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l’uliveto ponentino


Laboratorio Pubblico attivo 1 anno, 2 mesi fa

Un progetto che nasce nel sentimento di “liguritudine” che mi ha sempre accompagnato nelle mie migrazioni ed a ogni ritorno rinnovato.
Tanti uliveti abbandonati, fra i quali quello dei miei avi sono lo sprono a farmi impegnare per il recupero, che non è solo dell’uliveto ma della nostra “.locale” storia, e riavvicinarmi al ritmo della vita che trova il senso autentico.

Doamanda posta da un membro dell’Uliveto ponentino (19 articoli)

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  • Immagine Avatar wladimiro amadeo4p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Doamanda posta da un membro dell’Uliveto ponentino:
    Vorrei avere informazioni su come si possa affidare un piccolo uliveto biologico (80/100 piante) ad una cooperativa che lo metta in produzione. Grazie a tutti.
    di (Gianni Tonello)

  • Immagine Avatar Enrico Alletto11p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Bhè, potremmo riprendere la richiesta e dargli maggiore visibilità, magari con qualche info in più:

    1) Di chi è l’uliveto?
    2) Dove si trova?
    3) Chi si può contattare?

  • Immagine Avatar fabio nervo1p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Ciao mi permetto di dare un piccolo contributo. L’oliveto in questione può essere tranquillamente affittato alla cooperativa o dato alla stessa in comodato gratuito. Le varianti possono essere molteplici a seconda degli accordi che si vogliono stipulare e in stretta correlazione con le attività svolte dal locatorio e dal beneficiario/i. Se volete posso darvi le delucidazioni necessarie ma almeno bisogna avere come elementi base le risposte alle domande di Enrico. Ciao e a disposizione. Fabio

  • Immagine Avatar Gianni Tonello3p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    L’oliveto che si trova a Dolceacqua,e’ proprietà della mia famiglia. Sto cercando di capire quali passi fare.
    Datemi pure delle dritte,
    Grazie

  • Immagine Avatar fabio nervo1p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Recupera i dati catastali (certifcati e mappali) raduna i proprietari e si stila un contratto che andrà sottoscritto dalle due parti. La fase successiva prevede una registrazione all’ufficio delle entrate per validare il documento. Se ti servono i dettagli contattami. agr.nervo@gmail.com
    Ciao Fabio

  • Immagine Avatar wladimiro amadeo4p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Mi sembra d’intuire un malinteso, da parte di Fabio, potrà confermare o smentire Gianni.
    Domande: 1) se l’uliveto in questione è della famiglia di Gianni perchè dovrebbe stilare un contratto?
    2) Chiedo a Fabio: quale coperativa intendi?
    Il problema che io rilevo della situazione, prevede partendo da una analisi della condizione generale del territorio e delle normative: una impostazione di metodo, da poter documentare “tutti” i passi e passaggi che portino a suluzioni positive. Già , con la richiesta esplicita di Gianni, individuiamo due condizioni su cui “operare”
    A) AFFIDAMENTO DI ULIVETI di proprità conosciute
    B) Individuazione di un terreno al massimo abbandono….
    Nella linea indicativa, d’intervento del laboratorio intendo: ricerca sperimentale e costituzione di – organismo socio-colturale- di recupero. Concludo cercando di fare passare il concetto ( a mio avviso fondamentale) che l’idea di metodo, debba precedere la “prassi”, conscio del Grande impegno che richiede, ma certo del fatto che senza “strumenti” non si opera. ( Mi premurerò di sperimentare un “wiki” per dialogare, che ne pensi Enrico?)

  • Immagine Avatar fabio nervo1p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Cerco di fare chiarezza. Il primo intervento parlava di…”su come si possa affidare un piccolo uliveto biologico (80/100 piante) ad una cooperativa….”. Se qualcuno vuole affidare le proprie terre ad una cooperativa dovrà regolamentarlo con un contratto sia esso di locazione o di comodato. Se lo stesso vuole mantenerlo per se è logico che non deve prenderlo in locazione!
    Detto questo imposto diversamente il quesito: il terreno in questione dovrà essere gestito dal proprietario o da qualcun altro?
    Ciao Fabio

  • Immagine Avatar Enrico Alletto11p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Wladimiro, Fabio è un tecnico del settore che stà mettendo a disposizione di un altro utente del Network la sua professionalità, su tua ottima imbeccata. :-) A me sembra che la conversazione stia procedendo bene. Vediamo che dice Gianni. :-)

  • Immagine Avatar Gianni Tonello3p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Il mio obiettivo e’:
    1) mettere in produzione biologica l’oliveto.
    2) commercializzare il prodotto con un marchio territoriale
    3) coltivare ortaggi e frutta
    4) inserire elementi di sostenibilita’
    La mia attività non mi permette di occuparmi al 100% di tutto. I mappali sono già sul tavolo ma ……..e’ il progetto che si deve realizzare. Serve un esperto. Io mi occupo di cucina e anche se ho lavorato in campagna molti anni, imparando anche molto, non sono in grado di realizzarlo questo piano.
    Grazie Fabio per i tuoi consigli
    A Wladimiro dico che ha ragione quando dice che l’idea di metodo deve precedere la prassi. Spero si possano scrivere regole nuove. Non e’ economica, la molla che mi spinge a chiedere la collaborazione di altre persone; e’ più un esempio verso un sistema di gestione del territorio privato e pubblico.
    Qualunque geometra che volesse seguire il progetto di Wladimiro potrebbe in pochi giorni documentare a chi appartengono quei terreni, ma poi…..? Quale metodo applicare alla gestione del progetto?
    Insomma, abbiamo molto da fare, ognuno nel proprio campo……….
    Grazie a tutti per l’aiuto importante che mi date
    A presto

  • Immagine Avatar fabio nervo1p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Grazie Gianni perchè la cosa ora è molto chiara. Per ciò che riguarda la fase concettual/progettistica se ne può parlare. Io sono un agrotecnico che si occupa tra l’altro di agricoltura biologica. I punti 1 e 2 seguono dei dettami legislativi ben precisi a cui purtroppo non si può derogare. Se non li conosci te li posso elencare.

  • Immagine Avatar Gianni Tonello3p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Ne vorrei parlare.
    Penso che gli aspetti legislativi siamo parte del progetto.

  • Immagine Avatar Enrico Alletto11p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Vi chiederei un piccolo favore: tralasciando gli aspetti più riservati potreste mantenere pubblica questa interessante discussione? I motivi per cui vi faccio questa richiesta sono principalmente due:

    1) Alcune info potrebbero essere utili anche ad altri utenti
    2) Il supporto reciproco tra gli utenti del Network è uno degli aspetti auspicati e promossi da Reti Glocali. Mantenerlo visibile è molto utile al progetto nel suo complesso. :-)

  • Immagine Avatar wladimiro amadeo4p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Enrico, non ho capito la richiesta, perchè non è visibile?
    Penso che da parte nostra non ci sia la volontà di renderla privata. Colgo l’occasione per chiederti per dirti che non mi arrivano in e-mail gli “interventi che fate nell’uliveto ponentino.

  • Immagine Avatar Enrico Alletto11p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Wladimiro, la discussione è visibile sino a qui e probabilmente lo sarà ancora. Ho semplicemente “messo le mani avanti” chiedendo a Gianni e Fabio di continuare così. Tutto qua :-)

    Riguardo alle mail:
    1) hanno smesso di arrivarti o non ti sono mai arrivate?
    2) Hai provato a vedere i tuoi settaggi qui: http://retiglocali.it/groups/luliveto-ponentino/notifications/

    Confermo che a me le mail arrivano sempre :-)

  • Immagine Avatar wladimiro amadeo4p ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Fino a qualche settimana fa mi arrivavano, ora ho visto che sotto la Voce aggiornamenti non cera pallino, non so se è quello. Riguardo alla visibilità a cosa ti riferivi? alla pagina wiki?