Fine ottobre, tempo di voltare pagina
Ciao a tutti i consumatori critici, criticamente consumati da un modello di sviluppo aggressivo, inquinante, alienante e isolante. Come vedete inizio la mia avventura di blogger con un inno all’ottimismo. Che volete siamo fatti così …
Oggi invece che andare a farmi estorcere 10 € per un’insalata in uno di questi terribili, anonimi bar per impiegati che accerchiano il posto dove lavoro (caro vecchio centro storico che nostalgia …), ho deciso di avere il mio battesimo da blogger.
Un rito iniziatico non senza incognite, tra frasi in inglese, acronimi misteriosi, tasti dall’oscuro significato.
Per me, cittadino pentito e agricoltore dilettante di ritorno, sarà un’impresa destreggiarmi fra tag,url,http ecc. Pazienza “se sbaglio mi corigerete…”
In questo primo post (si dice così?) volevo condividere alcune impressioni umidiccie di fine ottobre. Ogni mattina faccio la spola tra campagna e città. Il viaggio verso il treno mi consente di apprezzare il rassicurante giro di svolta della natura che cambia e che in città fatico a scorgere.
L’umidità che sale dai campi rende visibile il respiro del pianeta, il fatto che la Terra è cosa viva e che tocca a noi custodirla, difenderla e tramandarla intatta (per quanto possibile) ai nostri figli.
Senza vagheggiare romantici ritorni al passato, anzi riconoscendo i meriti alle menti ingegnose che creano strumenti come questi, che ampliano le possibilità di comunicazione e conoscenza. Il riconoscimento dell’utilità della tecnologia non ci sottrae però alle nostre responsabilità di praticare stili di vita sostenibili. Anzi ci deve spronare a ricercare a nuove sintesi, nuove idee e pratiche per consentire di conciliare qualità della vita e sostenibilità, diritti del genere umano e rispetto dell’ambiente. So che sembro Veltroni col suo ambiguo “ma-anchismo”, ma ho poco tempo e di temi a scuola viaggiavo tra il 5 e il 6. Spero mi aiuterete voi ad arriccchire il discorso portando e postando altri punti di vista.
Un fraterno abbraccio da un apprendista blogger…
PS nel week end metto le fave, che l’anno scorso il 28 novembre ha cominciato a nevicare e sono rimasto fregato. Se qualcuno mi spiega cosa è un tag e a cosa serve a maggio glie ne porto una busta (a chi non piacciono o è allergico posso offrire un sacchetto di funghi secchi che quest’anno sono nati come funghi).
Sergio

I tags sono come delle etichette, delle parole chiave. Su Reti Glocali i tags che inserisci in un post (stò parlando difficile? spero di no
) vengo inseriti qui: http://retiglocali.it/tags/ per semplificare le ricerche “globali” degli argomenti
… quindi ho vinto un pò di funghi secchi?
Scherzi a parte, complimenti bel post d’inizio … a presto … anche in Real Life !!!
Ciao Sergio,
innanzitutto benvenuto!Non c’è male come primo post…mi hai già fatto venire un’invidia pazzesca; proprio ieri tornando in aereo da una traferta di lavoro ho visto dall’alto i nostri meravigliosi appennini, con una varietà di rossi e gialli da far venire il magone…noi poveri cittadini non ci accorgiamo dell’avvicendarsi delle stagioni se non per l’accensione del riscaldamento, ed è una mancanza davvero non trascurabile del vivere in città.
Sto cercando di riappropriarmi lentamente del rapporto con le stagioni almeno attraverso i cibi che scelgo, ma non è sempre facile…l’estate scorsa con i miei vicini di casa abbiamo piantato un piccolo orto nel giardino condominiale: zucchini, pomodori, melanzane, cetrioli, basilico, peperoncini…è stata una soddisfazione pazzesca, anche se lo spazio e il sole sono pochi, è stato più un orto simbolico che altro, ma una meravigliosa esperienza, che spero non si esaurisca con il finire dell’estate…se vorrai tenerci aggiornati sulle tue coltivazioni sarà un vero piacere ed anche molto istruttivo!
Grazie mille e di nuovo benvenuto!
Alice.
Ciao Alice, bentrovata.
io e la mia famiglia siamo molto contenti di esserci trasferiti. Mi sembra che la vostra iniziativa di orto condominiale sia degna di considerazione e rispetto. Intanto sul piano concreto gusto e salubrità ne traggono sicuro giovamento. Ma è sul piano simbolico che vedo il maggior valore aggiunto : fate una cosa collettivamente e vi riappropriate del piacere di fare qualcosa per voi stessi e per i vostri cari. Diffondi la vostra esperienza ai condomini vicini: meno gente in giro in macchina e più gente con la zappa in mano e il mondo sarebbe più rilassato…
L’ominide di Bosio, l’anello mancante della catena !!!
E’ un vero piacere trovarti su Reti Glocali ed è sempre istruttivo leggerti anche se solo durante la pausa pranzo a cui hai rinunciato per annunciare il tuo “Ciao Mondo”.
(suggerimento: al posto di un’anonima insalata in un anonimo bar del centro, prova a portartela da casa).
Benvenuto su Reti Glocali, il cui uso tecnico è alquanto complicato ma non impossibile.
Tag è il nome che si dà (un insieme di parole suddivise da virgole) per favorire la ricerca booleana da parte di chi preferisce risparmiare tempo estrapolando gli argomenti che riportano una data parola chiave.
(Mi sono guadagnato la busta di fave)
In pratica, se inserisci la parola “Sergio” tra i Tag, chi desidera effettuare una ricerca seleziona “Sergio” come parola chiave di ricerca e gli appaiono a video tutti i post in cui “Sergio” è presente.
(mi sono guadagnato la busta di funghi).
Per il resto, “Santo Subito ma prima Papa” Enrico Alletto è la persona a cui fare riferimento per i problemi tecnici o per le spiegazioni sul sistema.
Credo che accetti solo carte del circuito Visa Gold o un semplice grazie elettronico (^__^).
Da parte mia, sono felice di intraprendere questa avventura insieme a te.
Salvo Schiavone
Calma, Salvo. . . Mi hai spiegato cos’è un Tag ma non come faccio ad utilizzarlo. Per le fave e i funghi ti devi impegnare un po’ di +. almeno quanto io mi sono impegnato con la zappa in mano o con le suole in ricerca.
per quanto riguarda l’insalata hai ragione, Salvo. purtroppo il tempo (che è la “merce” + preziosa che abbiamo) è quello che è … ma potrebbe essere un obiettivo