“L’estate sta decrescendooo, e un anno se ne va…”

agosto 14th, 2009 by lannina

Immagine 6“Sto diventando grande…lo sai che non mi va!”

Prendo una veloce pausa estiva per riconsiderare l’impatto che tutte le associazioni, i servizi web 2.0 ed altre scoperte molto interessanti hanno avuto e stanno avendo sulle mie vacanze…

La sfida post laurea consisteva nel viaggiare il più possibile e fare esperienze senza però spendere molto… insomma volevo un’estate decrescente!

Per prima cosa sono andata due settimane in Corsica, nella magnifica ansa di Fazzio, dove ho lavorato come volontaria attrezzista presso la divertentissima ècole de voile et de vie, Les Glénans… vittoalloggiata, coccolata in quanto mascotte italiana del gruppo, ho avuto modo di conoscere delle persone simpaticissime e di uscire parecchie volte in barca a vela imparando, al tempo stesso, a prendermi cura di un campeggio e di una veleria!Il mio “regno”, un capanno degli attrezzi, è stato costruito dalla volontaria prima di me  e io ho contribuito migliorando la disposizione degli utensili, costruendo a mia volta un piccolo riparo per le vele, aggiustando quando possibile i piccoli danni provocati dagli inesperti marinai! Questa esperienza di vita associativa è stata veramente positiva, e consiglio a tutti di ripeterla o di stimolare i propri figli e nipoti… impareranno anche il francese!

Altra associazione, altri divertimenti… con WWOOF, che da anni si occupa di mandare volontari a lavorare in fattorie biologiche in giro per il mondo, ho scoperto una simpatica ragazza modenese e la sua vita bucolica… e siccome ho accesso alla lista di tutte le fattorie italiane e dei 14 paesi indipendenti associati, spero di aver presto modo di mettermi alla prova altrove, magari in Senegal insieme all’altra ragazza, a Novembre!

Ma la mia decrescita vacanziera ha contagiato anche i miei amici… Laura mi ha chiamato entusiasta da Bordeaux, dove stava lavorando in una vigna con il suo ragazzo… grazie al sito www.covoiturage.fr che offre un servizio molto simile al nostrano www.roadsharing.it hanno trovato un passaggio veramente lowcost fino a Ivrea!

Li andrò a prendere io… o forse si fermeranno lì un po’, a scoprire le bellezze del lago Sirio e delle terre ballerine insieme ad un couchsurfer che li ospiterà!Sì perchè la comunità www.couchsurfing.com è nata proprio per chi ama viaggiare e scoprire i territori insieme ai “local”, chiedendo ospitalità nelle famiglie e nelle case per poi offrirla a casa propria!

Cos’altro manca…magari un po’ di lettura… e naturalmente si può ampliare la propria libreria, o solamente variarla, iscrivendosi su www.anobii.com e conoscendo persone con gusti simili ai nostri, disposti a vendere, scambiare e prestare i propri libri, facilmente rintracciabili grazie al motore di ricerca interna ed agli scaffali virtuali personali!

La morale è che non serve prenotare a marzo, stare in coda, non muoversi di casa perchè non si hanno abbastanza soldi e via dicendo… ci si può godere la vita come facevano i nonni dei fiori…soltanto occorre prendere atto del cambiamento epocale e comportarsi un pochino come dei pronipoti dei fiori, abbandonando magari il rischioso autostop a pollice e preferendo invece digitarlo su un sito internet!

Il limite di queste comunità è al tempo stesso la loro forza ed è quantomai darwiniano… se un servizio è ben fatto, affidabile, facilmente fruibile ed attraente quanto basta raggiungerà presto la necessaria massa critica di utilizzatori che lo faranno sopravvivere e talvolta mutare per adattarsi al contesto e al suo tempo… altrimenti diventerà uno dei tristi non luoghi cibernetici abbandonati, esattamente come le biblioteche mal gestite o le piazze brutte!

Ora che l’estate sta finendo, anche quella di una povera neolaureata, c’è proprio da sperare di riuscire ad arrangiarsi nel mondo del lavoro come in quello della vacanza!

Altrimenti…a conti fatti…potrebbe convenirmi vivere in vacanza!

One Response to ““L’estate sta decrescendooo, e un anno se ne va…””

  1. Augusto Anselmo Says:

    Lavoro, vacanza, fine settimana… è tutto così programmato che sento la mancanza di una parola: Vivere.
    Vivere è quotidianità, sono le relazioni, è l’ambiente che ci circonda.
    Condivido le tue scelte, ma vorrei che tutto questo diventasse normalità.
    Lo pensiamo impossibile ?
    Io penso che invece in un modo o nell’altro dovremo attrezzarci per far si che sia possibile.
    Te lo dice uno che ha vissuto parte della sua vita a portare gente in vacanza in giro per il mondo e che ha rifiutato quel modello per diventare parte di un sistema che si rinnova ogni giorno senza doversi sentire rinchiuso in una gabbia.
    Vivo in una casa in mezzo a ulivi, fiori e piante aromatiche, prima vivevo in un condominio, tutto è cambiato quando ho avuto il coraggio di scegliere.

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