Des – come esercizio di libertà.
Pubblicato da danilo castagnetti
Amartya Sen economista indiano, nobel per l’economia nel 1998, da “lo Sviluppo è libertà” (1999) sintesi:
-“la prospettiva della libertà : gli esseri umani, se viene data loro la possibilità, si impegnano attivamente a forgiare il proprio destino, non si limitano a subire passivamente un programma di sviluppo imposto, anche se ben congegnato. Lo Stato, le istituzioni devono salvaguardare e rafforzare questa capacità”.
Queste istanze sono già state recepite, seppure tardivamente dalle nostre istituzioni salvo poi applicarle in maniera corretta e diffusa lamentando, spesso giustamente, una certa latitanza da parte dei cittadini ( che però si sono guardate bene dal sollecitare) .
Personalmente vorrei aggiungere che i cittadini hanno il diritto/dovere di intervenire nelle politiche pubbliche, nelle scelte che riguardano il proprio futuro.
Recentemente ho assistito ad una conferenza di Paul Connett il promotore della campagna globale “rifiuti zero” e , come è da sempre consuetudine, nel nostro Paese, l ‘esternazione della critica contro una cattiva gestione da parte della P.A., a quanto poco si è fatto fino ad ora in merito, ha suscitato un ‘ ovazione di approvazione da parte di tutti i partecipanti. Ora vorrei solo sottolineare come sia estremamente facile ( e questo è un concetto molto indagato, conosciuto e dibattuto nell’ ambito della psicologia sociale ) aggregare la pluralità dei cittadini intorno alle critiche. Diverso è indurli ad agire. O meglio è qui che dovrebbe subentrare l‘ esercizio di dovere da parte dei cittadini di sorvegliare ma anche supportare ( indipendentemente dalla propria appartenenza/militanza politica) la pubblica amministrazione democraticamente eletta nell’ esercizio del proprio mandato. Questo per sottolineare appunto il diritto a partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la qualità della vita del quotidiano e il proprio futuro.
Il Des si può configurare quindi come strumento dell’ esercizio della libertà ( diritto) dei cittadini e delle aggregazioni che li rappresentano a governare in modo propositivo, costruttivo, accanto alle P.A. i processi decisionali riguardanti la soluzione di problemi e lo sviluppo sociale ed economico del territorio.
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