La Coop Liguria vende detersivi “alla spina
Genova, 6 luglio – Risparmiare in maniera ecologica è ormai possibile,
con l’iniziativa di Coop Liguria di vendita di detersivi sfusi: dal
mese di luglio l’Ipercoop L’Aquilone di Bolzaneto e la Coop A. Negro
mettono a disposizione dei propri clienti i distributori per la
vendita di detersivi “alla spina”, dove i consumatori che vogliono
acquistare detergenti potranno riempire i contenitori di cui sono già
in possesso. L’iniziativa garantisce una doppia convenienza,
individuale e collettiva: spillare l’ammorbidente o il sapone per i
piatti permetterà al singolo risparmiatore di ridurre la spesa tra il
18 e il 20%, mentre la comunità assisterà a una sensibile diminuzione
della produzione di rifiuti. Gli imballaggi infatti rappresentano più
di un terzo dei rifiuti urbani: ed è proprio la necessità di limitare
questi sprechi che ha spinto Coop Liguria a imbarcarsi in questa
impresa. L’operazione ecologica non perde comunque di vista la
qualità: “I prodotti venduti sono tra i due più acquistati tra quelli
offerti da Coop Liguria – assicura il presidente della società,
Francesco Berardini, citato dal sito de Il Giornale – senza
dimenticare che sono detersivi privi di fosfati, e quindi naturali ed
eco-compatibili”. L’erogazione è semplice e immediata. Quattro colori
distinguono i tipi di detersivi distribuiti: sapone per piatti,
ammorbidente, detersivo classico per lavatrice e quello invece
delicato per la lana. I flaconi utilizzati dai clienti potranno essere
usati fino a 30 volte. La vendita di detergenti sfusi per ora sarà
portata avanti solo in due punti vendita: a breve però l’iniziativa
verrà allargata ad altri supermercati della provincia, ed entro un
anno verranno coinvolti i rivenditori più importanti della regione.
L’operazione vede la collaborazione della Provincia di Genova: per
l’assessore all’Ambiente Sebastiano Sciortino “è giusto consumare, ma
bisogna farlo con intelligenza, visto che la produzione pro-capite di
rifiuto o materiale post-consumo ha raggiunto livelli allarmanti”. La
vendita di detersivi sfusi fa parte di una serie di iniziative
affidate alla Commissione Speciale Rifiuti della Provincia, che,
lavorando su diversi fronti, presenterà entro un mese un pacchetto di
progetti per la riduzione di rifiuti alla fonte.

Vi segnalo questo link:
http://www.ecobollealbenga.com
Il proprietario e’ iscritto su Reti Glocali:
http://retiglocali.it/members/ecobolle/
Schiavi del supermercato Libri della decrescita felice
La grande distribuzione organizzata in Italia e le Alternative Concrete
Segnalo queste letture perchè non amo la grande distribuzione, nè le politiche commerciali che attua, la riduzione dei rifiuti nei detersivi è ben poca cosa a fronte della mole di prodotti che per forza di cose provengono per la maggior parte dall’estero, il problema che il modello della grande distribuzione non solo ha fatto chiudere i piccoli negozianti , ma ha annientato nel paese le produzioni locali e il cibo è diventato un composto pieno di conservanti, coloranti, addensanti………
http://retiglocali.it/destati/2009/07/11/fresh-un-film-su-quello-che-mangiamo/#more-338
Recensione:
Il viaggio comincia con un percorso tra i settori di un grande centro o distretto commerciale: alimentazione, ristorazione veloce, tecnologia, fai da te, multisala. Un’attenta analisi dei grandi marchi di distribuzione – Ipercoop, Esselunga, Carrefour, Auchan, Mc Donald’s, Mediaworld, Ikea – mette in luce le politiche di vendita non sempre corrette e la conseguente emarginazione delle piccole attività locali, produttive e commerciali. Vengono poi descritte le alternative concrete sperimentate in Italia: i gruppi d’acquisto solidali, i piccoli mercati auto-organizzati, le pratiche che legano la ristorazione al cibo locale. Non mancano i consigli per uno stile di vita sobrio e sostenibile, attento alla necessaria riduzione e scelta dei consumi a sostegno dell’economia solidale e della produzione locale.
Grande distribuzione e alternative
http://www.opifice.it/index.php?option=com_content&task=view&id=253&Itemid=50
Dalla decrescita all’autosufficienza, come sopravvivere.
http://buoneletture.wordpress.com/2009/04/17/dalla-decrescita-allautosufficienza-come-sopravvivere/
Daccordissimo sulla grande distribuzione: anch’io personalmente nel mio piccolo sto cercando di “smettere”. A gennaio insieme ad un gruppo di amici ho dato vita ad un GAS che, con la primavera-estate ha cominciato a dare i suoi frutti. Sto scoprendo la bellissima sensazione di andare al supermercato (ebbene si ci vado ancora) e di scoprire di non aver bisogno di (quasi) nulla perche` sono riuscito a comprare (quasi) tutto con acquisti solidali: farina, pasta, conserve, frutta, verdura, carne, insaccati, parmigiano, olio, saponi, detersivi, miele, vino, eccetera, eccetera…
Anselmo, Enrico, grazie mille per i link. Avevo già letto il blog di ecobolle!
Io non faccio (ancora) parte di un GAS, ma fortunatamente da qualche mese vivo in un quartiere in cui la buona logica della piccola distribuzione non è ancora stata soffocata del tutto. Da questo punto di vista, non è assolutamente vero che acquistando nei grandi supermercati si risparmia.
Comunque penso che forse l’iniziativa della Coop possa costituire un piccolo passo per sensibilizzare gli acquirenti…
Ciao Simona, è bello vedere il vostro Blog subito attivo e con segnalazioni interessanti. Quello che dobbiamo fare è quello di mettere insieme le nostre energie per sviluppare un lavoro di scambio di informazioni e buone pratiche appunto da segnalare. Che il messaggio della Coop sia importante non è messo in discussione, ma la decrescita come dice Marcello è accorgersi di non aver bisogno del supermercato. Mio padre negli anni 40 ha aperto una ditta di autotrasporti, e costruito un frantoio oleario, da ragazzino durante le vacanze estive andavo con i camion e aiutavo a caricare cassette a mano dai vari produttori locali del comprensorio dianese e andorese, questi oltre a vendere nel propio territorio spedivano pesche, albicocche, zucchine, pomodori……, cartoni di basilico.
I camion partivano verso la mezzanotte per Genova e scaricavano nei mercati generali di Corso Sardegna.
Al mattino i Genovesi andavano per negozietti e potevano comprare tutto quel ben di dio.
Oggi quel che è rimaso è un pò di basilico , perchè anche quello arriva dall’estero.
In fondo pensare a ricreare quella filiera vuol dire rimettere in produzione ettari di terra abbandonati, creare posti di lavoro e controllare la qualità del prodotto estendendo la produzione del biologico. Io direi che si può fare.
Certo, sono d’accordo. Quanto al basilico, almeno quello riesco ad autoprodurlo!!! (Peccato non avere un orto!)
Che bello vedere questo fermento!
Sono “assetato” di vostre notizie!
Anch’io che non so niente di agricoltura ho fatto il basilico quest’anno, ed è venuto bello!
In fondo pensare a ricreare quella filiera vuol dire rimettere in produzione ettari di terra abbandonati, creare posti di lavoro e controllare la qualità del prodotto estendendo la produzione del biologico. Io direi che si può fare.
Anche io e anche tutti noi lo diremmo!
Non mi lascio ingannare da Coop e dai suoi detersivi alla spina.
Preferisco acquistare i miei detersivi da produttori “eco consapevoli” che utilizzano materie prime di derivazione vegetale e che non usano i maledetti sbiancanti ottici o i famigerati tensioattivi, prodotti chimici che molto difficilmente si degradano e che persistono nell’ambiente per diversi anni.
Anche io, come Marcello, ho preferito fondare un Gruppo di Acquisto Solidale ed, insieme ad altri 30 membri rappresentanti di altrettante famiglie, acquistiamo i prodotti che ci necessitano attraverso una lista di fornitori selezionata e composta nel tempo solo da noi.
Nessuna influenza pubblicitaria o mediatica, nessuna coercizione subliminale da insinuazioni mascherate all’interno di una scena da film.
Ed in Coop, la mia scoperta felice è stata che: non prendo più il carrello ma il cestello!!!
In tempi di crisi, sapete cosa comprano gli italiani al supermercato ?
Verdura confezionata……più cara del 500% e 2 italiani su tre preferiscono l’insalata in busta……Il Report è un pò datato, oggi crescono coloro che vanno a far le spesa nei cassonetti….
http://www.youtube.com/user/nuovoecosistemawebtv#play/user/1C75A12979476FDD/52/uwCv0GewR0s