LdG Blog
È doveroso iniziare il primo post con qualche spiegazione rispetto al titolo dato a questo Blog.
Il nome nasce dal fatto che mi trovo in Germania da profugo ambientale e sanitario praticamente da 3 anni, a causa della mia malattia (v. la mia storia). Quindi… Lettere dalla Germania.
Parafrasando anche le infinite Lettere dal Fronte. In effetti la mia vita è costantemente al limite grazie alla negligenza dello Stato Italiano. “Quasi” essere al Fronte dopo centinaia di crisi allergiche di cui almeno 30 volte sul filo del trapasso senza ritorno. Sono stato in Bosnia durante la guerra alcune volte, il parallelo è un po´ forzato, me ne servo per dare una dimensione della mia condizione.
Mentre le Lettere dalla Germania dai campi di concentramento, di Engels, e altri, di ben altra elevatura culturale, sono altra cosa.
Immagino che in Reti Glocali gradissero maggiormente una serie documentata di articoli sulle malattie ambientali in un blog della serie MCS & Co. Ce ne sarà qualcuno, raramente., come il primo articolo pubblicato. Una parte di quanto ho scritto sul tema si può vedere alla sezione NOTIZIE del sito www.cnr-mcs.it. Il resto è rintracciabile sul web cercando il mio nome completo (una buona parte non più causa cancellazioni non casuali o limitazioni attuali di Google).
Ho scelto in definitiva un approccio diverso, partendo dalla semplicità e banalità della vita quotidiana tedesca. Osservata, quando le energie e gli impegni di mera sopravvivenza me lo permettono, con gli occhi di un italiano che si é domandato sempre nella vita: perché dobbiamo sempre andare contro il buon senso adottando soluzioni ai problemi, costose e per finzione controcorrente, passando pure per ingegnosi ai nostri stessi occhi?
La perdita quasi completa del sentimento di comunità, unitamente ai valori di base popolari e al funzionamento degli “ingranaggi” della società, sono la causa di tutti i mali italiani. Il mio piccolo contributo parte da questa considerazione.
Lettere dalla Germania (Ldg) e Reti Glocali (RG)
Come si inserisce questo blog con il gli obiettivi di Reti Glocali? Difficile dirlo in quattro parole. All´inizio erano un po´ scettici i “liguri” di RG ma dopo i primi articoli spero di averli convinti dell´utilitá del mio progetto.
La cosa buffa è che non avevo avuto tempo ed energie per leggere le linee guida e guardondole oggi, dopo un mese dai primi articoli scritti, ho trovato diverse affinitá elettive. Riassumiamo i punti salienti del Progetto RG con i miei commenti:
- RG e’ una piattaforma di Social Blog orientata alla creazione di reti di relazioni tra i soggetti coinvolti ed alla valorizzazione dei prodotti e del territorio Ligure. Insomma io che cosa ci faccio qui? Sono Romagnolo, emigrato ambientale (temporaneo) in Germania e in Liguria ci sono stato solo tre volte nella mia vita. L´idea RG e Nuovo Ecosistema avrei voluto realizzarle con altri miei conterranei 10 anni orsono. Quindi sono dovuto emigrare anche in questo ambito informatico. Per ora sono il loro Agente all´Avana, se sopravviveró faremo qualcosa assieme di meno palliativamente digitale. Ad ogni modo LdG tratterà tutti i temi sostenuti da Reti Glocali con le mie osservazioni. Credo sarà utile un punto di vista “esterno” auspicando che vi sia una accurata selezione dei membri, per onestà e lealtà, per Reti Glocali e Nuovo Ecosistema.Quando si cresce arrivano opportunisti e gli infiltrati per smontare quanto costruito faticosamente pezzo a pezzo.
- Creando reti di relazioni “reali” tra le persone. Sempre pensato e sempre portato avanti, ho dato 10 gli altri hanno preso senza neanche un grazie talvolta. E la mutua assitenza di comunità va a farsi friggere con l´intera economia. In questosenso spero che chi ha più risorse (tempo in primo luogo) possa dirottarle a chi più in difficoltá in RG. Senza questa mutua assistenza (e protezione reciproca) RG potrebbe diventare come tante realtà dalle quali siamo fuggiti a suo tempo.
- Favorire la nascita di un nuovo modello commerciale il cui obiettivo sia il bene comune invece del profitto. Sono 20 anni che lo attuo, ma i compagni di strada alla fine hanno pensato solo al profitto e mi sono trovato solo, ora anche malato grave. Credo sia giusto parlare di giusto profitto rapportato al bene /servizio reso. La Natura non regala nulla ed é una legge fondamentale della vita. Gli umani hanno il potere di essere più solidali del mondo animale, quando serve e non per sentirsi “buoni”, ma sembrano averlo dimenticato in Italia.
- Il centro dello sviluppo invece di quello della crescita del Pil e del mercato. Specificherei in termini precisi il concetto di sviluppo. Le nuove generazioni devono trovare un territorio preservato (vista come è degradata l´Italia, recuperato), con aree naturali per i nostri compagni di viaggio animali (abbiamo gli stessi diritti sulla navicella Gaia). La popolazione deve adattarsi al territorio e non il contrario, per mantenere le risorse per tutte le generazioni a venire.
- Diffondere idee e contenuti per una coscienza collettiva. Anche su questo sempre pensato e agito. Tuttavia idee e contenuti devo trovare nel breve periodo almeno piccole applicazioni quindi reti di relazioni/scambio/consulenze concrete, vere.
- Favorire l´adozione di buone pratiche “condivise”. E`uno degli obiettivi primari di questo Blog.
Contenuti originali
Come ha egregiamente esplicitato Enrico Aletto nella sua presentazione il panorama blog italiano è un copia/incolla generalizzato con (aggiunta personale) alcuni “guru” telecomandati dall´estero per un imminente cambio di potere gattopardesco.
Creare contenuti originali ti mette a nudo davanti alle critiche, ti costringe a relazionarti, e costa fatica. Caratteristiche che gli italiani dalla “pappa pronta” non amano in genere. Cosí, anche per questo siamo al punto della storia italiana che tutti conosciamo. Ci sono le eccezioni ma non fanno la storia di un Paese. Con qualche eroe non si vince una guerra.
Lettere dalla Germania avrá immagini originali dell´autore/i. in alcuni casi sarà un fotos-servizio. Le immagini, se non usate strumentalmente, sono un veicolo di informazioni molto utile,. Tuttavia il primato deve restare alla parola scritta, meglio ancora se su carta, ma anche la comunicazione orale. Internet, è già ora quello che ha rappresentato la TV negli ultimi 40 anni, un veicolo di orientamento e controllo delle masse. Una caratteristica dei blog è di proporre foto da banche dati o rubate ai leggittimi autori. Un´altra cosa che ho sempre non digerito e che mi ha portato a non aprire mai un blog. Preferisco una non perfetta immagine catturata dall´autore piuttosto che una patinata, graficamente ineccepibile, ma senza anima.
I contenuti saranno originali, alcuni banali ad una prima lettura forse, ma veri. I collegamenti esterni saranno rari e motivati per completare l´articolo. In alcuni casi saranno proposti contenuti guida di autori/pensatori per la loro importanza perseguendo gli obiettivi comuni di Reti Glocali che si intrecciano con i principi personali che ho portato avanti nella mia evoluzione.
Ho subito pensato fin dalla sua ideazione di aprire questo Blog a contributi esterni. Spero che presto avremo una vera e propria redazione dall´Italia e sopratutto dall´estero.
Prima tutto servirebbe un collaboratore per compensare la mia forzata inattivitá causata dalle mie condizioni sociali e di salute: trattamento immagini, correzione testi e altre cose semplici del genere per un massimo di una ora a settimana.
Conferenze originali
A tempo debito, fatto salvo i problemi di soppravvivenza quotidiana, sarò disponibile a comunicare dal vivo in videoconferenza (serve un computer, linea ADSL, proiettore digitale) i contenuti di Lettere dalla Germania. Avrei giusto un po´di cosette da raccontare che non sempre posso scrivere.
Il male dell´Italia
Le ovvie spiegazioni dei mali tutti italiani, ereditati da reggenti pavidi e vigliacchi (tradimmo per ben due volte con gli stessi Paesi alleanze militari, qui in Germania se lo ricordano ancora), che ho scoperto nel corso della vita sulla realtà del mio Paese, le conosciamo tutti: corruzione dilagante, mancanza di una cultura di base e di un orgoglio di comunità diffuso, qualunquismo, non ammettere un errore senza porvi rimedio se non con una scusa o una giustificazione fasulla, e via dicendo.
Non è mia intenzione fare un tribunale sull´Italia da questo Blog. Semmai è vero il contrario, ma in Italia se poni domande e avanzi soluzioni passi solo da rompicoglioni (passatemi il francesismo romagnolo).
Mi sovviene una trascrizione che feci di una intervista a Falco Accame. Una persona eccezionale tutta d´un pezzo che conobbi nel 2004 sul fronte CNR-MCS e Sindrome dei Balcani.
Falco Accame, Presidente ANAVAFAF, parlando sulle responsabilità dei vertici militari italiani, per il mancato uso delle protezioni dei militari impegnati nelle zone bombardate con proiettili all’Uranio Impoverito, sulle quali non verrà mai fatta luce poiché fa parte della storia nazionale il non accertarle:
“…i politici di oggi diciamo si sono resi conto che l’Italia è questa, con Francia o Spagna purché sé magna! E’ triste, è così però… noi abbiamo questa tradizione, quindi la tradizione di noncuranza, così, di non partecipazione, di non sentirsi responsabili, … una tradizione che viene purtroppo dalla religione cattolica, insomma andiamo nel fondo delle questioni… Una democrazia si regge sulla religione protestante, sulla religione luterana, cioè sulla responsabilità individuale. La religione cattolica ci insegna che con due pater nostri e tre ave maria tutto è passato, si ricomincia come prima e quindi la gente non si sente responsabile… E’ un Paese della deresponsabilizzazione totale, quindi non è colpa mia, è colpa sua… il generale, va a finire che la colpa è del piantone… E questa è l’Italia, purtroppo noi… questa è la minestra come si dice. Certo a volte ci si resta male però con questo dobbiamo convivere, questa è l’Italia, e dobbiamo ringraziare se in circostanze come questa, nonostante la mentalità che Francia o Spagna purché sé magna, si trovano delle famiglie… che nonostante tutto partecipano e cercano di fare qualche cosa circondate più o meno da una indifferenza… totale. E quindi bisogna consolarsi con qualche d’uno che ha questo senso del dovere e di sentirsi cittadino e non suddito. Perché questa poi è l’Italia. In Italia sono sudditi e non cittadini.”
A parte queste motivazioni che tutti conosciamo, e la maggior parte finge di ignorare, ho maturato nel tempo la convinzione che, ad esempio le buone maniere, in Italia sono una questione di apparenza quando non devi fregare immediatamente qualcuno. Così per tutta una serie di sane consuetudini che facevano parte del bagaglio culturale popolare sono state inquadrati negli “usi e costumi” svuotandole del loro significato originario. Sulla mia pelle ho vissuto la distruzione culturale del buon senso contadino a partire dalle scuole medie. Necessitava essere moderni e cementificatori per sentirsi nel “progresso”.
Buone abitudini
Parlando solo dell´atto quotidiano di salutarsi. I primi tempi qui in Germania ero imbarazzatissimo. Domiciliavo in un piccolo paesino nel Nord Hessen, tutti mi salutavano con “Hallo!” pur non conoscendomi, (credo si traduca Salve”), bambini, donne, uomini, anziani. Persino quando ci si incrociava camminando su fronti opposti della carreggiata! Lo ammetto ci ho messo un po´ ad essere pronto a replicare e capire che non era un gesto cortese ma una base della civiltà in una comunità. Una serie infinita di figuracce per la lentezza nel rispondere, dati anche i miei problemi di salute, mi ha fatto da corso accelerato.
In città non vale questa regola del saluto tra “sconosciuti” ma negli oltre 100,000 paesini della Germania si. Attenzione però quando ci si sposta al Nord sopra Hamburg diventa “Moin Moin” (intraducibile, sembra il verso delle foche, dalla Danimarca in origine), mentre in Schwaben-Bayern diranno “Grüß Gott” (Saluto a Dio).
Modi di salutare diversi per Lander che vai. Collante basilare di un vivere civile. Un po´ come la birra, diversa ogni Landkreis (circondari rurali dei Regierungsbezirken, i Kreis sono equivalenti alle nostre Province, qui funzionano e nessuno pensa di cancellarli). Sfortuna vuole che, con i danni epatici e allergia al glutine, non ho potuto assaggiarne nessuna delle gustosissime birre locali.
Qui ho toccato con mano un minimo di coerenza amministrativa e sociale che provo a tradurre in qualche immagine di seguito. Come dice Christian, giovane agricolture Bioland in Schelewig-Holstein, “vediamo almeno dove finiscono i soldi delle nostre tasse: asili, scuole, ospedali, strade sicure e senza una buca…”
Bambini
I bambini, futuro di ciascuna generazione, sono qui protetti (ma non viziati) realmente in tutti gli aspetti e casomai , ne sparisce uno, rivoltano la Germania come un calzino mentre in Italia arrestano i genitori.
Cerco di rendere l´idea con qualche immagine prelevata dal web in attesa di completare una galleria ad hoc.

- Questo segnale assolutamente Wunderbar lo vendono a 49€ da Hood.de
Solo vivendo qui da qualche tempo, che non sia una vacanza breve, ho avuto modi cogliere (e ahinoi, confrontare) quei dettagli che rendono una societá minimamente sana e degna.
Progetto di Lettere dalla Germania
Il mio progetto prevede l´acquisto di una macchina digitale economica, un abbonamento mobile (non ho quello DSL), un laptop economico ma veloce (sempreché i lettori facciano donazioni, vedi in fondo). Vorrei immortalare quanto voglio raccontare dall´estremo Nord dove mi trovo ora (che i tedeschi intendono per giù) fino al Süd Bayern (che chiamano su). Il confronto con quanto vedró nel mio prossimo viaggio in Italia sará istruttivo… o distruttivo per chi si è adagiato. Fate voi.
Non mancheranno incursioni nella mia sfera privata tanto per non annoiarsi con testimonianze personali, vissuti nella mia quotidianea un “po´” sul disperato.
Ricordo che il Blog è aperto a interventi di altri che vogliano aggiungere le loro impressioni e testimonianze sul “campo”.

- Più o meno sono sempre in queste condizioni a scrivere. Il laptop é un IBM ThinkPad 600. Funziona per miracolo tuttavia mi sta uccidendo per i tempi lunghi di metabolizzazione dati. Dimenticavo. Ho una buona dose di elettrosensibilità residua. All´inizio fui costretto a sospendere per due anni l´uso del computer, ora ripreso grazie a quel poco di terapie cominciate al mio arrivo in Germania, ma con aggravemento della salute residua. Il contributo modesto di alcuni collaboratori potrebbe aiutarmi a contenere questi danni multisistemici in corso.
Errori ed omissioni
Incontrerete nei miei articoli fastidiosi errori a causa di vari motivi. Prima di tutto scrivo con tastiera tedesca che contempla la ß (scharfes S), e gli insidiosissimi umlaut (ü,ö,ä), ma non le nostre vocali accentate che sono costretto a comporre in una sequenza di tasti.
Spero mi perdonerete quindi errori di accenti cosí come gli errori ortografici, sintattici, e grammaticali. Le ripetizioni, in particolare si sprecano per memoria a breve fallace.
Scrivo in condizioni non proprio standard e agevoli, tipo avere un luogo fisso e tutte le proprie cose in un posto unico, per cui tra maggiore intossicazione, fatiche per la incombenze quotidiane superiori alle mie già scarse forze, i risultati non saranno ottimali come io stesso vorrei. Dipende da quello che rende in output il mio cervello, in input i miei catarattici e quasi dislessici occhi, la mia coordinazione motoria sregolata alla tastiera.
La mia memoria on/off, sopratutto quella a breve termine, mi porta a correzzioni e integrazioni successive agli articoli. Un consiglio, leggeteli dopo qualche giorno dalla pubblicazione naturalmente
se il titolo o l´immagine ha stimolato il vostro interesse.
In aggiunta alle limitate abilitá (giuro, scrivevo meglio in passato) mi trovo a parlare quotidianamente un sufficiente italiano, “Eine katastrophic Deutsch” e “a little bit English” (con influenze bosniache); insomma, faccio dei pastrocchi linguistici ogni tanto da sotterrarsi. Il danneggiamento celebrale di questi anni gioca la sua parte importante in tutto questo.
Come disse all´inviata di Report il “mitico” Walter, (molto romagnolo ma in Germania lo chiamerebbero forse un poco Dumm) Assessore ai Lavori Pubblici, di Cesenatico: “Eehhh… bisogna accontentarsi”
Una figuraccia transnazionale! Tanto in Italia se le spari grosse o manchi alle tue responsabilitá, di cittadino o amministratore che sia, ti danno pure del simpatico. Zeliglandia! E tutti a ridere…
Quindi accontentatevi di quello che passa il convento (Ich) di questo Blog, ma non risparmiate suggerimenti, critiche e correzioni.
Aiuti redazionali e contributi esterni sono sempre graditi per sanare anche queste lacune personali. Vielen Danke!
Cercasi traduttore italiano-tedesco per replica in lingua madre locale e collaboratore per elaborazione immagini.
Non so quanto riuscirò a scrivere non riesco a badare neanche a me stesso causa la mia disabilità e problemi di sopravvivenza, non di meno economici. Il mio vecchio laptop é lento come una lumaca mentre le risorse non mi permettono di avere un abbonamento mobile. Confido in donazioni occasionali dei lettori per ovviare a questi insignificanti dettagli (v. in fondo a La mia Storia)
Ecco, il computer si é bloccato di nuovo… Guten Nacht
RIFERIMENTI:
- Falco Accame Intervista a Arcoiris TV . Manifestazione delle associazioni e dei familiari dei militari morti per Uranio Impoverito in Somalia, Iraq, Bosnia e Kosovo, davanti al Parlamento. Roma 22 settembre 2004
- Immagini: cliccare sulle stesse per vedere riferimenti e autore





































[...] Enrico Alletto Key Master Salve ho modificato l apertura del mio blog introducend i contenuti di RG. Ditemi cosa ne pensate. http://retiglocali.it/letteredallagermania/perche-questo-blog/ [...]