DEStati Imperia

Verso un distretto di economia solidale

TAVOLA DELLE REGOLE (inizio)

Giovedì 29 alle 21 ci siamo ritrovati in pochi nella solita sede delle nostre riunioni, per costituire il “tavolo delle regole” del futuro Distretto.
E’ stata una serata interessante, perché abbiamo avuto modo di parlare moltissimo, essendo pochi, e di esprimere tutti i dubbi e le perplessità liberamente.
D’altronde è stato un peccato che non abbiano partecipato molte persone, perché ho trovato questa riunione molto più interessante di una trasmissione di Anno Zero!

La nostra Presidente non era libera, questa sera, e neppure il buon Danilo Castagnetti, così (una volta tanto) siamo andati tranquillamente “dove ci portava il cuore”!
Le premesse erano quelle di ipotizzare la forma giuridica del Distretto (la costituzione di un’associazione o di una cooperativa…), invece spontaneamente abbiamo parlato dei problemi dei produttori agricoli, delle difficoltà distributive dei GAS, dell’importanza dell’agricoltura BIO…
Un nuovo entrato è stato Marijan Lazic di Sole-liguria.com il quale ha dato grande entusiasmo alla serata (aveva una gran voglia di comunicare quello che teneva dentro ed era entusiasta delle istanze del DEStati!
Il buon Simone Gaggino ha tentato di inquadrare lo scopo della serata e spesso ha magistralmente ricondotto il discorso sui giusti binari…
Siamo partiti dalla FILIERA CORTA, utilizzandola come “metodo” ideale.

Un grande entusiasmo per la disponibilità della Bottega di ospitare la distribuzione delle cassette.

IDEE SCATURITE:
Proposta di usare dei BAR opportunamente dislocati logisticamente come punti di prenotazione e distribuzione delle cassette nei giorni prestabiliti (sul marciapiede antistante).
Nella FILIERA non devono esserci lucri (ma solo rimborsi) o aumenti del prezzo “base”.
Si accettano anche servizi intermediari retribuiti, ma i prezzi devono essere trasparenti al massimo.
Esiste anche la possibilità di comprare le attrezzature per i produttori (da riscattarsi poi coi prodotti). Tipo: in 30 ti compriamo un trattorino così tu puoi coltivare più terra…
Un esempio viene dai clienti che hanno comprato la distributrice di latte intero per poter avere il prodotto in zona!
Infine si sente moltissimo l’esigenza di essere sicuri di come vengono coltivati i prodotti (biologico?).
Poi si è divagatu sui semi delle specie antiche e sulla problematica dell’olio d’oliva.
Passando agli artigiani locali, Gary propone di istituire una commissione “arbitra” per eventuali controversie coi clienti, che possa addirittura estromettere dal Distretto un componente che non si attiene alle regole.
Simone ha stampato per Gary il nostro statuto e la carta dei principi, invitandolo a studiarli e ad apporre eventuali modifiche.
In onore del nuovo membro dell’estremo ponente, la serata è finita citando l’eco-villaggio di Torri Superiore.

2 Commenti »

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2 Risposte a “TAVOLA DELLE REGOLE (inizio)”

  1. 1

    Enrico Alletto dice:

    Grande Valerio … informale, chiaro ed illustrato :-) Mi è sembrato di esserci e mi ha fatto venire voglia di venire al prossimo incontro :-)

  2. 2

    Simone dice:

    Aggiungo un mio sunto a quello d Valerio con qualche riflessione aggiuntiva…

    Regole, funzionamento ed organizzazione del DES

    Per ragionare su tutto ciò abbiamo provato a studiare come potrebbe funzionare partendo dalla prima esperienza che si stàsviluppando: la filiera corta.

    Abbiamo analizzato innanzitutto i soggetti coinvolti:

    soggetti e ruolo:

    contadini
    produrre in modo
    biologico

    consumatori impegnarsi ad acquistare in modo equo informandosi

    fornitori dei contadini fornire semi e prodotti buoni

    proprietari terrieri
    offrire il terreno

    Bottega del commercio equo offrire luogo dove ritirare le cassette

    Attività economiche aperte al pubblico offrire luogo dove ritirare le cassette

    scuola educare alla filiera corta

    ente pubblico sostenere la filiera

    Associazioni promuovere la filiera ed incentivare la crescita dei consumatori

    Cooperative promuovere la filiera ed incentivare la crescita dei consumatori

    Le regole che abbiamo pensato sono:
    la filiera non deve avere sprechi (economici o di prodotto)
    possono esserci dei servizi pagati se necessari
    Ci vuole trasparenza nella produzione
    Ci vuole trasparenza nel prezzo
    Possibilità di finanziare i contadini tramite acquisto anticipato di prodotto
    Produzzioni di soli prodotti adatti al nostro clima

    Come può avvenire la Promozione:
    passaparola
    internet
    Manifesti
    logo chiaro, riconoscibile

    Dove può essere venduto:
    GAS
    Bottega
    Camioncino mobile
    locali pubblici coinvolti

    Formazione:
    Incontro tra i contadini per autoformarsi
    Corso per i nuovi contadini (con attestato ufficiale)
    Corsi di esperienze innovative esterne
    I corsi è giusto che abbiano uno piccola quota di partecipazione

    Educazione:
    Educazione ai consumatori (con associazioni consumatori)
    Educazione a scuola

    Risoluzione dei problemi:
    Commissione che aiuti a risolvere i problemi che possono nascere tra i vari soggetti

    Creazione di un contratto tra i soggetti aderenti al DES del Ponente Ligure
    In base a tutto questo è nata l’ipotesi di far sottoscrivere ad ogni soggetto che entra nel DES una carta degli impegni e delle regole.
    In questa carta il soggetto sottoscrive la carta dei principi e si impegna a rispettare le regole comuni.
    La carta dei principi potrebbe essere già quella di destati.

    Aggiungo una mia riflessione….
    Le uniche spese necessarie sono legate ad aspetti organizzativi(promozione, educazione, formazione e risoluzione dei problemi), per questo motivo che penso che sia importante anche un piccolo contributo da parte di ogni soggetto ( si potrebbe pensare a piccole quote annuali diverse a seconda della tipologia del soggetto, ad esempio comune grosso piccolo medio, contadino singolo, cooperativa di contadini, contadini associati, gas, consumatore). Queste quote di adesione potrebbero essere gestite da Destati e partire dai 10 euro a persona minimi annui a massimo 500.

    l’aspetto di partecipazione e di democrazia interna si svolgerebbe sempre all’interno dell’asociazione.
    Se un giorno diventerà uno struttura grossa e complessa allora si potrà pensare di trasformarsi in cooperativa.
    La cosa importante è che rimanga sempre il principio di una testa un voto.

    ciao
    simone

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