DEStati Imperia

Verso un distretto di economia solidale

VERSO UNA NUOVA ERA

Pubblico qui per intero, il programma elettorale del MES Movimento Etico Solidale di Padova che sta costituendo una propria lista per le Regionali in Veneto, lo faccio perchè ritengo che possa costituire un “manifesto” ( il loro vero manifesto lo avevo già pubblicato tempo fa ed è reperibile su questo blog) per tutti i movimenti etico/solidali/ambientalisti e di come possa rappresentare il giusto passaggio dalla teoria alla concretezza dell’ azione,  per non continuare a delegare le decisioni, riguardanti le politiche pubbliche, a partiti che, ancorati al passato, stentano  a rappresentare  le reali necessità della società in cui viviamo. Auspico che questo movimento possa diffondersi sempre più e che riesca a mantenere la propria rotta. Questo è ‘ un gioco di parole  voluto per sensibilizzare i vari movimenti attivi in Italia da Cerca la Rotta a Democrazia a Km zero al Movimento della Decrescita Felice, per citarne solo alcuni, perchè riescano a creare un movimento comune e a non disperdere in mille rivoli, poco significanti, i loro sforzi.

E’ arrivato il momento di agire: in questi ultimi 30 anni sono nate reti sociale solidali, che hanno saputo recuperare le radici storiche dei movimenti associativi e cooperativi nati alla fine dell’800. Queste reti hanno creato coordinamenti, piattaforme, ecc.; si può dire che hanno saputo non solo lanciare campagne di informazione e sensibilizzazione ma hanno costruito istituzioni come il Commercio quo e Solidale, la Finanza Etica, l’agricoltura biologica, le cooperative sociali, associazioni di volontariato, ecc.. Oggi si può dire che per tutti i soggetti interessati è giunta l’ora di coagularsi e di lavorareassieme in quanto il non fare niente potrebbe aprire la porta, a livello politico nazionale, apolitiche autoritarie.                                                                                                                                                      “Agire” è evitare un possibile mondo barbaro per scegliere la civiltà.
Siamo anche coscienti che sia sul lato ambientale e su quello sociale i tempi dell’azione sono stretti (qualcuno addirittura dice che non abbiamo più tempo) e tutti gli indicatori volgono “al rosso”. Il nostro modello di sviluppo potrebbe essere arrivato al limite del collasso e sta dimostrando ogni giorno i propri limiti: migrazioni, miliardi di persone che sopravvivono con meno di 2 dollari al giorno, riscaldamento del pianeta, inquinamento ambientale, processo di impoverimento anche nei paesi occidentali (cosiddetti ricchi).Accecati dall’ideologia di una crescita senza limite, le risorse non possono essere infinite, il sistema produttivo parrebbe stia velocemente arrivando alla catastrofe e l’umanità è vicina ad un bivio:continuare così e di fatto continuare a viaggiare su di una strada senza uscita o scegliere rapidamente e velocemente l’opzione verso un’economia ed una finanza etica e sostenibile che permetterà la continuazione del pianeta.Noi come MES pensiamo che questo possa essere possibile e lo vogliamo declinare in azioni concrete.
Tutela dell’ambiente: riciclaggio, politiche energetiche, risparmio energetico e beni
comuni

L’ambiente rappresenta una priorità sia perché ci abitiamo e sia perché lo dobbiamo conservare, così come ci è stato donato – anzi meglio! – , e in quanto lo dobbiamo, a nostra volta, riconsegnare alle prossime generazioni. Occorre che la politica venga incontro delle esigenze sollevate sia dagli ecologisti e dagli scienziati ambientali e sia degli economisti che temono, alle volte in maniera preconcetta, che dare spazio alle politiche ambientali porti danno
ad un’economia che fa andare avanti il mondo. Non dev’essere più così. La Politica deve tornare ad investire sul territorio. Ciò significa promuovere le energie alternative, il risparmio energetico, un sobrio uso delle risorse naturali, l’agricoltura biologica e biodinamica, il riciclaggio e l’uso dei Beni Comuni che sono indispensabili al nostro vivere.
Le attività che si propongono di fare per recuperare un nuovo equilibrio ambientale sono:
1) sostegno ai produttori “biologici” (in genere) attraverso incentivi alla produzione e trasformazione dei prodotti; i produttori “bio certificati” potranno commercializzare i loro prodotti anche direttamente al consumatore in regime di esenzione IVA, così come già avviene in molte nazioni europee.
2) Tutti i terreni pubblici disponibili per la coltivazione dovranno essere messi a disposizione
dei cittadini
che desiderano coltivare un orto e similari (che è anche un messaggio culturale) o essere oggetti di un piano di rimboschimento generalizzato con un progetto imponente in termini di quantità.
3) I cittadini che intendano piantare nuovi alberi riceveranno uno sgravio fiscale: ciò comporterà un risparmio dell’Amministrazione pubblica.
4) Nelle aree nelle prossimità di autostrade e/o zone inquinanti dal punto di vista acustico sim dovranno porre piani urbanistici innovativi per ripristinare la qualità della vita (ad es.per un perimetro di 20 metri dovrà esserci un progetto di recupero ambientale)
5) Sviluppo di trasporti pubblici e piste ciclabili; uso di biciclette normali ed elettriche in tutte
le città

6) In tutti i centri urbani sarà vietato l’uso di auto private, in quanto la rete viaria pubblica dovrà essere efficiente con ricorso a mezzi pubblici e/o taxi collettivi.
7) Va sviluppato al massimo il riciclaggio dei rifiuti e la tassa sui rifiuti sarà pagata in base al principio dell’effettivo consumo familiare.
L’opzione per l’energia rinnovabile è fondamentale.
9) Si incentiverà la costituzione in ogni provincia società di recupero delle materie prime.
10)Ogni municipalizzata costituirà una società d’installazione di pannelli fotovoltaici, pale eoliche, ecc.. Ogni immobile in costruzione dovrà essere sul modello di casa clima con riutilizzo delle acque, ecc.
11)Gli immobili esistenti dovranno nei prossimi 10 anni rispondere ai requisiti di risparmio
energetico
sopra detti, con ricorso alle ESCO.
12)Bisognerà innescare una politica di rivisitazione dei centri storici e del costruito cercando di porre limiti alle nuove costruzioni, ma in modo da non creare nuovi problemi di costi insostenibili specie per i giovani
13)L’acqua, l’aria, le foreste, ecc., sono beni comuni finiti che devono essere utilizzati nel
rispetto dell’ambiente; creazioni di riserve e di nuovi parchi naturali

Politica del lavoro, dell’impresa e sostegno all’occupazione.
Rilanciare il lavoro è rilanciare la vera attività umana. Di conseguenza l’attività caratteristica sarà quella di ridare smalto, anche tramite alla responsabilità Sociale d’Impresa, alle attività che saranno in grado di ridare quel reddito che oggi è in diminuzione sia per i giovani e sia per le famiglie. In più si dovrà tener conto anche di quelle attività del Non Profit che danno lavoro e dignità alle persone più svantaggiate.
Le attività che a tal fine si propongono sono:
1- L’investimento in conto capitale, fino a € 50.000,00 nelle PMI e Coop. Sociali comporterà un beneficio fiscale del 25%, così come già si fa in Francia.
2- Il 5% del bilancio dovrà essere man mano destinato alla ricerca
3- Ogni cittadino ha diritto ad un contributo di disoccupazione finalizzato a realizzare corsi di formazione o riqualificazione, o alla realizzazione di lavori socialmente utili.
4- creazione di nuove infrastrutture compatibili con il territorio ed in particolare miranti all’occupazione giovanile e attuazione sistematica dei D.E.S., ecc..
5- creazione di nuovi modelli contrattuali di politiche lavorative in modo da dare lavoro a tutti
Gestione del bilancio pubblico
L’attività di Bilancio non è solo un’attività burocratica e meramente contabile: al contrario è l‘amministrazione delle risorse finanziarie che una comunità ha e che deve impiegare per il bene di tutti, così da non ingenerare asimmetrie tra gli stessi cittadini. La massima attenzione e partecipazione è indispensabile e nessuno può “non sapere”, poiché il bene comune lo esige.
Le attività che a tal fine si propongono sono:
1- i bilanci pubblici dovranno essere realizzati nell’ottica della massima trasparenza e ogni cittadino verrà coinvolto nella realizzazione del proprio bilancio locale, che sarà qundi partecipato, ed interverrà attraverso un’apposita votazione scegliendo le priorità e indicando le modalità dell’investimento, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione del piano delle opere pubbliche
2- Le associazioni che partecipano alla realizzazione di attività sociali potranno ricevere un buono da utilizzare per lo sviluppo della propria attività tramite il ricorso alle Reti sociali
3- massima sobrietà e partecipazione dei principi della Finanza Etica, senza sprechi e proprio
per sostenere attività non lucrative

Lotta alla mafia e all’evasione fiscale
Le varie mafie e l’evasione fiscale sono le due terribili malattie che colpiscono il corpo della nostra Nazione. Non è più tollerabile che non si contrastino in modo profondo, anche perché il danno che fanno non solo è di natura sociale, ma anche economico. I bilanci pubblici potrebbero essere assolutamente risanati se non ci fossero tali patologie, e la qualità della vita potrebbe sicuramente essere più che buona per tutti.
Le attività che a tal fine si propongono sono:
1- La lotta all’evasione fiscale dovrà rappresentare una priorità e si creerà un fondo specifico alimentato dai fondi che verranno recuperati dalla lotta all’evasione fiscale per sostenere le imprese e l’occupazione. Ciò comporterà indubbiamente una possibile diminuzione nel tempo del carico fiscale oggi presente.
2- I beni confiscati alla mafia dovranno essere affidati ad associazioni, cooperative o imprese non profit.
Tutela sanitaria
La sanità delle persone non solo è un diritto di ognuno, ma rappresenta anche un dovere per lo Stato in quanto una nazione di cittadini che stanno bene è anche una nazione che riesce a dar il senso della vita e del ben-essere a tutti.
Le attività che a tal fine si propongono sono:
1- Prima di tutto va incentivata e sostenuta la prevenzione sanitaria;
2 – ogni cittadino ha diritto alla più efficiente assistenza sanitaria che dovrà essere resa nuovi criteri di responsabilità e di servizio.
3 – sensibilità estesa al malato più che alla malattia;
4 – riduzione nel miglior modo possibile dei privilegi e dei costi per generare più assistenza locale, specie delle persone anziane.
Stato Sociale e lotta alla povertà
Le statistiche ISTAT ci dicono che la povertà in Italia è in continuo aumento e almeno 7 milioni
di persone si trovano al di sotto della sogli di povertà. Ciò non solo è intollerabile in quanto è in
contrasto con qualsiasi principio etico, sociale ed economico.
Ma è fonte di ogni sorta di altri intuibili mali. Bisogna che le politiche di contrasto siano chiare e nella linea di uno stato sociale che non sia assistenziale, ma che sia solidale e fraterno (ciò inteso in modo laico e correttamente economico/sociale). Uno stato sociale moderno che tenga conto sul diritto/dovere di ognuno e con risposte non ideologiche e/o precostituite.
Le attività che a tal fine si propongono sono:
1 – va costituita un’agenzia nazionale per il microcredito che dovrà sostenere persone ed iniziative imprenditoriali
2 – generare un modello di società che metta in evidenza i veri, concreti e attuabili “nuovi stili
di vita” con ricorso ai G.A.S.
e quant’altro Tutela della famiglia e Capitale Sociale locale La famiglia come cellula vitale e prima della comunità sociale è al primo posto di un Capitale Sociale che bisogna valorizzare appieno. Proprio perché il problema è complesso, non si può risolvere solo in maniera finanziaria, ma in maniera più completa, facendo sì che la famiglia
ridiventi il fulcro come prima e basica comunità dove l’essere umano capisca il bene dell’esistenza e del vivere.
Le attività che a tal fine si propongono sono:
1- saranno previsti sgravi fiscali a tutte le famiglie che avranno almeno 3 figli
2 – tutela della persona umana e della famiglia nel pieno rispetto delle opinioni religiose e civili;
3 – rispetto dei diritti di tutti – specie dei più deboli – con valorizzazione senza emarginazione di alcuno e attuazione di diritti sociali (la casa, il lavoro, ecc.) avendo a riferimento l’Economia Civile.
Politica scolastica
La scuola, in particolare quella pubblica, dev’essere una delle priorità dell’agenda politica. La situazione odierna, specie occidentale, deve recuperare, anzi ampliarlo, il senso del sapere e della cultura proprio per la globalizzazione in atto. In particolare in Italia, ove il terziario è in aumento con i servizi che prendono il posto delle produzioni, una cultura ed una formazione scolastica sono un investimento dovuto e giammai un costo.
Le attività che a tal fine si propongono sono:
1 – vera serietà ed integrazione e con risposte tecniche adeguate per uno sviluppo integrale della persona;
2 – attenzione alla politica delle costruzioni scolastiche.
Sicurezza
Si è dell’idea che la vera sicurezza, di qualunque specie, è quella che si ha in uno stato di condivisione e di reciprocità piuttosto che in uno di paura. Ciò implica una pace sociale in cui ciascuno, sia esso italiano o non italiano, ha un suo posto; chi devia da ciò – come è stato e ci sarà sempre – dovrà essere aiutato a rientrare in se stesso e aiutato a capire che il bene comune non è quello in cui ognuno può fare il proprio comodo (Un filosofo diceva che “la
libertà di ognuno finisce dove comincia quella di un altro”)
Le attività che a tal fine si propongono sono:
1 – giuste e solidali forme di vera sicurezza sociale con integrazione e non con esclusione.
2 – rivisitazione delle pene detentive e certezza delle condanne
Politica Sportiva e del Tempo libero
La pratica dello sport e il buon uso del tempo libero sono conquiste importanti della società. Occorre, però, che tali buone pratiche non siano guastate da un uso distorto (per esempio la competizione che si trasforma in concorrenza, ecc.) e da un ozio che diviene patologico; di conseguenza sarà opportuno ripensare le varie attività come un bene fisico e mentale che potranno accrescere la qualità della vita.
Le attività che a tal fine si propongono sono:
1 – far emergere le relazioni umane piuttosto che la sola competitività;
2 – realizzazione compiuta delle Banche del tempo;
3 – connettività internet gratuita per i residenti nei comuni d’appartenenza;
4 – ricreare luoghi d’incontro e rivitalizzazione dei centri storici con una nuova politica commerciale e mettere fine ai grandi Centri commerciali esterni.
Politica del Turismo
L’Italia, con la varietà e la qualità del suo territorio, è sicuramente una “terra promessa” che
va adoperata ma non sfruttata e che potrebbe essere non solo fonte di ricchezza ma anche di
cultura per i suoi cittadini.
Il problema è che dietro il business di queste politiche c’è una forte componente di speculazione, di distruzione ambientale e di non valorizzazione delle risorse. Bisogna riproporre un’armonia di politiche che valorizzino e ridiano slancio alle attività locali, anche con la responsabilità.
Le attività che a tal fine si propongono sono:
1 - rigenerazione del territorio e della Natura e con la valorizzazione delle città artistiche, della montagna, della collina, del mare, della pianura,
2 – sviluppo delle attività dei Parchi Naturali

3 – valorizzazione del Turismo responsabile e dei territori senza alcuna distruzione
dell’ambiente e perseguendo nel modo più attento coloro che attentano (o hanno attentato) ad essi.

www.movetico.org

1 Commento »

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Una Risposta a “VERSO UNA NUOVA ERA”

  1. 1

    Valerio Viani dice:

    Un bel “manifesto”, non c’è che dire…

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