Tavolo delle regole II
Pubblicato da Valerio Viani
Giovedì 13, alla sera, ci siamo ritrovati al “tavolo delle regole”. C’erano anche la Presidente e Antonella.
Simone Gaggino ha ripreso le fila della discussione di 15 giorni prima, riassumendo e sviluppando gli argomenti.
Ha anche scritto il testo del regolamento sul computer e presto lo metterà in rete, così tutti potranno leggerlo.
Abbiamo anche divagato sul “distretto”, ma sempre Simone ci riportava con maestria a parlare delle regole della filiera corta.
Tra le altre cose, abbiamo discusso parecchio sulla cessione in uso dei terreni incolti e sull’opportunità di dover dare (o meno) al proprietario parte del prodotto. Alcuni pensano che sia sufficientemente gratificante per un proprietario avere la campagna pulita e ben tenuta. Un’altra corrente di pensiero invece ritiene che occorre “retribuire” in qualche modo lo sfruttamento della terra. Opinione diffusa, comunque, è che senza “dare” qualcosa troveremo ben pochi terreni da coltivare! Chi scrive, comunque, ne ha uno incolto che lascerebbe volentieri in uso gratuito.
Nelle due ore piacevoli trascorse a discutere è emerso il problema della scarsità di “cassette” che si riusciranno a produrre, nell’immediato. Simone ha parlato di erbe selvatiche: ha visto i francesi raccogliere letteralmente “macchinate” di erbe (ovviamente per rivendersele). Da lì è emera una breve riflessione che credo valga la pena di sviluppare.
Bieta, tarassaco, radicchiella, crescione, nepitella, borragine, finocchio e molte altre sono erbe che potrebbero arricchire molto le cassette di verdure e prodotti orticoli nostrani. Una o più persone disoccupate potrebbero trovare un impiego alternativo al call center o a mendicare nelle vie del centro. Non è una elucubrazione sterile: un personaggio “storico” come Libereso Guglielmi potrebbe tenere un corso gratuito (lo farebbe molto volentieri) su come cercare, riconoscere e raccogliere le erbe commestibili ( e su come cucinarle). Si darebbe parecchia pubblicità all’evento al quale potrebbero partecipare i membri dei gas, i produttori e i “raccoglitori”. Faremmo delle uscite sul campo domenicali per impratichirci e poi un plannig sulla raccolta e distribuzione assieme ai produttori. Senza contare che si potrebbero raccogliere anche profumi, aromi, erbe officinali ecc. Solo 200 anni fa tutti conoscevano e raccoglievano erbe di ogni tipo, ne conoscevano il sapore e le proprietà e se ne nutrivano. Ritengo che tornerà di moda!
3 Commenti »
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walter dice:
Pubblicato il 19 05 2010 alle 5:37 pm
interessante l’idea del corso di Liberoso, e da poco tempo mi sono appassionato al giardinaggio non ne so molto, ma appunto mi piacerebbe molto saperne di piu
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Reti Glocali - Idee e Progetti Sostenibili in Liguria | Blog | Aspettando il Reti Glocali Camp: post, segnalazioni, puntata speciale di RGL da ascoltare e molto altro dice:
Pubblicato il 22 05 2010 alle 7:22 pm
[...] Il Distretto di Economia Solidale del Ponente Ligure pubblica il resoconto dell’ultima riunione nel post dal titolo Tavolo delle regole II [...]
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Valerio Viani dice:
Pubblicato il 28 05 2010 alle 2:46 pm
http://www.trafioriepiante.it/infogardening/poltrona/LiberesoFioreBocca.htm