La mia Storia
Nato a Cesena, in Romagna, 43 anni fa.
Ho sempre abitato a Cesenatico, come da foto.
Prima del 2004 facevo attivitá sportiva intensa da 30 anni, in aggiunta al volontariato, anche internazionale. Di quello vero, dove ti paghi anche i viaggi e usi le ferie.
Ho sempre lavorato dall´etá di 12 anni. Gli unici periodi di interruzione furono nel 1999 (trauma caviglia), 2001 (intossicazione mercurio e trauma cranico) e dal 2004 per MCS al secondo stadio, infine al terzo ed ultimo stadio dal 2006.

Pensavo che una certa omertà esistesse solo in regioni note. Trauma cranico e la commozione celebrale, sei mesi persi di lavoro, danni permanenti, e nessun risarcimento. Nè i testimoni, nè il personale dell´ambulanza chiamarono i carabinieri distanti solo 400 metri per i rilievi. E quel criminale con la BMW grigia, che sicuramente abita da quelle parti, viaggia indisturbato.
Ho lavorato in vari settori (cameriere, bagnino, fotografo, assistente geometra) prevalentemente come operaio (vulcanizzatore, manutenzioni impianto sportivo), poi per circa 10 anni come responsabile esecutivo gestione logistica/magazzino/commerciale forniture nautiche e industria.
Scuola superiore tecnica-meccanica. Un anno di Università nel Corso di Geologia, interrotto per problematiche famigliari.
Corsi vari di aggiornamento professionale nel settore sicurezza sul lavoro, logistica, informatica, primo soccorso.
Formazione personale continua in bio-edilizia, orticoltura biologica, dinamiche relazionali e risoluzioni dei conflitti, azioni di peace-keeping nonviolente, salute, politica nazionale e internazionale, media.
Servizio civile di 20 mesi dal 1988 presso l´associazione ambientalista Italia Nostra.
Sono stato attivo nelle associazioni e pratiche sportive varie per 30 anni: ciclismo, sci nordico, alpinismo, escursionismo, arrampicata sportiva, free-diving, nuoto e kajak.
Di seguito. Alcuni momenti che ricordo con grande emozione. La montagna mi ha insegnato ad adattarmi alle difficoltà e a dire no in situazioni che si sarebbero rivelate pericolose. In più mi sentivo più vicino al Creato, che non guasta. Praticare l´apnea e nuotare (fino a 5km in mare aperto) è stata una palestra mentale incredibile nella quale devi conoscere profondamente te stesso per non fare errori mortali.

- 1995 Vallon Bianco 2800msl – - SüdTirol. Salita al Monte Castello per 5 ore da Malga Grande Fanes 2000msl. Vento forte (contrario, Natürlich!) durante l´ascesa, cosí forte che la neve sollevata si trasformava in spilli dolorissimi al contatto con il viso. La notte a -17°C nella baracca ricostruita su quella originale Austriaca della I° Guerra Mondiale.
- Aprile 1999 – Cesenatico – Mezza olimpionica di Triathlon (a fianco Giuseppe Pasini, fratello del Maestro di Tennis Natale). 13°C in mare e vento teso in terra. Il percorso in acqua sembrava un campo di battaglia disseminato come era, di occhialini e cuffie. Il mio fisioterapista, dopo tre anni di inattività causa un trauma gravissimo al piede, mi disse che non ce l´avrei mai fatta.

- 5 Marzo 2004 – Marsa Alam, Egitto – Una settimana prima di ammalarmi nuotavo con i delfini in Mar Rosso. Indimenticabile: intere ore in acqua su e giú in apnea. Lottai non poco con quelli del Paguro Sub di Cesenatico (il gruppo cui ero accompagnato nel villaggio turistico) e con la Direttrice per una escursione solitaria nel deserto. 16 km da solo dal pomeriggio (48 °C) alla notte. Non mancó una montagna a forma di piramide su cui arrampicarmi. Sulla cima, il sole calava lasciando il posto alla luna. Recitai una preghiera dal Corano per i cari estinti che il venditore locale di un bazar mi trascrissse nella pronuncia dall´arabo con il seguente ammonimento: “dopo che l´avrai recitata o bruci il foglietto o me lo restituirai”. Sono cattolico ma in quel posto sentivo giusto cosí…
Ora per pura sopravvivenza mi interesso di malattie ambientali sicurezza sul lavoro, terapie, alimentazione, materiali atossici farmaci, ipo-allergenici, allergie.
Ero una persona normale, facevo una vita normale, attiva, impegnata ma divertente.
Nell´arco di sei mesi dall´inizio della malattia ambientale (MCS) nel 2004 ho perso praticamente tutto: decine di “amici”, appartamento, tre occupazioni lavorative temporanee e fino ad ora 80,000€…

Per 8 mesi mi sono rifiutato stupidamente di portare la maschera di protezione. Non volevo sentirmi ammalato. Pensare che conoscevo bene il valore della prevenzione avendo sempre trattato articoli per la sicurezza sul lavoro. A inizio 2005 comincio a indossarla tra l´incredulità e lo scherno in alcuni casi dei miei concittadini. Intanto l´intossicazione era avanzata con alcune disabilitá. Alla fine quale esperto di materiali e sicurezza consigliavo io ai medici i modelli meno tossici, tuttavia tutte le maschere ordinarie in commercio contengono ritardanti di fiamma, un mix di sostanze tossiche. Si sceglie il male minore, finché si può.
Lavoravo come Assistente Tecnico nella scuola pubblica, in estate come magazziniere, davo lezioni di informatica, e in più di rado facevo il consulente logistico-informatico-sicurezza per piccole aziende. Per il 2005 avrei voluto prendere l´abilitazione per l´insegnamento tecnico e il brevetto di salvataggio.
Mi sono ammalato di MCS nel 2004 proprio lavorando in un Laboratorio di Chimica ITI. Da allora é iniziato un incubo di abbandono sociale e sanitario, e aggravamento della malattia, contro il quale sto lottando, dopo aver aiutato 1000 malati ambientali abbandonati a se stessi. Per questo impegno ho perso 4 anni, ancora salute, soldi ed energie che, nello stile italiota, significa hanno preso e neanche un grazie, a parte rare eccezioni.
Ho perso il lavoro e tanti soldi, tempo, salute, per la negligenza dello Stato Italiano accompagnato dal collaborazionismo (allo sfascio generalizzato) dell´indifferenza della gente (“mors tua, vita mea”).
Ma non basta. Da quando fondai la Campagna Nazionale Riconoscimento per la Sensibilitá Chimica Multipla (CNR-MCS) nel settembre 2004 fui oggetto di “premurose” attenzioni, prima, di isolamento, poi, e infine di intimidazioni, diffamazioni e via dicendo. Un approfondimento maggiore lo trovate a questa pagina.
Non so decisamente quando ne uscirò da questo culdesac…
Feci un errore fondamentale. Battermi per il riconoscimento della malattia ambientale prima di essere guarito. Per 10 mesi ho impiegato le energie e risorse residuali per un corretto riconoscimento che in Italia non arriverà forse mai: gli italiani si svendono per poco, 1/5 dei diritti che gli spettano, quindi sarà un riconoscimento inganno. Sto pagando da 5 anni per aver alzato la voce per i malati italiani. Dopo i primi tentativi di cooptarmi politicamente e di farmi cambiare idea su quanto dicevo si creò il vuoto in tutti i sensi. Non mi sono mai venduto, ma il prezzo è altissimo.

Uscirono almeno trenta articoli su quotidiani locali e nazionali (Messaggero, Il Tempo, La Repubblica, Il Manifesto) sul mio caso. Risultati = a zero. Questa è l´Italia. Quando il lettore legge sul giornale o su un blog del tal caso e della tale ingiustizia, egli si sente di avere fatto abbastanza, è informato e pensa che se il giornale ne parla qualcuno se ne occuperà... ma tutto resta come prima per la passivitá e chi sfrutta conta proprio su questo, da sempre. Dilaga l´abitudine al peggio del peggio.

Mai posseduto un camper in vita mia. In vacanza ci andavo, a parte i trasferimenti, con le mie gambe, bici, sci, racchette da neve o a piedi senza attrezzatura alpinistica. Causa la malattia e non sufficienti risorse ho vissuto in camper per diversi lunghi periodi con difficoltá quotidiane logistiche non gestibili per una persona giá in difficoltá. Ho perso il conto ma il periodo totale in camper finora supera i tre anni.

Gennaio 2006 - Trentino - Recupero delle proprie cose nel rifugio estivo 2004. Senza l´aiuto di diversi valligiani non avrei mai iniziato a contenere l´inizio della malattia. Ma il peggio doveva ancora arrivare.

Per due anni circa ho vissuto in Nord Hessen a 40km da Kassel (Naturpark Habichtwald). Ho trovato persone che mi hanno aiutato concretamente in Germania e appena potrò ricambierò del tutto quanto ricevuto. Questa immagine la vedevo dalla mia finestra.

Per un periodo ho fatto qualche seduta di terapie intensive in Allgäu, ma è durata poco. I soldi faticosamente accumulati in anno dalle donazioni, euro dopo euro, sono finiti in fretta. Non riesco a fare gli esami tossicologici e nutrizionali di routine una volta l´anno, che sarebbe il minimo per migliorare l´efficacia delle terapie domiciliari che, soldi permettendo, seguo a fatica per anche per i vari problemi irrisolti e el disabilitá quasi quotidiane.
Sto cercando di cavarmela: fare le terapie intensive in USA o Germania. In realtà sopravvivo quale profugo ambientale sono controvoglia, per necessità in mancanza di alternative migliori. Non posso dire di non avere cercato una sistemazione adeguata minimamente alla mia malattia in Italia: due anni persi nell´incredulità e ipocrisia quasi generale. Tra le vicende subite, alla ricerca di una soluzione, una truffa nel 2005 per mano di un gruppo di architetti bio-edili che dovevano provvedere ad una sistemazione tempranea in cambio della mia consulenza. Mi trovai ad un passo dalla stagione invernale in zona di alta montagna senza alcun appoggio. Perchè non si contentano di fregarti e mettere la tua vita a rischio, per celare le loro malefatte uno di questi “signori” continua a diffamarmi ancora oggi. Successivamente sentii storie edificanti su quel personaggio da tecnici bio-edili: un miliardo di lire presi in cambio della certificazione bio a un cementificio e relazioni a conferenze tecniche per descrivere le proprie (presunte) avventure sessuali. Ho imparato che non bisogna temere quelli che si atteggiano a prepotenti ma i cosidetti “finti buoni”.
Per fortuna, in quella occasione, qualcuno mi prestò un vecchio camper per cercare quello attuale.

Senza la mia lavatrice bonificata é un dramma in termini di energie e tempo. Ancora non sono riuscito a trovare un aiuto per portarla in Germania in un punto di appoggio per lavaggio e asciugatura. Qui in Nordfriesland tira sempre vento pieno di ossigeno, i residui del risciacquo manuale se ne vanno facilmente.
Trovare un posto pulito in una piccola valle, costruirmi una casa sana.

Più o meno una casa con interni come questa. Esistono dei manuali tecnici tedeschi e americani allo scopo. Però farei il soffito sempre di rein mineral kalk anzichè legno. La "bibbia" per costruire sano di tutti i manuali é quella del Prof. Rea di Dallas.
Tornare a lavorare, un po´col telelavoro, un po´ di caprette e agricoltura organica. Spero in Italia.

Spesso il mio ufficio "risoluzione guai e affini" é questo. Una alternativa migliore ai Call Center, nei quali dopo la permanenza per 1-2 ore mi costa giorni di recupero e aggravamento costante. Devo dire grazie a tanti Bio Hof italiani e tedeschi per l´appoggio come in questo caso, qui sono ad un passo, si fa per dire, dal Grande Nord. Avessi i soldi per pagarmi alloggi temporanei in appartamenti per allergici chairamente sarebbe meglio ma questo è impossibile al momento.

Le fonti tossiche da materiali dentali (amalgama e denti devitalizzati con formaldeide) sono state riconosciute come cofattore rilevante nella mia malattia da diversi specialisti ma ancora attendo cure adeguate in centri specializzati all´estero. Sto perdendo un dente ogni 8 mesi anche per le carenze cellulari dovute alla intossicazione. Nel 2007 mi si spezza un dente fino alla radice quindi sono messo così. Altri due stanno facendo la stessa fine. Già ora ho diversi problemi di pessima masticazione e assetto che si ripercuotono su tutto il sistema muscolo scheletrico.
Spero con questo blog di riuscire a trasmettervi in modo serio e leggero, quanto di bello ho potuto apprezzare in Germania, affinché possiate copiare (e far meglio) nello Stivale.
Grüß Gott (in Bayern),
Hallo (in Hessen),
Moin Moin (in Schleswig-Holstein)
Rocco
La mia storia completa, quello che mi è permesso scrivere, la trovate sul sito:
http://roccomcs.spaces.live.com
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Grazie fin d´ora a quanti mi aiuteranno.



































Rocco, ti siamo grati per la tua partecipazione alla nostra rete!
E ti siamo vicini per i tuoi problemi, ammirando il tuo coraggio e la tua volontà!
Scrivici tante cose sui problemi ambientali, tuoi e di tutti.
Non so se potrebbe essere utile una terapia come quella seguita da Matteo Dell’Osso, a base di chelanti (ultratione in primo luogo). Matteo ha un sito e si potrebbe contattare.
Cordialità
Purtroppo dal II° stadio della MCS le cose non sono così “semplici” come nei casi di Sclerosi Multipla. Più sistemi compromessi e moltissime allergie che Matteo (lo conosco già direttamente) non aveva. Non è la mia opinone personale ma dei medici americani e tedeschi consultati, nonchè dalla bibliografia sul tema. Comunque è vero che la strada è simile ma i tempi di recupero per noi sono molto più lunghi e le multiterapie sono più complesse. Bastano circa 100,000€ giusto quelli che mi mancano da 5 anni.
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