Car sharing…ovvero: i vantaggi ambientali del condividere l’auto.
Secondo un’indagine condotta da ICS, in Europa, l’80% delle vetture circolanti in città viaggia non più di 60 minuti al giorno trasportando in media 1,2 persone.
Se un automobilista utilizza il car sharing, ha la possibilità di usare un’auto solo per il tempo necessario, e quindi più persone potranno usare la stessa auto.
Diminuiranno, quindi, le auto in circolazione ed aumenterà il numero dei parcheggi disponibili producendo, nel tempo, benefici effetti sull’ambiente e la qualità della vita in città.
Il car sharing contribuisce in questo modo al miglioramento della qualità della vita in città:
- Riduce considerevolmente lo spazio urbano occupato dai veicoli.
In Svizzera è stato calcolato che ogni veicolo del car sharing sostituisce fino a 10 auto private.
- Contribuisce allo sviluppo di una cultura della mobilità più razionale ed eco-sostenibile.
Studi di settore hanno evidenziato che:
- ogni automobilista che passa al car sharing riduce del 35-60% i propri consumi, grazie ad un utilizzo più razionale dell’auto e ad un maggiore impiego dei mezzi pubblici (+15-40%) e dei mezzi ciclopedonali (+5-15%);
- ogni macchina condivisa consente la riduzione della circolazione di 5-6 auto private il 54% degli aderenti vende la propria seconda auto, mentre il 13% rinuncia all’acquisto della prima.
(testo tratto dal sito del Car Sharing Genova)

giovedì 22 ottobre 2009 14:54
Bella segnalazione. Grazie Alice :-)
giovedì 22 ottobre 2009 21:13
Le indagini dell’ICS esprimono dati che sicuramente dovrebbero, sul piano razionale, farci riflettere sull’opportunità di utilizzare semplici presidi che, come il Car Sharing, riducono gli sprechi, le emissioni di CO2 e consentono maggiore efficacia e sostenibilità, non solo nell’ambito circoscritto del trasporto privato, ma anche della vivibilità generale. Sono socio Car Sharing da tre anni e,non solo non ho alcun rimpianto dell’automobile privata ma consiglio a tutti coloro che, non avendo una necessità di lavoro od altro cominciassero a dubitare che possedere un’auto in città sia un vantaggio,sia arrivato il momento di rottamare la propria automobile ed utilizzare l’auto in affitto. Garantisco che la propria, personale, qualità di vita ottiene un considerevole miglioramento. Si può cominciare ad abbonarsi senza abbandonare la propria auto, e sperimentarne l’utilizzo complementare. Sono sicuro che la maggior parte di coloro che provano, abbandonano l’auto privata. Si continua ad utilizzare l’auto solo per il tempo che occorre, anche per le vacanze, evitando gli sprechi e consentendone la condivisione per un uso più economico e razionale. Non vi dico che senzazione tranquillizzante sia avere la possibilità di usare un’auto senza possederla e condividendola, per di più, col vantaggio di poter utilizzare le corsie preferenziali, parcheggio ovunque, e passaggio incondizionato nel centro storico ed in zone ZTL.Provare per credere!
venerdì 23 ottobre 2009 10:07
Grazie Enzo per il tuo commento!Noi non siamo ancora soci, ma sono convinta di abbonarmi appena riesco a prendere qualche ora di permesso…è proprio cercando informazioni sul loro sito che mi sono imbattuta in questi dati interessanti!Cosa mi dici invece della biciletta a pedalata assistita?Noi ne abbiamo una da circa un mesetto, la usa mio marito e ne è entusiasta…appena ho un po’ di tempo ne racconto con più calma gli innumerevoli vantaggi!Buona giornata!
venerdì 23 ottobre 2009 10:42
Mi hai toccato nel tasto giusto. In contemporanea all’abbonamento Car Sharing, io e mia moglie abbiamo acquistato due biciclette che utilizziamo molto spesso, con grande piacere, anche insieme alle nostre nipotine. E’ veramente entusiasmante potersi muovere con le biciclette come mezzo di trasporto, è proprio un cambiamento di paradigma. C’è solamente un grande ritardo, da parte delle amministrazioni pubbliche, nel dotare le strade cittadine di piste ciclabili, che, da solo, costituirebbe un forte elemento per disincetivare l’uso delle auto, con conseguenti risparmi energetici, riduzione delle emissioni e dell’inquinamento, chimico ed acustico, ed un conseguente aumento della vivibilità. Genova ha cominciato a dotarsi di stazioni di Bike Sharing, che, a quanto mi consta, hanno già evidenziato qualche carenza di carattere strutturale ed organizzativo. Anche per quanto riguarda la pista ciclabile nella zona tra Dinegro e la Stazione Marittima, avrei delle forti perplessità sulla sua efficacia e congruenza. Insomma una efficace strategia di insediamento di piste ciclabili nel territorio urbano dovrebbe prendere spunto dagli interventi predisposti nel tratto tra Sanremo ed Arma di Taggia, o nel tratto tra Arenzano e Cogoleto. Ecco quelli sono esempi virtuosi che permettono un efficace utilizzo delle piste ciclabili non solo ad uso ludico o ricreativo, ma proprio come mezzo alternativo di trasporto. Ed i risultati si vedono e si sentono. A Genova c’è proprio tanto da lavorare! Bisogna cominciare dall’ABC! Insieme a Marcello Moresco abbiamo cercato di coinvolgere più genovesi possibili nelle Critical Mass. La prima edizione aveva avuto un discreto successo, andato poi esaurendosi nelle successive. L’ MDFGE ha in agenda propositi di sensibilizzazione della Pubblica Amministrazione nei confronti della realizzazione di piste ciclabili che possano incoraggiare l’uso delle biciclette come mezzo di trasporto alternativo all’auto. Anche se Genova è una città con molte salite, l’uso di biciclette a pedalata assistita permette di affrontare facilmente ogni percorso. I costi di una bici a pedalata assistita cominciano ad essere alla portata di ogni tasca. Ciao
venerdì 23 ottobre 2009 20:19
Bella discussione… confermo il mio commento iniziale e segnalo anche ad Alice questa proposta: http://retiglocali.it/ballacoicinghiali/2009/10/13/bcc-e-rg-proposte-di-integrazione/
venerdì 23 ottobre 2009 23:15
Pur conoscendolo non ho ancora provato questo servizio, ma ho letto le informazioni sul sito e le vostre esperienze: davvero molto, molto interessante!
lunedì 26 ottobre 2009 08:06
La nota importante, nell’uso del car sharing, è il notevole risparmio economico a cui si va incontro.
Nel prezzo dell’abbonamento annuo (circa 300 euro in media, variabile da città a città)sono compresi i costi dell’assicurazione e della manutenzione delle auto.
Direi che un’auto privata non riesce ad essere così “risparmiosa” nemmeno stando ferma !!!
sabato 31 ottobre 2009 16:21
Ciao sono del wikigas, mi sono imbattuto in questa discussione e, avendo avuto esperienza di car sharing, volevo aggiungere alcune considerazioni. La condivisione delle auto, è innegabile, sarebbe uno delle azioni concrete possibili nell’immediato per abbattare inquinamento, traffico, dipendenza da idrocarburi. Per questo motivo in famiglia ci siamo avvicinati alla società che gestisce il servizio a Genova ( che poi è la stessa di altre città italiane). L’esperienza, durata poco più di un anno, ha evidenziato alcuni aspetti migliorabili del servizio che, attualmente, è gestito su un modello aziendale che, ovviamente, deve produrre profitto ed è poco incline ad accettare i suggerimenti dell’utenza. Uno degli aspetti limitanti del servizio ad esempio è che l’auto deve essere restituita nella stessa area di sosta dalla quale si è prelevata e non c’è possibilità alcuna di fare diversamente. Nell’utilizzo quotidiano questo aspetto si è dimostrato molto penalizzante e poco gestibile in caso di imprevisti ( la prenotazione dell’auto avviene dichiarando prima ora di inizio e fine servizio)per cui se il malcapitato utente non restituisce l’auto all’ora stabilita, l’utente successivo rimane a piedi con innesco di penali e problemi vari. Inoltre il servizio si basa sull’educazione degli utenti e, anche in questo senso, devo dire che ci sono ampissimi margini di miglioramento ( ad esempio in auto è ovviamente vietato fumare, ma non sempre viene rispettato) . Il pre-check dell’auto deve avvenire in modo molto puntiglioso altrimenti ogni danno all’auto riscontrato dall’utente successivo viene addebitato al precedente (che magari per fretta fa un controllo veloce e non si accorge del graffio…)
In conclusione, abbiamo ragionato e ritenuto che il servizio così com’è permette di risparmiare molto,ma a precise condizioni che vanno accettate.
Noi siamo tornati sui nostri passi cercando un utilizzo più intelligente dell’auto e sfruttando meglio i mezzi pubblici. Si valutava in alternativa la condivisione dell’auto con amici che abitano nelle vicinanze che offrirebbe indubbi risparmi , benefici ambientali, e una maggiore elasticità d’utilizzo.
lunedì 2 novembre 2009 17:30
Vorrei rettificare l’informazione che ha dato Salvo! L’abbonamento annuale al Car Sharing e di € 180,00. Se si è soci COOP o soci Confesercenti & C. c’è uno sconto ulteriore che varia a seconda dei pacchetti in promozione, dal 30% al 40%. Sono d’accordo con Vittorio, il servizio è sicuramente migliorabile in tutti gli aspetti, ma credo che lo possa diventare proporzionalmente al numero degli abbonati.Il principio è ottimo e condivisibile, l’applicazione è decisamente degna di essere perfezionata. Credo che per ben funzionare sia normale riportare l’auto in affitto dove si è ritirata. Semmai credo sia opportuno moltiplicare le stazioni di punto Car Sharing. E la moltiplicazione è possibile proporzionalmente all’estensione del numero di abbonati. Mi pare che ci si stia arrivando. A presto
mercoledì 30 dicembre 2009 17:13
[...] – Dal punto di vista economico è incomparabilmente conveniente rispetto all’acquisto di un’auto nuova, soprattutto per chi, come me, fa un uso dell’auto occasionale….dal punto di vista ambientale date un’occhiata a questo articolo. [...]