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	<title>La Piccola Fattoria di Giovanna &#187; Agricoltura biologica</title>
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	<description>Solo un altro blog Reti Glocali - Glocal Network Liguria</description>
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		<title>Agricoltura biologica che cos&#8217;è</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2009 05:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>quarzorosa74</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[farmer market]]></category>

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L&#8217;agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l&#8217;intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell&#8217;ambiente in cui opera ed esclude l&#8217;utilizzo di prodotti di sintesi  e organismi geneticamente modificati.

La parola &#8220;biologica&#8221; presente in agricoltura biologica è in realtà un termine improprio: l&#8217;attività agricola, biologica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-13" src="http://retiglocali.it/fattoriagiovanna/files/2009/05/dono.jpg" alt="dono" width="380" height="213" /></p>
<p>L&#8217;<strong>agricoltura biologica</strong> è un tipo di <a title="Agricoltura" href="http://retiglocali.it/wiki/Agricoltura">agricoltura</a> che considera l&#8217;intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del <a title="Suolo" href="http://retiglocali.it/wiki/Suolo">suolo</a> favorendola con interventi limitati, promuove la <a title="Biodiversità" href="http://retiglocali.it/wiki/Biodiversit%C3%A0">biodiversità</a> dell&#8217;ambiente in cui opera ed esclude l&#8217;utilizzo di prodotti di sintesi  e <a class="mw-redirect" title="Organismi geneticamente modificati" href="http://retiglocali.it/wiki/Organismi_geneticamente_modificati">organismi geneticamente modificati</a>.</p>
<p><span id="more-1"></span></p>
<p>La parola &#8220;biologica&#8221; presente in <em>agricoltura biologica</em> è in realtà un termine improprio: l&#8217;attività agricola, biologica o convenzionale, verte sempre su un processo di natura biologica attuato da un organismo vegetale, animale o microbico.</p>
<p>La differenza sostanziale tra agricoltura biologica e convenzionale consiste nel livello di energia ausiliaria introdotto nell&#8217;<a title="Agrosistema" href="http://retiglocali.it/wiki/Agrosistema">agrosistema</a>: nell&#8217;agricoltura convenzionale si impiega un notevole quantitativo di energia ausiliaria proveniente da processi industriali (industria chimica, estrattiva, meccanica, ecc.); al contrario, l&#8217;agricoltura biologica, pur essendo in parte basata su energia ausiliare proveniente dall&#8217;industria estrattiva e meccanica, reimpiega la materia principalmente sotto forma organica.</p>
<p>Una dicitura sintetica più appropriata avrebbe forse potuto essere una di quelle adottate in altre lingue, <em>agricoltura organica</em> oppure <em>agricoltura ecologica</em>, in quanto mettono in evidenza i principali aspetti distintivi dell&#8217;agricoltura biologica, ovvero la conservazione della <a title="Sostanza organica del terreno" href="http://retiglocali.it/wiki/Sostanza_organica_del_terreno">sostanza organica del terreno</a> o l&#8217;intenzione originaria di trovare una forma di agricoltura a basso impatto ambientale.</p>
<p>La filosofia dietro a questo diverso modo di coltivare le piante e allevare gli animali non è unicamente legata all&#8217;intenzione di offrire prodotti senza residui di <a title="Prodotto fitosanitario" href="http://retiglocali.it/wiki/Prodotto_fitosanitario">fitofarmaci</a> o <a title="Fertilizzante" href="http://retiglocali.it/wiki/Fertilizzante">concimi chimici</a> di sintesi, ma anche (se non di più) alla fondata volontà di non determinare nell&#8217;ambiente <a class="mw-redirect" title="Esternalità negative" href="http://retiglocali.it/wiki/Esternalit%C3%A0_negative">esternalità negative</a>, cioè impatti negativi sull&#8217;ambiente a livello di inquinamento di acque, terreni e aria.</p>
<p>Nella pratica biologica sono centrali soprattutto gli aspetti <a title="Agronomia" href="http://retiglocali.it/wiki/Agronomia">agronomici</a>: la fertilità del terreno viene salvaguardata mediante l&#8217;utilizzo di <a title="Fertilizzante" href="http://retiglocali.it/wiki/Fertilizzante">fertilizzanti</a> organici, la pratica delle <a title="Rotazione delle colture" href="http://retiglocali.it/wiki/Rotazione_delle_colture">rotazioni colturali</a> e lavorazioni attente al mantenimento (o, possibilmente, al miglioramento) della <a title="Proprietà fisiche del terreno" href="http://retiglocali.it/wiki/Propriet%C3%A0_fisiche_del_terreno#Struttura">struttura</a> del suolo e della percentuale di sostanza organica; la lotta alle avversità delle piante è consentita solamente con preparati vegetali, minerali e animali che non siano di sintesi chimica (tranne alcuni prodotti considerati &#8220;tradizionali&#8221;) e privilegiando la <a title="Lotta biologica" href="http://retiglocali.it/wiki/Lotta_biologica">lotta biologica</a>, tranne nei casi di lotta obbligatoria in cui devono essere usati i più efficaci <a title="Principio attivo" href="http://retiglocali.it/wiki/Principio_attivo">principi attivi</a> disponibili.</p>
<p>Gli animali vengono allevati con tecniche che rispettano il loro benessere e nutriti con prodotti vegetali ottenuti secondo i principi dell&#8217;agricoltura biologica. Sono evitate tecniche di forzatura della crescita e sono proibiti alcuni metodi industriali di gestione dell&#8217;allevamento, mentre per la cure delle eventuali malattie si utilizzano rimedi omeopatici e fitoterapici limitando i medicinali allopatici ai casi previsti dai regolamenti.</p>
<p>Un&#8217;interpretazione del concetto di agricoltura biologica tesa alla sovranità alimentare e a una più radicale opposizione alla moderna agricoltura industriale è il principio di <a title="Autorganizzazione (agricoltura)" href="http://retiglocali.it/wiki/Autorganizzazione_(agricoltura)">autorganizzazione</a>.</p>
<p>Nell&#8217;<a title="Agricoltura naturale" href="http://retiglocali.it/wiki/Agricoltura_naturale">agricoltura naturale</a> di <a title="Masanobu Fukuoka" href="http://retiglocali.it/wiki/Masanobu_Fukuoka">Fukuoka</a>, la coltura del riso oltre a non usare concimi e prodotti fitosanitari, prevede di non arare mai la terra e l&#8217;inondazione del suolo dura una settimana soltanto (monsoni). I raccolti, secondo il promotore della tecnica, sono elevati e possono raggiungere rese di 7,5 tonnellate per ettaro.<sup><a title="^ Fukuoka Masanobu, La rivoluzione del filo di paglia. Un'introduzione all'agricoltura naturale, Quaderni d'Ontignano, Libreria Editrice Fiorentina, 1980 pag. 80. " href="http://retiglocali.it/fattoriagiovanna/wp-admin/#cite_note-Fuk-0">[1]</a></sup></p>
<p>Gli alimenti biologici si sono dimostrati privi di residui da <a class="mw-redirect" title="Fitofarmaci" href="http://retiglocali.it/wiki/Fitofarmaci">fitofarmaci</a> nelle analisi condotte da Legambiente nell&#8217;ambito dello studio <em>Pesticidi nel piatto 2007</em>.<sup><a title="^ Daniela Minerva, Bio non fa miracoli, L'Espresso, anno LII, n. 34, 30 agosto 2007, p. 32 " href="http://retiglocali.it/fattoriagiovanna/wp-admin/#cite_note-Min-1">[2]</a></sup> Inoltre uno studio del 2005 ha dimostrato che le tracce di agrofarmaci contenuti nelle urine dei bambini scompaiono dopo pochi giorni di alimentazione biologica.<sup><a title="^ a b c Daniele Fanelli, Polemica verde, L'Espresso, anno LII, n. 34, 30 agosto 2007, p. 37. " href="http://retiglocali.it/fattoriagiovanna/wp-admin/#cite_note-Fan-2">[3]</a></sup></p>
<p>Alcune ricerche recenti hanno riportato per taluni prodotti biologici un contenuto più elevato di <a class="mw-redirect" title="Antiossidanti" href="http://retiglocali.it/wiki/Antiossidanti">antiossidanti</a> e <a class="mw-redirect" title="Nutriente" href="http://retiglocali.it/wiki/Nutriente">nutrienti</a><sup><a title="^ ad esempio, gli scienziati dell'Università di Davis, California, in uno studio pubblicato nel giugno 2007, hanno misurato la concentrazione di flavonoidi in pomodori bio e non, raccolti fra il 1994 e il 2004 in uno studio ultradecennale che mette a confronto decine di sistemi di coltivazione diversi in ambiente controllato. Lo studio ha riscontrato che mediamente i pomodori bio avevano il 97% in più di canferolo, il 79% in più di quercetina e il 31% in più di naringina, e si è inoltre dimostrato che il suolo coltivato con metodi biologici migliora nel tempo, dando frutti sempre migliori. " href="http://retiglocali.it/fattoriagiovanna/wp-admin/#cite_note-3">[4]</a></sup>. In generale però, secondo una analisi del corpus delle conoscenze attualmente disponibili, svolta dall&#8217;Agenzia Francese per la Sicurezza Alimentare nel 2003, non è possibile concludere che esistano differenze rimarcabili in quanto ad apporti nutrizionali tra prodotti convenzionali e biologici<sup><a title="^ En l’état actuel des connaissances et devant la variabilité des résultats des études examinées, il ne peut être conclu à l’existence de différence remarquable, au regard des apports de référence disponibles (ANC), des teneurs en nutriments entre les aliments issus de l’agriculture biologique et ceux issus de l’agriculture conventionnelle. Concernant les polyphénols, les études montrent un potentiel intéressant de l’agriculture biologique à prendre en compte dans le cadre de réflexions plus générales sur cette catégorie de microconstituants. [1] " href="http://retiglocali.it/fattoriagiovanna/wp-admin/#cite_note-4">[5]</a></sup>.</p>
<p>In ogni caso alcuni studi hanno mostrato che <a title="Prunus persica" href="http://retiglocali.it/wiki/Prunus_persica">pesche</a>, <a title="Mela" href="http://retiglocali.it/wiki/Mela">mele</a> e <a title="Actinidia chinensis" href="http://retiglocali.it/wiki/Actinidia_chinensis">kiwi</a> biologici hanno consistenza maggiore, e contengono una maggiore quantità di sostanze nutritive e <a class="mw-redirect" title="Antiossidanti" href="http://retiglocali.it/wiki/Antiossidanti">antiossidanti</a> quali zuccheri naturali, <a class="mw-redirect" title="Vitamina C" href="http://retiglocali.it/wiki/Vitamina_C">vitamina C</a>, <a class="mw-redirect" title="Beta-carotene" href="http://retiglocali.it/wiki/Beta-carotene">beta-carotene</a> e <a class="mw-redirect" title="Polifenoli" href="http://retiglocali.it/wiki/Polifenoli">polifenoli</a>, concordando con ricerche precedenti, come quella dell&#8217;Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, che nel 2002 ha rilevato una superiorità nutritiva di <a title="Prunus persica" href="http://retiglocali.it/wiki/Prunus_persica">pesche</a>, <a title="Pera" href="http://retiglocali.it/wiki/Pera">pere</a>, <a title="Prunus domestica" href="http://retiglocali.it/wiki/Prunus_domestica">susine</a> e <a class="mw-redirect" title="Arance" href="http://retiglocali.it/wiki/Arance">arance</a> biologiche rispetto alla controparte convenzionale.<sup><a title="^ a b c Daniele Fanelli, Polemica verde, L'Espresso, anno LII, n. 34, 30 agosto 2007, p. 37. " href="http://retiglocali.it/fattoriagiovanna/wp-admin/#cite_note-Fan-2">[3]</a></sup> I pomodori studiati a Davis indicano che la qualità del terreno sia un fattore chiave, ma non sembra essere il solo: per esempio la <a class="mw-redirect" title="Polpa" href="http://retiglocali.it/wiki/Polpa">polpa</a> dei frutti bio contiene meno acqua, e presenta dunque una concentrazione di nutrienti più elevata; un altro fattore è legato alle varietà scelte per la coltivazione biologica che sono spesso più pregiate. L&#8217;ipotesi più accreditata per spiegare questi dati è che le piante bio, non essendo aiutate dalla chimica a crescere e a difendersi, siano costrette a produrre da sole molte più sostanze protettive che hanno un effetto contro insetti, funghi e batteri.<sup><a title="^ a b c Daniele Fanelli, Polemica verde, L'Espresso, anno LII, n. 34, 30 agosto 2007, p. 37. " href="http://retiglocali.it/fattoriagiovanna/wp-admin/#cite_note-Fan-2">[3]</a></sup></p>
<p>Nella prassi quotidiana, tali differenze qualitative presenti fra prodotti biologici e tradizionali tendono però ad appiattirsi a causa delle richieste dell&#8217;industria di trasformazione e distribuzione che richiede omogeneità e qualità uniformi per tutte le tipologie di prodotto<sup><a title="^ http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Bio-non-fa-miracoli/1732248//0 " href="http://retiglocali.it/fattoriagiovanna/wp-admin/#cite_note-5">[6]</a></sup>. Per ovviare a ciò sono state sviluppate apposite filiere corte.</p>
<p>In questo mio Blog di retiglocali intendo promuovere soprattutto il rapporto diretto tra le persone perchè nascano dei coproduttori invece che dei consumatori.</p>
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