Laboratorio Admin

Nessun Admin

Accendiamo il G. A. S.


Laboratorio Pubblico attivo 1 anno, 2 mesi fa

Gruppo di Acquisto Solidale
ovvero: come fare per aderire, partecipare, vivere un G. A. S.

Sviluppare e mettere in pratica il consumo critico (2 articoli)

← Forum Laboratorio.   Lista Forum Laboratori
  • Immagine Avatar ha scritto 1 anno, 9 mesi fa:

    Alla base deve esserci una convinzione ed un atteggiamento critico dei consumatori, radicalmente diverso dall’attuale e purtroppo generalizzato modo di acquistare.
    I consumatori non vogliono subire passivamente i messaggi pubblicitari, ma valutare e scegliere i prodotti in base a criteri stabiliti da loro stessi e non imposti dal mercato.
    Acquistare e consumare prodotti etici e biologici con questi obiettivi:
    - RISPETTO DELL’UOMO: i prodotti che si acquistano, non devono essere coinvolti nel circolo dell’ingiustizia che caratterizza, salvo rare eccezioni, i prodotti delle imprese che comunemente si trovano sul mercato.
    Al contrario devono “attivare” le risorse umane, consentire a molti che sono esclusi dai circuiti economici e da un mercato del lavoro iper-competitivo (vedi disabili, piccolissimi produttori, e tante altre categorie svantaggiate) di lavorare e partecipare ad uno sviluppo sociale sostenibile.
    - RISPETTO DELL’AMBIENTE: ovvero l’attenzione all’impatto sulla natura che la produzione ed il consumo può avere a seconda del grado di rispetto riservato all’ambiente.
    Per quanto riguarda i prodotti alimentari, si tratta di scegliere prodotti biologici e biodinamici, ottenuti nel profondo rispetto della natura e delle sue leggi.
    Inoltre, scegliere prodotti locali significa ridurre l’inquinamento, il consumo di energia ed il traffico per il trasporto della merce.
    Nell’economia globale i beni viaggiano da una parte all’altra del pianeta in seguito a considerazioni economiche sul costo della manodopera e delle materie prime nei diversi luoghi. Questo calcolo economico svolto dalle aziende non tiene però conto dei costi indiretti dei trasporti che vengono scaricati sulla collettivita’.
    Tali costi comprendono l’inquinamento, l’utilizzo delle strade, l’impiego di energia fossile, gli incidenti stradali, le perdite di tempo dovute alla congestione del traffico.
    Se tali costi venissero attribuiti direttamente su chi li genera, scopriremmo quanto incide il costo del trasporto su di un prodotto e saremmo naturalmente portati a scegliere prodotti locali.
    In assenza di questo sistema di attribuzione dei costi, possiamo supplire con la nostra intelligenza e preferire prodotti locali.
    Detto in un altro modo, scegliere tali prodotti e’ un modo per diminuire il nostro carico ambientale.
    Inoltre, dovendo viaggiare di meno, gli alimenti possono arrivare piu’ freschi sulle nostre tavole e quindi richiedono meno conservanti.
    L’arrivo di grosse quantita’ di prodotto, smistate e ripartite tra le famiglie in modo “casereccio”, come si faceva un tempo, riduce gli imballaggi o comunque impone il riutilizzo di quelli gia’ esistenti (buste di carta o plastica usate, imballaggi per le uova, bottiglie di vetro o plastica per la distribuzione interna di detersivo olio ecc..).
    - SALUTE: consumare e mangiare prodotti realizzati senza l’uso di pesticidi e diserbanti, e’ sano.
    - SOLIDARIETA’: come favorire l’acquisto presso i piccoli produttori locali che altrimenti risulterebbero schiacciati da tutto ciò che e “Extra Large” (multinazionali, grandi produttori, larga distribuzione).
    - SOSTENIBILITA’: ovvero consumare biologico o naturale contribuisce a non depauperare la ricchezza naturale del Pianeta, e quindi come tale e’ un consumo “sostenibile” nel tempo.
    - GUSTO: i cibi biologici, biodinamici o naturali sono “buoni”.
    - RIAVVICINAMENTO AI RITMI NATURALI: consumando i cibi solo quando e’ la loro stagione ci riavviciniamo ai ritmi naturali.
    Informarsi e formarsi come consumatori, sviluppando nei componenti del gruppo la mentalita’ di consumatori critici.
    In tal senso le riunioni e gli incontri del gruppo possono diventare un vero e proprio momento di scambio e formazione reciproca.
    Limitare il senso di frustrazione e impotenza che deriva dal vivere in una cultura capitalistica, in cui l’accumulo ed il reinvestimento dei capitali e’ vissuto in modo esclusivo e totalitario.
    Spesso la realta’ in cui viviamo ci opprime, non risponde a quello in cui crediamo.
    Emergono interrogativi profondi e senso di ansia circa il futuro dei nostri figli e dell’umanita’, in un pianeta regolato da relazioni sociali inique: i G. A. S. sono una possibile risposta.
    Cominciare a cambiare le relazioni economiche a livello interpersonale e locale e’ un primo passo importante.
    E’ senz’altro uno strumento che ci consente in qualche modo di cominciare a cambiare qualcosa, a costruire relazioni economiche piu’ eque intorno alla nostra sfera di rapporto personale.
    In un sistema complesso come quello attuale, anche una piccola modifica può determinare a catena risultanti non preventivabili.

  • Immagine Avatar Nino Di Bernardo ha scritto 1 anno, 5 mesi fa:

    Chiaro ed efficace. Complimenti!