DEStati Imperia

Verso un distretto di economia solidale

Il Primo Tavolo Operativo verso il DES di Imperia

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Premessa

Questo documento nasce dalla volontà di formalizzare l’avvio di una serie di iniziative da parte della Associazione DEStati (Ass. verso il DES delle provincie di IM e SV) volte a  far decollare, nel territorio del Ponente Ligure, un Distretto di Economia Solidale, ovvero nella costruzione di una Rete  dove i Valori della tutela sociale e ambientale siano prioritari rispetto al valore economico monetario.

Purtroppo l ‘ attuale momento storico sta rendendo evidente a tutti  i limiti e la fragilità imposti dall’ attuale modello economico. Siamo oramai tutti coscienti dell‘ esigenza di risolvere vari problemi che ci affliggono e ognuno è impegnato in tal senso per come gli è possibile, ma appaiono altrettanto evidenti i limiti dell’ operare in modo personale e  scoordinato: scarsi risultati ed enorme dispendio di risorse ed energie.
Il nascente DES vuole essere il luogo di incontro in cui coordinare la risoluzione di questi problemi, in  cui fare confluire in rete i beni, i servizi e le informazioni prodotte dalle realtà dell’economia locale e solidale, in modo che ci si possa sostenere a vicenda senza per questo dover rinunciare alla propria individualità.
A tutt’oggi esistono, in Italia, altre realtà costituite in DES, non è emerso un modello unico a cui ispirarsi, ognuna ha seguito un percorso proprio, congeniale alle esigenze  espresse dal proprio territorio. Un punto comune che le ha caratterizzate è stata la costituzione di un Tavolo di Concertazione Democratica aperto a tutti i soggetti interessati. Tale Tavolo ha avuto funzione sia di stimolo per la partenza, che di luogo di confronto, per la creazione di un soggetto gestore dell’iniziativa.

DEStati invita i Cittadini tutti, le Associazioni, le Associazioni di categoria, le PM imprese dei settori  profit e no profit, le pubbliche Amministrazioni e quanti altri siano interessati a questo progetto all’ incontro che si terrà il:
30 settembre 2009 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 nella Sala Conferenze Villa Boselli in Via Paolo Boselli 1 Arma di Taggia.

Dopo una breve descrizione  dell’ iniziativa verrà proposta l ‘adesione ai presenti mediante   la sottoscrizione di una dichiarazione di intenti che, in tempi brevi, porti alla costituzione di un Comitato Coordinatore che individui:

·    la forma giuridica più efficace per il raggiungimento degli obiettivi e il relativo statuto;
·    I temi da trattare, gli obiettivi e le filiere da attuare prioritariamente;
·    le modalità e responsabilità di costituzione della rete.

Le proposte di seguito illustrate vanno considerate uno stimolo, oggetto di ampia discussione e modifiche in seno al tavolo di lavoro che verrà costituito.

Un DES definizione.

Un DES è costituito da un insieme di realtà molto diversificate, accomunate da principi, obiettivi e metodi condivisi. All’interno della Rete gli individui e i gruppi assumono un ruolo attivo e decisionale per attivare comportamenti relativi ai consumi, ai modelli produttivi e alla finanza, con l’obiettivo di dare risposte concrete e “di relazione” a problemi che riguardano le scelte economiche quotidiane (consumo critico, finanza e assicurazioni etiche, produzione biologica, energie rinnovabili, gestione/riduzione dei rifiuti, acqua come diritto,  scambi non monetari e monete locali, turismo responsabile, commercio equo, etc.).
Le reti sono costituite da nodi di produzione, distribuzione e consumo, dalle loro interconnessioni e da flussi relazionali di tipo materiale (tecnologie, prodotti, servizi) e immateriale (informazioni, conoscenze, saperi locali, valori), sono circuiti economici a base locale capaci di valorizzare le risorse territoriali secondo criteri di equità sociale e sostenibilità, atti alla creazione di filiere di produzione – distribuzione – consumo di beni e servizi.
I soggetti attivabili per la costruzione del distretto possono essere: Pubbliche Amministrazioni, Associazioni di categoria, Organizzazioni no profit, Imprese, Agricoltori, Allevatori, Artigiani, Commercianti, Consumatori, etc. che lavorano non solo per la produzione e lo scambio di merci di qualità ma anche per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio.
Necessariamente le ideologie di appartenenza devono essere messe a parte rispetto alle pratiche nell’ ottica di una ricerca di soluzioni immediatamente sperimentabili nel quotidiano attraverso il confronto e l’aiuto reciproco, in cui diviene centrale risoluzione di problemi e la volontà di trasformazione.
Nelle esperienze di economia solidale assumono grande importanza la partecipazione e l’autogestione, capaci di sviluppare consapevolezza, coscienza critica e senso di responsabilità negli individui e nelle organizzazioni.
Le varie realtà che operano e vivono sul territorio s’incontrano e si rafforzano reciprocamente nella sperimentazione e diffusione di buone-pratiche di sviluppo socio-economico sostenibile.
Questo permette il raggiungimento di un buon grado di autonomia del sistema locale dal punto di vista della “cultura dello sviluppo”, primo passaggio necessario per l’attivazione di sistemi di produzione economica locale basati sui criteri della crescita qualitativa.
La creazione dei distretti presuppone che i valori dell’economia solidale orientino le attività del territorio e influiscano sulle politiche pubbliche guidandole verso scelte basate su nuovi indicatori di benessere: qualità territoriale e ambientale, qualità dei consumi e degli stili di vita; solidarietà e inclusione sociale, identità e integrazione multiculturale, partecipazione, ecc.
I distretti mirano alla valorizzazione delle risorse e dei piccoli produttori locali, delle caratteristiche peculiari del territorio (saperi tradizionali, valori ambientali, sociali e relazionali), viste come patrimonio di ricchezze da accrescere e valorizzare e non solo come risorse da sfruttare a fini di profitto.

Obiettivi.

Creare un momento di aggregazione stabile da cui irraggiare iniziative economiche diverse, democratiche, motivate socialmente e radicate sul territorio. Un progetto capace di innescare, e/o potenziare processi economici nuovi, coordinati e partecipati; di diffonderli nella convinzione che ciò potrà portare giovamento a tutti i soggetti coinvolti e al contesto sociale ed ecologico in cui si opera.
Fare proposte collettive alla Pubblica Amministrazione ed agli Enti Locali nell’ambito dei processi partecipativi e nell’ottica dello sviluppo solidale del territorio.

Alcune ipotesi di progetto.

- Costituzione formale del tavolo di concertazione con la presenza di tutti i soggetti interessati.

- Work Shop per presentazione progetto e approvazione della Carta di Intenti ( Vision) che regola la vita del DES;

- Scelta della forma giuridica e approvazione del regolamento di funzionamento (statuto) del DES (esso conterrà gli elementi e le metodologie necessarie per un corretto funzionamento, che assicuri snellezza, trasparenza, democrazia e sostenibilità finanziaria).

- Eventuale costituzione gruppi di lavoro su tematiche specifiche (dipenderà dalla tipologia dei partecipanti).

- Work Shop per la elaborazione dei progetti (a seconda dei soggetti interessati).

-Individuazione di spazi e momenti (eventi) per la promozione e la comunicazione;

Documento redatto per conto e in collaborazione Pres. Associazione DEStati, Albanese Mary.
Dott. Danilo Castagnetti Agente di Sviluppo Locale Sostenibile.

4 Commenti »

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4 Risposte a “Il Primo Tavolo Operativo verso il DES di Imperia”

  1. 1

    Simona Calissano dice:

    Non posso che congratularmi con voi per l’impegno e augurarvi la piena riuscita dell’iniziativa. In altri momenti storici “difficili” sono sorte soluzioni alternative che spesso hanno contribuito a cambiare il corso degli eventi.

  2. 2

    marina caramellino dice:

    L’iniziativa è interessante e lodevole, ma il mercoledì alle 10 siamo in piena attività lavorativa. Iniziassimo a valutare il sabato o la domenica per iniziare. Purtroppo non sarò presente. Buon lavoro.

  3. 3

    danilo castagnetti dice:

    grazie x interessamento ma questo primo incontro era prevalentemente rivolto alle P.A. ( che l ‘ hanno disertata ) e quindi in orario adatto a loro, fatto salvo la concomitanza di altri impegni istituzionali tra cui la convocazione urgente dell ‘ ATO, terremo presente per prossimi incontri. cordiali saluti

  4. 4

    danilo castagnetti dice:

    la mia risposta è indirizzata a Marina Caramellino di cui mi è pervenuto commento che qui non figura per un disguido tecnico

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