E’ un’idea che sta prendendo corpo ora, dopo aver visto le immagini di Flavio, (autunno nel bosco) quei boschi sono sulla strada del nostro uliveto (Flavio è mio cugino), e l’idea: creare “album” con… per dirla “brutta” un
“foto-riflessioni” .
Io sono un’animatore, sto portando avanti un progetto d’animazione d’arte sociale eco-ambientale, che nel progetto dell’uliveto ponentino, è lo strumunto di comunicazione. Come hai inteso il progetto è complesso, come del resto è la realtà economica sociale dove prenderebbe vita, una condizione essenziale per poterlo sviluppare è nella capacità di creare lo spazio socio-culturale dove svilupparlo, appunto: nell’ospitante “ParalleloTeatroPipedo” lo spazio d’arte sociale eco-ambientale. Ebbene si sono in un mare di burrasca creativa , con la determinazione e la speranza di non annegare, non vedo altra via d’uscita, se non quella di creare le condizioni per possibili cambiamenti, agli stati d’abbandono che affliggono e i paesaggi del territorio e dell’anima (son andato giù un po “peso”?)