Pic-nic per la decrescita

6 giugno 2010 h. 17.00

nel parco dell’Acquasola a Genova

PIC NIC PER LA DECRESCITA

“Il cambiamento inizia sempre con una bella chiacchierata intorno ad una buona cena.”

Il 6 giugno 2010 saranno organizzati in tutto il mondo picnic per la decrescita: http://picnic4degrowth.net/

Anche i GAS d’Europa ed d’Italia aderiranno all’iniziativa proprio in concomitanza con l’assemblea nazionale dei GAS che si terrà in quei giorni a Osnago.

Non c’è dubbio che i GAS mettano già in pratica la decrescita ma trascorrere insieme una serata estiva all’insegna della condivisione, del divertimento e della decrescita può essere anche un momento di forte sensibilizzazione per il resto della cittadinanza.

Si è scelto proprio il parco dell’Acquasola per questo evento perché presto la speculazione ediliza deturperà un antico angolo verde della città per fare dei posteggi, andando contro i principi della decrescita e del saper vivere.

Allarghiamo l’iniziativa invitando i nostri amici anche se lontani dai GAS facendo girare il più possibile la notizia. Inoltre chi sa suonare qualche strumento lo porti con sé, perché ci sarà anche uno spazio dedicato alla musica!!!

CENA PIC-NIC

Tutti sono invitati a portare qualcosa da condividere insieme.

Questi sono i suggerimenti del movimento per la decrescita per ridurre lo spreco:

- non bisogna cucinare per tante persone;

- ognuno porterà bicchieri, piatti e posate con sé, così da non creare rifiuti;

- sarebbe bello se riuscissimo a utilizzare solo ingredienti locali o acquistati tramite il GAS

- preferibilmente non cucinare carne

- portate con voi la ricetta per conoscerci meglio e fare conoscenza più facilmente

Gruppo Convivialità GAS genovesi

L’altra via

Cristiano ed io abbiamo appena letto tutto d’un fiato L’altra via scritto da Francesco Gesualdi, del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, che ha pubblicato anche la “Guida al consumo critico” e della Guida al vestire critico.

Un libro tosto, denso, ricco. Ci ha fatto piangere, ci ha fatto sentire piccoli piccoli, e poi subito dopo ci ha fatto capire la forza incredibile delle nostre azioni e delle nostre scelte.
E ci ha fatto sentire grandi, togliendoci di dosso quel senso di frustrazione che spesso ci prende quando pensiamo a cosa potremmo fare per influenzare in qualche modo le scelte politiche del nostro paese, del nostro mondo.. Ci sono tantissime cose che possiamo fare, basta pensarci, basta volerlo. Per prima cosa, quindi, informarci. Ed informare gli altri, perchè nessuno possa più dire “Non lo sapevo”. E poi attivarci: dal riciclo, l’autoproduzione, il recupero delle capacità manuali di cui i nostri nonni erano maestri, alla solidarietà collettiva, al vivere comune.

Il libro ci suggerisce un’altra via per uscire dalla fossa in cui siamo finiti. Una via della sobrietà, una nuova idea di economia, di politica, di comunità.

Tratto da un altro contesto (“Parole Sante” di Ascanio Celestini sul precariato), ma molto attinente a questo tema, è lo slogan dei lavoratori precari che si sono organizzati per lottare contro le ingiustizie: Sapere –> Saper fare –> Far Sapere –> Fare!
Da oggi proverò a farlo un pò mio!

L’altra via costa 3 Euro, ma in alternativa è scaricabile gratuitamente qui: www.cnms.it/node/33