I Gruppi di Acquisto sono formati da consumatori che decidono di aggregarsi per acquistare i prodotti alimentari direttamente dai produttori e poi distribuirli tra le proprie famiglie.
Ci sono motivazioni il più delle volte economiche alla base della costituzione di un Gruppo, dal momento che acquistare direttamente dai produttori, anziché nei mercati, significa risparmiare sui prezzi delle merci, ma spesso si tratta anche di una scelta di Stille di vita e di valori.
In questi casi la filosofia di un Gruppo d’acquisto va anche oltre al semplice e concreto risparmio e si parla di Gruppi di Acquisto Solidale (GAS); sono Gruppi di acquisto che partono da un approccio critico al consumo e che vogliono applicare il principio di equità e solidarietà ai propri acquisti.
I criteri che guidano la scelta dei fornitori in genere sono all’insegna della qualità del prodotto, dell’impatto ambientale totale (prodotti locali, alimenti da agricoltura biologica, imballaggi a rendere).
Tutte le garanzie suddette si uniscono poi nello sviluppo dei circuiti brevi con le garanzie offerte ai produttori che si vedono riconosciuto il giusto prezzo di vendita evitando così che grosse
organizzazioni commerciali possano estorcere al produttore condizioni di vendita non sopportabili.
I Gruppi di Acquisto si possono coniugare in tre forme diverse di strutture organizzative:
· Associazione, che è la più funzionale. E’ necessario redigere uno Statuto e un Atto Costitutivo da depositare all’Ufficio del Registro, ma non occorre depositare l’atto presso un notaio
· Appoggio ad associazioni esistenti. Pur mantenendo la propria autonomia, il Gruppo può appoggiarsi a un’associazione che già svolge questa attività
· Gruppo spontaneo. Non ha una struttura definita, ma è frutto di una volontà comune, quindi non ci sono particolari vincoli da seguire.
Normativa sui Gruppi di acquisto
In base alla normativa approvata dal Parlamento Italiano il 5 novembre 2007 (Commissione di Bilancio del Senato – emendamento alla legge finanziaria) gli aspetti fiscali dei GAS sono stati regolati in modo inequivocabile: l’attività di acquisto e distribuzione agli aderenti svolta dai GAS costituisce attività “non commerciale”.
Questo il testo integrale approvato:
· Comma 47 bis: Sono definiti “gruppi di acquisto solidale” i soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi, senza applicazione di alcun ricarico, esclusivamente agli aderenti, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale in diretta attuazione degli scopi istituzionali con finalità etiche e con esclusione di attività di somministrazione e vendita.
· Comma 47 ter: Le attività svolte dai soggetti di cui al comma 47 bis, limitatamente a quelle rivolte verso gli aderenti, non si considerano commerciali ai fini della applicazione del regime di
imposta di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n 633, ferme restando le disposizioni di cui all’art 4, settimo periodo del medesimo decreto, e ai fini dell’applicazione del regime d’imposta di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n 917.
Come funziona un Gruppo d’acquisto?
IL Gruppo può dotarsi di uno statuto, ma non serve atto notarile, come abbiamo detto; una volta costituito formalmente il Gruppo, l’atto costitutivo e lo statuto si possono registrare alla locale Agenzia delle Entrate (in tal caso entro 30 giorni dalla costituzione o dall’atto formale di costituzione).
Dotarsi di uno statuto or regolamento è cosa molto opportuna per evitare fraintendimenti, ma non è obbligatoria, mentre, per mantenere il requisito di attività non commerciale, è essenziale che nell’attività del Gruppo non ci sia un sovrapprezzo tra il momento dell’acquisto e quello della vendita.
Qualche Gruppo riconosce ad un suo coordinatore che organizza il lavoro un piccolo compenso per le attività di distribuzione dei prodotti, per esempio attraverso una spesa gratuita a suo favore; più frequentemente tali compiti sono assolti in modo volontario turnando le persone impegnate in tale compito.
Le esperienze in questo campo sono molto diverse, così come lo sono le forme di aggregazione tra le persone.
In genere le cose funzionano in questo modo.
1) Si decide su quali prodotti si vuole far funzionare il Gruppo; per esempio, alcuni gruppi nascono per acquistare collettivamente impianti energetici alternativi e non beni alimentari;
2) Si fa una cernita dei possibili fornitori e li si seleziona a seconda di alcuni criteri: ecosostenibilità in primo luogo, quindi vicinanza al Gruppo di Acquisto e altro;
3) le diverse famiglie o persone compilano un ordine che verrà poi trasmesso ad un capo gruppo o coordinatore il quale, trasmetterà a sua volta l’ordine o ai singoli produttori o ai gruppi organizzati di produttori;
4) Il produttore e/o l’organizzazione tra produttori provvede a rendere disponibile le merci o a consegnarle direttamente al capo-gruppo che smisterà alle singole famiglie.
Il punto di forza del gruppo d’acquisto è l’impegno volontario che si esercita sia nelle prenotazione, che negli ordini e nelle consegne.
Problematiche logistiche
Il locale
Il problema principale è che ogni Gruppo deve poter disporre di un locale dove ricevere le merci: uno scantinato, un garage, o un locale presso scuole o parrocchie.
E’ vero che questi locali, fermo restando l’esigenza del decoro e del rispetto delle norme sanitarie, non sono soggetti ai controlli igienico-sanitari o di carattere urbanistico di un normale esercizio commerciale; tuttavia molti Gruppi trovano difficoltà a reperire un locale idoneo oppure hanno difficoltà ad associare oltre le 15/20 famiglie proprio per questo motivo.
Il trasporto
Un altro aspetto è quello dei trasporti.
Non dal punto di vista del Gruppo (che in genere riceve la
merce nel suo locale), ma dal punto di vista dei produttori che trovano difficoltà a servire Gruppi di modesta entità come sono appunto, la media dei gruppi di Acquisto; muovere un mezzo di trasporto per 20/30 cassette di ortaggi e frutta è troppo dispendioso
I prezzi
C’è anche la questione dei prezzi: tenere prezzi bassi, per il produttore è molto difficile se i costi
di preparazione cassette e di trasporto, come detto, sono ripartiti su bassi volumi.
Per questo conta anche la dimensione del Gruppo di acquisto.