Mi rifiuto… con affetto!
Alzi la mano chi non è mai passato accanto ad un cassonetto della spazzatura “arredato” da mobili, televisori, macchine da cucire, sedie e tavoli di ogni stile e colore…

Io non la alzo di sicuro e sono molto fiera dei miei pezzi d’arredamento riciclati, a volte solo dopo una lavata, altre dopo un po’ di divertente restauro creativo!
E quando vedo il mio attaccapanni rosso, la mia botte di vino e la cucitrice fermacarte sorrido, pensando di averli salvati dalla spazzatura.
Un ministudio di creativi ha pensato-benissimo- di istituzionalizzare questo mercatino delle pulci, destinando un ordinato cassonetto, con scaffali e vetrinetta, agli oggetti di cui vogliamo liberarci ma che, in fondo, non sono da buttare…. e potrebbero far comodo a qualcun altro!

www.rifiutoconaffetto.it
è il sito dove è possibile ottenere tutte le informazioni su questo cassonetto, e tra le altre cose è possibile richiederne uno o più di uno per la propria città!

giugno 1st, 2009 at 11:57
Non è una cosa di oggi. Non la stiamo scoprendo adesso per la prima volta. Nel 1973 ero ad Amsterdam e una notte ho trovato tutti i viali con grandi quantità di rifiuti ingombranti ordinatamente depositati in lunghe file al centro.
C’era già allora una giornata ogni sei mesi (credo) in cui la gente poteva sbarazzarsi di quello che non usava più. Mobili, sedie, scarpe, ciarpame di ogni tipo, elettrodomestici, televisori.
Il tutto veniva portato via in mattinata.
Prima che la ritirassero, c’erano un mucchio di “disperati” (tra cui il sottoscritto) che frugavano e si prendevano quello che gli serviva.
Ricordo con piacere un giubbotto leggero che mi ha accompagnato per anni, un paio di stivali in pelle chiara, un cofanetto per gioie…
giugno 1st, 2009 at 13:16
come sempre sono le soluzioni “di una volta” a tornare alla ribalta, cariche di nuove poetiche e di nuovi gesti!
a fermarsi di fronte alla spazzatura…
Secondo me il pregio del cassonetto è di legitimizzare tutti, non solo noi disperati
Non è un gesto da nascondere ma deve diventare un’espressione di senso civico, un atto sociale divertente e giocoso!
giugno 1st, 2009 at 13:58
Bella l’idea, penso che siano propio le proposte alternative e sotto gli occhi di tutti le uniche che possono far meditare le persone…….
Senza buoni esempi, con il degrado si convive nella totale indifferenza
giugno 1st, 2009 at 14:19
Quanti di voi si sono trovati a buttare un’oggetto con dispiacere?
Quasi tutti ?
Quanti di noi hanno pieni armadi, garage, cantine di cose inutili ?
Quasi tutti ?
Forse abbiamo la testa piena di pensieri inutili e di azioni compulsive da rottamare.