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Cyclette a 50 euro alla Fabbrica del Riciclo

category Iniziative, News francesca 4 dicembre 2009

cyclette a 50 euro alla Fabbrica del Riciclo

Cosa c’entrano le cyclette con i Gruppi d’Acquisto Solidale? C’entrano, c’entrano.

Domani, sabato 5 dicembre, la Fabbrica del Riciclo metterà in vendita, al prezzo di soli 50 euro, delle cyclette professionali donate dalla palestra Virgin. Il ricavato dell’operazione andrà alla neonata Associazione Diamante, che si occupa di migliorare le condizioni di vita del quartiere omonimo, più noto come Begato.

La vendita delle cyclette è solo una delle iniziative ospitate  nello spazio della Fabbrica del Riciclo, un progetto promosso dall’AMIU volto a sviluppare il recupero delle risorse, attraverso il restauro di mobili e oggetti usati provenienti dalle raccolte dei rifiuti ingombranti e dalle Isole Ecologiche.

Info: la Fabbrica del Riciclo è in via Greto di Cornigliano 10, nel quartiere di Genova Campi. Lo spazio è aperto ogni primo sabato del mese dalle ore 9 alle ore 13.

ATTIVISMO URBANO: LA WALK-MOBILE

Qua e là per la rete ci si imbatte ogni tanto in qualcosa di assolutamente geniale…nella sua semplicità, trovo che LA WALK-MOBILE sia un’idea estremamente comunicativa: da quando ho visto queste foto, non posso che guardare con ancora più rabbia le file interminabili di auto con un solo passeggero…

 Ho tratto le immagini e le parole che seguono dal blog URBAN ACTIVISM :

 

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Nel 1975 l’ingegnere civile austriaco Hermann Knoflacher ha sviluppato la Walkmobile, o Gehzeug, una cornice di legno indossata da un pedone con lo scopo di occupare la stessa quantità di spazio di un automobilista.

La walkmobile è uno strumento di protesta contro il primato delle automobili in città che permette di visualizzare facilmente l’irrazionalità del traffico urbano a motore e la sua eccessiva occupazione di suolo.

L’esperimento di Knoflacher è stato ripetuto in diverse metropoli del mondo, dall’Austria alla Tailandia, dimostrando le potenzialità territoriali delle aree urbane senza automobili.

CAFFE’ REBELDE ZAPATISTA: A GENOVA IL 26 NOVEMBRE

Vi aspettiamo al Circolo ARCI 1 Maggio di San Nicola (da Corso Firenze, sopra il ristorante Maniman), giovedi 26 novembre alle ore 21:00.
 
I volontari di Ya Basta presenteranno il caffe’ prodotto dalle comunita’ autonome del Chiapas e venduto qui in Italia ad un prezzo giusto per la dignita’ di chi lo produce e per noi che lo compriamo.
Ya Basta promuove numerosi progetti di cooperazione con il Chiapas - e non solo – per questo sara’ sicuramente interessante ascoltare la loro esperienza ed apprendere come anche un gesto semplice, come bere una tazzina di caffe’, possa trasformarsi in una importante un’azione di solidarieta’.
 
La serata e’ rivolta in particolar modo ai G.A.S. ma e’ aperta a chiunque interessato quindi vi preghiamo di diffondere l’appuntamento attraverso i vostri contatti.
Dal sito di YA BASTA! abbiamo tratto alcune considerazioni, in modo da arrivare “preparati” all’incontro del 26 NOVEMBRE:
Il caffè è, dopo il petrolio, il secondo prodotto sul mercato mondiale delle esportazioni, il volume del suo mercato di circa 10 miliardi di dollari.
Nella sua coltivazione, lavorazione e vendita sono occupati circa 25 milioni di persone nel sud del mondo. Queste basano la loro sopravvivenza su questa attività, dipendendo quotidianamente dall’andamento del prezzo determinato dalla Borsa di New York.

Il Messico produce uno dei migliori caffè del mondo, coltivato soprattutto nelle montagne. Il caffè il primo prodotto che esporta, ne è infatti il quarto produttore mondiale ed il primo produttore mondiale di caffè biologico.
In Messico più di tre milioni di persone vivono grazie alla sua coltivazione ed esportazione. Il 91,7% sono piccoli produttori con meno di 5 ettari di terreno e più del 60% sono indigeni.

Gli altri stanno su un piccolo numero di grandi latifondi di enorme estensione, frutto dell’occupazione delle terre delle comunità indigene, permessa e sostenuta del governo.
Intere famiglie che basavano la propria precaria sussistenza su un piccolo appezzamento di terra sono così divenute braccianti costretti a lavorare in condizioni disumane al servizio del nuovo padrone il finquero.

Nei latifondi delle ricche famiglie dell’oligarchia nazionale e degli imprenditori stranieri si conta sugli alti rendimenti derivanti dalle tecnologie moderne e dal lavoro di un’ingente quantità di manodopera sottopagata.
I piccoli produttori invece producono senza adeguate conoscenze tecniche e strumenti, e senza il necessario supporto creditizio, e naturalmente non riescono con le proprie forze a lavorare e commercializzare il prodotto finito.

Le coltivazioni si trovano spesso in zone isolate e, dopo un trasporto rudimentale e molto faticoso, arrivati alla strada più vicina, vendono il prodotto ai coyotes. Questi sono i primi della intricata e meschina rete commerciale di intermediari che grazie a bilance false e a menzogne sul reale prezzo di mercato lascia ai produttori solo le briciole di questo grande business.
Le macropolitiche economiche globali del mercato del caffè basate su nuovi soggetti e sovrapproduzione hanno determinato in questo ultimo anno il minimo storico del prezzo della borsa di New York.

Ma la dipendenza dei paesi del sud del mondo da un solo prodotto e l’impossibilità di incidere sul suo prezzo hanno causato una completa sottomissione alle politiche e alle strategie dei ricchi paesi importatori e delle grandi istituzioni finanziarie (FMI, BM, WTO ecc.)
Concretamente questo ha significato la disperazione per non riuscire a coprire neanche i costi di produzione e lo sradicamento della cultura e dei legami comunitari delle popolazioni indigene.

Anche per cambiare questa situazione l’EZLN ha sviluppato il suo progetto sociale e politico: costruire dal basso una società in cui la popolazione maya possa godere di una reale autonomia, tutelare la propria lingua e cultura e autorganizzare attraverso forme di democrazia diretta il proprio accesso all’educazione, alla salute, alla terra e a una vita degna.
Le cooperative di piccoli produttori come quella che ha raccolto il cafè rebelde zapatista sono una delle forme di questo progetto. Nelle cooperative si uniscono le forze per migliorare le proprie forme di organizzazione, per difendere un più sicuro accesso alla terra, e per migliorare le proprie condizioni di vita.
Per queste ragioni abbiamo sviluppato questo nuovo progetto di lotta comune insieme alle comunità ribelli in resistenza e distribuiamo questi chicchi di caffè ribelle.

 
  

IO MANGIO LOCALE

category Iniziative Alice Pesenti 15 novembre 2009
  Mi è stato segnalato questo evento, a cui mi sembra bene fare un po’ di pubblicità…e che mi pare perfettamente in sintonia con RG!

 

 

 

Il Gruppo Mani Tese di Genova vi invita alla cena IO MANGIO LOCALE.
La cena buona, vicina e senza speculazioni aggiunte.

DOMENICA 22 novembre ore 20
Presso il Circolo ZENZERO via Torti 35
Offerta minima 13 €

Il ricavato della cena sosterrà il Progetto di Sovranità alimentare in SUDAN.

Per info e prenotazioni: Laura 349 6355246 – Maria 347 7932890

Cosa fare nel week end: Critical Wine e la Settimana UNESCO per lo Sviluppo Sostenibile

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Il week end in arrivo offre un paio di iniziative che potranno interessare tutti i consumatori critici genovesi.

La prima è l’ormai celebre “Terra e libertà – Critical wine”, che si svolgerà al Buridda sabato 14 e domenica 15 novembre.

Per chi non lo sapesse, la manifestazione Critical Wine è stata ideata qualche anno fa da alcuni Centri Sociali insieme all’enologo-gastronomo Luigi Veronelli, che ha dedicato gran parte della sua vita alla cura e alla valorizzazione delle produzioni agricoli e vinicole locali.

In programma al Buridda, dove Critical Wine è arrivata alla 5^ edizione,  oltre alle degustazioni di vini ci sono concerti, cene bio e la proiezione di “Terra libera tutti” , un documentario che racconta un anno di lavoro tra i campi della Cooperativa Placido Rizzotto.

La seconda manifestazione, che ha avuto inizio lunedì scorso e si concluderà il 16 Novembre, è invece la Settimana UNESCO per l’educazione allo Sviluppo Sostenibile, dedicata al tema “Città e cittadinanza”.

Segnaliamo in particolare la proiezione del documentario “The age of stupid”, in programma lunedì 16 novembre presso il Cineclub Nickelodeon (via della Consolazione 1) a partire dalle 19.30. Per informazioni/prenotazioni: 010 267312, liguria@wwf.it, www.wwf.it . Ingresso gratuito.

NB: Il programma completo della Settimana UNESCO per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, nel quale sono indicate le iniziative previste in tutto il territorio ligure , può essere scaricato qui.

Mercante in Fiera al Castello di Rocca Grimalda

Mercante in fiera Rocca Grimalda