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IMPRESSIONI SU ASTORFLEX – DI FABRIZIO VALENZA

Martedi 23 novembre all’incontro con Astorflex e relativa consegna delle scarpe presso i locali della Comunità di San benedetto, eravamo un bel po’ di gente: noi gastoni, il Wikigas, altri gas o semplici “curiosi”.
A parlare per Astorflex c’era Gigi Perinello, un simpatico veneto che qualche anno fa ha coinvolto Astorflex per la produzione di scarpe per i GAS e in seguito, altre piccole aziende di abbigliamento.

Gigi ci ha spiegato un po’ come è nata l’idea delle scarpe, come è stata realizzata, come ha avuto successo grazie anche al servizio di Report, come viene portata avanti e inoltre, ha dato qualche delucidazione tecnica sulla produzione.
Sull’azienda penso che più o meno ne sia nota la storia: qualche anno fa si è messa in moto per cercare di produrre le proprie scarpe secondo parametri di rispetto di ambiente e lavoro cercando di fornire prodotti di alta qualità che non fossero però da radical chic, insomma che non fossero troppo costosi.
Tra l’altro, è uscito un po’ fuori il discorso che l’azienda produce non solo per i GAS ma anche per la grande distribuzione con qualità inferiore e con alcune lavorazioni in Romania (mi sembra che ci fossero state polemiche su questo punto). Ad ogni modo, dopo soli due anni la produzione per i GAS ha una quota del 40% ed è in continua ascesa, i lavoratori (tutti a tempo indeterminato) sono passati da 28 a 55… non male per un settore che sta chiudendo un po’ ovunque.

Da un punto di vista tecnico, ha spiegato un po’ come nasce la scarpa, come vengono conciate le pellli, ecc.
E’ interessante come questo progetto abbia coinvolto piccoli laboratori poco più che artigiani che portano avanti lavorazioni tradizionali e che stavano per chiudere.
Insomma, Gigi ha spiegato le ottime qualità delle scarpe come farebbe un oste parlando del proprio vino e ha sparato a zero su varie marche di scarpe: per esempio, un paio di polacchine di marca possono costare 120 euro per una scarpa di qualità pessima, parti in vista in pelle (di scarsa qualità) e parti nascoste di plastica, lavoratori sfruttati ecc, tanto il cliente è già orientato all’acquisto di una certa marca, entra nel negozio e non si pone troppe domande sulla qualità.

Tanto per fare un altro esempio di prodotti di aziende coinvolte nel progetto, si possono citare le magliette tipo polo: la fabbrichetta le produceva per una nota marca ma poi i coccodrilli si sono spostati in bangladesh e producono magliette senza usare più il doppio filo ritorto e quindi dopo un po’ si sformano, costo: 100€. Loro continuano a produrle con materiale di prima qualità e le vendono a 29€.
Chiosa sul marketing: Le marche “note” spendono più del 90% tra pubblicità e marketing vario (tipo assicurarsi uno spazio in un bel centro commerciale) e risparmiano il cent usando materiali scadenti oltre che sfruttando lavoro ed ambiente. Astorflex spende il 70% in materiali e lavoro…

Insomma, per sintetizzare, l’impressione è stata davvero buona.
Dopo questa interessante chiacchierata, durata ca. 45 min ci siamo finalmente spostati al teatro dove è avvenuta la consegna delle scarpe. In puro stile GAS, dopo aver scaricato gli scatoloni era tutto una confusione, un provarsi scarpe e maglie, scambiarsi pareri, far due chiacchiere…un po’ meglio di un solito negozio di scarpe no?

FABRIZIO VALENZA – GASTONE

Verbale riunione 8 Novembre / GAS-TONE e la Comunità di San Benedetto

Lunedì 8 novembre 2010  il gruppo GAS-TONE si è presentato agli ospiti della Comunità di San Benedetto al porto e  alla cittadinanza.

La serata è stata la prima di una serie di incontri e dibattiti su temi di interesse sociale che la Comunità si è proposta di organizzare nel quartiere che la ospita.

L’iniziativa dal titolo “UN NUOVO MODO DI CONSUMARE, PENSARE E AMARE ….E’ POSSIBILE!”, è rivolta alla cittadinanza ed è a frequentazione libera e gratuita. La locandina che pubblicizza le prime tre serate del mese di novembre è disponibile su richiesta (scrivendo ad alivir@libero.it).

Abbiamo distribuito ad ognuno dei presenti un volantino dove, con semplici parole, viene descritto cosa è e cosa non è un GAS e poi, un po’ a braccio, ognuno di noi ha descritto una a una le caratteristiche del gruppo d’acquisto a nostro avviso più importanti.

La presentazione è stata inoltre arricchita dalla presenza  di Marcello Moresco di WIKIGAS che ha contribuito a raccontare alcune caratteristiche che ancora a noi mancano: ha parlato infatti della loro esperienza d’acquisto di prodotti freschi quali frutta/verdura e carne da produttori locali, delle piccole difficoltà riscontrate e dei vantaggi che ne conseguono.

La pluralità delle voci che hanno partecipato (noi gastoni eravamo sei), ha permesso di evidenziare le tante sfaccettature del gruppo d’acquisto (i tanti valori a cui si ispira: agricoltura bio, km0, etico/solidali, risparmio ecc.) e i diversi livelli di approfondimento che ci possono essere (dall’obiettivo personale d’acquisto di prodotti di qualità fino all’obiettivo più generale di cambiare le proprie abitudini e influenzare l’economia e i mercati).

Alla serata hanno partecipato tutti gli ospiti della Comunità e un loro operatore. Purtroppo la partecipazione da parte del quartiere è stata ridotta: sono infatti venute solo tre persone. C’è però da far notare che essendo la prima riunione organizzata dalla comunità era prevedibile una scarsa risposta della cittadinanza.

L’impressione è stata di interesse da parte di tutti tanto che alla fine della presentazione ci sono stati alcuni interventi e domande; il tempo ci dirà se ci saranno sviluppi ulteriori.

Con la comunità siamo inoltre rimasti d’accordo che organizzeremo un nuovo incontro in cui saranno loro a raccontarci chi sono. Sfrutteremo per questo una delle nostre serate a tema; la data specifica rimane però ancora da definire.

La partecipazione da parte dei GASTONI  è  stata piuttosto ridotta (eravamo solo in sei). Essendo quindi così in pochi non è stato possibile discutere, come viceversa avevamo deciso, delle problematiche della consegna appena avvenuta.

Considerando però il fatto che il GAS NON è semplice acquisto via internet ma anche luogo di partecipazione, incontro e condivisione, chiediamo a tutti di intervenire per quanto possibile e proponiamo:

  • Abbuffata a pranzo nell’agriturismo di Tiglieto “la fattoria nel bosco” per incontrarsi più numerosi e, scambiandosi un po’ di idee,  passare un’allegra giornata insieme nel verde (si spera senza pioggia). L’occasione è anche ottima per conoscere la fattoria che ci ospiterà che produce e vende i suoi prodotti della terra e formaggi.

    La data proposta è domenica 28novembre. Per questo chiediamo a tutti di dare conferma o meno entro e non oltre Giovedì 25 novembre.

    • Riunione il 5/12 tra i soli referenti per discutere dei problemi riscontrati durante l’ultima consegna ed eventuali modifiche struttura organizzativa.
    • Riunione del 14/12 aperta a tutti i membri del Gas; primo punto nell’ordine del giorno la revisione dell’ordine/consegna appena avvenuta in modo da permettere una migliore gestione del prossimo previsto per gennaio, resoconto riunione 5/12 e programmazione nuovo ordine.

    (VERBALE A CURA DI ROBERTA MASSA)

    DALL’ABRUZZO AL NOSTRO PRANZO DI NATALE

    Gas-tone apre in questi giorni l’ordine per i pacchi natalizi provenienti dall’Abruzzo: la mail che segue racconta molto bene lo spirito della bella iniziativa… altri gas interessati possono contattarci nella prossima settimana per unire le forze in un unico ordine. Siamo a disposizione per fornire dettagli ulteriori e tutto il materiale necessario per effettuare l’ordine (listino prezzi, modulo d’ordine…)

    EMERGENZA ABRUZZO A SEGUITO DEL SISMA DEL 6/4/2009

    Consorzio PARCO PRODUCE Anversa degli Abruzzi (AQ)

    PROPOSTE PROGETTUALI PER IL RILANCIO DELLA MICROECONOMIA AGRO-ZOOTECNICA

    DELLA PROVINCIA DI L’AQUILA

    L’Azione Cattolica Italiana, il Movimento Lavoratori di AC e la Delegazione Regionale di Azione Cattolica Abruzzo-Molise, molte reti GAS provinciali e regionali, hanno stipulato un accordo di collaborazione con la Direzione Politiche Agricole e di Sviluppo Rurale della Regione Abruzzo.

    L’emergenza principale, per il rilancio della microeconomia, è infatti attualmente legata al fatto che a distanza di oltre 10 mesi dal terremoto di L’Aquila, il mercato tradizionale dei piccoli negozi del tipico, della ristorazione, del turismo enogastronomico e naturalistico, è tutt’ora completamente azzerato. Le piccole aziende, oltre ai danni diretti sulle strutture, hanno subito enormi danni, anche indiretti, legati al crollo della propria economia.

    Attraverso segnalazioni ed indagine diretta sul campo, con l’aiuto e l’assistenza delle Organizzazioni Professionali agricole, utilizzando la logistica del Consorzio Parco Produce (Consorzio di produttori dell’Aquila e Provincia: www.parcoproduce.com), si è censito e collegato in rete,  le  aziende che hanno segnalato la disponibilità di prodotti da proporre su un mercato da rilanciare e reinventare.

    Oltre alla vendita di prodotti, i produttori si sono detti disponibili ad aprire le loro aziende a tutti coloro che fossero interessati ai metodi di produzione, lavorazione, trasformazione dell’offerta, in quanto la “Filiera corta” ed il contatto diretto produttore-consumatore è la migliore formula per il soddisfacimento di esigenze reciproche.

    PROPOSTA:

    ACQUISTO A DISTANZA DI PACCHI FAMIGLIA

    DI PRODOTTI TIPICI ABRUZZESI,

    ATTRAVERSO LA VENDITA DIRETTA DALLE AZIENDE AGRICOLE

    I pacchi famiglia sono costituiti da prodotti a lunga conservazione che, quindi, non hanno problemi di spedizione, anche perché i produttori sono convenzionati con corrieri che a livello nazionale garantiscono la consegna entro 48 ore in tutta Itali, 3 giorni nelle isole, a costi contenuti.

    Ci sono diverse opzioni che vanno da 25 a 100 €, prodotti scelti, garantiti nella loro tipicità e sicurezza alimentare dai sistemi di autocontrollo di ogni singolo produttore, molti dei quali sono anche certificati biologici. Il dettaglio delle singole confezioni potete trovarlo nell’allegata offerta insieme alla quale si trova anche il modulo d’ordine con i dati da indicare per ricevere le confezioni richieste.

    Ringraziamo in anticipo per la vostra attenzione e per quanto potrete collaborare al rilancio della microeconomia della Provincia di L’Aquila e rimaniamo a completa disposizione per ogni ulteriore necessità di chiarimento.

    Per il Consorzio Parco Produce: Manuela Cozzi (mancozz@tin.it)

    CONSORZIO PRODUTTORI BIOLOGICI PARCO PRODUCE S.c.r.l.

    Anversa degli Abruzzi (AQ)

    ABBIAMO UN SOGNO!! FAR CONOSCERE I TERRITORI AQUILANI PER LE SUE BELLEZZE NON PER LE SUE DISGRAZIE. CE LA VOGLIAMO FARE, CE LA POSSIAMO FARE, CON L’AIUTO DI TUTTI SARA’ BELLISSIMO.

    NESSUNO CONOSCE QUESTO STRABILIANTE TERRITORIO, I SUOI PRODOTTI, LA SUA GENTE, UNA STORIA INTERROTTA SISTEMATICAMENTE DA EVENTI CATASTROFICI MA SEMPRE TORNATA A NUOVO SPLENDORE.

    QUESTO E’ IL NOSTRO SOGNO. QUESTO IL PROGETTO NEL QUALE VI VOGLIAMO PORTARE.

    IL CONSORZIO PARCO PRODUCE NASCE NEL 1996 CON LA SCOMMESSA DI METTERE IN SINERGIA TUTTI I PICCOLI PRODUTTORI DELLA PROVINCIA DI L’AQUILA E CON UN PROGETTO SINGOLARE MA EFFICACE, “ADOTTA UNA PECORA, DIFENDI LA NATURA”, E’ STATO QUASI FACILE.

    MOLTE PERSONE SENSIBILI AI PROBLEMI DELL’ABBANDONO DELLE AREE MONTANE E DEGLI ANTICHI MESTIERI AD ESSE LEGATI, HANNO SOTTOSCRITTO QUESTO PROGETTO ED IN CAMBIO, INSIEME ALLA FOTO DELLA LORO BENIAMINA, HANNO RICEVUTOUNA GAMMA DI PRODOTTI AGROALIMENTARI, TANTO DIVERSIFICATI QUANTO DI ECCELLENZA: FORMAGGI BIOLOGICI; ALIMENTI DIVERSI, PRODOTTI A 1500 METRI DI ALTITUDINE COME LENTICCHIE E CECI; ZAFFERANO DELL’AQUILA DOP; PASTA E FARINE BIOLOGICHE DI GRANI DI MONTAGNA QUASI DIMENTICATI MA SAPORITISSIMI;  MIELE 100.000 FIORI, CONFETTURE, OLIO TUTTI FORTEMENTE CARATTERIZZATI DALLA QUALITA’ AMBIENTALE DELLA REGIONE PIU’ VERDE D’EUROPA.

    QUESTO HA DATO VITA AD UN CIRCUITO VIRTUOSO DI ECONOMIA SOLIDALE IN CUI LE AZIENDE CONDIVIDONO FRA LORO E CON LE PERSONE CHE LE SOSTENGONO,  PRINCIPI FONDAMENTALI QUALI:

    • L’ECONOMIA SI BASA SULLE RELAZIONI E NON SUL PROFITTO. NON PIU’ PRODUTTORE-DISTRIBUTORE-CONSUMATORE, MA PERSONE CON VOLTI, IDEE, ASPIRAZIONI, VALORI. RAPPORTI BASATI SULLA “FIDUCIA”,  PAROLA QUASI OBSOLETA CHE NEL MONDO DEL PROFITTO NON HA PIU’ SENSO.
    • PROMUOVERE: LA DIFESA DELL’AMBIENTE PER UN RISPETTO DEL TERRITORIO MA ANCHE PER UN SUO PRESIDIO ATTIVO CHE SCONGIURI L’ABBANDONO E L’INCURIA, CAUSE DI INEVITABILE DEGRADO;

    • OPERARE NEL RISPETTO DELLA GIUSTIZIA E DEL RISPETTO DELLE PERSONE, PER UN MIGLIOR LIVELLO DI BENESSERE PER TUTTI, UNA PARTECIPAZIONE ATTIVA ED UN IMPEGNO VERSO INIZIATIVE DI UTILITA’ SOCIALE.

    • RIDURRE I CONSUMI E MIGLIORARE LA NOSTRA IMPRONTA ECOLOGICA (IMPATTO CHE I NOSTRI COMPORTAMENTI HANNO CON L’AMBIENTE CHE CI OSPITA)

    • DIFFONDERE IL CONCETTO DI CURA, PROPRIO DEL MONDO RURALE SECONDO CUI L’AGRICOLTORE IN OGNI SUO GESTO, IN OGNI SUA AZIONE, SI PRENDE CURA DI UN SEME, DI UNA PIANTA, DI UN ANIMALE E CON OTTIMISMO SI AFFIDA AL FUTURO, SPERANDO IN UN BUON RACCOLTO O IN UNA NUOVA NASCITA. QUESTO FA SI CHE I GIOVANI PASSINO SERENAMENTE E CONCRETAMENTE DALL’ETA’ ADOLESCENZIALE A QUELLA ADULTA NELLA QUALE SIANO IN GRADO DI PRENDERSI CURA DI QUALCUNO O DI QUALCOSA. QUESTO PASSAGGIO NON AVVIENE INVECE COSÌ NATURALMENTE NEL MONDO URBANIZZATO. DA QUI L’IMPORTANZA DI SALVAGUARDARE  IL CONTATTO CON IL MONDO RURALE, CON LA SUA CULTURA I SUOI SAPERI NONCHE’ I SAPORI DI PRODOTTI SANI, GENUINI, DI STAGIONE, DA CUI DIPENDE LA SALUTE ED IL BEN-ESSERE PSICO-FISICO DELL’INDIVIDUO.

    PARCO PRODUCE E’ OGGI ATTIVO NELLA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PROPRIO TERRITORIO SIA CON PROGETTI CHE TENTANO DI DARE IMPULSO ALLA MICRO-ECONOMIA AQUILANA A SEGUITO DEL TERREMOTO DEL 6/4/2009 DAI PACCHI FAMIGLIA PER L’ABRUZZO AI TOUR DI TURISMO RESPONSABILE, FINO ALLA CREAZIONE DI UNA RETE REGIONALE DI ECONOMIA SOLIDALE CHE METTE IN SINERGIA PRODUTTORI, GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE, BOTTEGHE DEL COMMERCIO EQUO, ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E TUTTI COLORO CHE CONDIVIDONO I PRINCIPI ISPIRATORI DELLA RETE NAZIONALE DI ECONOMIA SOLIDALE.

    INCONTRO CON ASTORFLEX

    Ciao a tutti,

    come programmato, domani martedì 23 ci sarà l’incontro con Periniello della Astorflex, che ci racconterà della loro esperienza di azienda “in conversione” e con l’occasione ci consegnerà le scarpe ordinate il mese scorso.

    E’ fondamentale che ci siano almeno tutti quelli che hanno ordinato!Se non potete venire date assolutamente mandato a qualcuno di ritirare e pagare le scarpe al posto vostro!

    Ci si vede alle 21 presso il salone della Comunità di San Benedetto in Via Buozzi (non il teatrino!il salone a piano strada nella palazzina con le insegne rosse della Comunità), possibilmente con i soldi “giusti”.

    Buona giornata,

    Alice.

    Per chi non conoscesse ancora Astorflex, è un’occasione per venirli a incontrare.

    Dal loro sito:

    RAGIONIAMO CON I PIEDI

    SCARPE DI QUALITA’

    progettate e realizzate interamente da ASTOR FLEX in Italia per i gruppi di acquisto solidale.
    Queste calzature soddisfano il bisogno di camminare comodi senza dipendere dalle mode e affermano una nuova etica tra produttore e consumatore.

    La filosofia che sottende questo prodotto:

    • non c’è marchio perchè non si collega ad alcun stile da ostentare. E’ un oggetto che ci serve per camminare in modo confortevole.
    • lo dobbiamo comperare solo se ci serve
    • deve dimostrare che in una filiera responsabile è possibile offrire un bene di valore che gratifichi il produttore e soddisfi i bisogni del consumatore ( ottima qualità al giusto prezzo)
    • che si attiva una filiera tutta italiana e locale in cui è il senso di responsabilità e di fiducia reciproca a creare l’etica che lo sostiene.

    (trovate un’interessante riflessione sui marchi proposta dalla stessa Astorflex cliccando qui)

    Riunione Mensile con RETENERGIE

    Ricordo a tutti che MERCOLEDI’ 13 (dopodomani) alle h 20.45 è fissata la nostra riunione mensile- in Via Napoli presso la casetta dei giardini “Piazza della Pace”.

    Come programmato da nostro calendario, questo mese conosceremo RETENERGIE, e avremo ospite Enrico, responsabile del nodo Liguria, che ci racconterà la loro attività.

    Abbiamo inoltre da definire gli ultimi dettagli logistici per la consegna del 27/10.

    La saletta che ci ospita si trova in Via Napoli, nei giardinetti sul curvone esattamente dove parte Via Vesuvio.

    Chiunque volesse partecipare, per conoscere Gas-tone o semplicemente per incontrare Retenergie, può scriverci ad alivir@libero.it.

    RETENERGIE – INCONTRO PUBBLICO

    category Ambiente, Eventi, Iniziative Alice Pesenti 26 settembre 2010

    INCONTRO PUBBLICO

    AZIONARIATO POPOLARE PER LO SVILUPPO DELLE ENERGIE RINNOVABILI

    PALAZZO TURSI – SALA DI RAPPRESENTANZA – Via Garibaldi 9

    GENOVA

    VENERDI’ 1 OTTOBRE – ORE 21.00

    Argomenti trattati:

    - energie rinnovabili:  prospettive di mercato globale;

    - fotovoltaico: tipologie pannelli, costi di impianto in scala famigliare e non, normativa italiana sull’autoproduzione;

    - contratti di fornitura elettrica alle famiglie “verdi”, una mappatura possibile di quello che offre il mercato;

    - la proposta della cooperativa retenergie e il modello dell’autoproduzione collettiva.

    INTERVERRANNO:

    - Marco Mariano, Presidente della società cooperativa RETENERGIE;

    - Tommaso Gamaleri,  tecnico dell’associazione PAEA (progetti alternativi per l’energia e l’ambiente);

    - Emanuele Carrea, ingegnere esperto di fotovoltaico, membro dell’associazione Snai Aid (ricerca e realizzazione tecnologie per lo sviluppo sostenibile).

    Nel corso della serata sarà presentata la miniguida “L’energia che ho in mente” pubblicata da Altreconomia, sarà presente Gianluca Ruggieri, uno degli autori.

    La cittadinanza è invitata

    Organizza il nodo ligure di RETENERGIE, cooperativa  elettrica di produttori

    e utilizzatori di energia da fonti rinnovabili.

    per info: Luca Zucconi cell.  3403041543

    ORO NERO 2010

    category Ambiente, Eventi, Iniziative Alice Pesenti 23 settembre 2010

    Ricevo da Patrizia e Federico, neo-gastoni, la segnalazione di una interessantissima iniziativa organizzata da loro con il Circolo di Protezione Civile Legambiente Liguria.

    Si tratta di due incontri in cui verranno proiettati due documentari e presentato un libro sull’inquinamento dell’ambiente causato da petrolio e derivati.

    Si svolgeranno nella Sala Chierici della Biblioteca Berio, il primo incontro sarà il 29/09 dalle 20.30 e al termine del film ci sarà un piccolo dibattito con gli autori dei film e altri esperti sul tema.

    Siamo tutti invitati!

    CONOSCIAMO RETENERGIE

    In previsione dell’incontro in cui li conosceremo da vicino, iniziamo a farci un’idea su Retergie.

    (dal sito www.retenergie.it)

    Una RETE di PersoneIdeeProgetti
    per ProdurreUtilizzare Insieme ENERGIE

    Retenergie Società Cooperativa nasce il 19 dicembre 2008 a Fossano (Cuneo) per iniziativa di un gruppo di persone impegnate nel campo delle autoproduzioni di energia da fonti rinnovabili.

    L’idea alla base della Cooperativa consiste nel produrre energia rinnovabile da impianti di produzione a basso impatto ambientale attraverso la forma dell’azionariato popolare (come allargamento dell’esperienza “Adotta un kw” promossa da Solare Collettivo). La sfida progettuale è includere gli utilizzatori finali di energia, chiudendo un circolo virtuoso che parte dalla produzione arrivando fino al consumo.

    Essa costituisce un’opportunità economica dalla forte connotazione ideale per chi è attento a problemi ambientali e sociali quali inquinamento, limitatezza delle risorse, equità nella loro distribuzione.

    La forma scelta è la cooperativa perchè gli obiettivi devono essere coerenti con i mezzi utilizzati per raggiungerli: partecipazione, autogestione, solidarietà. Sono benvenute proposte e critiche, per condividere il cammino: la cooperativa è un’impresa che si costruisce insieme strada facendo.

    Leggi “Per i GAS”

    NO LOGO

    Riporto dal sito della ASTORFLEX un’interessantissima riflessione sulla dipendenza dai marchi…merita 5 minuti del nostro tempo (già che ci siete, facendovi un giro sul loro sito trovate anche i prodotti del nuovissimo campionario invernale…niente male!)

    Lotta contro le contraffazioni – riflessioni

    La giornata dedicata alla lotta contro le contraffazioni ci porta a riflettere sul significato del marchio.
    Contraffare un oggetto rende molto, quando questo oggetto è molto appetibile.

    Il desiderio di possedere qualcosa di valore viene attivato quasi sempre dal marchio che lo contraddistingue: anche oggetti inutili o non particolarmente di valore, timbrati con una nome altisonante diventano oggetti di desiderio. Dunque, esiste un percorso mentale che crea le condizioni affinché si giustifichino spese esagerate per ottenere quello che ci serve a soddisfare il bisogno di possedere l’oggetto firmato.

    Se guardiamo le pubblicità di tutto ciò che è oggetto di culto da marchio, ci accorgeremo che il messaggio pubblicitario costruisce un’immagine dell’utilizzatore adeguata a quella costruita dal marchio. L’oggetto è medium fra l’acquirente e l’immagine che si è scelta di offrire agli altri di sè: spesso questa immagine non è il prodotto di un percorso personale di sviluppo della propria individualità, ma viene offerta già preconfezionata ed attagliata sull’oggetto da vendere più che sullo stile innato di chi lo deve comprare. Si investe moltissimo sulla costruzione del consumatore che aderisce all’immagine inventata dal marchio, piuttosto che costruire un oggetto utile a chi lo deve utilizzare.

    Essendo l’oggetto spogliato dal suo valore d’uso, ed essendo caricato di simboli, è evidente che tutti coloro che sono vittime di quello stile di pensiero vogliano possederlo, anche a costo di acquistare copie perfette non potendosi permettere l’originale.
    Su questo si gioca il successo delle contraffazioni. Su questo dovremo agire per liberarci dalla dipendenza da marchio e ricostruire coscienze critiche che non necessitino di artifici emotivi per presentarsi in società.
    Spogliato dalla sua base soggettiva di appartenenza, l’uomo deve ricostruire un’immagine di sè per se stesso e per gli altri. Torna utile al sistema economico dargli un aiuto affinché in quella nuova immagine ci sia posto per oggetti che ne caratterizzino il significato.
    Realizzato ciò, viene garantita la commercializzazione per necessità d’immagine, elemento decisivo per ottenere successo e buoni guadagni.
    Dietro al percorso descritto vi è un individuo spogliato delle sue certezze, con stili di vita inadatti alla sua umanità, ma funzionali ai prodotti che deve consumare; strappato dalle radici che lo legavano alla comunità di appartenenza e lanciato verso stili globali di vita che hanno un elemento di omogeneità: sono costruiti sulle merci da consumare più che sulle individualità emotive da esaltare.
    Allontanarsi dalla dipendenza dal marchio assume quindi il significato di liberazione da una schiavitù spersonalizzante e di riscoperta di elementi fondamentali della nostra umanità. Ricostruire relazioni, impegnarci con altri alla costruzione di economie diverse basate sul valore d’uso dei beni, sulla loro utilità, veicolati dal senso di solidarietà che unisce produttori e consumatori le cui sorti sono molto più collegate di quello che essi immaginano.
    Dal punto di vista dei piccoli produttori, artigiani o piccole imprese, il marchio si sta rivelando elemento di ricatto e sfruttamento. Essendo l’elemento decisivo nelle transazioni commerciali e arricchendo di valore le merci, il marchio impone la propria potenza a coloro che producono in conto terzi, costringendoli ad accettare di farsi carico di responsabilità che non gli competono, sia in termini di responsabilità sul lavoro che sui costi di produzione.
    In questo senso il marchio è l’elemento decisivo nella trasformazione delle nostre economie e società.
    Delocalizzazione, lavoro nero, lavoro minorile, disattesa dei contratti collettivi nazionali, disimpegno dal sistema nazione che ha investito per produrre infrastrutture capaci di assistere le produzioni, cinico abbandono di maestranze formate per realizzare le merci firmate, ecc. sono le conseguenze della manifesta potenza multinazionale del marchio.

    Come contrastare questa deriva?
    Ricostruendo il senso di responsabilità fra sistema di acquisto e sistema produttivo.
    Rifondando il valore dei beni scambiati dando significato al loro valore di soddisfacimento di necessità reali e non di falsi miti.
    Le aziende artigiane o le piccole imprese sono beni comuni del territorio che veicolano il diritto al lavoro come bene primario. Dare valore a questo percorso significa ritornare a pensare al territorio come intreccio di responsabilità e solidarietà, in cui ogni individuo si sente elemento capace di responsabilità civile e le aziende di responsabilità sociale.
    Ne otterremo un salto di qualità notevole nelle nostre vite, oltre al fatto che avremo combattuto le contraffazioni con l’unico sistema sicuro: non averne bisogno.

    Tratto dal sito: www.astorflex.it

    VERBALE DI RIUNIONE DEL 9/09/10: GAS-TONE CRESCE

    Il 9 di Settembre, presso il bellissimo salone della Comunità di San Benedetto in Via Buozzi, il GAS-tone si è riunito per un incontro diverso dai precedenti e per questo molto importante: la prima riunione gastona aperta a chiunque avesse voglia di conoscerci.

    L’adesione è stata ottima, anzi…c’erano più “nuovi” che vecchi”…hanno partecipato, fra i vecchietti: Roby B., Ale, Roby M., Andrea, Francesca, Gabriele B., Giobba, Marco, Emanuela, Stefano, Roby B., Giulia e Alice.

    I “nuovi gastoni” che hanno voluto conoscerci (e chissà se, dopo averci conosciuto, vorranno ancora entrare nel nostro gas…): Sandro, Marta, Valeria, Michela, Marta, Federica, Elia, Samantha, Manuela, Luca, Ilaria, Valeria, Federico e Patrizia (seduti esattamente in quest’ordine!).  Ricordiamo a tutti i nuovi che possono trovare le istruzioni per l’iscrizione, su questo stesso blog, alla pagina DIVENTA UN GASTONE.

    La serata è stata lunga e, rispetto ai nostri standard, nemmeno troppo dispersiva…ecco di cosa si è parlato, per tutti gli assenti ma anche per memorandum ai presenti:

    -          Presentazione di Gastone: i “vecchi” dal GAS presenti alla riunione hanno raccontato Gas-tone, dalla nascita del marzo 2009 ad oggi, spiegando in che modo siamo organizzati, come scegliamo i fornitori, quali sono gli incarichi al nostro interno e raccontando insomma l’esperienza  G.A.S. il più esaurientemente possibile.

    -          La Roby M. ci ha raccontato il bellissimo incontro che ha avuto con la Comunità di San Benedetto al Porto, e insieme si è discusso delle affinità e delle belle possibilità di collaborazione in futuro. Il resoconto dettagliato (e un po’ commovente) dell’incontro è disponibile su questo blog cliccando qui.

    -          Anche la Roby B. ha contattato una bellissima realtà locale, una associazione nata in risposta al movimento anti moschea in zona Oregina e portatrice di valori di accoglienza e rispetto. L’Associazione, che si batte quotidianamente per il recupero e la vivibilità del quartiere di Oregina, ha una bella casetta presso i giardini in fondo a Via Vesuvio, dove organizza attività ed iniziative rivolte alla popolazione. Roberta ci ha raccontato cosa fanno e come potremmo collaborare nel futuro. Sia loro che la Comunità, fra le altre cose, ci mettono a disposizione i loro locali per le nostre riunioni future, ora che siamo diventati troppi per vederci in una casa…non siamo stati capaci di decidere quale delle due occasioni cogliere, per il momento ci incontreremo un po’ presso la Comunità e un po’ presso la “Casetta” di Via Napoli, decidendolo di volta in volta…del resto, sia la Comunità che l’Associazione di Via Napoli fanno parte della stessa rete di associazioni per il Lagaccio.

    -          Calendario degli incontri: è stato proposto un Calendario annuale degli incontri, di modo che sia possibile organizzare per tempo anche la partecipazione di ospiti, produttori locali etc. Il calendario sarà a breve caricato e sarà sempre consultabile sul blog. Si è deciso di incontrarsi almeno una volta al mese, dedicando le riunioni sia alla parte logistica, di preparazione e verifica degli ordini, sia all’approfondimento di tematiche che riteniamo  particolarmente interessanti, anche coinvolgendo “esperti” esterni al GAS.

    I temi fino ad ora proposti sono stati: energie rinnovabili, finanza etica, differenziata e compostaggio, acqua pubblica, approfondire la conoscenza di un produttore invitandolo ad una serata, i pro e i contro del km zero (a proposito: leggete questo articolo di Francesca Marchesi), mobilità sostenibile, abbigliamento etico, ogm e alte porcherie, il co-housing…insomma!le idee non ci mancano!

    Abbiamo deciso di cominciare con il tema delle energie rinnovabili, invitando una persona di RETENERGIE, proseguiremo poi approfondendo la conoscenza de “I Provenzali” e sicuramente, durante l’anno, inviteremo la Comunità di San Benedetto a parlarci del loro lavoro (o magari potremmo andare a cena nella loro trattoria “La lanterna”!).  Le riunioni tematiche potrebbero essere precedute da una cena tutti insieme secondo la regola dell’”ognuno porta qualcosa” e si alterneranno fra Dinegro e Oregina. A fine anno, se una delle riunioni a tema sarà stata particolarmente interessante e ben riuscita, potremmo ripeterla aprendola al pubblico…ma per ora non voliamo troppo con la fantasia!

    Il primo incontro è fissato per il 13 DI OTTOBRE.

    -          Per quanto riguarda il nostro prossimo ordine: i listini su Economia Solidale saranno aperti e compilabili dal 20 al 29 di settembre. La consegna è prevista per il 27/10 presso il Teatrino degli Zingari (la data potrebbe subire variazione di un paio di giorni per sincronizzarci con altri gas genovesi e ottimizzare la consegna). Sulla pasta saranno applicati dei quantitativi minimi di 3 kg per tipologia. Nessun fornitore viene cambiato, nemmeno “La terra e il cielo”, che viene riconfermato dopo un’attenta valutazione di altre possibilità, individuate grazie al bel lavoro di ricerca svolto da Betta. Il parmigiano verrà consegnato a casa di Fra e Andre, le farine saranno acquistate da Iris e non da “La Terra e il Cielo”.

    -          Il 10 di ottobre alcuni di noi andranno a visitare le risaie Rovasenda, in occasione della raccolta del riso, nell’ambito di una giornata aperta ai Gruppi di Acquisto Solidale. Il racconto della visita primaverile si può leggere cliccando qui.

    -          Una delegazione di Gastoni (Silvia Tizzi, Gabriele Manara, Roberta Bozzi e Alessandro Giannotti) incontrerà prossimamente il Consorzio Alta Valle Scrivia per capire se e come è possibile  avviare un percorso insieme che ci porti all’acquisto di prodotti freschi locali. Silvia chiederà una data per l’incontro e ci farà sapere.

    Spero di non avere dimenticato nulla, vi invito ad integrare eventuali dimenticanze, o condividere in generale le vostre impressioni sulla serata, utilizzando i commenti.

    Grazie,

    Alice