I miei pomodori

Pubblicato da quarzorosa74 in Agricoltura biologica

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E  ‘ una  bellissima  , soddisfazione ,  seminarsi i propri  pomodori e vederli crescere  ,  senza verderame , zolfo e fitofarmaci ,  solo un pomodoro ha  il peso di 640 gr.   le  notizie che ricevo da parte di chi coltiva ,  dicono  che  l’ annata non e ‘ molto buona , e molti contadini   hanno gia’  sradicato  le loro  piante perche’  affette  da malattie , nonostante  la  distribuzione di veleni  ,  non pensano che cosi’  facendo peggiorano la situazione .

I miei pomodori hanno ricevuto  solamente  attenzione ,   latte  e  amore , come vedete il risultato e’ ottimo non vi pare ?  in questo momento nella mia  Piccola Fattoria , oltre a pomodori , ci sono fagiolini , patate , etc. tutto  esclusivamente biologico , chi  fosse  interessato  puo’  venire  a trovare  me e  La Natura !

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8 Risposte to “I miei pomodori”

  1. Enrico Alletto ha scritto:

    Bellissimo :-)

  2. Valerio Viani ha scritto:

    Cara Giovanna, credo che il colore, la dimensione, il sapore dei pomodori così come di tutte le altre verdure dipenda esclusivamente dall’amore di chi li coltiva.

    Fare il contadino non è un mestiere, ma deve essere un atto d’amore verso la terra e l’umanità.

  3. Simona Calissano ha scritto:

    Che meraviglia Giovanna!!! :-)
    Scusa, non mi ricordo dove si trova la tua fattoria!

    Buon lavoro (anzi buonissimo, da quello che vedo!)

  4. Wasp ha scritto:

    Sai come chiamano i pomodori in Sicilia?
    “Pumadamuri” ovvero pomi d’amore.
    Però per farli crescere bene non basta l’amore ci vuole anche molto letame.

  5. Enzo Cirone ha scritto:

    Wasp mi ha preceduto nell’elaborazione del concetto che volevo esprimere. La passione e l’interesse profondo, che può, se volete, essere definito amore, sono condizioni essenziali, ma non bastano. Sai bene che è necessaria molta attenzione e lo sviluppo di competenze sempre nuove. Fare oggi il contadino, sono sicuro che abbia molto poco in comune col passato mondo contadino. Quel mondo non aveva quel carattere bucolico, lirico poetico che gli vogliamo attribuire. Aveva molto a che fare con la materialità del letame di cui parla Wasp. E’ normale, per fortuna c’è stata un’evoluzione ed il denominatore comune con quel mondo è solo la terra come substrato, nei confronti del quale possiamo rapportarci utilizzando strumenti, conoscenze e culture più evolute. Tu puoi insegnarci molto, oltre che fornirci degli ortaggi di ottima qualità. A presto. Enzo Cirone

  6. Giovanna D\'Amico ha scritto:

    I miei pomodori annegano nel letame !

  7. Giovanna D\'Amico ha scritto:

    IO non sono molto d’accordo , con mezzi tecnologici piu’ evoluti l’evoluzione dell’agricoltura ci ha portato ai giorni nostri , la terra va coltivata il piu’ naturale possibile , Fukuoka era un grandissimo scienziato , il suo metodo di coltivare la terra ?
    Senza mezzi meccanici , senza zappare il terreno , lui ci ha dimostrato che la Natura provvede da sola al suo equilibrio senza scienza e tecnologia , da quando l’uomo ha voluto stravolgere tutto cio’ se ne vedono i risultati .
    Modificazioni del DNA nelle piante , per grano frutta verdura risultato di ingegneria genetica , allora era meglio una volta che quando mangiavi un frutto o una verdura sapevi cio’ che mangiavi , oggi non piu’ !

  8. Paolo ha scritto:

    Ciao, sono Paolo di Alassio, bello il tuo sito, io do’ solo il verderame alle piantine in serra, poi dopo il trapianto nulla. E concime caprette, anche alle tropicali.

    Spero avrai visto i miei mango in fiore, non credo siano tanti in Liguria… ma ho altri fruttiferi, Guava, Casimiroa, Banani indiani, Litchi, Carissa.

    Sul blog amicidellorto ho messo un post sul mio sistema per la lotta biologica con coccinelle, ti interesserà certamente.

    Paolo

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