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retEnergEtica

Un mio caro amico è socio di una cooperativa che si chiama Retenergie, avente lo scopo, in estrema sintesi, di produrre e distribire energia elettrica da fonti rinnovabili (biomasse, idroelettico, fotovoltaico).    

Ecco una breve presentazione tratta dal loro sito:

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 ”Retenergie Società Cooperativa nasce il 19 dicembre 2008 a Fossano (Cuneo) per iniziativa di un gruppo di persone impegnate nel campo delle autoproduzioni di energia da fonti rinnovabili.

L’idea alla base della Cooperativa consiste nel produrre energia rinnovabile da impianti di produzione a basso impatto ambientale attraverso la forma dell’azionariato popolare (come allargamento dell’esperienza “Adotta un kw” promossa da Solare Collettivo). La sfida progettuale è includere gli utilizzatori finali di energia, chiudendo un circolo virtuoso che parte dalla produzione arrivando fino al consumo.

Essa costituisce un’opportunità economica dalla forte connotazione ideale per chi è attento a problemi ambientali e sociali quali inquinamento, limitatezza delle risorse, equità nella loro distribuzione.

La forma scelta è la cooperativa perchè gli obiettivi devono essere coerenti con i mezzi utilizzati per raggiungerli: partecipazione, autogestione, solidarietà. Sono benvenute proposte e critiche, per condividere il cammino: la cooperativa è un’impresa che si costruisce insieme strada facendo.”

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Si può fare un investimento e diventare soci sovventori acquistando una quota sociale (min. 500 euro) che verrà poi remunerata (maggiori info qui).

 I soci avranno inoltre diritto a ricevere l’energia elettrica prodotta dalla Cooperativa…ho usato il futuro non a caso, perchè la distribuzione è purtroppo un obiettivo non ancora raggiunto, ma ovviamente… più si è e prima questo bel progetto diventerà realtà!!

 Per chi fosse interessato, si possono incontrare i responsabili della Cooperativa il giorno 4 marzo, all’interno della Fiera Energethica a Genova.

  Per maggiori informazioni consiglio di visitare il loro bel sito, in particolare questa pagina dedicata ai Gruppi d’ Acquisto Solidale.

 

 

CRITICA AL CONSUMO CRITICO. Km zero: tanti pro e qualche contro?

Vi propongo volentieri un interessantissimo post preparato in bozza da Francesca Marchesi, che recentemente è molto indaffarata e non è più riuscita a pubblicarlo:
 
 
Qualche tempo fa ho trovato questo post di Dario Bressanini, dal titolo “Contro la spesa a km zero”. Vorrei perciò invitare gli amici di Gastone ed eventualmente di altri Gruppi d’Acquisto Solidale alla lettura, secondo me davvero interessante.
Per chi non lo conoscesse, Bressanini è un chimico, autore di una rubrica sulla rivista “Le scienze” e del blog “Scienza in cucina“, dove approfondisce, appunto, da un punto di vista strettamente scientifico alcune questioni che hanno a che fare con preparazioni culinarie e gastronomia, spesso sfatando molti miti (es. la famigerata tecnica del cucchiaino nella bottiglia per evitare che la birra sgasi e così via).
Il titolo del post è un po’ drastico, ma credo che l’intento dell’autore sia soprattutto provocatorio e che, in generale, l’articolo contenga molte argomentazioni ragionevoli.
Ve le riassumo (nel post e nei relativi commenti sono discusse ampiamente).
  

 

  • Siamo sicuri che il “Kilometraggio” (le food miles) sia il criterio più sensato (o l’unico) per valutare l’impatto ambientale di un alimento?
  • Nel computo dell’impatto totale, dovremmo tenere conto non solo dei costi energetici necessari alla produzione, ma anche di quello relativi al consumo (dal trasporto a casa fino alle tecniche di cottura degli alimenti).
  • In generale: stiamo forse tralasciando qualche variabile? I nostri comportamenti “virtuosi” possono avere delle conseguenze che ci sfuggono o che non siamo in grado di valutare?
  • Se crediamo nella filosofia del km zero, questa dovrebbe regolare ogni tipo di acquisto, dai mobili del soggiorno al PC, giusto?
  • i consumi orientati dal solo km zero non rischiano di creare svantaggi soprattutto alle agricolture dei Paesi in Via di Sviluppo?

E ancora:

  • Come conciliare (se si vuole conciliare) la filosofia del km zero con la promozione e vendita di prodotti gastronomici di qualità all’estero (leggi Slow Food e simili)?

Per fortuna, credo che almeno in parte l’acquisto solidale gestito attraverso i GAS e quello di Gastone in particolare possa superare a testa alta le osservazioni di Bressanini: perché il km zero non è l’unico criterio osservato, perché aggregando più consegne si diminuiscono gli spostamenti complessivi, perché spesso gli acquisti non riguardano solo il cibo, perché di solito chi aderisce a un Gruppo d’Acquisto mette in discussione anche altre pratiche di consumo e così via.

Penso però che, al di là delle singole considerazioni, GAS e simili dovrebbero fare proprio l’approccio complessivo: acquistare consapevolmente, secondo coscienza ma anche alla continua ricerca di evidenze scientifiche a sostegno delle propri comportamenti (e con la disponibilità, eventualmente, a metterli continuamente in discussione).

E voi, cosa ne pensate?

 FRANCESCA

MAILING LIST E BLOG…COME E QUANDO.

Cari tutti,

gastoni vecchi e nuovi…spero di non essere antipatica e reffiosa, ma so che alcuni di voi apprezzeranno… mi permetto di scrivere due righe, che condivido volentieri in Reti Glocali, sull’utilizzo che all’interno del nostro GAS facciamo dei supporti informatici, convinta che non se ne possa fare a meno, ma altrettanto convinta che il loro utilizzo debba essere ottimizzato.

Ad oggi GASTONE utilizza:

  • ML di Google
  • economia-solidale.org
  • il blog

Ecco la mia idea di ottimizzazione, di cui avevamo tra l’altro già discusso:

LA MAILING LIST DOVREBBE ESSERE, SECONDO QUANTO CI SIAMO SEMPRE DETTI, UN LUOGO DI SCAMBIO MINIMO DI INFORMAZIONI LOGISTICHE URGENTI.

Tutti, io per prima, ne facciamo un uso non corretto…e ora che cominiciamo ad essere tanti iscritti (42 membri del gruppo di google), bisogna fare più attenzione o c’è davvero la possibilità che la ML diventi così invasiva da non essere più letta…avevamo già detto di usare il blog per tutto quello che non è urgentissimo!

ESEMPI:

  • Stefano avrebbe potuto proporre gli yogurt con un post  di presentazione del produttore, e anche le risposte di noi tutti sarebbero passate tramite i commenti, rimanendo anche molto più rintracciabili
  • Silvia avrebbe potuto fornire la sua disponibilità usando i commenti al post di Gabry Manara sul Consorzio, così anche Stefano e Cristiana avrebbero potuto darle il benvenuto (a cui mi associo) tramite i commenti
  • anche i problemi di arrotondamento e listini troppo lunghi avrebbero potuto essere analogamente discussi tramite post e commenti…insomma: ce ne è per tutti!
  • Se avessimo usato il blog non solo avremmo risparmiato fra ieri e oggi almeno una dozzina di mail in ML (senza tuttavia perdere la collegialità delle discussioni, che è una cosa bella e utile…), ma avremmo soprattutto reso accessibili ad altri gas/interessati i nostri confronti, i contatti, le impressioni, i problemi etc etc…anche questa è una cosa da non sottovalutare…pensate se fossero accessibli, pur senza essere invasive, le discussione sui fornitori e sui listini degli altri gas genovesi…sarebbe veramente una risorsa per tutti!

Se siete d’accordo, dunque, dovreste iscrivervi ad RG in modo che Cristiano e Daniela (che sono tecnologici!) possano aggiungervi fra gli utenti con abilitazione a scrivere nuovi post…dopo di chè il gioco è fatto!Scrivere un post è semplicissimo! Sono certa che potrà funzionare…proviamo?

GRAZIE DELLA PAZIENZA…E ORA…NON RISPONDETEMI CON UNA MAIL!

VERBALE DI RIUNIONE -28/01-

Il 28 gennaio 2010 Gas-tone si è riunito a casa di Marco e Manu, più numeroso che mai, per l’organizzazione del suo quarto ordine…che cadrà giusto giusto in occasione del primo compleanno!!(clap!clap!)

Gastoni presenti: Daniela, Cristiano, Roberta M., Roberta Ba., Stefano, Roberta Bo., Davide, Gabriele, Cristiana, Lorenzo, Alessandro M., Alessandro G., Silvia, Emanuela, Marco, Alice, Giovanni, Barbara, Maura, Damiano, Stefania, Hilda, Fabrizio…bravi tutti per avere superato la prova di intelligenza ed aver raggiunto il luogo della riunione (chissa se tutti sono poi riusciti ad uscirne o se qualcuno sta ancora vagando fra corridoi labirintici e teste di leone…).

Argomenti di discussione e decisioni prese:

- Cosmetici- cambio fornitore: dopo confronto e discussione sui diversi produttori individuati dai referenti Roby e Ste, e già elencati qui, abbiamo votato quasi all’unanimità per un ordine di prova con Hierbabuena , che ci ha molto convinti per il listino ampio, i prezzi ragionevoli, la relativa vicinanza, la possibilità di acquistare ricariche da 5 lt e infine la possibiltà di restituire i vuoti.

- Parmigiano- cambio fornitore: anche sul Parmigiano non eravamo del tutto convinti dei precedenti fornitori, sperimenteremo questa volta un produttore invidivuato e assaggiato da Cristiana e Lorenzo a CIBIO: è biologico certificato e applica buone condizioni per i GAS.

- Vino: stiamo valutando la possibilità di acquistare vino (non necessariamente biologico) in damigiane e imbottigliarlo fra noi, cosa che ci consentirebbe il riutilizzo delle bottiglie (soluzione che riteniamo decisamente migliore rispetto alla raccolta differenziata) e che manterrebbe i costi contenuti, consentendoci così di acquistare un prodotto di qualità. Si decide quindi di programmare una serata di degustazione in cui alcuni di noi porteranno da assaggiare un vino di cui sia possibile l’acquisto “sfuso”, acquisto che eventualmente andrà fatto in primavera, nelle settimane di luna idonea per l’imbottigliamento. Nel giorno immediatamente successivo alla riunione Daniela ha ricevuto e inoltrato in ML il listino e la presentazione dell’azienda agricola  LA CORTE SOLIDALE, che lei a Cristiano conoscono personalmente e che fa davvero un bel lavoro con ragazzi con disagi psichici. Chi volesse ulteriori dettagli può chiedere a Daniela Napoli.

- Altre proposte: alcuni Gastoni avrebbero piacere di ampliare ulteriormente la gamma di prodotti acquistati, inserendo aceto balsamico, birra, sale, carta igienica ecologica etc, ma per questo ordine si decide di non esagerare con le “novità”!Valuteremo tutti questi eventuali inserimenti in vista dell’ordine di giugno.

- Modalità di ordine: abbiamo ufficializzato il passaggio al metodo di ordine “on-line” appoggiandoci al sito di Economia Solidale -> ogni Gastone dovrà creare un proprio account e richiedere l’adesione al gruppo Gas-tone Genova nel giro di pochissimi giorni: verrà comunicata con una e-mail la data di apertura e chiusura degli ordini, in funzione della data ancora incerta per la consegna. Per problemi circa l’utilizzo di Economia Solidale, si può fare riferimento al video esplicativo (inviato anche via ML da Ale G: ISCRIZIONE, FARE UN ORDINE), o contattare qualche “espertone” (Cristiano, Francesca, Alessandro G.)

- Donazione alla comunità di San Benedetto, che ci ospita per la consegna della merce: si opta per una offerta libera da consegnarsi in contanti al momento del ritiro della merce, con quota minima di 2€/ nucleo familiare a consegna.

- Logistica: non è ancora definito se sarà possibile consegnare il 4 marzo o se dovremo rimandare al 17. Anche questo sarà comunicato per e-mail all’apertura degli ordini, previa verifica della possibilità di ottimizzare la spedizione della pasta facendola coincidere con il GAS Birulò. Sono disponibili per coprire il turno del pomeriggio: Stefano, Roberta Ba., Alice. Chiediamo ai fornitori di consegnare fra le 14 e le 17, e ai singoli Gastoni di passare per il ritiro non oltre le 19,00.

- Scarpe e sandali: alcuni Gastoni potrebbero essere interessati ad un ulteriore ordine con Astorflex, ma non raggiungeremmo il quantitativo minimo; verifichiamo se è possibile aggregarci ad altri gas, soprattutto a valle dell’incontro con il produttore (per info sull’incontro leggi qui). Per i sandali invece, presa visione del campionario, rimandiamo la decisione di qualche tempo, intanto sarebbe comunque un ordine “spot”, e la temperatura, per ora, non fa venire voglia di infradito.

Nel caso avessimo dimenticato qualcosa, o se qualche Gas-tone assente volesse dire la sua…usiamo i commenti qui sotto anzichè la ML, di modo che rimanga traccia del contributo di ognuno. GRAZIE!

LATTE CRUDO ALLA SPINA

category Fornitori Alice Pesenti 25 January 2010

Ecco in estrema sintesi perchè il LATTE CRUDO  sposa in pieno la filosofia dei G.A.S.:

 Innanzitutto è BUONO per l’ambiente: viene munto ogni mattina da ogni singola azienda zootecnica del genovesato e commercializzato in un erogatore automatico situato a poca distanza dal luogo di produzione; tali condizioni permettono di portare al consumatore un alimento freschissimo ad un prezzo conveniente (1 €/L) e di rispettare nel contempo l’ambiente eliminando le fasi del trasporto interregionale e del confezionamento. Il tutto nel massimo rispetto delle norme igienico-sanitarie. E la bottiglia vuota…si riempe nuovamente: riutilizzare è mille volte meglio che riciclare!

 Poi, è BUONO con il palato e con l’organismo: e’ naturale così come esce dalla mammella e non ha avuto alcun trattamento termico o di omogenizzazione. E’ vivo con tutta la sua dotazione naturale di vitamine ed enzimi, è integro; diversamente da quello confezionato non è stato sottoposto ad alcun trattamento (scrematura, omogeneizzazione, pastorizzazione, ultrafiltrazione ecc.) mantiene inalterate tutte le vitamine, le provitamine, gli enzimi e le qualità nutrizionali.

 Infine, è BUONO con il consumatore…: latte freschissimo di giornata, trasparenza sulla provenienza, qualità organolettiche proprie della zona di mungitura, prezzo imbattibile….e con l’allevatore: possibilita di vendere il proprio latte ad un prezzo favorevole, immediatezza dei pagamenti.

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ECCO DOVE SI PUO’ TROVARE IL LATTE CRUDO A GENOVA, E QUALI SONO I PRODUTTORI:

   Azienda Agricola Guidetti Giancarlo

Alimentari Ginogi Via delle Fabbriche 66 (FIORINO) GENOVA
 
Macelleria Carbone Aldo Via Martiri della Libertà 5 GENOVA PEGLI
 
  Azienda Agricola Giassetto
Ekom di Via Felice del Canto 11 a Genova Pontedecimo

Via Martiri della Libertà 101 R, Campomorone

  Azienda Agricola Cavanna Andrea

Banco n° 195 Mercato Orientale di Genova Via XX Settembre GENOVA
 
Panificio Fratelli Priano Via Carlo Camozzini 69R GENOVA VOLTRI
Panificio Rocco Via Cordanieri 9-11 R Genova Prà

  Azienda Agricola Cosso Marco

Alimentari Gailli Via Trebisonda 56C Genova
 
Duemila Frutta S.r.l. in Via Ciro Menotti 110 a Genova Sestri Ponente
Free Shop di Mondoself Sr.l Piazza Poch 10-12R GENOVA SESTRI PONENTE

Giopescal in Via Torti 34 a Genova

Mercato Comunale Romagnosi in Via Canevari a Genova

  Azienda Agricola Canonero Marco 

 MERCATO COMUNALE BOLZANETO Via Oldoini GENOVA

 Mercato comunale coperto dello Statuto Via Gramsci GENOVA
 
PUNTO VENDITA GIOPESCAL, Via Rolando 1 R a Genova Sampierdarena

PASSAPAROLA

zucca

Pur non conoscendo direttamente gli organizzatori, l’iniziativa ci sembra valida…e con piacere contribuiamo al passaparola:

Da dove provengono carne o prodotti dolciari di uso quotidiano, cosi come elementi di arredo o di abbigliamento?
La loro produzione potrebbe aver determinato danni irreversibili nei territori intatti delle foreste primarie, quali deforestazione e desertificazione.  Fenomeni a catena che portano all’estinzione di specie animali e vegetali e la distruzione della biodiversità.

Per conoscere meglio il problema e valutare le alternative possibili,
venerdì 22 gennaio alle ore 18:00 i volontari di Terra!
vi invitano al primo appuntamento presso Cibi&Libri in Via Ravecca 48R:

BUFFET VEGETARIANO E DEGUSTAZIONE DI VINI

con prodotti della Coopertiva “Valli Unite” (peraltro già fornitore di Gas-tone e di moltissimi altri G.A.S.).
Sarrano presenti gli attivisti di Greenpeace Genova impegnati, in questo periodo, nell’allestimento della mostra fotografica “Amazzonia arrosto” presso la Biblioteca Berio.

 

Riunione 22-12-09 parte 2: i cosmetici e la nuova Mailing List

Eccoci con il resoconto della seconda parte della riunione del 21 dicembre, che conclude una prima parte di verbale pubblicata qui:
Si è parlato molto brevemente della possibilità di acquistare birra artigianale (ma il costo è stato ritenuto troppo elevato) e vino biologico (ma i pareri sulla qualità erano un po’ contrastanti).

Rispetto all’ordine precedente, sono stati espressi alcuni dubbi sulla qualità del Parmigiano: si valuterà perciò nella prossima riunione del 28 gennaio la possibilità di servirsi di altri fornitori.

Inoltre, si è parlato molto di cosmetici e prodotti di bellezza.

Vi segnalo le proposte di Stefano per -eventualmente- rimpiazzare “I Provenzali”, nonostante l’altissima qualità dei loro prodotti e il fatto che l’acquisto da loro sia a “vero km zero” ci lasciano perplessi riguardo alcune scelte non del tutto trasparenti.

Zefiro, un’azienda di Castelfiorentino (FI).

La Fattoria di Belcanto, di Vicchio nel Mugello (FI).

Remedia, di Sarsina (FC).

Hierbabuena,di Veduggio (MI).

D’Aymon/S di Torino.

E’ importantissimo che tutti i GasToni facciano un giro su questi siti per avere le idee più chiare quando, il 28 di Gennaio, ci vedremo in riunione e dovremo decidere se abbandonare o meno I Provenzali e su quali basi.

Alcune di queste aziende, aldilà dei listini consultabili sui siti, applicano condizioni particolarmente interessanti per i GAS: Remedia applica uno sconto del 30% sugli ordini superiori ai 350 euro, Daymon’s ha un listino dedicato ai GAS, la Fattoria di Belcanto ha condizioni più favorevoli e così via.

Se fosse possibile, la cosa migliore sarebbe pubblicare nello spazio web della Mailing List i listini e i documenti che hanno fornito i diversi fornitori, in modo che ognuno possa fare le sue valutazioni.

A proposito di strumenti informatici: si è discusso anche del nuovo Gruppo di Gastone.

Finora la mailing list e il relativo spazio web sono stati ospitati da Yahoo. Abbiamo però iniziato una lenta (speriamo non troppo) migrazione su uno spazio Google, che ci sembra possa permettere una gestione più efficiente.

Funzionerà così: i membri già iscritti alla Mailing List di Yahoo hanno ricevuto un invito per passare al Google Group. In caso di mancata conferma, tra qualche giorno ci permetteremo di mettere in atto un””iscrizione d’ufficio” (salvo poi, naturalmente, cancellare chi ne farà richiesta).
Ci prendiamo la libertà di compiere questa forzatura perché la migrazione da un gruppo a un altro è un passaggio puramente tecnico e diamo per scontato che chi avesse aderito alla ML vecchia non può che voler aderire anche a quella nuova.

Infine, qualche dettaglio tecnico: come per la ML precedente, la partecipazione al gruppo (gastone_ge@googlegroups.com) è soggetta all’invio e all’accettazione di un invito. Ciò significa che i contenuti non sono visibili a tutti, ma che chiunque può inviare una richiesta per poter entrare nella ML (o può essere invitato da un amministratore).

Speriamo che questo verbale sia completo e soddisfacente per i GasToni, e che possa aver fornito qualche informazione utile anche ad altri lettori interessati al nostro percorso di Gruppo d’Acquisto Solidale.

FRANCESCA (per ulteriori informazioni: scrivetemi).

(ps: grazie ad Alice e a tutti per la pazienza!)

BENVENUTI

In un momento di altissima attenzione mediatica verso la situazione degli immigrati in Italia, segnaliamo due importanti spunti di riflessione sul tema.

Innanzitutto vi invitiamo a visitare il blog del comitato PRIMO MARZO 2010:

Primo marzo 2010 si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all’opinione pubblica italiana quanto sia determinante l’apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società.
Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Si collega e si ispira La journée sans immigrés: 24h sans nou, il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010. ”

PRIMO MARZO

 

E infine, rimanendo in tema, segnaliamo e consigliamo a tutti di andare a vedere il film “WELCOME” di Philippe Lioret,  che a Genova è in programmazione al City (Vico Carmagnola, 9 – 15:30  18:00  21:15).

Racconta la storia di un giovanissimo emigrato curdo, che cerca di raggiungere Londra da Calais.  Obbliga a riflettere, stringe il cuore ma apre gli occhi. (Alcune recensioni qui).

welcome

 

Dalla recensione di Curzio Maltese:

 ”Benvenuto Welcome. Arriva in Italia un film terribilmente bello, vincitore a Berlino, campione d’incassi in Francia, dove ha influenzato il dibattito politico sull’immigrazione clandestina. E difficile che da noi provochi le stesse conseguenze. Non soltanto perché non si tratta di una nostra storia d’immigrazione. Magari. Chissà quando il cinema italiano riuscirà a produrre un’opera altrettanto matura sul più importante problema dell’epoca. Ma soprattutto perché la discussione sui clandestini da noi è precipitata in tali abissi di miseria morale, politica e giuridica che nulla sembra in grado di risollevarla a un grado di civiltà.”

Esperienza Personale di CAR SHARING

Siccome sento che intorno al Car Sharing c’è molta curiosità e anche molta disinformazione, provo a raccontare la mia esperienza diretta di neo-associata, sperando di dipanare alcuni dubbi e fornire risposte utili a chi mi chiede informazioni.

Innanzitutto, va detto che fino ad ora sono estermamente soddisfatta del servizio, quindi il mio è un parere genericamente positivo…provo a riassumere in un elenco quelli che ritengo i punti di forza e di debolezza del sistema CAR SHARING (in ordine un po’ sparso):

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VANTAGGI:

- Dal punto di vista economico è incomparabilmente conveniente rispetto all’acquisto di un’auto nuova, soprattutto per chi, come me, fa un uso dell’auto occasionale….dal punto di vista ambientale date un’occhiata a questo articolo.

- Abito in centro, e devo dire che ho sempre trovato almeno un’auto disponibile, anche se magari non quella richiesta,  addirittura con anticipo di prenotazione nullo. Sono fortunata perchè il parcheggio vicino a me ha ben 4 mezzi e perchè ce ne sono altri nelle vicinanze, ma l’impressione è che la disponibilità sia in generale abbastanza buona.

- Il meccanismo di prenotazione online è rapido e semplice, non ho mai provato al telefono, ma l’unica volta che mi sono rivolta al call center (per segnalare un piccolo danno trovato sulla carrozzeria) sono stati rapidi e molto efficienti.

- Una volta prenotata l’auto, devo semplicemente aprirla con la tessera magnetica e digitare un pin sul computerino di bordo, dopo di chè la macchina è “mia” fino alla riconsegna. Se la trovo danneggiata o con meno di 1/3 di benzina, lo segnalo al call center (telefonata gratuita dal computer di bordo), se invece sono io a consumare benzina e devo rifarla per riportare il livello sopra ad 1/3, posso farla gratis presso gli agip, o farla dove mi viene più comodo e poi mandare la ricevuta al car sharing (nel mio caso, avendo scelto modalità “ricaricabile”, mi ricaricano direttamente l’importo, in ogni caso viene restutuito sotto forma di ora di noleggio).

- Parcheggio dove voglio, anche nei posteggi a pagamento all’aperto, e circolo dove mi pare (anche in centro storico e anche sulle corsie dei bus) .

- Ho pagato un fisso annuo di 90 €, essendo socia coop, e con altri 80 € annuali ho eliminato qualsiasi franchigia dalla Casco.

- A seconda delle esigenze posso avere una piccolina Panda/500, per muovermi in città, o anche un Doblò o un Ducato se invece devo traslocare o andare all’Ikea.

- Ci sono attive alcune interessanti convenzioni: se si usa l’auto per andare al cinema, nei cinema aderenti alla convenzione, si hanno diritto a due ore di auto gratuita.

- Si può usufruire del car sharing anche nelle altre città in cui esiste, pagando una una tantum di 10€.

- Si eliminano tutti  gli stress connessi al possedere un’auto: le botte, la manutenzione, le revisioni, bolli, assicurazione etc…

- Al rientro a casa si trova parcheggio senza cercarlo.

- In caso di guasto, ho diritto ad un rimborso fino a 25€ per tornare a casa in taxi o in treno.

- In estrema sintesi: si risparmiano un bel po’ di soldini e la qualità della vita ne risente positivamente!e molto!

SVANTAGGI

- l’auto va sempre riconsegnata allo stesso parcheggio in cui la si è ritirata.

- se al rientro qualche furbacchione ha parcheggiato la sua auto privata sul posto car sharing, bisogna cercarsi un altro posto e chiamare il call center per segnalare dove la si è lasciata.

- se si ritorna in ritardo si paga una multa di 25 € (ragionevole, se si pensa che i ritardatari portano enormi problemi al fruitore successivo): per questo conviene tenersi “larghi” nella prenotazione, le ore prenotate ma non utilizzate vengono addebitate al 50%.

- Una volta riconsegnata, e strisciata la tessera magnetica per chiudere le portiere, la macchina non si apre più: ho rischiato sia di lasciare dentro qualcosa di mio, sia di portarmi via le chiavi (che invece devono rimanere nel cruscotto)…nel caso fosse successo avrei probabilmente dovuto richiamare il call center a farmi aprire, ma in linea di massima bisogna stare attenti prima di strisciare la tessera per la chiusura definitiva (sembra una scemata, ma l’istinto di portarsi via le chiavi è difficle da eliminare!).

 - Esiste l’auto “amica degli animali”, ma non quella “amica dei bambini” (cioè dotata di seggiolino).

- Ci sono zone a maggiore densità di parcheggi (il centro) e altre completamente scoperte: sarebbe interessante sapere se, nelle zone in cui è assente, è possibile richiedere il servizio se ci si mette insieme in un certo numero di famiglie.

Spero di aver fornito risposta almeno ad alcuni dei dubbi più comuni, scrivetemi se avete altre perplessità!

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Firma l’appello: Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra

Dal sito di LIBERA – ASSOCIAZIONI, NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE.

Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all’unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l’impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.

Oggi quell ‘impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E’ facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all’intervento dello Stato.

La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.

Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l’emendamento sulla vendita dei beni confiscati.
Si rafforzi, piuttosto, l’azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S’introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un’Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti “cosa nostra”.

don Luigi Ciotti
presidente di Libera e Gruppo Abele

Banner "Niente regali alle mafie"

 

Oltre 80.000 firme on line e 56.000 firme cartacee per dire no alla vendita dei beni confiscati alle mafie e ribadire l’importanza del loro riuso sociale.

PER FIRMARE ANCHE TU CLICCA QUI.