Patata Quarantina e Fagioli di Badalucco sapori della Liguria.

Pubblicato da quarzorosa74 in Agricoltura biologica

patata quarantina bianca

La   patata  Quarantina  bianca  Genovese  tradizionalmente   e’   coltivata          sull’ Appennino Ligure , un tempo diffusa nell’entroterra Genovese , in Valle Fontanabuona , Val d’ Aveto , Valle Scrivia , Valle Stura etc. oggi e’ promossa dal Consorzio  della Quarantina .
Tra gli anni 1930 e 1970 era la varieta’ piu’ rinomata nel Genovesato la sua introduzione risale almeno all’anno 1880.
Questa patata e’ anche chiamata Bianca di Montoggio , Bianca di Torriglia , Bianca di Rovegno ,  Bianca di Reppia ,  Bianca  Nostrana , molto adatta  per accompagnare le trenette al Pesto ,con le Trippe o Stoccafisso e’ consigliata cucinarla al vapore con la buccia ,  il suo tubero e’ tondo irregolare e appiattito un po’ nel dorso , buccia liscia e irregolare chiara , di pasta bianca e consistente ha una resa media con un ciclo precoce  appunto Quarantina = 40 giorni il suo sapore e’ ottimo.
Negli anni 50 la coltivazione era stata abbandonata , per far posto a varieta’ piu’ produttive , rischiandone cosi’ l’estinzione , ma nel 1996 fu recuperata da giovani agricoltori , oggi organizzati in un Consorzio di Tutela.
Oltre la Patata Quarantina , ci sono ancora altre varieta’ tradizionali liguri che sono :
Cabannese , Morella , Quarantina Gialla, Quarantina Prugnona ; diverse sono le Sagre di questa patata che vanno da Agosto a Ottobre sparse nella Liguria , che merita farsi una gita.

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Il fagiolo di Badalucco ha le sue radici nel XVII secolo quando le coltivazioni dei fagioli giunsero sulla costa ligure dalla vicina  Spagna.
E’ una delle coltivazioni piu’ caratteristiche e tipiche dell’entroterra del Ponente Ligure e’ un’orgoglio di Badalucco che lo ha battezzato con il nome “Rundin “, particolarmente apprezzati se prodotti a Badalucco ,Pigna e Conio .
La varieta’ odierna si e’ mantenuta cosi’grazie all’autoproduzione del seme .
E’ nato da qualche anno da parte degli agricoltori ,un consorzio di tutela , affinche’sia garantita l’autenticita’ di questo prodotto , riconosciuto ufficialmente con presidio Slow Food.
Il fagiolo di Badalucco o Rundin cresce ad un’altitudine che va dai 200 ai 500 metri s.l.m. e’ rampicante e puo’ superare i 2 metri di altezza sui tutori e la sua produzione media per ettaro e’ circa 2000 kg. seminati a S.Giovanni (24 giugno ) si raccolgono a Settembre .
Sono caratterizzati dal gusto molto delicato e dalla pelle sottilissima che tende a sciogliersi con la cottura , indicati con la Capra e Fagioli, lo Zemin una zuppa con verdure e maiale ,con le Trippe e le frittelle di fagioli o Friscioi de Rundin che si fanno solo a Badalucco, si cucinavano il giovedi’ prima di Pasqua (ancora oggi) ma si trovano in buona parte dell’anno in alcune osterie del paese.
Ecco la ricetta :
Friscioi de Rundin
Ingredienti : Fagioli bianchi di Badalucco ,farina, cipolla, olio extravergine di oliva.
Mettere a bagno i fagioli un giorno prima ,cuocere i fagioli in acqua bollente per 40 minuti circa , preparare una pastella di acqua, farina, fagioli e cipolla e friggere l’impasto cosi’ ottenuto in abbondante olio extravergine d’oliva
Buon Appetito !



Una risposta to “Patata Quarantina e Fagioli di Badalucco sapori della Liguria.”

  1. valerio ha scritto:

    MMMMM!
    Grazie per queste notizie…
    Dopo tanti complotti, virus, signoraggi, radiazioni, inquinamenti… Caste e mafie…
    Ci voleva!
    Segnalo a tutti che sabato e domenica (19 e 20 settembre) c’è la sagra del fagiolo a Conio (e Borgomaro). Io ci faccio un salto a comprare i fagioli e mi faccio insegnare a seminarli.
    Biodiversità glocale!

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