Archivio per la tag 'crisi'
Non è la crisi il problema.
Pubblicato da Augusto Anselmo
Basta un’annuncio e vola il vento della ripresa: cifre, numeri, disoccupati, povertà, disastri ambientali, usura, debito pubblico, caos, omicidi, suicidi, stupri, non contavano prima e non contano ora.
Nulla è cambiato: vacanze , week-end, lavoro, soldi, commercialisti, tasse e banche.
La crisi
Pubblicato da Augusto Anselmo
TRATTO DAL FILM FRANCESE “LE CRISE!”
I media, in questo caso un film francese in misura sempre maggiore affrontano il lato sociale della crisi, nel video due parti del film : in una un dottore si assume le sue responsabilità e decide di impegnarsi per tenere fede al suo giuramento , nella seconda due ragazzi accusano i genitori di scarsa attenzione per la loro salute e per il loro futuro.
Nei due casi si contrappongono a queste due motivate richieste il profitto e l’interesse personale.
CRISI?
Pubblicato da Valerio Viani
Mi ha appena chiamato su Skype un mio amico (sai di quelli che appena ti vedono connesso ti trillano?) che mi ha detto che anche a Como è arrivata la cassa integrazione.
Lavora come consulente tecnico per l’utilizzo industriale di processori (un articolo “difficile” ma ormai presente in ogni apparecchiatura sofisticata).
Dato che il mercato si è fermato… E’ per la strada anche lui!
Due incontri su crisi e decrescita
Pubblicato da Augusto Anselmo
Milano e Canegrate, Mercoledì 6 e Giovedì 7 Maggio 2009
A dispetto della diffusa inquietudine che la circonda come un’aura – e che tende a spostarla indefinitamente in avanti, associandola ad un futuro nebuloso quanto confortevolmente lontano – la decrescita è già qui; ce lo dicono non tanto i segni negativi davanti alle variazioni del PIL e dei consumi, quanto dei segni la cui evidenza è più sensoriale che matematica: cala il prezzo della benzina e dell’energia, crescono gli incentivi per case ed auto ecologiche, si contraggono (e non certo per pacifismo) le spese militari. Ma questi segni – tutti positivi – ci dicono qualcosa anche sulla natura della decrescita, che non sembra somigliare affatto a quel regno del terrore a cui visioni strumentalmente demonizzanti ci avevano abituato: la riprova in due incontri co-promossi dalla Rete, il primo con Serge Latouche, padre indiscusso della teoria della decrescita, il secondo con le realtà attive nella sperimentazione e nella promozione di economie “altre”, libere dalla psicosi della crescita illimitata; il loro programma è in queste pagine



