Archivi per ‘Gruppo di Acquisto Solidale’
INTERGAS GENOVESE: SINTESI RIUNIONE DEL 2 DICEMBRE 2010 – Sergio, Maurilio Laura e Paola
PRESENTAZIONE PATTO COMUNE DELLA RETE GAS DELLA PROVINCIA DI GENOVA (GASPROVGE)
Presenti 21 GAS (+ 4 che hanno avvisato che non potevano partecipare)
La serata viene divisa in due parti : prima un confronto sul Patto – seguito da un’ottima cena – e poi l’individuazione dei nuovi gruppi di lavoro.
Prima parte:
Lettura del Patto ( nato dal Documento Base dei GAS del 1999 e dalle esperienze vissute in questi anni).
Breve resoconto dei Gruppi di Lavoro intergas, nati dopo la Fiera “Fà la cosa giusta 2008”, su temi ritenuti , per i GAS allora partecipanti, prioritari:
IN- FORMAZIONE:
dopo la richiesta della Provincia di condurre un corso di formazione per insegnanti dal titolo “alla ricerca del gusto” , si è formato un gruppo che si è occupato dell’organizzazione, documentazione e dell’attuazione di questo corso.
Il secondo impegno è stata l’organizzazione degli incontri per chi aveva chiesto di entrare in un GAS.
Ne sono stati fatti 7, sparsi per Genova, per raccontare l’esperienza dei Gruppi di Acquisto Solidale e per far incontrare le persone che gravitavano su una stessa zona. Il numero dei GAS è aumentato di 8 unità.
Il gruppo, chiamato nel 2009 Gruppo Nuovi Ingressi, si è nuovamente occupato di tenere i contatti con chi scriveva ai vari GAS, o che aveva lasciato il nome alla seconda edizione della Fiera, e di organizzare un secondo ciclo di incontri, da cui sono nati un’altra decina di GAS.
AGRICOLTURA:
nato dalla voglia di ragionare insieme ai produttori sull’incontro domanda – offerta, di conoscersi meglio per meglio capire le difficoltà e i problemi derivanti dall’agricoltura del ns. territorio e del biologico, di confrontarsi per condividere un percorso anche sul prezzo , porta ad una sperimentazione di fresco tra alcuni produttori e alcuni GAS, al prefinanziamento sulla semina delle patate della VAL di Lemme, ed ad una conferenza “OK Il prezzo è ingiusto” al quale partecipano Antonio Onorati e Massimo Angelini
LOGISTICA:
uno dei problemi più sentiti è quello di trovare spazi idonei per incontrarsi e far arrivare la merce, soprattutto in occasione degli ordini condivisi. (Attualmente stiamo provando una collaborazione con Music for Peace, che ci permette di utilizzare lo spazio esterno al loro magazzino, con grande parcheggio e facilmente raggiungibile dai camion; inltre l’Associazione Birulò ha presentato domanda per avere l’utilizzo di uno spazio zona Brignole, e si attende una risposta)
INFORMATICA :
per la ricerca e la proposta di mezzi idonei per far circolare le informazioni e le comunicazioni all’interno dei GAS e tra i GAS e l’esterno
(Tra un paio di mesi dovrebbe essere attivo un portale per l’Altra Economia, all’interno del quale anche i GAS potrebbero trovare un loro spazio)
TAVOLO PROMOTORE FIERA “FA LA COSA GIUSTA”:
nato in occasione della prima fiera del 2008, vede la collaborazione di ?? (quante?) associazioni che si occupano di altra economia e tra queste l’Associazione Birulò (GAS storico genovese)
Birulò coinvolge in questo percorso anche gli altri GAS. Nella seconda edizione (2009) le associazioni promotrici cercano di sviluppare una collaborazione più incisiva e sottoscrivono il “MANIFESTO per l’Altraeconomia”
L’Assessorato all’agricoltura della Provincia dimostra un sempre maggiore interesse per l’economia rurale (kilometro zero, rilancio dei produttori locali, etc.)
Successivamente a incontro con i candidati alle elezioni in Regione. A seguito dell’esito elettorale l’attuale Giunta attiva una “delega all’altra economia”che si occuperà di normare il settore (attualmente il gruppo che se ne occupa, fa parte di questo tavolo di lavoro, insieme alle altre associazioni )
Dal confronto dopo la lettura del Patto emergono alcuni bisogni:
1) di ‘in-formazione: è necessario trovare modi per approfondire la conoscenza dei meccanismi con cui si costruiscono i prezzi per evitare giudizi affrettati, non circostanziati e semplificazioni che possono recare danno a operatori coerenti, o al contrario considerare eticamente corretti e afferenti al circuito dell’altraeconomia produttori che sfruttino l’appeal suscitato dagli slogan divenuti patrimonio collettivo; sarebbe importante riuscire ad organizzare un archivio elettronico appoggiato su qualche sito per immagazzinare tutte le conoscenze attualmente disperse nelle varie mailing lists.
2) di sviluppare l’incontro: viene reputato utile sostenere i processi attivati attraverso momenti informali che facilitino l’integrazione fra le persone e i gruppi, come vero valore relazionale aggiunto rispetto ai meccanismi dell’economia tradizionale. Questi momenti sviluppano coesione e confronto piacevole, compensando il lavoro aggiuntivo derivante dalle necessità di coordinamento degli acquisti; inoltre consentono di esplicitare meglio le affinità
3) sul sostenere e/o sviluppare l’offerta: le oggettive difficoltà legate alla particolarità del territorio ligure non possono essere risolte in tempi brevi con la sola buona volontà di produttori e consumatori. È possibile però fare lobbying e sostenere le iniziative volte a semplificare i processi di controllo e certificazione dell’agricoltura rurale, il sostegno a iniziative legislative, la progettazione e la sperimentazione di buone prassi che abbiano favoriscano l’integrazione fra il mondo dei consumatori e quello dei piccoli produttori e abbiano valore di rendere concreta la possibilità di un impegno reciproco a favore del territorio;
Non a tutti è chiaro, o non tutti sono a conoscenza del lavoro svolto finora, e emerge una prima criticità sul passaggio delle informazioni.
L’anno scorso è stato contrassegnato da una serie di problemi nella circolazione delle comunicazioni all’interno del GASPROVGE, inoltre è mancata la presenza di incaricati di raccordo fra i vari gruppi di lavoro ,e per questo nel Patto si parla di un Gruppo di Servizio che si occupi di ciò.
Alle volte ai GAS non sono arrivate le informazioni, e questo chiama in causa i singoli referenti che dovevano fare da ponte tra coordinamento e GAS.
All’interno dell’intergas si sentono due velocità: tra chi è da molto attivo sui temi del consumo critico e consapevole e chi è ancora impegnato su questioni più pratiche.
Pur condividendo l’idea che l’acquisto debba essere inteso come gesto politico e non solo economico, non tutti si sentono pronti ad un ruolo protagonista.
Si sente però la necessità, di non bloccare i processi in corso e quindi di capire come organizzare intorno a questo importante e delicato tema un percorso condiviso, che permetta a chi già ci lavora e a chi vorrà lavorarci, di poter andare avanti con una serenità e una delega fiduciaria che , purtroppo, in questi due anni, spesso è stata messa a dura prova.
E’ possibile aderire già da ora al Patto, ma chi non aderirà potrà comunque chiedere di entrare a farne parte nel momento in cui si sentirà pronto, così come si potrà ripensare la propria partecipazione.
Il Patto nasce proprio dalla necessità di una maggiore condivisione e consapevolezza delle responsabilità che si prendono gli uni nei confronti degli altri.
Non esiste ad oggi un regolamento, perché saranno i GAS partecipanti (e non solo quelli che hanno prodotto la proposta del Patto) a decidere insieme la parte normativa.
Si creerà una nuova mailing list.
Una proposta è quella di nominare due referenti per GAS, così che possano darsi il cambio nei momenti di assenza dell’uno o dell’altro.
Si decide di darsi un appuntamento giovedì 27 gennaio 2011, in luogo da definirsi, per dare tempo a tutti i GAS di rileggere con attenzione il Patto, il Manifesto della Rete, e poter così decidere se aderire o no.
Seconda parte:
Si prova a pensare ai futuri gruppi di lavoro: si ritengono importanti i seguenti temi:
- regolamento del Patto
- logistica
- gruppo formazione nuovi ingressi
- tavolo rete manifesto
- informatica
Alla prossima riunione , guardando quante persone daranno la loro disponibilità a lavorare sui diversi temi, si farà meglio il punto sulla situazione.
Plastic Planet – di Roberta Massa
ciao a tutti,vi segnalo un film documentario che verrà proiettato martedì sera al sivori, secondo me, di grande interesse sul mondo e lo spreco di plastica; tra gli argomenti anche i biberon al bisfenolo (sostanza ritenuta tossica e cancerogena per il nostro sistema riproduttivo)i della chicco, avent ecc. che quotidianamente usiamo per allattare i nostri figli…speriamo che qualcuno di noi riesca ad andarlo a vedere e raccontarlo nella serata sulla raccolta differenziataciao a tuttirobertaGentile roberta massa,
Nell’ambito della campagna “Senza plastica Liguria piu’ bella” a cura della Regione Liguria e della Provincia di Genova verrà proiettato Martedi’ 21 Dicembre alle ore 20.30 al Cinema Sivori il film“Plastic Planet” di Werner Boote.
L’iniziativa è stata realizzata dal Comune di Genova LabTer Green Point e dall’Ass.ne Centro Culturale Carignano.Ingresso gratuito sino a esaurimento posti
Iniziativa realizzata in collaborazione con il Festival CinemAmbiente di Torino e Circuito Cinema Genova.Vi aspettiamo!
Plastic Planet di Werner Boote
Materiali come la plastica hanno caratterizzato la seconda metà del Novecento, invadendo in maniera esponenziale la nostra esistenza fin negli aspetti più quotidiani. L’impatto ambientale di tale diffusione vertiginosa è però devastante, così come i possibili rischi per la salute umana e animale.
Werner Boote autore di “Plastic Planet” ci guiderà in un viaggio alla scoperta di un supporto che fin dalla sua nascita doveva rendere la vita di tutti i giorni più facile, economica e addirittura più sana e di cui ci mostra invece i numerosi problemi e pericoli ad esso associati, come gli additivi tossici utilizzati durante la sua produzione o il lunghissimo ciclo di vita.
Obiettivo dell’evento è sensibilizzare il pubblico a favore di uno stile di vita più sostenibile e stimolare i cittadini a intraprendere azioni e comportamenti a favore dell’ambiente.
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Circuito Cinema genova e Festival CinemAmbiente di Torino.
GASTONE ASSOCIAZIONE? – di Michela Fossa
MICHELA FOSSA – GASTONE
IMPRESE ALLA SBARRA
Considerato quanto tempo si investe, in un Gruppo di Acquisto Solidale, nella valutazione dei produttori (“ma i dipendenti saranno a tempo indeterminato?”, “sarà biologico davvero o solo certificato?”, “ma sono un’azienda molto grande, non ci sarà qualcosa sotto?”, “possibile che non possano ridurre gli imballaggi?”, “verona è abbastanza vicina?”), ogni tanto fa bene anche andare a vedere da chi NON compriamo, a chi NON diamo i nostri soldi, quali realtà NON finanziamo.
Vale la pena farsi un giro su http://www.impreseallasbarra.org/index.php/Informazioni_per_un_controllo_democratico_delle_imprese, magari un giorno in cui si è abbastanza di buon umore per sopportare cose tipo:
“Alcune società del gruppo Unilever compaiono nella lista dei fornitori 2009 delle forze armate statunitensi, con contratti dell’ammontare complessivo pari a circa 100 milioni di dollari (www.fedspending.org).”
“Nell’ottobre 2006 Nestlè è stata citata in giudizio di fronte alla corte distrettuale della Florida del Sud per concorso di colpa in omicidio. La denuncia, sostenuta dall’associazione statunitense International Labor Rights Fund e dallo studio legale Conrad & Scherer, è stata depositata dalla moglie del sindacalista colombiano Luciano Enrique Romero Molina, ucciso dai paramilitari nel 2005. Secondo la denuncia il sindacalista è stato assassinato perchè aveva denunciato l’utilizzo di latte scaduto da parte di Nestlè (International Labor Rights Fund, Nestlè sued in U.S. for complicity in murder of colombian union leader, ottobre 2006)”
“Nel Novembre 2010 sono stati tratti in arresto i vertici della società “Riso Scotti Energia”, che fa parte del gruppo alimentare “Riso Scotti”. L’accusa è di traffico illecito di rifiuti.
La Riso Scotti Energia gestisce un inceneritore, in provincia di Pavia, che produce energia bruciando gli scarti vegetali prodotti dalla vicina riseria del gruppo. I magistrati ipotizzano che nell’inceneritore finivano materiali diversi da quelli autorizzati, provenienti anche da altre ditte: legno, plastiche, imballaggi, fanghi di depurazione di acque reflue urbane ed industriali. Il tutto con la compiacenza di alcuni laboratori di analisi che falsificavano i certificati dei rifiuti in ingresso. Si ipotizza anche il reato di truffa ai danni dello Stato dato che l’impianto riceve le sovvenzioni destinate alla produzione di energia da fonti rinnovabili (La Provincia Pavese, Riso Scotti Energia, arresti per traffico illecito di rifiuti. Inceneritore sequestrato, 17 Novembre 2010).”
…COME DIRE: CE N’E’ PER TUTTI I GUSTI…buona lettura e buon travaso di bile!!
VERBALE RIUNIONE REFERENTI – 5 DICEMBRE
Amici Gastoni,
come sapete ieri sera ci siamo visti con i referenti “zoccolo duro” per affrontare in un numero ristretto di persone una serie di problematiche gestionali del GAS che ci parevano abbastanza pressanti e troppo lunghe da discutere tutti insieme.
Si è rapidamente verificato l’ultimo ordine, verifica che comunque ripeteremo in riunione il 14/12, ma soprattutto si è lungamente discusso delle soluzioni possibili alla attuale mancanza di una “struttura” interna al GAS, struttura che agevoli e velocizzi la presa di decisioni, senza sacrificare lo spirito di partecipazione democratica.
Abbiamo alcune proposte (creazione di una sorta di “direttivo”, stesura di uno statuto, forse anche costituirci associazione con tanto di conto in banca etc etc…) che valuteremo meglio in settimana facendoci aiutare dal Celivo o da altri GAS già più strutturati di noi, ma intanto volevamo avvisarvi dell’importanza dell’essere presenti il 14.
Infatti, nella riunione del 14/12, sarà presa una decisione importante sull’assetto futuro del Gruppo, chiediamo quindi a tutti di mandare conferma di avvenuta lettura del presente verbale (mandatela ad alivir@libero.it o usate i commenti qui sotto) e, già che mi scrivete, confermatemi anche la presenza alla riunione o meno.
Ne approfitto per chiedere se c’è qualcuno fra i membri della ML che vuole smettere di ricevere mail (ci sono indirizzi ancora iscritti che non partecipano a nessun ordine da più di un anno…), basta dirlo.
A prestissimo, con tantissima carne al fuoco!!
Ali
PS: ricordo a tutti che per l’ordine di gennaio ci servono un referente vino e uno pasta…chi si candida?
IMPRESSIONI SU ASTORFLEX – DI FABRIZIO VALENZA
Martedi 23 novembre all’incontro con Astorflex e relativa consegna delle scarpe presso i locali della Comunità di San benedetto, eravamo un bel po’ di gente: noi gastoni, il Wikigas, altri gas o semplici “curiosi”.
A parlare per Astorflex c’era Gigi Perinello, un simpatico veneto che qualche anno fa ha coinvolto Astorflex per la produzione di scarpe per i GAS e in seguito, altre piccole aziende di abbigliamento.
Gigi ci ha spiegato un po’ come è nata l’idea delle scarpe, come è stata realizzata, come ha avuto successo grazie anche al servizio di Report, come viene portata avanti e inoltre, ha dato qualche delucidazione tecnica sulla produzione.
Sull’azienda penso che più o meno ne sia nota la storia: qualche anno fa si è messa in moto per cercare di produrre le proprie scarpe secondo parametri di rispetto di ambiente e lavoro cercando di fornire prodotti di alta qualità che non fossero però da radical chic, insomma che non fossero troppo costosi.
Tra l’altro, è uscito un po’ fuori il discorso che l’azienda produce non solo per i GAS ma anche per la grande distribuzione con qualità inferiore e con alcune lavorazioni in Romania (mi sembra che ci fossero state polemiche su questo punto). Ad ogni modo, dopo soli due anni la produzione per i GAS ha una quota del 40% ed è in continua ascesa, i lavoratori (tutti a tempo indeterminato) sono passati da 28 a 55… non male per un settore che sta chiudendo un po’ ovunque.
Da un punto di vista tecnico, ha spiegato un po’ come nasce la scarpa, come vengono conciate le pellli, ecc.
E’ interessante come questo progetto abbia coinvolto piccoli laboratori poco più che artigiani che portano avanti lavorazioni tradizionali e che stavano per chiudere.
Insomma, Gigi ha spiegato le ottime qualità delle scarpe come farebbe un oste parlando del proprio vino e ha sparato a zero su varie marche di scarpe: per esempio, un paio di polacchine di marca possono costare 120 euro per una scarpa di qualità pessima, parti in vista in pelle (di scarsa qualità) e parti nascoste di plastica, lavoratori sfruttati ecc, tanto il cliente è già orientato all’acquisto di una certa marca, entra nel negozio e non si pone troppe domande sulla qualità.
Tanto per fare un altro esempio di prodotti di aziende coinvolte nel progetto, si possono citare le magliette tipo polo: la fabbrichetta le produceva per una nota marca ma poi i coccodrilli si sono spostati in bangladesh e producono magliette senza usare più il doppio filo ritorto e quindi dopo un po’ si sformano, costo: 100€. Loro continuano a produrle con materiale di prima qualità e le vendono a 29€.
Chiosa sul marketing: Le marche “note” spendono più del 90% tra pubblicità e marketing vario (tipo assicurarsi uno spazio in un bel centro commerciale) e risparmiano il cent usando materiali scadenti oltre che sfruttando lavoro ed ambiente. Astorflex spende il 70% in materiali e lavoro…
Insomma, per sintetizzare, l’impressione è stata davvero buona.
Dopo questa interessante chiacchierata, durata ca. 45 min ci siamo finalmente spostati al teatro dove è avvenuta la consegna delle scarpe. In puro stile GAS, dopo aver scaricato gli scatoloni era tutto una confusione, un provarsi scarpe e maglie, scambiarsi pareri, far due chiacchiere…un po’ meglio di un solito negozio di scarpe no?
FABRIZIO VALENZA – GASTONE
Verbale riunione 8 Novembre / GAS-TONE e la Comunità di San Benedetto
Lunedì 8 novembre 2010 il gruppo GAS-TONE si è presentato agli ospiti della Comunità di San Benedetto al porto e alla cittadinanza.
La serata è stata la prima di una serie di incontri e dibattiti su temi di interesse sociale che la Comunità si è proposta di organizzare nel quartiere che la ospita.
L’iniziativa dal titolo “UN NUOVO MODO DI CONSUMARE, PENSARE E AMARE ….E’ POSSIBILE!”, è rivolta alla cittadinanza ed è a frequentazione libera e gratuita. La locandina che pubblicizza le prime tre serate del mese di novembre è disponibile su richiesta (scrivendo ad alivir@libero.it).
Abbiamo distribuito ad ognuno dei presenti un volantino dove, con semplici parole, viene descritto cosa è e cosa non è un GAS e poi, un po’ a braccio, ognuno di noi ha descritto una a una le caratteristiche del gruppo d’acquisto a nostro avviso più importanti.
La presentazione è stata inoltre arricchita dalla presenza di Marcello Moresco di WIKIGAS che ha contribuito a raccontare alcune caratteristiche che ancora a noi mancano: ha parlato infatti della loro esperienza d’acquisto di prodotti freschi quali frutta/verdura e carne da produttori locali, delle piccole difficoltà riscontrate e dei vantaggi che ne conseguono.
La pluralità delle voci che hanno partecipato (noi gastoni eravamo sei), ha permesso di evidenziare le tante sfaccettature del gruppo d’acquisto (i tanti valori a cui si ispira: agricoltura bio, km0, etico/solidali, risparmio ecc.) e i diversi livelli di approfondimento che ci possono essere (dall’obiettivo personale d’acquisto di prodotti di qualità fino all’obiettivo più generale di cambiare le proprie abitudini e influenzare l’economia e i mercati).
Alla serata hanno partecipato tutti gli ospiti della Comunità e un loro operatore. Purtroppo la partecipazione da parte del quartiere è stata ridotta: sono infatti venute solo tre persone. C’è però da far notare che essendo la prima riunione organizzata dalla comunità era prevedibile una scarsa risposta della cittadinanza.
L’impressione è stata di interesse da parte di tutti tanto che alla fine della presentazione ci sono stati alcuni interventi e domande; il tempo ci dirà se ci saranno sviluppi ulteriori.
Con la comunità siamo inoltre rimasti d’accordo che organizzeremo un nuovo incontro in cui saranno loro a raccontarci chi sono. Sfrutteremo per questo una delle nostre serate a tema; la data specifica rimane però ancora da definire.
La partecipazione da parte dei GASTONI è stata piuttosto ridotta (eravamo solo in sei). Essendo quindi così in pochi non è stato possibile discutere, come viceversa avevamo deciso, delle problematiche della consegna appena avvenuta.
Considerando però il fatto che il GAS NON è semplice acquisto via internet ma anche luogo di partecipazione, incontro e condivisione, chiediamo a tutti di intervenire per quanto possibile e proponiamo:
- Abbuffata a pranzo nell’agriturismo di Tiglieto “la fattoria nel bosco” per incontrarsi più numerosi e, scambiandosi un po’ di idee, passare un’allegra giornata insieme nel verde (si spera senza pioggia). L’occasione è anche ottima per conoscere la fattoria che ci ospiterà che produce e vende i suoi prodotti della terra e formaggi.
La data proposta è domenica 28novembre. Per questo chiediamo a tutti di dare conferma o meno entro e non oltre Giovedì 25 novembre.
- Riunione il 5/12 tra i soli referenti per discutere dei problemi riscontrati durante l’ultima consegna ed eventuali modifiche struttura organizzativa.
- Riunione del 14/12 aperta a tutti i membri del Gas; primo punto nell’ordine del giorno la revisione dell’ordine/consegna appena avvenuta in modo da permettere una migliore gestione del prossimo previsto per gennaio, resoconto riunione 5/12 e programmazione nuovo ordine.
(VERBALE A CURA DI ROBERTA MASSA)
DALL’ABRUZZO AL NOSTRO PRANZO DI NATALE
Gas-tone apre in questi giorni l’ordine per i pacchi natalizi provenienti dall’Abruzzo: la mail che segue racconta molto bene lo spirito della bella iniziativa… altri gas interessati possono contattarci nella prossima settimana per unire le forze in un unico ordine. Siamo a disposizione per fornire dettagli ulteriori e tutto il materiale necessario per effettuare l’ordine (listino prezzi, modulo d’ordine…)
EMERGENZA ABRUZZO A SEGUITO DEL SISMA DEL 6/4/2009
Consorzio PARCO PRODUCE Anversa degli Abruzzi (AQ)
PROPOSTE PROGETTUALI PER IL RILANCIO DELLA MICROECONOMIA AGRO-ZOOTECNICA
DELLA PROVINCIA DI L’AQUILA
L’Azione Cattolica Italiana, il Movimento Lavoratori di AC e la Delegazione Regionale di Azione Cattolica Abruzzo-Molise, molte reti GAS provinciali e regionali, hanno stipulato un accordo di collaborazione con la Direzione Politiche Agricole e di Sviluppo Rurale della Regione Abruzzo.
L’emergenza principale, per il rilancio della microeconomia, è infatti attualmente legata al fatto che a distanza di oltre 10 mesi dal terremoto di L’Aquila, il mercato tradizionale dei piccoli negozi del tipico, della ristorazione, del turismo enogastronomico e naturalistico, è tutt’ora completamente azzerato. Le piccole aziende, oltre ai danni diretti sulle strutture, hanno subito enormi danni, anche indiretti, legati al crollo della propria economia.
Attraverso segnalazioni ed indagine diretta sul campo, con l’aiuto e l’assistenza delle Organizzazioni Professionali agricole, utilizzando la logistica del Consorzio Parco Produce (Consorzio di produttori dell’Aquila e Provincia: www.parcoproduce.com), si è censito e collegato in rete, le aziende che hanno segnalato la disponibilità di prodotti da proporre su un mercato da rilanciare e reinventare.
Oltre alla vendita di prodotti, i produttori si sono detti disponibili ad aprire le loro aziende a tutti coloro che fossero interessati ai metodi di produzione, lavorazione, trasformazione dell’offerta, in quanto la “Filiera corta” ed il contatto diretto produttore-consumatore è la migliore formula per il soddisfacimento di esigenze reciproche.
PROPOSTA:
ACQUISTO A DISTANZA DI PACCHI FAMIGLIA
DI PRODOTTI TIPICI ABRUZZESI,
ATTRAVERSO LA VENDITA DIRETTA DALLE AZIENDE AGRICOLE
I pacchi famiglia sono costituiti da prodotti a lunga conservazione che, quindi, non hanno problemi di spedizione, anche perché i produttori sono convenzionati con corrieri che a livello nazionale garantiscono la consegna entro 48 ore in tutta Itali, 3 giorni nelle isole, a costi contenuti.
Ci sono diverse opzioni che vanno da 25 a 100 €, prodotti scelti, garantiti nella loro tipicità e sicurezza alimentare dai sistemi di autocontrollo di ogni singolo produttore, molti dei quali sono anche certificati biologici. Il dettaglio delle singole confezioni potete trovarlo nell’allegata offerta insieme alla quale si trova anche il modulo d’ordine con i dati da indicare per ricevere le confezioni richieste.
Ringraziamo in anticipo per la vostra attenzione e per quanto potrete collaborare al rilancio della microeconomia della Provincia di L’Aquila e rimaniamo a completa disposizione per ogni ulteriore necessità di chiarimento.
Per il Consorzio Parco Produce: Manuela Cozzi (mancozz@tin.it)
CONSORZIO PRODUTTORI BIOLOGICI PARCO PRODUCE S.c.r.l.
Anversa degli Abruzzi (AQ)
ABBIAMO UN SOGNO!! FAR CONOSCERE I TERRITORI AQUILANI PER LE SUE BELLEZZE NON PER LE SUE DISGRAZIE. CE LA VOGLIAMO FARE, CE LA POSSIAMO FARE, CON L’AIUTO DI TUTTI SARA’ BELLISSIMO.
NESSUNO CONOSCE QUESTO STRABILIANTE TERRITORIO, I SUOI PRODOTTI, LA SUA GENTE, UNA STORIA INTERROTTA SISTEMATICAMENTE DA EVENTI CATASTROFICI MA SEMPRE TORNATA A NUOVO SPLENDORE.
QUESTO E’ IL NOSTRO SOGNO. QUESTO IL PROGETTO NEL QUALE VI VOGLIAMO PORTARE.
IL CONSORZIO PARCO PRODUCE NASCE NEL 1996 CON LA SCOMMESSA DI METTERE IN SINERGIA TUTTI I PICCOLI PRODUTTORI DELLA PROVINCIA DI L’AQUILA E CON UN PROGETTO SINGOLARE MA EFFICACE, “ADOTTA UNA PECORA, DIFENDI LA NATURA”, E’ STATO QUASI FACILE.
MOLTE PERSONE SENSIBILI AI PROBLEMI DELL’ABBANDONO DELLE AREE MONTANE E DEGLI ANTICHI MESTIERI AD ESSE LEGATI, HANNO SOTTOSCRITTO QUESTO PROGETTO ED IN CAMBIO, INSIEME ALLA FOTO DELLA LORO BENIAMINA, HANNO RICEVUTOUNA GAMMA DI PRODOTTI AGROALIMENTARI, TANTO DIVERSIFICATI QUANTO DI ECCELLENZA: FORMAGGI BIOLOGICI; ALIMENTI DIVERSI, PRODOTTI A 1500 METRI DI ALTITUDINE COME LENTICCHIE E CECI; ZAFFERANO DELL’AQUILA DOP; PASTA E FARINE BIOLOGICHE DI GRANI DI MONTAGNA QUASI DIMENTICATI MA SAPORITISSIMI; MIELE 100.000 FIORI, CONFETTURE, OLIO TUTTI FORTEMENTE CARATTERIZZATI DALLA QUALITA’ AMBIENTALE DELLA REGIONE PIU’ VERDE D’EUROPA.
QUESTO HA DATO VITA AD UN CIRCUITO VIRTUOSO DI ECONOMIA SOLIDALE IN CUI LE AZIENDE CONDIVIDONO FRA LORO E CON LE PERSONE CHE LE SOSTENGONO, PRINCIPI FONDAMENTALI QUALI:
- L’ECONOMIA SI BASA SULLE RELAZIONI E NON SUL PROFITTO. NON PIU’ PRODUTTORE-DISTRIBUTORE-CONSUMATORE, MA PERSONE CON VOLTI, IDEE, ASPIRAZIONI, VALORI. RAPPORTI BASATI SULLA “FIDUCIA”, PAROLA QUASI OBSOLETA CHE NEL MONDO DEL PROFITTO NON HA PIU’ SENSO.
- PROMUOVERE: LA DIFESA DELL’AMBIENTE PER UN RISPETTO DEL TERRITORIO MA ANCHE PER UN SUO PRESIDIO ATTIVO CHE SCONGIURI L’ABBANDONO E L’INCURIA, CAUSE DI INEVITABILE DEGRADO;
- OPERARE NEL RISPETTO DELLA GIUSTIZIA E DEL RISPETTO DELLE PERSONE, PER UN MIGLIOR LIVELLO DI BENESSERE PER TUTTI, UNA PARTECIPAZIONE ATTIVA ED UN IMPEGNO VERSO INIZIATIVE DI UTILITA’ SOCIALE.
- RIDURRE I CONSUMI E MIGLIORARE LA NOSTRA IMPRONTA ECOLOGICA (IMPATTO CHE I NOSTRI COMPORTAMENTI HANNO CON L’AMBIENTE CHE CI OSPITA)
- DIFFONDERE IL CONCETTO DI CURA, PROPRIO DEL MONDO RURALE SECONDO CUI L’AGRICOLTORE IN OGNI SUO GESTO, IN OGNI SUA AZIONE, SI PRENDE CURA DI UN SEME, DI UNA PIANTA, DI UN ANIMALE E CON OTTIMISMO SI AFFIDA AL FUTURO, SPERANDO IN UN BUON RACCOLTO O IN UNA NUOVA NASCITA. QUESTO FA SI CHE I GIOVANI PASSINO SERENAMENTE E CONCRETAMENTE DALL’ETA’ ADOLESCENZIALE A QUELLA ADULTA NELLA QUALE SIANO IN GRADO DI PRENDERSI CURA DI QUALCUNO O DI QUALCOSA. QUESTO PASSAGGIO NON AVVIENE INVECE COSÌ NATURALMENTE NEL MONDO URBANIZZATO. DA QUI L’IMPORTANZA DI SALVAGUARDARE IL CONTATTO CON IL MONDO RURALE, CON LA SUA CULTURA I SUOI SAPERI NONCHE’ I SAPORI DI PRODOTTI SANI, GENUINI, DI STAGIONE, DA CUI DIPENDE LA SALUTE ED IL BEN-ESSERE PSICO-FISICO DELL’INDIVIDUO.
PARCO PRODUCE E’ OGGI ATTIVO NELLA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PROPRIO TERRITORIO SIA CON PROGETTI CHE TENTANO DI DARE IMPULSO ALLA MICRO-ECONOMIA AQUILANA A SEGUITO DEL TERREMOTO DEL 6/4/2009 DAI PACCHI FAMIGLIA PER L’ABRUZZO AI TOUR DI TURISMO RESPONSABILE, FINO ALLA CREAZIONE DI UNA RETE REGIONALE DI ECONOMIA SOLIDALE CHE METTE IN SINERGIA PRODUTTORI, GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE, BOTTEGHE DEL COMMERCIO EQUO, ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E TUTTI COLORO CHE CONDIVIDONO I PRINCIPI ISPIRATORI DELLA RETE NAZIONALE DI ECONOMIA SOLIDALE.
INCONTRO CON ASTORFLEX
Ciao a tutti,
come programmato, domani martedì 23 ci sarà l’incontro con Periniello della Astorflex, che ci racconterà della loro esperienza di azienda “in conversione” e con l’occasione ci consegnerà le scarpe ordinate il mese scorso.
E’ fondamentale che ci siano almeno tutti quelli che hanno ordinato!Se non potete venire date assolutamente mandato a qualcuno di ritirare e pagare le scarpe al posto vostro!
Ci si vede alle 21 presso il salone della Comunità di San Benedetto in Via Buozzi (non il teatrino!il salone a piano strada nella palazzina con le insegne rosse della Comunità), possibilmente con i soldi “giusti”.
Buona giornata,
Alice.
Per chi non conoscesse ancora Astorflex, è un’occasione per venirli a incontrare.
Dal loro sito:
RAGIONIAMO CON I PIEDI
SCARPE DI QUALITA’
progettate e realizzate interamente da ASTOR FLEX in Italia per i gruppi di acquisto solidale.
Queste calzature soddisfano il bisogno di camminare comodi senza dipendere dalle mode e affermano una nuova etica tra produttore e consumatore.
La filosofia che sottende questo prodotto:
- non c’è marchio perchè non si collega ad alcun stile da ostentare. E’ un oggetto che ci serve per camminare in modo confortevole.
- lo dobbiamo comperare solo se ci serve
- deve dimostrare che in una filiera responsabile è possibile offrire un bene di valore che gratifichi il produttore e soddisfi i bisogni del consumatore ( ottima qualità al giusto prezzo)
- che si attiva una filiera tutta italiana e locale in cui è il senso di responsabilità e di fiducia reciproca a creare l’etica che lo sostiene.
(trovate un’interessante riflessione sui marchi proposta dalla stessa Astorflex cliccando qui)
