No OGM

Pubblicato da quarzorosa74 in Agricoltura biologica

Con molta sorpresa e delusione , leggo di questa prima parte di ricerca sugli ogm , che non meritava nemmeno considerazione da parte di reti glocali , ma visto che ne sono toccata in prima persona essendo una piccola produttrice di biologico , si spiega il mio intervento , a nulla sono valsi i miei articoli sulla biodiversita’ sui semi autoctoni sugli ogm , a nulla valgono gli articoli sui prodotti locali l’ogm non ha nulla di locale , i prodotti tipici di ogni regione non possono piu’ chiamarsi cosi’ , invece di fare una ricerca a favore degli ogm  perche’ non ne viene pubblicata  una  ricerca con tutti gli studi scientifici che provano la nocivita’ di queste sementi ? e proprio di questi giorni la notizia del perche’ non sono ancora partiti in Italia perche’ la Monsanto ha dovuto pubblicare un suo studio che ha comprovato danni al fegato e reni agli animali nutriti con il loro mais ogm ,  bisogna fare corretta informazione e non in senso unico , cosa serve a  scrivere articoli sull’ecologia , sull’inquinamento , quando per prima cosa si inquina la cosa piu’ importante il nostro cibo.

Dopo aver parlato molto di signoraggio bancario , publicizzare una banca vuol significare non essere coerenti questo e’ il secondo esempio.

Ciao a tutti

6 Commenti

Auguri

Pubblicato da quarzorosa74 in Agricoltura biologica

Merry ChristmasBUONE FESTE A TUTTI VOI

Giovanna

5 Commenti

Patata Quarantina e Fagioli di Badalucco sapori della Liguria.

Pubblicato da quarzorosa74 in Agricoltura biologica

patata quarantina bianca

La   patata  Quarantina  bianca  Genovese  tradizionalmente   e’   coltivata          sull’ Appennino Ligure , un tempo diffusa nell’entroterra Genovese , in Valle Fontanabuona , Val d’ Aveto , Valle Scrivia , Valle Stura etc. oggi e’ promossa dal Consorzio  della Quarantina .
Tra gli anni 1930 e 1970 era la varieta’ piu’ rinomata nel Genovesato la sua introduzione risale almeno all’anno 1880.
Questa patata e’ anche chiamata Bianca di Montoggio , Bianca di Torriglia , Bianca di Rovegno ,  Bianca di Reppia ,  Bianca  Nostrana , molto adatta  per accompagnare le trenette al Pesto ,con le Trippe o Stoccafisso e’ consigliata cucinarla al vapore con la buccia ,  il suo tubero e’ tondo irregolare e appiattito un po’ nel dorso , buccia liscia e irregolare chiara , di pasta bianca e consistente ha una resa media con un ciclo precoce  appunto Quarantina = 40 giorni il suo sapore e’ ottimo.
Negli anni 50 la coltivazione era stata abbandonata , per far posto a varieta’ piu’ produttive , rischiandone cosi’ l’estinzione , ma nel 1996 fu recuperata da giovani agricoltori , oggi organizzati in un Consorzio di Tutela.
Oltre la Patata Quarantina , ci sono ancora altre varieta’ tradizionali liguri che sono :
Cabannese , Morella , Quarantina Gialla, Quarantina Prugnona ; diverse sono le Sagre di questa patata che vanno da Agosto a Ottobre sparse nella Liguria , che merita farsi una gita.

2 bad

Il fagiolo di Badalucco ha le sue radici nel XVII secolo quando le coltivazioni dei fagioli giunsero sulla costa ligure dalla vicina  Spagna.
E’ una delle coltivazioni piu’ caratteristiche e tipiche dell’entroterra del Ponente Ligure e’ un’orgoglio di Badalucco che lo ha battezzato con il nome “Rundin “, particolarmente apprezzati se prodotti a Badalucco ,Pigna e Conio .
La varieta’ odierna si e’ mantenuta cosi’grazie all’autoproduzione del seme .
E’ nato da qualche anno da parte degli agricoltori ,un consorzio di tutela , affinche’sia garantita l’autenticita’ di questo prodotto , riconosciuto ufficialmente con presidio Slow Food.
Il fagiolo di Badalucco o Rundin cresce ad un’altitudine che va dai 200 ai 500 metri s.l.m. e’ rampicante e puo’ superare i 2 metri di altezza sui tutori e la sua produzione media per ettaro e’ circa 2000 kg. seminati a S.Giovanni (24 giugno ) si raccolgono a Settembre .
Sono caratterizzati dal gusto molto delicato e dalla pelle sottilissima che tende a sciogliersi con la cottura , indicati con la Capra e Fagioli, lo Zemin una zuppa con verdure e maiale ,con le Trippe e le frittelle di fagioli o Friscioi de Rundin che si fanno solo a Badalucco, si cucinavano il giovedi’ prima di Pasqua (ancora oggi) ma si trovano in buona parte dell’anno in alcune osterie del paese.
Ecco la ricetta :
Friscioi de Rundin
Ingredienti : Fagioli bianchi di Badalucco ,farina, cipolla, olio extravergine di oliva.
Mettere a bagno i fagioli un giorno prima ,cuocere i fagioli in acqua bollente per 40 minuti circa , preparare una pastella di acqua, farina, fagioli e cipolla e friggere l’impasto cosi’ ottenuto in abbondante olio extravergine d’oliva
Buon Appetito !

1 Commento

Angurie e Zucche

Pubblicato da quarzorosa74 in Agricoltura biologica

Immagine 021 (4)

Debbo dire che quando l’ anno scorso avevo mangiato un ‘ anguria , e tenuto i semi ,  non  avevo riposto  aspettative , e ‘  stato  un ‘ esperimento   ben riuscito  come vedete ,  la  prima  anguria che  abbiamo   mangiato  pesava       kg 8 , 600 gr.   non male no ?   ma questa e’  ancora piu’  grande  , ve ne sono altre sei ,  che  stanno completando  la crescita e  maturazione .

Immagine 022 (2)

In quanto alle zucche sono spettacolari , se  sono  buone quanto belle Evviva   ,   la  coltivazione   Naturale ,  questa  e’  la prova  !

Immagine 023 (2)

5 Commenti

Lo sterminio della biodiversita’ puo’ essere fermato.

Pubblicato da quarzorosa74 in Semi e piante autoctone

biolca_conad3

Prima dell’ arrivo delle  multinazionali dell ‘ agrochimica  , i  semi  erano patrimonio  comune   del  mondo rurale ,  oggi  con  la perdita della biodiversita’ e ‘ divenuto  cruciale  conservarli ,  le   multinazionali   si impadroniscono  dei  semi  selezionati  dal  lavoro di anni e anni  dei contadini  per analizzarli  e registrarli  con  un  proprio brevetto ,  ricostruirli in  laboratorio ,  rivenderli   a  costi   elevati   obbligando  a  pagare  il   diritto     d’ autore .

In  Italia  sono oltre 300  le specie  erbacee ,  arbustive  e  arboree  a rischio  d’ estinzione  alla fine dell’ ottocento si  contavano 8 mila varieta’  di  frutta oggi  se  ne  contano  circa 2 mila  , di  questo patrimonio  se ne  parla  molto poco  e  se  non si  fara’ nulla  spariranno  anche  queste .

La mia grande  passione  , mi   spinge  a voler  coltivare  e  recuperare  varieta’  locali  e  di altre  regioni  dimenticate  e antiche  ,   i  miei complimenti  e  ammirazione  vanno  all’  agricoltore  greco  Panagiotis Sainatoudis  che per  paura di perdere  1.500  varieta’  vegetali le  ha distribuite  a 30.000  contadini  greci che  piantandole le  hanno  salvate  dall’  estinzione  ,  Slimane  Bekkay  agricoltore  algerino che  ha salvato  una piccolissima  mela  profumatissima ,  senza  lui  non  esisterebbe   piu’   Isabella  Dalla  Ragione  che ha  salvato la  Pera  Ghiacciaiola che  disseta di piu’   dell ‘ acqua  con  la  Mela  Agostina   , Jose’  Esquinas – Alcazar  che  ha raccolto  400  varieta’  di  meloni in  Spagna  sono stati  tutti  premiati   in  Campidoglio.

In  Italia e  nel mondo  esistono  molti  guardiani del  seme o Seed  Savers  e associazioni ,  una di queste  e la HDRA da tempo impegnata  a  diffondere tecniche di agricoltura biologica ,  che  inizio’ a  cercare  e  conservare  varieta’  destinate  alla  distruzione , quando  nel giugno del  1980  la  Comunita’  Europea  creo’  il  registro  comune  incorporando in esso tutti  i registri  nazionali   ,  su  pressione delle ditte  semenziere  i  burocrati  di Bruxelles   arrivarono a  far dichiarare 1500  nomi di piante  illegali  ed eliminarli  con i relativi  semi  dalla lista  comune  ammessi  alla  vendita           l ‘associazione  menzionata sopra  con  annessa banca la   HSL ( Heritage  Seed Library)   , per  semi di ortaggi  da tempo usciti  dalla circolazione  grazie  ai  volontari  guardiani  dei  semi che  coltivano e   moltiplicano  i  semi  HSL  e  possibile trovarli  sul mercato ;  custodi di semi sono  oltre 700 le varieta’ offerte  dal  catalogo.    Il  pomodoro  Re Umberto  che  per un  centinaio di anni circa e ‘ stato coltivato in  Italia ,  la  cipolla  di Chioggia , la  cicoria   Barba di  Capuccino,  il   Cavolo verza  Padovano ,  esistono ancora ?   ( chi ne fosse  in possesso   per  favore contattarmi )  47  erano  le  varieta’  di  cavolfiori  ne rimangono  31  iscritte  il  Toscano  S. Giuseppe ,  il Romanesco  Gennarese ,  queste  non le mangeremo piu’ .

Cinquanta  le varieta’ di fagioli cancellati  dall ‘  elenco nazionale il Verdone ,  il Montedoro , il Ciliegino Nano di Trieste ,  il Bobis d ‘ Albenga , questi non ci sono piu’ ,  e  ancora  323  erano le varieta’  di pomodoro prodotti in Italia   oggi  83  non  sono  ibride .

Il Decreto del 18 Aprile 2008  sulle disposizioni applicative per la commercializzazione di sementi di varieta’ da conservazione verra’ modificato ,  perche’  entra in contraddizione con la normativa nazionale ,  ci tornero’  sopra con  un nuovo  approfondimento  a breve .

Link da consultare :

http://faolex.fao.org/docs/pdf/ita19857.pdf

http://www.ense.it/leggiEdisposizioni/decreto18aprile2008.pdf

http://www.civiltacontadina.it/

http://www.gardenorganic.org.uk/

14 Commenti

I miei pomodori

Pubblicato da quarzorosa74 in Agricoltura biologica

pomodori-giovanna1

E  ‘ una  bellissima  , soddisfazione ,  seminarsi i propri  pomodori e vederli crescere  ,  senza verderame , zolfo e fitofarmaci ,  solo un pomodoro ha  il peso di 640 gr.   le  notizie che ricevo da parte di chi coltiva ,  dicono  che  l’ annata non e ‘ molto buona , e molti contadini   hanno gia’  sradicato  le loro  piante perche’  affette  da malattie , nonostante  la  distribuzione di veleni  ,  non pensano che cosi’  facendo peggiorano la situazione .

I miei pomodori hanno ricevuto  solamente  attenzione ,   latte  e  amore , come vedete il risultato e’ ottimo non vi pare ?  in questo momento nella mia  Piccola Fattoria , oltre a pomodori , ci sono fagiolini , patate , etc. tutto  esclusivamente biologico , chi  fosse  interessato  puo’  venire  a trovare  me e  La Natura !

pomodori-giovanna4

8 Commenti

Il nostro cielo blu dov’e’ finito ?

Pubblicato da quarzorosa74 in Ambiente

cielo-e-albero6

Sono molto rare le giornate con il cielo terso , blu  ,  in questi ultimi anni il fenomeno e’  sempre  piu’  evidente  e  sta peggiorando  sempre  piu’ .

Tutto  cio’  e’  dovuto  al  cambio  del  clima ?

E”  reale  o  provocato  ?

Continua a leggere questo articolo…

16 Commenti

L’ Albero del Neem grande dono della Natura.

Pubblicato da quarzorosa74 in Agricoltura biologica

pianta-neem

L’ Albero del Neem  conosciuto in India da piu’ di quattromila anni ,  venerato da Indu’  e Musulmani  battezzato il guarirore di tutti i mali , dichiarato dalle Nazioni Unite come l’ albero del ventunesimo secolo , puo’ arrivare  ad un’ altezza di 25 – 30 metri e il suo tronco raggiungere un metro di diametro ,  puo’ vivere fino a 200 anni , il suo legno  e’ resistente alle termiti e nella Somalia e’ stato utilizzato con  successo per  arrestare  l’avanzata del deserto .

Continua a leggere questo articolo…

4 Commenti

Difesa biologica e ortaggi di stagione .

Pubblicato da quarzorosa74 in Agricoltura biologica

consociazion-piante5La difesa biologica , viene fatta mediante  piante , insetti utili ,  uccelli  e consociazioni favorevoli tra piante etc. etc. nella  coltivazione biologica non si parla di lotta ai parassiti , ma di difesa dai parassiti  ;  si trattera’ in sostanza di averne la presenza nel limite ,  intervenendo solo quando fossero aumentati in dismisura.

Continua a leggere questo articolo…

1 Commento

Il Codex Alimentarius come difenderci ?

Pubblicato da quarzorosa74 in Agricoltura biologica

codex-alimentarius1Il Codex Alimentarius e’  composto da regole che  riguardano l’alimentazione , etichettature , regolamentazioni su sostanze chimiche permesse , inquinanti , pesticidi , tossine ,  additivi alimentari etc. etc.

200 codici per gli alimenti , 40 di igiene e 3200 limiti massimi di residui di pesticidi , farmaci veterinari  ;  viene adottato da 181 paesi ( il 97% della popolazione del pianeta ).

Continua a leggere questo articolo…

14 Commenti