PENSIERI

Ricordo di aver sentito spesso mio padre (un vecchio partigiano) dire con rammarico: “Nel ’45 abbiamo fatto male a smettere di sparare”.
Una battuta stupida, detta con nostalgia da un vecchio comunista che ha lavorato tutta la sua vita produttiva nel periodo della grande crescita, godendo del “meglio” che questo mondo poteva dare anche a un povero cristo come lui, ma avvertendo anche le cose “storte” che nascevano e le “forzature” che erano impresse al sistema per guidarlo nella direzione voluta!
Per fortuna che hanno smesso di sparare… Mandare via gli americani e aspettare i russi sarebbe stato peggio, immagino!
Oggi: ci si lamenta di Berlusconi, della sua falsità e disonestà, del suo conflitto di interessi, della faccia di bronzo con la quale ci propina menzogne e ipocrisie.
Ieri: strategia della tensione, tentati colpi di stato, bombe assassine ad ogni piè sospinto, inflazione al 15% annuo, assassinio Moro, brigate rosse, servizi segreti deviati…
Oggi veline, calciatori, gossip, Veronica. Ieri paura del “sorpasso” e tutte le manovre disperate (sponsorizzate anche dall’estero) per evitarlo.
Ieri una democrazia cristiana che lavorava in silenzio e faceva i suoi interessi in un brusio da sacrestia. Oggi una casta chiassosa che spreca, dilapida, grida, accusa, foraggia impunemente gli amici degli amici e non si lascia intimidire, ma ribatte colpo su colpo alle accuse di un’opposizione che (pur lei…) non è certo immacolata, quanto a mangiare e “ridistribuire”.
Ma il Paese sta bene! Nessuno muore di fame, ci sono sette milioni e mezzo di partite iva e dodici milioni di lavoratori dipendenti che provvedono ai bisogni degli altri 40 milioni… Abbiamo un debito pubblico che arriverà a superare il PIL (benedetto pil !) di 17 punti percentuali…
…E ad ogni metro, in città, spuntano nuovi sportelli bancari (segno indiscutibile che a maneggiare i soldi ci si guadagna bene)!
La gente non è più analfabeta perché legge le riviste nelle sale d’aspetto e le bacheche di facebook,
ma quando si tratta di scrivere preferisce ancora citare qualcuno che scrive meglio, usando il copia-incolla!
Se il benessere si potesse contare dal numero di schede telefoniche GSM (credo siano 82 milioni) attive, il nostro paese sarebbe al primo posto del wellfare mondiale!
Eppure noi italiani siamo “malleabili” e ci adattiamo come i liquidi in un contenitore: tolgono i cassonetti per fare la differenziata porta a porta? Dopo qualche giorno di confusione FUNZIONA.
Fanno un’isola pedonale? Dopo qualche giorno di lamentele, dicono tutti che si sta meglio!
Aumentano le tasse? Si arrabbiano tutti, ma poi scuotono la testa e vanno avanti!
Credo quindi che manchi la volontà da parte di chi ci governa di fare i cambiamenti che occorrerebbero per MIGLIORARE veramente il nostro modo di vivere.
E non statemi a tirare fuori la teoria dell’aumento del prodotto interno lordo, perché ci crederanno magari ancora i sindacati, ma a casa mia non ci credono neppure più le mie gatte!
La nostra classe politica ha le mani legate: non può prendere decisioni impopolari, non può scontentare nessuno, pena la mancanza di consensi elettorali alla prossima tornata (e in Italia significa PERDERE IL POSTO!), e quindi si bordeggia lungo la costa, cercando di favorire i più potenti, quelli che hanno peso, distribuendo a piene mani denaro pubblico per le più disparate amenità, dalle bocciofile alle compagnie di San Gennaro…
In questo panorama si inserisce la crisi finanziaria del 2008, sfociata inevitabilmente nella crisi economica del 2009 e probabilmente in un mezzo default del 2010 (dico mezzo perché le cose da noi non succedono mai “del tutto”: siamo in Italia, mica in Germania).
La crisi non si sente perché sono sempre stati pochi a “lavorare sul serio a rischio” e quindi tutti quelli che hanno rendite, vitalizi, pensioni, posti statali, posti non a rischio ancora per un po’ continuano ad andare in vacanza, al ristorante e al supermercato.
Resta il fatto che per un panino una birra e un caffè al bar in tutto il nord ci vogliono 20.000 lire!
Per andare da Imperia a Savona, solo di pedaggio, ci vogliono 13.000 lire!
Questo blog va ad inserirsi in modo MOLTO casual e “naif” in questa situazione, per dare indicazioni, avvertimenti, segnalazioni.
Un servizio che amerei curare particolarmente è la raccolta di tutte le cose stupide che facciamo automaticamente (o perché ce le fanno fare, o perché ce le lasciano fare, o perché vogliono che le facciamo) e che ci fanno perdere tempo per nulla.
Faccio un esempio: i due camion carichi di acqua minerale che si scontrano, uno viene dal nord e va al sud e l’altro viene dal sud e va al nord. Non potevano starsene ognuno a casa propria? A bere l’acqua delle loro parti?
E non ditemi che c’erano due autisti disoccupati! Se lasciamo fare alle imprese tutto quello che vogliono in nome dell’occupazione, allora era meglio sul serio se arrivavano i russi nel ’45!