – fatti i conti, ma fatti bene – sempre più costose per tutti. L’agricoltura che non dà nutrimento più di quanto non dia malattia e porti con sé il deserto è ciò che genera il modo industriale e finanziario di considerare la terra.
Dove gli uomini sono solo mani per fare girare numeri e macchine, e sono stomaci, e uteri per nuove mani e stomaci.
Dove le piante sono solo cloni votati alla massima resa, costi quello che costi.
Dove gli animali sono solo carne, latte, uova e macchine per riprodursi di più e più in fretta.
Dove il patrimonio genetico di piante e animali è territorio di manipolazione e brevetto.
Dove i prodotti servono prima di tutto ai giochi d’azzardo degli investitori.

Un’altra agricoltura, intanto, sopravvive, nascosta più di quanto sia residuale, ancora popolare e straordinariamente diffusa in Italia, anche se non se ne parla e, apparentemente, non fa i grandi numeri
dell’economia. È quella più vicina al lavoro delle persone e alla cultura delle comunità, ai bisogni più elementari e a un’economia ciclica; è quella praticata per mestiere o passione o necessità da chi mangia i propri prodotti perché produce prima di tutto per sé e la propria famiglia e poi anche per vendere; da chi coltiva la terra, non i contributi; da chi mantiene in vita sementi, esperienze, consuetudini, humus e falde dell’acqua: è l’agricoltura dei contadini che non sono imprenditori e tanto meno industriali della terra.
Bisogna che questo mondo sia visto e riconosciuto, perché chi coltiva – comunque lo faccia – tiene in piedi la montagna e le campagne e fa vivere quella diversità di varietà che ci fanno onore e ricchezza e che, altrimenti, non ci sarebbero già più. (da Massimo Angelini)

L’ASCI, Associazione di solidarietà per la campagna italiana, rappresenta questo tipo di agricoltura e i veri contadini. La sezione Ligure di ASCI, dopo un periodo di crisi, l’ 1 febbraio si è rifondata. MDF Genova ha sostenuto questo rilancio, supportando la nascita della rinnovata Associazione soprattutto dal punto di vista organizzativo e di supporto normativo, tanto che alla fine le stato chiesto di assumerne la segreteria. E così è stato.

Primi obiettivi della Associazione saranno quelli di diffondere i valori dell’Agricoltura contadina, di chiedere alla nuova Amministrazione Regionale Ligure che uscirà dalle elezioni delle modifiche normative e di creare un organico rapporto con i Gruppi di Acquisto Solidale.

A questo proposito un ammonimento per chi vuole acquistare.
Se vogliamo che emerga e si diffonda questa figura del contadino, allora bisogna rispettarne i ritmi, la visione e la dignità, apprezzare la qualità del prodotto e il rapporto umano.
• Ritmi. Il correre parallelo tra consumatore e produttore. Non si può pretendere che l’offerta raggiunga velocemente la domanda, pena l’industrializzazione della produzione. Sapere che quando si compra dal contadino non si va al supermercato ma si cerca quello che il contadino produce secondo i cicli delle stagioni.
• La visione è quella di non voler diventare industria proprio per dare più qualità ai prodotti. Le mucche pascolano, le galline si muovono all’aperto nel pollaio e vedono il sole, i vegetali non sono avvelenati da pesticidi e fitofarmaci.
• La dignità è un compenso che almeno gli consenta di vivere come qualsiasi artigiano o piccolo commerciante.
• Apprezzare la qualità del prodotto significa essere sicuri che il prodotto è stato coltivato e confezionato secondo corrette e sempre usate regole igieniche. Ed è soprattutto molto più buono !
• Apprezzare il contatto umano significa la garanzia del rispetto delle regole e l’incontro con persone straordinarie per passione e senso della vita.

W la campagna italiana !

Enzo Parisi

TAV… A saià düa!

Oggi si “inaugura” il progetto del Terzo Valico. In verità si dovrebbe parlare di illustrazione e non di inaugurazione: non vi è ancora un progetto esecutivo, per non parlare degli stanziamenti (costo complessivo: circa 5,4 miliardi di euro). Qual è la reale necessità di questo piano? Quali sarebbero le alternative? Non si potrebbe migliorare l’esistente prima di lanciarsi in un progetto perlomeno ventennale, dai costi elevatissimi (non solo in termini economici!)?

Qui le proposte degli ambientalisti pubblicate sul sito NO TAV Genova.

Un ambiente irrimediabilmente perso (come le pendici del monte Rollino qualora l’Arquata Cementi dovesse aprire la cava) o una risorsa persa (le acque del Rollino o le acque di rigoroso a seguito dei lavori del Terzo Valico) è perso per sempre, e nessuno in futuro potrà mai fruirne“.