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DIVERSAMENTE MARE


Laboratorio Pubblico attivo 4 mesi fa

Esperienza di delfinoterapia in barca a vela per ragazzi e adulti diversamente abili.

Letizia e il suo mondo (4 articoli)

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  • Immagine Avatar impetuoso5p ha scritto 1 anno, 6 mesi fa:

    Si chiama Letizia e arriva da Roma. La accompagnano i genitori e Adriana, una psicoterapeuta rumena, dal viso dolce e gli occhi verde smeraldo. La mamma ci spiega che Letizia è affetta da sindrome autistica, e che spesso ha dei comportamenti non consoni e talvolta aggressivi. Non nascondo che le sue parole mi abbiano suscitato un certo stato di ansia, ma ho iniziato quest’avventura per far vivere esperienze diverse e positive a ragazzi diversamente abili, e Letizia aveva tutto il diritto di poterle vivere, anche con i suoi attegiamenti “non consoni”. Non avevo paura della sua aggressività, ma avevo più il timore di non essere in grado di gestire i momenti di difficoltà con lei.
    I genitori vanno via e inizia la nostra crociera insieme.
    Durante la navigazione Letizia vuole andare spesso in bagno, una delle sue stereotipie più ricorrenti. Ripete spesso le stesse cose, e a volte sembra che faccia i capricci come una bimba piccola. Questa, però, è una mia interpretazione da ignorante in materia e capirò in seguito che tutti questi comportamenti ripetitivi e per certi versi “esagerati” nascono da una sua difficoltà a comunicare quello che ha veramente dentro.
    La settimana scorre come sempre tra navigazioni a vela, avvistamenti di delfini e qualche pausa in rada per fare il bagno. Letizia sembra disinteressata a tutto quello che facciamo. Ma quando ci fermiamo per fare il bagno, è il massimo della felicità per lei. Adriana è una ragazza eccezionale, forte, incrollabile e dolcissima nella sua fermezza con lei; sa affrontare anche i momenti più difficili con professionalità e amore.
    Uno di questi momenti lo abbiamo avuto quando Letizia ha dato in escandescenza per quasi un’ora, dopo aver buttato in mare il suo berretto preferito. Adriana l’ha sgridata e gliene ha portato uno nuovo che a lei non piaceva per niente, così ha cominciato a urlare, piangere, battere i piedi e tutto il corpo per terra. È stato straziante vederla soffrire così. Sembrava a volte come mio figlio che ha due anni, mentre fa i capricci; ma i suoi non erano capricci, erano il suo modo di sfogare la frustrazione per la perdita del suo berretto preferito. Ci sono stati anche momenti di forte emozione, quando di sua spontanea volontà cercava l’abbraccio con Adriana o diceva “ Bacio Antonella”.
    Insomma è stata una settimana intensa ed emozionante, durante la quale tutti ci siamo messi in gioco e abbiamo avuto modo di scoprire un mondo a noi sconosciuto, fatto di silenzi, di sguardi furtivi, di parole e comportamenti ripetitivi, apparentemente senza senso; poi all’improvviso arrivava un gesto o una parola volontaria da parte sua e ci ricordava che Letizia non viveva in un mondo tutto suo, ma era sempre là con noi, presente e vigile, anche se a modo suo.
    L’avventura non si conclude con la fine della crociera. Dopo due mesi dal nostro commiato, mi chiama Adriana e tutta felice ed emozionata mi racconta un episodio accaduto il giorno prima: Letizia e Adriana fanno una gita con la barca del papà, al momento di staccare gli ormeggi Letizia dice al papà: “Togli le cime!”…il padre e Adriana rimangono per un attimo senza fiato, ma subito il padre le dice: “Toglile tu!”…e Letizia si alza e va a liberare la barca dalle cime di ormeggio.
    Ho pianto di commozione quando Adriana mi ha raccontato questo episodio, perché ho capito che Letizia quando sembrava non essere lì con noi in barca, ma in un mondo tutto suo, invece era presente e, con tutti i suoi sensi, ha memorizzato quello che ha visto e l’ha comunicato a suo papà due mesi dopo! Quindi Letizia era presente quando il vento soffiava sulle vele e spingeva la nostra barca tra le onde; era presente quando i delfini ci hanno affiancato per due volte e hanno condiviso per un po’ la rotta con noi. Tutti questi momenti vissuti insieme Letizia li porta dentro di sé, in un posto a noi sconosciuto e un giorno li condividerà con le persone che la amano e che la accompagnano nel suo cammino di vita.

  • Immagine Avatar Lilli Lanteri ha scritto 1 anno, 6 mesi fa:

    Bella! Sono convinta che Diversamente Mare sia un’iniziativa splendida. Credo che ogni tanto valga la pena spendere un po’ di tempo per rendere pubbliche storie come questa. Continuate cosi!

  • Immagine Avatar impetuoso5p ha scritto 1 anno, 6 mesi fa:

    Grazie Lilli, ci metto tutto il mio impegno e l’anima con la a maiuscola…ma purtroppo non dipende solo da me…di sicuro non ho intenzione di mollare, o di arrendermi alle avversità che sembra si stiano stagliando all’orizzonte…mi sono data come “dead line” le vacanze di Natale, dopodiché se non ricevo risposta positiva dall’altra controparte…ballerò da sola…quindi cercherò una nuova barca e altri partner che vogliano aderire al progetto.

  • Immagine Avatar Nino Di Bernardo ha scritto 1 anno, 6 mesi fa:

    Un saluto ed un incoraggiamento anche da parte mia.