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PROGETTO SCEC


Laboratorio Pubblico attivo 1 anno, 1 mese fa

La proposta di costituzione del Progetto Scec poggia sulla coscienza che sia la responsabilità di ogni individuo, qualunque ruolo o cultura, coscienza o espressione esso rivesta, a diventare elemento fondante di ogni Comunità.

Quando gli elementi di contrapposizione vengono superati per lasciare il posto agli elementi fondanti di collaborazione, i tempi sono maturi per la costituzione di una Comunità Solidale.
Per Comunità Solidale si intende un insieme di persone che senza rinunciare all’espressione delle qualità individuali, anzi promuovendole consapevolmente, le integra in un progetto più ampio, comunitario, realizzando concretamente una rete di scambio e di sostegno reciproco.
Viene ricercato il Massimo Comune Denominatore nella partecipazione attiva e responsabile: una Comunità di persone, di cittadini.

Per far questo Arcipelago Scec ha iniziato dall’economia. In economia ha iniziato dalla questione monetaria. Ciò è semplicemente coerente all’assunto del principio delle responsabilità di ogni individuo; l’auto-responsabilità prenderà corpo da quanto oggi maggiormente divide, classifica, categorizza; da ciò che rende “concorrenti” l’uno con l’altro; da quello che pretende di misurarci non per quanto siamo ma per quanto possediamo.

Si parte quindi, per questo lungo viaggio, affrontando proprio ciòl che oggi è più distante da un sentire sociale, aggregante, comunitario: la questione monetaria, che divide ed abbandona.
Si parte quindi partendo da noi, dal nostro territorio che è il nostro spazio, senza attendersi adesioni o consensi dall’alto, da istituzioni o rappresentanze, con l’idea che sia necessario, prima di tutto, re-imparare a rappresentare noi stessi.

Ripartire da noi significa restituirci quel valore che l’uso del denaro ci ha tolto: non il denaro in sè, che è solo un oggetto, uno strumento neutro, nato per veicolare al meglio quanto sappiamo fare e dare (merci, servizi, beni), bensì l’uso che ne è sempre stato fatto, distorto, fuorviante.
Se il denaro diviene altro, assumendo un valore (riserva di valore), ed un conseguente potere, ciò che può e deve essere fatto da noi è sottrargli questo valore distorto, questo illusorio potere, e restituirlo a quanto è invece degno di avere un valore reale: l’essere umano e la su aComunità, responsabile, democratica, aggregante, solidale.

Per far ciò Arcipelago ha creato gli Scec, i Buoni Locali.
Lo Scec o Buono Locale, è una moneta complementare. Complementare significa che si utilizza congiuntamente all’euro, in una percentuale di prezzo variabile dal 10% al 30%.
E’ uno strumento che ha rapporto di parità con l’euro (1:1), non è convertibile in euro e viene distribuito gratuitamente a tutti i soci aderenti. I soci possono essere solo fruitori o anche accettatori. I soci accettattori (commercianti, produttori, piccoli imprenditori, imprese) sono coloro che accettano e fruiscono ad un tempo gli Scec, all’interno del circuito degli associati.
Il Buono può circolare all’interno del circuito nell’isola territoriale, ma può anche circolare tra le varie isole a livello regionale ed inter-regionale.

Fiscalmente è assimilabile ad un abbuono (non in maniera dissimile dal buono sconto della G.D.O.) e come tale non concorre alla determinazione della base imponibile.
Il Buono Locale essendo distribuito gratuitamente non crea debito, come accade per la creazione monetaria ufficiale. Ancora al territorio tutto l’importo (anche quello pagato in euro) e circolando nel circuito locale consente di aumentare e reinvestire queste ricchezze nel territorio stesso.
La moneta euro, al contrario, viene immessa nel circuito economico, solo a fronte di un indebitamento dello Stato (cioè dei cittadini, come collettività) e dei privati (cittadini presi singolarmente).

Con lo Scec si realizza un vantaggio per tutti i soggetti che lo utilizzano.
Per il compratore:
aumento del potere di acquisto proporzionalmente alla percentuale accettata; l’accorciamento delle filiere determina un abbassamento ulteriore dei prezzi che concorrono ad aumentare i vantaggi dei compratori, oltre a consentire e facilitare il necessario controllo di qualità.
Per le imprese:
aumento del fatturato; le imprese che accettano Scec e lo ridistribuiscono, facendolo circolare all’interno del circuito, riescono, con questo elementare strumento promozionale, ad ottenere quella visibilità che consente loro di aumentare il fatturato; nel contemporaneo e progressivo processo di riduzione delle filiere, utilizzo dello Scec e razionalizzazione dei processi di produzione e vendita, sono in grado di offrire un prezzo concorrenziale aumentato del Buono, sottraendo progressivamente volumi di movimento alla G.D.O.

Come funziona un’associazione di Arcipelago scec?
L’associazione è formata da iscritti, ma si regge sulla figura centrale del “Sostenitore”. E’ proprio questa la figura, più di ogni altra, significativa di Arcipelago.
Il Sostenitore non è colui che dona denaro: dona se stesso, il suo tempo, la sua passione.
Ma non solo.
Il Sostenitore mette a disposizione le proprie esperienze, peculiarità, conoscenze e professionalità perchè ha la cosciente volontà di partecipare alla costruzione di una Comunità nuova.
I Sostenitori sono costruttori veri, nei fatti, di realtà totalmente nuove.
Queste persone “visionarie” e concrete ad un tempo, si sono divise oneri e compiti per offrire la migliore organizzazione possibile coerente con le finalità dell’associazione: creare gruppi attivi sui territori.

Cosa è un gruppo attivo sul territorio? E’ l’insieme di persone che si sono assunte la responsabilità di vivere e sostenere realmente, in concreto, il proprio paese, distretto, quartiere, borgo.
I Sostenitori compongono oggi il Coordinamento Nazionale di Arcipelago Scec: è costitutito da quanti hanno dato vita, sui territori, ad associazioni locali di Arcipelago, le isole.

Arcipelago Scec è oggi presente in 11 regioni attraverso 14 isole territoriali, che a loro volta coordinano Porti, paesi, borghi, quartieri, lì dove sono presenti i sostenitori del progetto, ai quali vengono messi a disposizione tutti gli strumenti e il sostegno necessari (anche adeguata assistenza con specifici applicativi e gestionali per Gas,Aziende e Soci).

Il riferimento base sul territorio è il PuntoScec: è un luogo dove è possibile associarsi, ritirare i propri Scec, conoscere altri sostenitori e partecipare all’attività specifica sul territorio. E, nel contempo, un punto di incontro e di operatività.

Attraverso l’apporto di specifiche professionalità sono nati Tavoli di Lavoro inter-territoriali che si occupano delle diverse tematiche che Arcipelago sta affrontando, a partire dai progetti sulle economie territoriali. I piani di sviluppo aziendale, con particolare attenzione al settore agro-alimentare, hanno prodotto un progetto che rappresenta il simbolo e la sintesi di Arcipelago: gli Empori e le Botteghe.

La costituzione di Empori e Botteghe, possibile, nella nostra città, dal sostegno che la civica amministrazione, o altri enti locali, volesse dare al riuso dei pubblici mercati in dismissione, potrebbe rappresentare la sintesi di quel fenomeno composito, dotato di straordinarie energie ma anche di grande frammentazione, che sono i Gas.
Gli operatori territoriali, associati ad Arcipelago, dovrebbero essere i catalizzatori di tutte quelle operazioni di mediazione e di collegamento tra i produttori, i fruitori, le amministrazioni locali, ed i cittadini, che solo sinergicamente possono concorrere alla creazione di sistemi alternativi di Comunità equilibrate, sostenibili e solidali.

Link di riferimento:
http://www.arcipelagoscec.org/
http://www.centrofondi.it

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Grazie a tutti! Ma abbiamo solo cominciato! Immagine Avatar 1 2 anni, 5 mesi