Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi
Non sono il primo che ne parla ed in fondo la vera marineria è proprio così, una nautica per tutti, ovvero “sociale”, a disposizione di ognuno per divertimento ma anche per lavoro, il più delle volte duro e faticoso. Eppure, se la vera vocazione della nautica è questa, negli ultimi anni abbiamo assistito al suo totale stravolgimento da parte di “lobbies” affaristico – politiche in cui si è inteso di renderla soprattutto fruibile ai ricchi e ai potenti.
I piccoli porti negli arenili delle spiagge ci sono sempre stati, ma il primo a parlarne negli ultimi anni e a riscoprirne il valore è stato il compianto giornalista della rivista “Nautica” Franco Bechini, una flebile voce inascoltata in mezzo a questa vera e propria appropriazione che è stata perpetrata da parte di pochi.
C’è da aggiungere il mostruoso impatto ambientale che i nuovi porti turistici stanno causando alle nostre amate coste. In fondo bastava pianificare, progettare, sviluppare strutture diversificate in modo che si potesse sviluppare sia la nautica minore, a disposizione di tutti, e accontentare i più grandi con una maggiore attenzione all’ambiente e alla natura. Credo anche che una politica oculata e diversificata avrebbe portato molti vantaggi economici in più rispetto alla attuale.
Ecco la mia proposta :
Finalità del progetto “Nautica Sociale e Porti Verdi”: da proporre alle Regioni e alle Provincie la realizzazione di una rete di porti a basso impatto ambientale per medie e piccole imbarcazioni munite di carrello, tra laghi e coste. Questa rete potrà essere estesa, nel futuro, alle aree marine protette.
Scopo del progetto:
a) ridurre l’impatto ambientale dei “marina”;
b) aumentare la disponibilità portuale per la piccola nautica favorendo l’utilizzo “alternativo” del Porto Verde;
c) promuovere e sviluppare anche in Italia, già molto diffuso nei paesi anglosassoni, il turismo nautico del natante carrellabile, itinerante, ecologico e sociale.
Localizzazione: privilegiare aree destinata alla riqualificazione ambientale, paesaggistica e turistica entro un chilometro dalla costa.
Generalità del progetto: i “Porti verdi” dovranno essere costituiti da un ampio parcheggio per auto e relativo carrello della capienza di circa 150 posti, strada di collegamento dal parcheggio alla spiaggia/ costa, scivolo a quattro corsie sul lago/ mare dotato arganetto, eventuale piccola diga foranea di protezione dai frangenti ove necessario, campo boe della capienza di 25 posti.
Il parcheggio: Il parcheggio, posizionato a qualche centinaio di metri dalla spiaggia/ costa verrà inserito in un contesto paesaggistico e naturale costituito da prati e piante ad alto fusto. Il parcheggio sarà adeguatamente protetto , dotato di servizi igienici, area ristoro e pic-nic e parco giochi per bambini.
Fabbricati e pavimentazioni dovranno rispettare i canoni della bioedilizia in quanto “ecologicamente orientati” evitando, per esempio, l’uso dell’asfalto ma idonee pavimentazioni “a prato” oppure tecnologie costruttive bioedili ed impianti a basso dispendio energetico.
Collegamento al lago/ mare: strada a doppia corsia che collega il parcheggio fino alla spiaggia/ costa, dove questa si interrompe.
Passaggio sulla spiaggia: il collegamento dalla strada agli scivoli dovrà garantire il minimo impatto visivo, quindi costituito da materiali che siano compatibili con il colore tipico della sabbia/ costa.
Scivoli: Scivolo a quattro corsie, munito di eventuale arganetto mobile, pendenza naturale 10-12%. Gli scivoli saranno mobili, e quindi asportabili durante la stagione invernale.
Diga foranea: eventuale piccola diga foranea di protezione dai frangenti, se necessaria, di lunghezza adeguata e posta da una distanza tale da garantire la sicurezza dei natanti in entrata e in uscita.
Campo boe: costituito da 25 posti per circa la metà protetti dalla diga.
Uso: i “Porti verdi” hanno come priorità l’uso “sociale” e lo sviluppo della nautica minore, pertanto il loro utilizzo non deve essere destinato agli “stanziali”, che già sono privilegiati nell’utilizzo dei porti marini, ma per il turista che si muove. Gestione e costi dovranno essere del tutto paragonabili a quelli di un’area di sosta camper/ parcheggio.
Esempio: http://www.ci.richland.wa.us/RICHLAND/Parks/index.cfm?pagenum=114
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Ale Tonelli è entrato nel laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi 1 anno, 6 mesi fa · Vedi
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Francesco Lenzi ha scritto un aggiornamento nel laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi: 1 anno, 7 mesi fa · Vedi
Sto preparando un po’ più di contenuti e visto che dovrebbero essere soprattutto tecnici mi ci vorrà un po’ di tempo. Si attendono novità dal Comune di Follonica che ha inserito nel Piano Regolatore la costruzione di un Porto verde nella zona di Pratoranieri. Doveva essere anche organizzato un piccolo convegno sull’argomento ma ancora non ho saputo niente, appena so qualcosa lo comunico.
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Nino Di Bernardo ha scritto un aggiornamento nel laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi: 1 anno, 7 mesi fa · Vedi
Anche questo mi sembra un progetto interessante, ci sono news?
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Enrico Alletto ha scritto un aggiornamento nel laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi: 1 anno, 8 mesi fa · Vedi
Ciao Francesco, ti andrebbe chi aprire un post sul forum del tuo laboratorio descrivendo che tipo di contatti/riferimenti/aiuti avresti bisogno per portare avanti la tua idea?
Ciao Enrico,
prima cosa complimenti per la manifestazione, ho avuto occasione di leggere qualcosa e vedere alcune foto.
Per quanto riguarda i miei due progetti ad oggi siamo solo a livello divulgativo e di sensibilizzazione, purtroppo non posso spingere più di tanto perché sostanzialmente non ho possibilità di muovermi, contrariamente a quello che sarebbe necessario per questa attività. Anno scorso ho potuto promuovere l’iniziativa con il Comune di Follonica tanto che hanno messo nel Piano Regolatore la costruzione di un porto verde nella zona di Pratoranieri, anche se per ora è tutto fermo. Intendo nel prossimo futuro approfondire le due cose almeno a livello teorico, lo puoi vedere nel mio ultimo post del blog: http://marinaiditerraferma.blogspot.com/2010/09/un-porto-verde-o-secco-basso-impatto.html per i porti verdi e una sezione apposta dedicata a Sailonbike: http://marinaiditerraferma.blogspot.com/p/vela.html
Presto approfondirò comunque i laboratori con l’ausilio di Wiki.
L’idea del Porto Verde non è mia e mi piacerebbe che molti altri se ne appropriassero e si cominciasse a ragionare con più attenzione all’ambiente e alla piccola nautica, chiunque potrebbe farlo. Questo per me sarebbe già un successo e chiunque avesse tempo e disponibilità per muovere le acque sarebbe ben accetto.
Anche il discorso Sailonbike è libero, solo la fantastica opportunità di coniugare due sport e passioni meravigliose, niente di più.L’idea del Porto Verde non è mia e mi piacerebbe che molti altri se ne appropriassero e si cominciasse a ragionare con più attenzione all’ambiente e alla piccola nautica, chiunque potrebbe farlo. Ottimo, allora credo che qui sei proprio nel posto giusto !
Riguardo a questo: Presto approfondirò comunque i laboratori con l’ausilio di Wiki sono curioso di leggere qualche info in piu’ ! A presto
Come và Francesco? Ci sono news per i tuoi due bei progetti?
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wladimiro amadeo è entrato nel laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi 1 anno, 8 mesi fa · Vedi
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Comitato Treno Alpi Liguri è entrato nel laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi 1 anno, 9 mesi fa · Vedi
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Antonella Impetuoso ha scritto un aggiornamento nel laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi: 1 anno, 10 mesi fa · Vedi
Ciao Enrico, grazie per avermi menzionata. Sono nel porto di Savona, affascinante e un pò rumoroso. Mentre mio figlio dorme riesco finalmente a rispondere a tutte le e mail arretrate. Il laboratorio è molto interessante e se si riuscisse a realizzare ciò che si scrive sarebbe un grande passo avanti per la nautica sociale. Noi usiamo un’imbarcazione di 13 m, e direi che non è un natante carrellabile!!!! Ma mi sento molto vicina alla filosofia che sta dietro a questa tipologia di imbarcazioni. Auguri al progetto!!!
Ottimo ! Spero che riuscirere a fare 4 chiacchere ragionate per cercare di capire se l’idea di Francesco puo’ essere in qualche modo portata avanti (ovviamente, come sempre, ciscuno rigorosamente con i suoi tempi
)Un bel post sul forum del progetto (http://retiglocali.it/groups/nautica-sociale-e-rete-dei-porti-verdi/forum/) in cui Francesco spiega da che parte vorrebbe iniziare o cosa gli occorre sapere … potrebbe essere un buon inizito
A Francesco segnalo che al 99% Antonella sara’ al Reti Glocali Camp
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Enrico Alletto ha scritto un aggiornamento nel laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi: 1 anno, 10 mesi fa · Vedi
Franscesco (@marinaiditerraferma) ti segnalo che e’ da poco entrata in questo laboratorio Antonella Impetuoso (@impetuoso) che, a quanto ne so, lavora molto con il mare di Liguria. Vedi suo profilo: http://retiglocali.it/members/impetuoso/profile/
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Francesco Lenzi ha scritto un aggiornamento nel laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi: 1 anno, 10 mesi fa · Vedi
Ho fatto la presentazione con relativo invito sul mio blog: http://marinaiditerraferma.blogspot.com/2010/07/nautica-sociale-e-porti-verdi.html
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Enrico Alletto ha scritto un aggiornamento nel laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi: 1 anno, 10 mesi fa · Vedi
Francesco, accetteresti qualche consiglio per migliorare la fruizione del tuo Laboratorio su Reti Glocali?
1) La descrizione e’ un po lunga, sintetizzerei
2) Inserirei gli approfondimenti che recuperi dalla descrizione sintetizzata nella pagina wiki: http://retiglocali.it/groups/nautica-sociale-e-rete-dei-porti-verdi/wiki/
3) Inizierei ad invitare utenti di Reti Glocali ed anche utenti esterni al tuo laboratorioPer ulteriori approfondimenti, vedi qui: http://retiglocali.it/blog/1790
Ovviamente e’ tutto facoltativo
Consiglio accettato e anche molto giusto, specialmente nella analisi preliminare mi sono dilungato troppo, cerca solo di capire il disagio.
Devo ancora prendere pratica, in mattinata proverò a fare le modificheNessun problema, siamo qui apposta
Ci dovremmo essere, che dici?
L’impostazione e’ buona, ma sposterie nella pagina wiki (http://retiglocali.it/groups/nautica-sociale-e-rete-dei-porti-verdi/wiki/wiki-page-title/):
La mia proposta
Scopo del progetto
Generalita’
ecc.In ogni caso, e’ molto ben impostato
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Reti Glocali è entrato nel laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi 1 anno, 10 mesi fa · Vedi
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Enrico Alletto ha scritto un aggiornamento nel laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi: 1 anno, 10 mesi fa · Vedi
Francesco, ti sei lanciato e fra l’altro con un altro bel laboratorio… bene
Ti segnalo Anna ed il suo blog: http://retiglocali.it/e-progettando-innovar/ lei vive a La Spezia ed e’ appassionata di barche e porti rivisitati in chiave innovativa
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Enrico Alletto è entrato nel laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi 1 anno, 10 mesi fa · Vedi
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Francesco Lenzi ha creato il laboratorio Nautica Sociale e Rete dei Porti Verdi 1 anno, 10 mesi fa · Vedi