PRESENTAZIONE PATTO COMUNE DELLA RETE GAS DELLA PROVINCIA DI GENOVA (GASPROVGE)
Presenti 21 GAS (+ 4 che hanno avvisato che non potevano partecipare)
La serata viene divisa in due parti : prima un confronto sul Patto – seguito da un’ottima cena – e poi l’individuazione dei nuovi gruppi di lavoro.
Prima parte:
Lettura del Patto ( nato dal Documento Base dei GAS del 1999 e dalle esperienze vissute in questi anni).
Breve resoconto dei Gruppi di Lavoro intergas, nati dopo la Fiera “Fà la cosa giusta 2008”, su temi ritenuti , per i GAS allora partecipanti, prioritari:
IN- FORMAZIONE:
dopo la richiesta della Provincia di condurre un corso di formazione per insegnanti dal titolo “alla ricerca del gusto” , si è formato un gruppo che si è occupato dell’organizzazione, documentazione e dell’attuazione di questo corso.
Il secondo impegno è stata l’organizzazione degli incontri per chi aveva chiesto di entrare in un GAS.
Ne sono stati fatti 7, sparsi per Genova, per raccontare l’esperienza dei Gruppi di Acquisto Solidale e per far incontrare le persone che gravitavano su una stessa zona. Il numero dei GAS è aumentato di 8 unità.
Il gruppo, chiamato nel 2009 Gruppo Nuovi Ingressi, si è nuovamente occupato di tenere i contatti con chi scriveva ai vari GAS, o che aveva lasciato il nome alla seconda edizione della Fiera, e di organizzare un secondo ciclo di incontri, da cui sono nati un’altra decina di GAS.
AGRICOLTURA:
nato dalla voglia di ragionare insieme ai produttori sull’incontro domanda – offerta, di conoscersi meglio per meglio capire le difficoltà e i problemi derivanti dall’agricoltura del ns. territorio e del biologico, di confrontarsi per condividere un percorso anche sul prezzo , porta ad una sperimentazione di fresco tra alcuni produttori e alcuni GAS, al prefinanziamento sulla semina delle patate della VAL di Lemme, ed ad una conferenza “OK Il prezzo è ingiusto” al quale partecipano Antonio Onorati e Massimo Angelini
LOGISTICA:
uno dei problemi più sentiti è quello di trovare spazi idonei per incontrarsi e far arrivare la merce, soprattutto in occasione degli ordini condivisi. (Attualmente stiamo provando una collaborazione con Music for Peace, che ci permette di utilizzare lo spazio esterno al loro magazzino, con grande parcheggio e facilmente raggiungibile dai camion; inltre l’Associazione Birulò ha presentato domanda per avere l’utilizzo di uno spazio zona Brignole, e si attende una risposta)
INFORMATICA :
per la ricerca e la proposta di mezzi idonei per far circolare le informazioni e le comunicazioni all’interno dei GAS e tra i GAS e l’esterno
(Tra un paio di mesi dovrebbe essere attivo un portale per l’Altra Economia, all’interno del quale anche i GAS potrebbero trovare un loro spazio)
TAVOLO PROMOTORE FIERA “FA LA COSA GIUSTA”:
nato in occasione della prima fiera del 2008, vede la collaborazione di ?? (quante?) associazioni che si occupano di altra economia e tra queste l’Associazione Birulò (GAS storico genovese)
Birulò coinvolge in questo percorso anche gli altri GAS. Nella seconda edizione (2009) le associazioni promotrici cercano di sviluppare una collaborazione più incisiva e sottoscrivono il “MANIFESTO per l’Altraeconomia”
L’Assessorato all’agricoltura della Provincia dimostra un sempre maggiore interesse per l’economia rurale (kilometro zero, rilancio dei produttori locali, etc.)
Successivamente a incontro con i candidati alle elezioni in Regione. A seguito dell’esito elettorale l’attuale Giunta attiva una “delega all’altra economia”che si occuperà di normare il settore (attualmente il gruppo che se ne occupa, fa parte di questo tavolo di lavoro, insieme alle altre associazioni )
Dal confronto dopo la lettura del Patto emergono alcuni bisogni:
1) di ‘in-formazione: è necessario trovare modi per approfondire la conoscenza dei meccanismi con cui si costruiscono i prezzi per evitare giudizi affrettati, non circostanziati e semplificazioni che possono recare danno a operatori coerenti, o al contrario considerare eticamente corretti e afferenti al circuito dell’altraeconomia produttori che sfruttino l’appeal suscitato dagli slogan divenuti patrimonio collettivo; sarebbe importante riuscire ad organizzare un archivio elettronico appoggiato su qualche sito per immagazzinare tutte le conoscenze attualmente disperse nelle varie mailing lists.
2) di sviluppare l’incontro: viene reputato utile sostenere i processi attivati attraverso momenti informali che facilitino l’integrazione fra le persone e i gruppi, come vero valore relazionale aggiunto rispetto ai meccanismi dell’economia tradizionale. Questi momenti sviluppano coesione e confronto piacevole, compensando il lavoro aggiuntivo derivante dalle necessità di coordinamento degli acquisti; inoltre consentono di esplicitare meglio le affinità
3) sul sostenere e/o sviluppare l’offerta: le oggettive difficoltà legate alla particolarità del territorio ligure non possono essere risolte in tempi brevi con la sola buona volontà di produttori e consumatori. È possibile però fare lobbying e sostenere le iniziative volte a semplificare i processi di controllo e certificazione dell’agricoltura rurale, il sostegno a iniziative legislative, la progettazione e la sperimentazione di buone prassi che abbiano favoriscano l’integrazione fra il mondo dei consumatori e quello dei piccoli produttori e abbiano valore di rendere concreta la possibilità di un impegno reciproco a favore del territorio;
Non a tutti è chiaro, o non tutti sono a conoscenza del lavoro svolto finora, e emerge una prima criticità sul passaggio delle informazioni.
L’anno scorso è stato contrassegnato da una serie di problemi nella circolazione delle comunicazioni all’interno del GASPROVGE, inoltre è mancata la presenza di incaricati di raccordo fra i vari gruppi di lavoro ,e per questo nel Patto si parla di un Gruppo di Servizio che si occupi di ciò.
Alle volte ai GAS non sono arrivate le informazioni, e questo chiama in causa i singoli referenti che dovevano fare da ponte tra coordinamento e GAS.
All’interno dell’intergas si sentono due velocità: tra chi è da molto attivo sui temi del consumo critico e consapevole e chi è ancora impegnato su questioni più pratiche.
Pur condividendo l’idea che l’acquisto debba essere inteso come gesto politico e non solo economico, non tutti si sentono pronti ad un ruolo protagonista.
Si sente però la necessità, di non bloccare i processi in corso e quindi di capire come organizzare intorno a questo importante e delicato tema un percorso condiviso, che permetta a chi già ci lavora e a chi vorrà lavorarci, di poter andare avanti con una serenità e una delega fiduciaria che , purtroppo, in questi due anni, spesso è stata messa a dura prova.
E’ possibile aderire già da ora al Patto, ma chi non aderirà potrà comunque chiedere di entrare a farne parte nel momento in cui si sentirà pronto, così come si potrà ripensare la propria partecipazione.
Il Patto nasce proprio dalla necessità di una maggiore condivisione e consapevolezza delle responsabilità che si prendono gli uni nei confronti degli altri.
Non esiste ad oggi un regolamento, perché saranno i GAS partecipanti (e non solo quelli che hanno prodotto la proposta del Patto) a decidere insieme la parte normativa.
Si creerà una nuova mailing list.
Una proposta è quella di nominare due referenti per GAS, così che possano darsi il cambio nei momenti di assenza dell’uno o dell’altro.
Si decide di darsi un appuntamento giovedì 27 gennaio 2011, in luogo da definirsi, per dare tempo a tutti i GAS di rileggere con attenzione il Patto, il Manifesto della Rete, e poter così decidere se aderire o no.
Seconda parte:
Si prova a pensare ai futuri gruppi di lavoro: si ritengono importanti i seguenti temi:
- regolamento del Patto
- logistica
- gruppo formazione nuovi ingressi
- tavolo rete manifesto
- informatica
Alla prossima riunione , guardando quante persone daranno la loro disponibilità a lavorare sui diversi temi, si farà meglio il punto sulla situazione.