Experientia docet ?

Pubblicato da Salvo Schiavone in Iniziative e manifestazioni

Ed infine l’esperimento è avvenuto.

L’Azienda agricola ROB del Bosco Scuro, di Andrea Rasi

www.rob.opificidigitali.it

e sua moglie, la vulcanica Sabrina, hanno concentrato la maggior parte delle loro consegne in un unico punto di raccolta e distribuzione per i diversi Gruppi di Acquisto Solidali genovesi che avevano segnalato già in precedenza, le loro richieste di prodotti e partecipato agli ordini.

La sede del G. A. S. Zenzero – messa completamente a disposizione al produttore, ha svolto egregiamente il compito che ci si aspettava con i locali ampi, aerati e illuminati, posizionati in un punto particolarmente strategico della città e facilmente raggiungibile da chiunque.

Oltre 20 q.li di prodotti diversi – dalle profumatissime mele alle suggestive confetture di frutta diverse, passando per i saporiti trasformati di sughi alle verdure e per i tentatori succhi di mela – sono stati rapidamente scaricati a terra e distribuiti man mano ai diversi G. A. S. che, nell’arco di circa tre ore, hanno inviato alcuni loro rappresentanti per il ritiro delle merci richieste.

Le operazioni sono state facilitate dalla giornata finalmente asciutta e soleggiata, dal piano strada che ha consentito l’andirivieni frenetico di motorini, auto private e piccoli trasporti, dal piazzale antistante la sede, che ha consentito le operazioni di carico e scarico in assoluta tranquillità e senza interferire con il traffico locale, permettendo ad alcuni anche di soffermarsi a scambiare due chiacchiere sia con il produttore e tra di noi.

Sabrina era felicissima di poter finalmente descrivere con tutta calma e con dovizia di particolari, i prodotti e le modalità di coltivazione o di trasformazione delle salse e delle confetture.

Andrea ha sostenuto di essere riuscito ad ottimizzare i tempi, faticando solo il 30% rispetto alle volte precedenti in cui era costretto a dover consegnare ad ogni singolo G. A. S. presso i loro recapiti in più riprese e con lo spreco di una intera giornata lavorativa, movimentando il camion per tutta la città da ponente a levante.

I gasisti hanno così avuto la possibilità di ritirare i loro prodotti con tutta la calma possibile e con i loro tempi, senza dover più sottostare a ritardi o malintesi, per come si erano sempre creati le volte precedenti.

Personalmente credo che l’esperimento di concentrare la consegna in un unico punto e fare in modo che i partecipanti ritirassero i prodotti come meglio desideravano, sia perfettamente riuscito.

Da gasista, ho vissuto l’esperienza (non nuova per il nostro G. A. S.) di condivisione comune delle risorse con altri Gruppi di Acquisto meno fortunati (perchè non in possesso di punto di raccolta) o meno numerosi (quindi con estrema difficoltà a poter raggiungere quantitativi sufficienti per un ordine collettivo) e, sempre da gasista, ho apprezzato i momenti di discussione e di scambio di informazioni, opinioni, chiacchiere e amenità varie che siamo riusciti a scambiare con diversi altri gasisti di altri Gruppi.

La nostra sede è e sarà sempre disponibile per operazioni del genere e se, per un momento, siamo riusciti anche noi a limitare la dispersione di particelle nell’atmosfera – impedendo al camion di Andrea Rasi di circolare per tutta la città – e ad ottimizzare i tempi di lavoro dello stesso produttore contribuendo a rendergli la fatica meno gravosa e regalandogli una mezza giornata di assoluto riposo con la sua famiglia, allora devo dire che l’esperimento è perfettamente riuscito.

Certo, molto deve essere ancora fatto: non si pretende, in questa sede, di aver risolto completamente il problema del concentramento delle merci che arrivano, ma si crede fermamente di aver contribuito a dare una diversa e, per certi aspetti, migliore organizzazione ai Gruppi di Acquisto del Ponente e del Centro Medio Levante e Ponente.

Experentia docet?

Ragioniamoci sopra e discutiamone apertamente.

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Un’ … AUTRA … domenica dai produttori

Pubblicato da Salvo Schiavone in Iniziative e manifestazioni

Da Corrado Poggio:

Mi scuso fin d’ora per essere molto meno preciso di Salvo per la
descrizione della bella domenica passata in visita all’Agriturismo Autra…

il luogo è ben esposto e si trova affacciato su un’ampia valle…

qui il link a googlemaps… penso di averlo ritrovato e credo che il
posto sia giusto…

http://maps.google.it/maps?t=h&hl=it&ie=UTF8&ll=44.55619,9.023348&spn=0.004037,0.009645&z=17

l’accoglienza da parte dei gestori è stata ottima; come al solito
quando si va in giro con Salvo ;-) …grande cordialità e nonostante la
neve e il fango ci siamo fatti un bel giretto nella stalla delle capre
dove trovano riparo anche parecchi agnelli e tre vitellini di pochi
mesi…

per la mia poca esperienza di stallaggio di animali, le stalle mi sono
sembrate ben tenute, le capre, in questo periodo che si trovano
all’interno, sono ben nutrite da fieno di buona qualità, fornito a
volontà.

Le stalle sono ben pulite e il fondo in cemento (il più igienico che
ci sia) ha come base paglia fresca e pulita (la qual cosa è molto
importante perché quando la bestia è chiusa in stalla, se ha la paglia
sotto di sè, al di là di stare in un riparo asciutto, ha la
possibilità di tenere lontano lo stress e non annoiarsi sgranocchiando
qualcosa ogni tanto)…

lì vicino il recinto delle scrofe che, anche loro come noi, si
scaldavano un po’ al sole, cercando di sgranocchiare qualcosa….non
si può dire che si trovino in un ambiente simile a quello delle
capre…ma come si suol dire “porco pulito non fu mai
grasso”….sicché viva il fango e il letame!!!almeno per i maiali! ;-)

Altri maiali al sole poco distanti…hanno a disposizione un bel
recinto e anche loro si scaldavano al sole….beh, pare che siano
proprio loro i componenti dei prossimi pacchi di carne suina….

Infine il menù veramente speciale…le formaggette e le ricotte sono
superlative (una personale notazione…un altro pianeta rispetto a
quelle che abbiamo assaggiato fornite da Giacomo di Prà, buone
anch’esse)…i primi ottimi…personalmente ho preferito la pasta di
castagne al pesto rispetto al ragù…ma è questione di gusti…devo
dire che la cucina non è pesante né troppo unta benché sia molto
saporita…patate al forno e arrosto….ottimo e, a discapito di
quanto detto dalla cuoca, tenero secondo me….e la crostata di
ricotta superlativa…è così che mi piacciono i dolci!!

il tutto annaffiato da una bonarda che è andata giù con un’estrema
facilità…strano perché né io né Simona siamo appassionati di rossi
mossi, tantomeno di bonarda che non si è rivelata troppo amabile…

infine grappa e limoncino….eh Salvo? vogliamo parlare di limoncino?
eheheheh…..

in conclusione bella giornata e relax, bei posti, bella gente…è così
che vogliamo il mondo!

qui http://picasaweb.google.it/blunted.brain/Autra?feat=directlink un
po’ di immagini…

ciao a tutti!!

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Mele, ultima produzione ROB.

Pubblicato da Salvo Schiavone in Mercatino delle occasioni

Cari amici Genovesi,
vi scriviamo per informarvi che sabato 27 febbraio saremo in consegna a Genova.

Nel listino allegato troverete unicamente per questa e per la prossima consegna disponibili le mele FUJI.

Queste mele BIO le acquistiamo da un’altra azienda (J. KIEM, Via Steinach, 34 -  Lagundo BZ) certificata IMO.

Ciò perché, abbiamo finito la ns. scorta di mele rosse e per ovviare e garantire ancora un  buon prodotto, abbiamo pensato di integrare le nostre mele Golden con queste.

La ns. conoscenza della J. Kiem  è quindicennale, sono certificati BIO dal 2000, e producono mele da più di 100 anni.

Le mele Fuji, saranno disponibili solo per questa consegna e per la successiva.

Ci sembrava giusto darvi queste informazioni per correttezza, affinchè la reciproca fiducia non venga a mancare.

Vorremmo inoltre comunicare che abbiamo pensato di fare una prova riguardo la consegna.

Dalle ultime due consegne è emerso che il problema di molti gas e micro gas è il non avere un posto dove poter scaricare e ritirare con calma la merce, o di non aver raggiunto il minimo d’ordine.

A tale scopo, per questa consegna abbiamo pensato di organizzarci diversamente.

Abbiamo trovato un piccolo garage-magazzino, gentilmente messo a disposizione dal Gas Zenzero, in via Digione, una traversa di Via Venezia.

In questo magazzino, sarà possibile venire a ritirare gli ordini ( per i gas che lo desiderano ) per tutta la mattinata di sabato 27.

Queste permette ai gas e micro gas che ne vogliono approfittare, di avere tutta la mattinata per venire a ritirare con calma.

In via Digione c’e’ possibilità di parcheggiare e posto per poter caricare le macchine.

La mattina dalle 8 e 30 sino a mezzogiorno ci sarà Sabrina ad accogliervi, basterà arrivare nell’arco della mattina, ritirare la merce ed il foglio di consegna.

A mio avviso questa soluzione risolve parecchi problemi logistici e di tempi, poichè risolve il problema del traffico, del parcheggio e la necessità di trovarsi tutti  insieme allo stesso orario ( con tutti i problemi  dei nostri ritardi vari…).

Lascia liberi  di poter ritirare per 4 ore circa senza dover dare orari precisi.

A tal scopo vi chiedo di contattarci e di scriverci per farci sapere cosa ne pensate e poterci organizzare di conseguenza.

Per qualsiasi domanda, notizia ed informazione utile sono a vostra disposizione ai miei numeri 335 6356572   0376 815040

Oppure sempre via mail   robrasi@libero.it

Grazie infinite e buona giornata

Rasi Andrea

ROB del Bosco Scuro Società Agricola

Via Bosco Scuro, 8 – 46040 Cavriana MN

Tel. E Fax : 0376-815040

e-mail:robrasi@libero.it

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Contro la crisi, spesa a tutto GAS !!!

Pubblicato da Salvo Schiavone in Iniziative e manifestazioni

Su “Il Secolo XIX” di oggi, martedì 16 Febbraio 2010, a pagina 9 è riportato l’articolo completo redatto da Annalisa Rimassa.

Seguendo l’esempio di Marcello Moresco che ha postato sul Blog di WikiGas le domande e le risposte per l’intervista a distanza, faccio altrettanto in modo da offrire una panoramica ancora più ampia – anche se incompleta – del mondo dei GAS e dei “gasisti” in generale.

Le mie risposte:

Quando è nato il movimento in Italia e a Genova

Sorvolo su parte della prima (in Italia) in quanto la documentazione esistente su Retegas e su Economia solidale credo siano esaustive e ben descrittive della nascita del fenomeno.
Il nostro Gruppo di Acquisto Solidale ci si riconosce in pieno e aderisce.
Sulla nascita del movimento a Genova, direi che una data ben identificabile sia subito dopo i fatti del G8 quando alcuni gruppi decidono di convergere le loro iniziative in un diverso modo di consumare, critico e consapevole.

Quanti gruppi e persone in Italia e a Genova

Credo sia impossibile effettuare una stima anche solo approssimativa in quanto molti G. A. S. , per scelta, evitano di avere visibilità esterna.
Altri nascono e muoiono nel giro di poco tempo.
Altri ancora, sempre per scelta, confluiscono in un G. A. S. già radicato nel territorio/quartiere/zona.
L’ultima stima (molto per difetto) prevede circa 40 G. A. S. per la maggior parte concentrati su Genova, mentre in provincia ve ne dovrebbero essere non più di 5/6.

Come è organizzato a Genova (le modalità di acquisto e così via)?

Il nostro G. A. S. dispone di un punto di raccolta presso l’ANPI di San Teodoro dove si fanno convergere le spedizioni provenienti da fuori regione e la cui sede agisce anche da punto di incontro informale (sfruttando il bar interno e i biliardi dell’associazione).
Disponiamo anche di una sede autonoma con locale per stoccaggio merci, ufficio, servizi igienici e sala riunioni.
Settimanalmente acquistiamo prodotti orticoli da giovani agricoltori locali della zona del ponente (Pra, Vesima, Valpolcevera) divenuti ormai nostri fornitori abituali.
Sempre settimanalmente, acquistiamo formaggi, uova e miele da altre aziende della valle Scrivia.
Mensilmente la carne di vitello ed i polli da aziende agricole dedite all’allevamento, di Serra Riccò e di Ruta di Camogli.
Sempre mensilmente acquistiamo il riso da una riseria della Baraggia Vercellese e le mele (quando ci sono) dalla provincia di Parma.
Più diradati nel tempo, gli acquisti di pasta, farine e trasformati di pomodoro.
Discorso a parte per l’olio ed il vino che acquistiamo spesso ma da produttori diversi a causa delle particolari scelte da parte dei membri.
Ci accomuna la scelta, per quanto più possibile, di prodotti locali, acquistati da aziende locali a conduzione familiare o gestite da giovani agricoltori.

Quali famiglie o singoli ne fanno parte (il tipo di lavoro, l’età, il quartiere più rappresentato, famiglie numerose o meno etc.)?

Il gruppo è abbastanza eterogeneo nella composizione dei nuclei familiari, ma non abbiamo nuclei monofamiliari.
Anche l’età è compresa tra i 35 ed i 55 anni, senza pensionati all’interno.
La maggior parte di noi ha un impiego dipendente e solo due sono i liberi professionisti.
Il ceto sociale rappresentato è decisamente da ceto medio.
I nostri membri sono per la maggior parte residenti nel quartiere di San Teodoro, tranne due eccezioni di persone che risiedono alla Foce ma che mantengono forti legami con il quartiere.

Genova è sensibile a questo fenomeno?

Sembrerebbe di si se non fosse che anche a Genova, come in molte altre città in Italia, il fenomeno subisce le sollecitazioni e le attenzioni provocate dai mass media.
Si è infatti verificato un forte picco di aumento di richieste di adesione ai diversi G. A. S. (email, telefonate, incontri, ecc.) subito dopo articoli di stampa apparsi sui quotidiani locali e nazionali o dopo ogni servizio sull’argomento, presentato dalle reti tv nazionali.
Ma al di la della curiosità suscitata dai mass media, l’interesse verso i G. A. S. è tenuto ben sveglio da un passa parola tra gli stessi “gasisiti” e la gente del quartiere.
La distribuzione dei prodotti (almeno da noi) richiama un consistente nugolo di persone che si interessano ai metodi di acquisto, alle scelte a monte dei produttori, ai prezzi ed alla loro composizione e che, inevitabilmente, chiedono di poter partecipare ad eventuali ordini successivi.
L’interesse viene, comunque, mantenuto vivo, attraverso iniziative specifiche che alcuni G. A. S. sono in grado di organizzare.
Noi di G. A. S. Zenzero, abbiamo organizzato diverse riunioni, aperte a tutti, dove si è discusso di Scec, di bilanci di giustizia, dove sono stati presentati produttori già confermati e iniziative di promozione sociale verso associazioni non lucrative che volevano presentare i loro interessi in un’ottica di interscambio.
Inoltre, abbiamo organizzato incontri tra i diversi produttori, al fine di verificare eventuali correlazioni e collaborazioni tra essi stessi, al fine di ottimizzare i problemi relativi alla logistica.
Tali riunioni hanno sempre fatto registrare il pieno assoluto (con molti costretti a restare in piedi).

A livello di esperienza personale (indicando nome e cognome età, lavoro, numeri di telefono da non pubblicare, ovviamente, ma soltanto per le foto). Come è arrivato/a a questa esperienza? Come ha inciso sulla sua vita quotidiana? Qualche episodio significativo legato a quest’esperienza anche d’amicizia o di nuovi legami tra persone sconosciute.

Fin dal 1992 ho partecipato a diversi gruppi di acquisto monotematici (acquisto di prodotti hi tek non commercializzati in Italia).
Risiedendo a Genova per motivi di lavoro, nell’anno 2003, ho cominciato a seguire il mondo dei G. A. S. attraverso la rete nazionale e partecipato alla vita sociale di un G. A. S. brianzolo in cui era inserito mio fratello che vive a Monza.
Mi recavo a Monza almeno due volte al mese e mi veniva comodo unire la visita a mio fratello e ritirare i prodotti che lui acquistava anche a nome mio.
Poi la famiglia è aumentata e nel 2007 ho cercato di prendere contatti con Birulò, inizialmente senza successo, poi per sentirmi dire che era meglio formarne uno diverso.
Nell’aprile del 2008, insieme ad altre persone conosciute in una riunione e insieme ad alcuni amici di quartiere, decidemmo di formare un G. A. S.
Nacque G. A. S. Zenzero.
L’impegno e le conoscenze di alcuni produttori sono state quindi condivise tra i miei impegni di lavoro, di famiglia e personali.
Non sempre c’è stata comprensione tra di noi ma il gruppo di oggi è fortemente legato e coeso e questo si traduce anche nel cercarci solo per il piacere di condividere qualche momento insieme, soprattutto extra lavorativo e spendere anche qualche domenica in gite fuori porta all’insegna dell’armonia e per il puro piacere di stare insieme … naturalmente nelle aziende o nelle case di alcuni dei nostri fornitori, di cui siamo diventati ottimi amici.


C’è un filosofo a cui vi riferite?

Nessuno in particolare e comunque non filosofi ma sociologi ed economisti che ci sembrano più introdotti all’argomento ed agli aspetti correlati.


Come può essere migliorato il rapporto tra la città e le zone di coltivazione, come conciliare l’esigenza lecita di guadagno e la necessità ovvia di risparmiare?

Credo che la costituzione di punti vendita specifici – gestiti direttamente dai produttori – sia la soluzione migliore e di facile e immediata costituzione.
I cosiddetti “farmer markets” gestiti in toto e direttamente dai diversi produttori, anche associati tra essi.
Oggi i negozi che vendono prodotti biologici o locali sono delle rivendite commerciali (spesso di fascia alta e selezionata) che hanno interesse ad incrementare i guadagni e che non sfuggono alle politiche strategiche della GDO.
Alcuni di essi applicano, poi, dei ricarichi assolutamente fuori da ogni logica trincerandosi dietro un prodotto riconosciuto di eccellenza e corredato da marchi di certificazione non sempre limpidi.
La costituzione diei farmers markets darebbe l’opportunità ai piccoli produttori, di scardinare o comunque di essere presenti in un mercato altrimenti destinato solo a pochi.
Le Amministrazioni Pubbliche, attraverso la concessione più liberale e meno restrittiva, quando non avversa o burocraticamente pesantissima per oneri e tempi, di autorizzazioni all’apertura degli spacci aziendali e una reale politica “nei fatti” (non solo proclami in prossimità di tornate elettorali) di tutela e valorizzazione di un certo tipo di economia rurale o artigiana e di difesa degli usi, avrebbe una parte fondamentale nello sviluppo non solo economico ma sicuramente anche sociale del territorio.
Valorizzare il prodotto locale (possibilmente incentivandone il consumo presso le mense aziendali, ospedaliere, scolastiche e pubbliche in genere) equivale ad un contenimento del tasso di inquinamento globale per via di trasporti a minore chilometraggio, con la possibilità di consumo di prodotti più freschi e con una più equa distribuzione dell’economia che rafforzerebbe il luogo.

Ultimo aspetto ma non meno importante: il baratto. Come sta prendendo piede e prossimi incontri (sul tipo di quello organizzato nei vicoli dopo Natale)?

Al baratto preferiamo il riuso e il riciclaggio.
Per i prodotti di cui si verifica una eccedenza imprevista, in genere si inviano email di richiesta di acquisto ad altri G. A. S. che vengono prontamente accolte, annullando eventuali sprechi.

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Wiki, Tone, Altro, ci incontriamo?

Pubblicato da Salvo Schiavone in Proposte

Il dibattito scaturito dalla tavola rotonda ha posto in evidenza alcuni aspetti particolarmente sensibili ed ha fatto emergere alcune lacune sull’uso del Network, oltre ad alcuni strumenti che potrebbero essere utili in futuro.

Sarebbe utile parlarne tra di noi al fine di verificare eventuali convergenze ed adottare una nuova strategia sinergica che, se ben implementata, diventerebbe uno strumento da condividere anche con altri GAS che, nel prossimo futuro, decidessero di usare Reti Glocali come strumento di dialogo interno, oltre che per una maggiore visibilità verso l’esterno.

Mi vengono in mente alcune considerazioni che riassumo in sintesi:

a) sinergia con Economia-Solidale.org (di cui alcuni tra noi hanno già regolare account di servizio) e quindi con l’associazione BioEquo;

b) verifica, ed eventuale richiesta di implementazione, di applicazione di gestionale su Reti Glocali (utilizzabile esclusivamente dai GAS);

c) previsione di un contributo una tantum in favore di Reti Glocali;

d) Campagna di promozione di Reti Glocali ed azioni positive.

Se siete interessati a sviluppare questi temi o a presentarne di nuovi, ci si potrebbe incontrare per discuterne insieme.

In attesa di una vostra risposta, un caro e fraterno saluto

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Una domenica tra le … stalle !!!

Pubblicato da Salvo Schiavone in Iniziative e manifestazioni

Ieri mattina dovevamo ritirare i pacchi di carne “superstiti” e le uova, presso l’azienda agricola Giacobbe a Serra Riccò.
Da una incombenza abbastanza noiosa, il tutto si è trasformato in una giornata divertente, piena di stimoli e di simpatia, con la complicità del clima e del sole che, per una volta, hanno accompagnato la nostra escursione.
Appuntamento alle 10 di mattina con Corrado e Simona sotto casa e via per Serra Riccò dove Claudia Canepa ci aspettava per la consegna dei pacchi.
Giunti in azienda, dopo le consuete presentazioni dei nuovi membri ed
i saluti, era d’obbligo una visita alle stalle nonostante il fango provocato dallo scioglimento della neve, invitasse a più miti consigli.
Ma non potevamo certo non salutare le mucche e, soprattutto, i loro vitelli nonchè nostre future bistecche e fettine !!!
All’interno, la piacevole sorpresa di trovare due vitellini appena nati e che erano ancora fortemente intimoriti dalla presenza delle colleghe delle loro rispettive madri…
Ritirati i pacchi e poco altro, abbiamo scambiato due parole con Claudia ed Alessio, il suo fidanzato, cercando di capire se e quando poter avere disponibilità di pollastri, di cui siamo ghiotti.
Abbiamo anche chiesto una stima di massima delle produzioni orticole
primaverili estive, ma tutto sembra rimandato a quando la neve si scioglierà definitivamente e consentirà di verificare eventuali danni alle piantine di fave e piselli, nonchè il terreno che potrebbe essere reso disponibile per eventuali risemine o ripiantinamenti.
Abbiamo anche ricevuto un simpaticissimo omaggio dalla signora Giacobbe, consistente in una piccola composizione di piante ed erbe aromatiche cellophanate come fosse un mazzolino di fiori ed ingentilito da un nastrino rosso.
A quel punto abbiamo caricato l’auto e ci siamo diretti alla volta di Sant’Ilario dove Marco, la sua signora e il piccolo neonato, ci attendevano per alcune commesse presso l’agriturismo omonimo.
Purtroppo, strada facendo, non siamo riusciti a metterci in contatto con Marco che, nel frattempo, era dovuto rientrare a casa per cambio volante di pannolini al bimbo.
Abbiamo, quindi, deciso di proseguire per Ruta di Camogli, complice il bel tempo, per fare visita all’azienda di Pinuccia e di Guido che ci aspettavano fin dalla domenica precedente …
Il nostro arrivo è stato improvviso ma graditissimo, tanto è vero che l’invito a pranzo è scattato immediatamente dopo la sorpresa.
L’azienda di Pinuccia e di Guido è molto estesa ed è posizionata a mezzogiorno di fronte al fantastico Golfo del Tigullio.
Abbiamo verificato insieme i danni provocati dal passaggio dei cinghiali e discusso su possibili metodi di contrasto.
Pinuccia è ancora sconvolta dall’ultima visita di tali animali che le hanno portato via Totò e Milly (due maiali di cinta senese) finiti rigorosamente in salsicce e braciole che abbiamo già avuto modo di assaggiare il mese scorso!!!
Uno sguardo dall’alto al recinto delle caprette e una visita accurata ai recinti delle galline ovaiole e dei pollastri dove Guido si è lasciato andare ad una lunghissima disquisizione sull’origine degli allevamenti intensivi (a suo dire risalenti ad una idea di Himmler) e sulle tecniche di manipolazione genetica e di metodica di allevamento intensivo in America, per fare in modo che le galline producessero uova per 300 giorni l’anno anzichè i più naturali 150.
Tavolata in terrazzo approfittando del caldo sole e un piatto di lumache al sugo mediterraneo, innaffiato da un buon barbera, ci hanno permesso di proseguire nelle nostre discussioni.
Simona era visibilmente affascinata dal luogo e dalla vulcanica attività oratoria di Guido che ha ricordato “quando ai suoi tempi” …
Pinuccia è anche riuscita a “rifilargli” un preventivo in extremis su una probabile perdita di acqua da un giunto di connessione, in una delle camere che loro stessi hanno destinato all’accoglienza dei vacanzieri.
Dopo un giro di liquore alla liquorizia, ci siamo salutati non senza prenotare un certo numero di polli che ci saranno consegnati in settimana.
Rientro a Genova, spartizione dei pacchi famiglia e rientro a casa, sono stati gli ultimi atti di una giornata spensierata, allegra e sicuramente rilassante.

Prossima visita domenicale in programma: presso la Cooperativa Valli Unite a Costa Vescovado (AL) per assaggiare la loro produzione completa di vini …

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Occasioni da gustare …

Pubblicato da Salvo Schiavone in Mercatino delle occasioni

n° 12 confezioni da gr 250 di caffè 100% arabica da agricoltura
biologica da Coop. Campo, per € 3,00 a confezione.

Il prezzo è comprensivo di spese di trasporto e di IVA.

Il caffè proviene dal Guatemala, zone interne di alta montagna.

Per richieste, contattare direttamente gaszenzero@gmail.com

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Ortaggi e verdure.

Pubblicato da Salvo Schiavone in Iniziative e manifestazioni

Ieri sera abbiamo partecipato ad una riunione con i membri di GAS Albatros, presso la loro sede.

Ho fatto loro presente che il 5 Febbraio prossimo si svolgerà l’incontro con Gigi Perinello del calzaturificio artigiano Astor Flex, e che l’incontro avrebbe visto la partecipazione di numerosi esponenti di alcuni Gruppi di Acquisto Solidali di Genova.

La serata è servita anche per verificare una eventuale programmazione per le produzioni di ortaggi e verdure per la prossima primavera ed estate.

Giacomo Bozzo, il giovane produttore di Pra, ha anticipato che questa estate intensificherà la semina e la produzione di pomodoro varietà “pursemm’ina” una varietà antica ed autoctona di cui dispone di un buon numero di semi ricavati sia dalla banca dei semi, sia da lui ricavati da numerose produzioni nel corso degli anni passati.

tomato-genovese-seeds

Il costoluto genovese (in dialetto: “pursemm’ina”) è un buon pomodoro da consumare maturo ed è ottimo per la preparazione di salse e passate naturali, dove rende il meglio di se con un abbondante succo non acidulo che permette di aromatizzare al meglio le conserve in vetro, con la sola aggiunta di qualche foglia di basilico o aromi diversi.

Giacomo ha inoltre espresso la sua volontà di mettere a dimora alcuni filari di scalogno lungo e tondo.

La serata si è poi conclusa con la distribuzione dei prodotti precedentemente richiesti, e con un brindisi di festeggiamento per il compleanno di Giusy.

I prodotti di Giacomo saranno trasportati all’ANPI questo pomeriggio, dopo le ore 16 e distribuiti ai richiedenti.
Le uova non sono molte, purtroppo.
Ne erano state richieste in totale 42, ma ne sono arrivate solo 36, quindi vedete come potere distribuirle tra di voi.
Noi per questo giro restiamo senza.
Mi sto interessando per cercare di trovarne altre e se le trovo e se vi interessano, vi avviso.

Il costetto rosso è suddiviso in 2 sacchetti da 1/2 kg ciascuno e Giacomo si è raccomandato di evitare di richiedere suddivisioni in etti perchè non è in grado di essere preciso con il bilico e la pesa con altra bilancia gli farebbe perdere tempo prezioso.
Altra raccomandazione da parte di Giacomo: i prodotti che sono venduti a peso (bietole, cavolo nero, costetto) devono essere richiesti per peso e non per numero di mazzi.
Per il resto lo stesso Giacomo chiede di avere l’ordine completo entro il martedì in modo da poter effettuare una sola raccolta dei prodotti tra mercoledì e giovedì mattina.
Io gli ho fatto presente che la consegna per il giovedì sera è molto complicata (causa orario e luogo) e probabilmente ci verrà incontro concedendoci di poter ritirare i prodotti il venerdì pomeriggio.
In questo modo avremmo anche la possibilità di poter avere i prodotti più freschi, in quanto sarebbero raccolti nella sola mattinata di venerdì.
Ma di questo ne dovremmo discutere tra di noi anche per verificare i quantitativi settimanali che saremmo in grado di consumare e che farebbero diventare economicamente sostenibili l’ordine stesso e, di conseguenza, il viaggio per il ritiro e la distribuzione.

Resta solo da metterci d’accordo tra di noi, sul ritiro dei prodotti direttamente presso la campagna di Giacomo, a Pra (la consegna di ieri sera è stata un’occasione eccezionale).

Fino ad oggi ho sempre ritirato e distribuito personalmente sia per conto di GAS Zenzero, sia per conto vostro e di Meteo GAS.
Ma comincio ad avere serie difficoltà nella disponibilità dell’auto (che la Giusy usa principalmente per andare a lavorare, caricando anche alcune sue colleghe) in quanto la mia compagna non riesce più ad avere dei turni stabili e programmati che ci consentano di poter disporre del mezzo, al meglio dell’economia di gestione per tutti.

Quindi credo che sia necessario verificare la disponibilità anche da parte di altri, per il ritiro dei prodotti direttamente in campagna e per la consegna a Genova per la distribuzione.
Se poi la consegna avviene all’ANPI oppure presso la vostra sede di via Bologna, non credo che ci siano assolutamente problemi di alcun genere.
Si potrebbe fare a turno, settimana per settimana, in modo da non incidere più di tanto sui costi del carburante e sulla disponibilità di tempo di ciascuno di noi.

Naturalmente tutto questo solo se decidiamo di non aspettare i tempi di Giacomo che, comunque, carica i prodotti per portarli al mercato di Bolzaneto circa tre volte a settimana.
Purtroppo i suoi orari – come abbiamo già avuto modo di sperimentare – sono assolutamente ingestibili in quanto il mercato apre la sera tardi e lo stesso Giacomo potrebbe consegnarci i  prodotti solo a partire dalle ore 23.
Credo che nessuno di noi sia disponibile per quell’ora – almeno non durante l’inverno – e questo ci costringe a scartare questa possibilità.

Se qualcuno ha soluzioni più pratiche, lo faccia presente e potremmo, nel caso, adottare migliori azioni di rispetto per il produttore, per noi consumatori, per i prodotti stessi e per l’ambiente.

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Dicembre: tempo di arance

Pubblicato da Salvo Schiavone in Mercatino delle occasioni

Come ogni anno, anche quest’anno stiamo procedendo al consueto ordine di arance.

La nostra scelta, in linea con la disponibilità di stagione, è caduta su arance varietà Washington Navel, provenienti dalla Sicilia ed esattamente dalla Val di Noto, in provincia di Siracusa.

Le arance sono biologiche certificate da Codex Srl, con attestato n° CDX – SC – M005 – 121  (Protocollo SC P01035/08) e il produttore è:

Azienda Agricola Biologica Tordonato Corrado
L’ Azienda è anche autosegnalata sul sito nazionale Retegas.org

La Val di Noto è priva di agglomerati industriali ed è ad altissima vocazione agricola e zootecnica.

Nel suo territorio, esteso dal mare Ionio ai monti Iblei, nascono alcuni dei prodotti più conosciuti al mondo, quali il vino “Nero d’Avola”, la mandorla “Pizzuta”, il limone “Femminello Siracusano”, il carciofo “Violetto di Sicilia”, il pomodoro “Ciliegino di Pachino” ed i trasformati “Moscato di Noto”, Caciotta “Modicana” e pecorino “Primo Sale”.

Chi fosse interessato a partecipare all’ordine, può inviare una email a gaszenzero@gmail.com

Il prezzo di acquisto è stato concordato in € 1,00 al kg, oltre IVA al 4%

Le spese di trasporto saranno comunicate alla chiusura dell’ordine – deadline al 10 Dicembre 2009 – quando riceveremo conferma della presa in azienda e saremo in grado di conoscere il corrispettivo per la consegna a Genova, presso la nostra sede.

Buona spesa a tutti.

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Partecipare ad una economia “altra”.

Pubblicato da Salvo Schiavone in Iniziative e manifestazioni

Il giorno 5 Novembre – dalle ore 18 in poi – terremo una riunione presso la nostra sede di via Digione, a cui parteciperà Simone Cavazzoli dell’Associazione Sicilia Vostra.
www.siciliavostra.it

<Partecipare ad una economia “altra” …>
<… sostenibile e capace di includere>

Ci presenterà in particolare la struttura dell’associazione e le iniziative che Sicilia Vostra ha già avviato su tutto il territorio nazionale.

Saranno trattati i seguenti temi:
Turismo responsabile
Vacanze formazione
G.A.S. e filiera corta
Produzioni biologiche
Come ovviare alla problematica “Km 0″

Partecipate in massa

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