I miei pomodori

E ‘ una bellissima , soddisfazione , seminarsi i propri pomodori e vederli crescere , senza verderame , zolfo e fitofarmaci , solo un pomodoro ha il peso di 640 gr. le notizie che ricevo da parte di chi coltiva , dicono che l’ annata non e ‘ molto buona , e molti contadini hanno gia’ sradicato le loro piante perche’ affette da malattie , nonostante la distribuzione di veleni , non pensano che cosi’ facendo peggiorano la situazione .
I miei pomodori hanno ricevuto solamente attenzione , latte e amore , come vedete il risultato e’ ottimo non vi pare ? in questo momento nella mia Piccola Fattoria , oltre a pomodori , ci sono fagiolini , patate , etc. tutto esclusivamente biologico , chi fosse interessato puo’ venire a trovare me e La Natura !

luglio 27th, 2009 alle 14:53
Bellissimo
luglio 27th, 2009 alle 15:17
Cara Giovanna, credo che il colore, la dimensione, il sapore dei pomodori così come di tutte le altre verdure dipenda esclusivamente dall’amore di chi li coltiva.
Fare il contadino non è un mestiere, ma deve essere un atto d’amore verso la terra e l’umanità.
luglio 27th, 2009 alle 16:42
Che meraviglia Giovanna!!!
Scusa, non mi ricordo dove si trova la tua fattoria!
Buon lavoro (anzi buonissimo, da quello che vedo!)
luglio 28th, 2009 alle 12:53
Sai come chiamano i pomodori in Sicilia?
“Pumadamuri” ovvero pomi d’amore.
Però per farli crescere bene non basta l’amore ci vuole anche molto letame.
luglio 30th, 2009 alle 08:52
Wasp mi ha preceduto nell’elaborazione del concetto che volevo esprimere. La passione e l’interesse profondo, che può, se volete, essere definito amore, sono condizioni essenziali, ma non bastano. Sai bene che è necessaria molta attenzione e lo sviluppo di competenze sempre nuove. Fare oggi il contadino, sono sicuro che abbia molto poco in comune col passato mondo contadino. Quel mondo non aveva quel carattere bucolico, lirico poetico che gli vogliamo attribuire. Aveva molto a che fare con la materialità del letame di cui parla Wasp. E’ normale, per fortuna c’è stata un’evoluzione ed il denominatore comune con quel mondo è solo la terra come substrato, nei confronti del quale possiamo rapportarci utilizzando strumenti, conoscenze e culture più evolute. Tu puoi insegnarci molto, oltre che fornirci degli ortaggi di ottima qualità. A presto. Enzo Cirone
luglio 30th, 2009 alle 13:11
I miei pomodori annegano nel letame !
luglio 30th, 2009 alle 13:31
IO non sono molto d’accordo , con mezzi tecnologici piu’ evoluti l’evoluzione dell’agricoltura ci ha portato ai giorni nostri , la terra va coltivata il piu’ naturale possibile , Fukuoka era un grandissimo scienziato , il suo metodo di coltivare la terra ?
Senza mezzi meccanici , senza zappare il terreno , lui ci ha dimostrato che la Natura provvede da sola al suo equilibrio senza scienza e tecnologia , da quando l’uomo ha voluto stravolgere tutto cio’ se ne vedono i risultati .
Modificazioni del DNA nelle piante , per grano frutta verdura risultato di ingegneria genetica , allora era meglio una volta che quando mangiavi un frutto o una verdura sapevi cio’ che mangiavi , oggi non piu’ !
agosto 6th, 2009 alle 14:51
Ciao, sono Paolo di Alassio, bello il tuo sito, io do’ solo il verderame alle piantine in serra, poi dopo il trapianto nulla. E concime caprette, anche alle tropicali.
Spero avrai visto i miei mango in fiore, non credo siano tanti in Liguria… ma ho altri fruttiferi, Guava, Casimiroa, Banani indiani, Litchi, Carissa.
Sul blog amicidellorto ho messo un post sul mio sistema per la lotta biologica con coccinelle, ti interesserà certamente.
Paolo