Ricerchiamo i semi perduti

Pubblicato da quarzorosa74 in Agricoltura biologica

grano-in-manoUn secolo fa in Italia si coltivavano 400 varieta’ di frumento , oggi la pasta e il pane che consumiamo provengono da non piu’ di 10 varieta’.

E’ un grave impoverimento della biodiversita’ che indebolisce l’ intero comparto agricolo e le poche varieta’ coltivate oggi sono ibride e l’agricoltore  e’ costretto ad acquistarle ogni anno.

Per arginare e conservare varieta’ locali , alcune regioni negli ultimi cinquantanni hanno emanato specifiche leggi di conservazione per la tutela delle varieta’  locali.

Pero’ purtroppo queste leggi e la loro attuazione sono ancora in fase iniziale.

In quanto alle sementi commerciali dei cetrioli , cocomeri , pomodori  melanzane , zucchine e peperoni oltre il 90% sono ibridi e meno del 3% sono varieta’ piu’ vecchie di trentacinque anni , queste ultime di pubblico dominio, cioe’ che non pagano royaltis a nessuno perche’ sono patrimonio collettivo , vanno gradualmente perdendosi , cancellate dai registri europei e  destinate all’ estinzione venendo sostituite da ibridi F1.

Queste varieta’ moderne sia ortive che agrarie , sono vendute con lo scopo di favorire un’ agricoltura industriale , dipendono dalla chimica sia per concimazione che per trattamenti  fitosanitari , devono avere una bella presenza , ma spesso mancano di sapore ,  percio’  bisogna puntare sulla biodiversita’ per recuperare i sapori e aromi di cui le varieta’ moderne ne sono povere.

Sta a noi ,  far circolare le varieta’ locali e tradizionali , chi oggi vuole utilizzare vecchie varieta’ locali deve rivolgersi , a vivai, aziende agricole, vicini di campo , oppure a istituti di ricerca come i CRA  operanti all’interno  di programmi regionali , per la salvaguardia di varieta’ locali che purtroppo non sempre sono disponibili a trattare con  agricoltori e appassionati.

Esiste poi una rete di ” seeds saver ” o di custodi dei semi che fanno parte alla Rete Semi Rurali con cui e’ possibile mettersi in contatto per promuovere la salvaguardia della biodiversita’.

Dobbiamo preservare questi semi antichi , affinche’ non scompaia questo patrimonio genetico , chi  fosse interessato e spero in molti ,  forniro’ nominativi di aziende e rivenditori dove acquistare semi non ibridi o tradizionali  ;  bisogna  insistere  per ottenere questo tipo di  sementi  ( a impollinazione aperta ) auto – riproducibili , cosi’ facendo se ne stimolera’ la reperibilita’ e diffusione .



10 Risposte to “Ricerchiamo i semi perduti”

  1. Simona Calissano ha scritto:

    Questo è un argomento che mi sta molto a cuore, anche se non mi occupo di agricoltura. Ho cominciato ad approfondire il tema della biodiversità anni fa, quando collaboravo all’interno di un’associazione che promuoveva il commercio equosolidale. La tua attività, pertanto, è veramente utile e importante. Spero che raccoglierai molto adesioni. Tienici aggiornati!

  2. anna venegoni ha scritto:

    Assolutamente sì… per ora non ho neanche un metro di terra… ma non vedo l’ora!
    Settimana scorsa ne ho parlato con mia nonna e mi ha consegnato delle piantine di pomodoro provenienti da un amico contadino, semi garantiti e pomodori fantastici (speriamo!)
    Sarebbe interessante organizzare delle giornate tematiche in cui invitare i “custodi del seme” … tipo “premercato”
    Ti segnalo un’iniziativa di una famiglia piemontese che trovo molto interessante:
    http://www.leverduredelmioorto.it
    Gestiscono, per conto di famiglie, uffici e altro, orti di dimensione variabile e coltivati con frutta e verdura a scelta!
    Dimmi cosa ne pensi!

  3. Giovanna D\'Amico ha scritto:

    Sono a conoscenza di queste iniziative , interessanti l’ unica cosa e’ che non sono culture al naturale cioe’ bio ma coltivano con prodotti fitosanitari , perlomeno sono fresche e senza giro di intermediari , si , fare icontri informativi sull’ uso di sementi antiche , affinche’ le persone sceglino di coltivare queste , ci sono parecchie ditte distributrici di queste sementi
    come riportato sull’ articolo , tutto dipende da noi , piu’ ogm
    lasciamo entrare , piu’ il danno diverra’ irreparabile e irriversibile.

  4. System Failure ha scritto:

    E’ veramente agghiacciante venire a sapere che si siano perdute oltre 300 varietà di frumento, è incredibile!
    E chissà con le altre specie di ortaggi, piante da frutta, etc…

    Proprio una bella iniziativa questo blog, grazie per averlo creato e spero che lo portiate avanti. Salvare le sementi e opporsi alle politiche delle multinazionali è fondamentale per il nostro futuro e per quello dei nostri cari.

    Ciao a presto!

  5. Giovanna D\'Amico ha scritto:

    Le multinazionali sono la rovina , per i loro sporchi interessi quanti esseri umani ci stanno rimettendo la loro vita , la natura, gli animali stanno pagando un caro prezzo , l’inquinamento giornaliero che la terra sopporta , non solo terreno , ma anche aereo , mediante irrorazioni micidiali di sostanze nocive per noi e l’ecosistema , prima o poi la nostra Madre Terra chiedera’ conto di tutto cio’ con gli interessi , per questo bisogna fermarsi , a riflettere siamo noi che incentiviamo con le nostre scelte tutto cio’ , cambiando il nostro modo di vivere , non dobbiamo lasciare nulla e dare nulla a questi padroni del mondo , che esistono perche’ siamo noi ad averli arricchiti e dotati di questo potere ! Giovanna

  6. Luca ha scritto:

    Ciao, molto interessante quello che hai scritto.
    Proprio ieri mi sono riproposto mentre mangiavo pomodori comprati al super, che il prossimo anno avrei “occupatoi” tempo e terreno in qualcosa che mi dia soddisfazione. Puoi darmi i nominativi di cui parli sopra?
    Grazie in anticipo

  7. sabrina ha scritto:

    BUONASERA, HO UN’AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA NEL COMUNE DI FIRENZUOLA, SONO DUE ANNI CHE NEL MIO ORTO SEMINO PRODOTTI ACQUISTATI DA KOKOPELLI E DAI SEED SAVERS AMERICANI PERCHE’ NON SOPPORTO LA MASSIFICAZIONE DEI PRODOTTI E SOPRATUTTO DETESTO LE MULTINAZIONALI, CHE STANNO DISTRUGGENDO L’AGRICOLTURA MONDIALE. OGNI STAGIONE MI TENGO SEMPRE LE SEMENTI PER IL PROSSIMO ANNO E DEVO DIRE CHE LE PIANTINE L’ANNO DOPO SONO SEMPRE PIU’ BELLE. HO LETTO MOLTO ATTENTAMENTE IL SUO ARTICOLO E LE SAREI GRATA SE MI POTESSE INVIARE I NOMINATIVI DI CUI PARLA SOPRA

  8. sabrina ha scritto:

    SCUSATE NON VI HO SALUTATO, MA VOLEVO DIRVI CHE PER FORTUNA ESISTONO PERSONE E ASSOCIAZIONI COME VOI. SOSTENIAMO QUESTO PENSIERO E CERCHIAMO DI RITORNARE ALLE NOSTRE ORIGINI E TRADIZIONI CHE STANNO ANDANDO PERDUTE CON QUESTA GLOBALIZZAZIONE, CHE NON E’ ALTRO CHE UN MODO PER RENDERCI TUTTI UGUALI.

    SALUTI SABRINA BRILLI (AZ. AGRICOLA CAMBONCIOLO DI GALEOTTI GIORDANO)

  9. Giovanna D\'Amico ha scritto:

    Qui ci sono alcuni link , che producono sementi certificate bio
    tradizionali e seeds saver :

    http://www.semiorto.com/default.asp

    http://www.mangiapanevivai.it/

    http://www.semirurali.net/modules/home/index.php?content_id=1

    http://www.arcoiris.it/

    http://www.kokopelli.it/sito/modules/welcome/

  10. FRANCESCO ha scritto:

    salve !

    volevo rendere di pubblico dominio questo calnale you tube dove appunto si parla dell’ importanza di salvaguradare i semi tradizionali :

    http://www.youtube.com/user/cicciopasticciochicc

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