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	<title>Commenti per Decrescita possibile ?</title>
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	<description>Un blog per discutere su decrescita e stili di vita</description>
	<lastBuildDate>Sun, 13 Jun 2010 11:14:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su REDDITO DI CITTADINANZA di Reti Glocali - Idee e Progetti Sostenibili in Liguria &#124; Blog &#124; RG e la creatività sostenibile</title>
		<link>http://retiglocali.it/decrescitapossibile/2010/06/12/reddito-di-cittadinanza/comment-page-1/#comment-627</link>
		<dc:creator>Reti Glocali - Idee e Progetti Sostenibili in Liguria &#124; Blog &#124; RG e la creatività sostenibile</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 11:14:36 +0000</pubDate>
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		<description>[...] su Decrescita possibile? Reddito di cittadinanza: “Una teoria molto matura e civile (che comunque è vecchia quanto il capitalismo) è quella di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] su Decrescita possibile? Reddito di cittadinanza: “Una teoria molto matura e civile (che comunque è vecchia quanto il capitalismo) è quella di [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su REDDITO DI CITTADINANZA di Valerio Viani</title>
		<link>http://retiglocali.it/decrescitapossibile/2010/06/12/reddito-di-cittadinanza/comment-page-1/#comment-626</link>
		<dc:creator>Valerio Viani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 21:06:21 +0000</pubDate>
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		<description>Fornire moneta - e quindi potere d’acquisto - a chi non si sottopone alle gerarchie della produzione significa sviluppare forme di contropotere monetario. la disponibilità di un reddito incondizionato aumenta potenzialmente il grado di contrattazione individuale degli individui, per lo meno nel contesto socio-economico. 
In un mercato del lavoro, caratterizzato sempre più dalla prevalenza della contrattazione individuale a tutti i livelli (salario e tempo di lavoro), anche laddove esistono forme di contrattazione collettiva (lavoratori dipendenti a tempo indeterminato pubblici e privati), la capacità di sviluppare forme conflittuali per il miglioramento delle proprie condizioni lavorative e reddituali si scontra con la frammentazione dei soggetti del lavoro. Lo sviluppo di forme estese di microconflittualità è certamente condizione necessaria per poter intervenire positivamenè sulla propria condizione, ma di per sé non è più sufficiente per modificare i rapporti di forza oggi dominanti a livello sociale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fornire moneta &#8211; e quindi potere d’acquisto &#8211; a chi non si sottopone alle gerarchie della produzione significa sviluppare forme di contropotere monetario. la disponibilità di un reddito incondizionato aumenta potenzialmente il grado di contrattazione individuale degli individui, per lo meno nel contesto socio-economico.<br />
In un mercato del lavoro, caratterizzato sempre più dalla prevalenza della contrattazione individuale a tutti i livelli (salario e tempo di lavoro), anche laddove esistono forme di contrattazione collettiva (lavoratori dipendenti a tempo indeterminato pubblici e privati), la capacità di sviluppare forme conflittuali per il miglioramento delle proprie condizioni lavorative e reddituali si scontra con la frammentazione dei soggetti del lavoro. Lo sviluppo di forme estese di microconflittualità è certamente condizione necessaria per poter intervenire positivamenè sulla propria condizione, ma di per sé non è più sufficiente per modificare i rapporti di forza oggi dominanti a livello sociale</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su CAMMINARE di Reti Glocali - Idee e Progetti Sostenibili in Liguria &#124; Blog &#124; Aspettando il Reti Glocali Camp: post, segnalazioni, puntata speciale di RGL da ascoltare e molto altro</title>
		<link>http://retiglocali.it/decrescitapossibile/2010/05/19/camminare/comment-page-1/#comment-625</link>
		<dc:creator>Reti Glocali - Idee e Progetti Sostenibili in Liguria &#124; Blog &#124; Aspettando il Reti Glocali Camp: post, segnalazioni, puntata speciale di RGL da ascoltare e molto altro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2010 18:22:31 +0000</pubDate>
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		<description>[...] pubblica un post dal titolo Camminare: In un’epoca in cui prevale la cultura del primeggiare, essere i migliori, differenziarsi, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] pubblica un post dal titolo Camminare: In un’epoca in cui prevale la cultura del primeggiare, essere i migliori, differenziarsi, [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su INTERNET di Enrico Alletto</title>
		<link>http://retiglocali.it/decrescitapossibile/2010/01/17/internet/comment-page-1/#comment-378</link>
		<dc:creator>Enrico Alletto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 09:30:40 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;non dobbiamo correre il rischio di ridurre la comunicazione al solo utilizzo di internet: insomma…dal vivo avreste capito le mie intenzioni benevole!!&lt;/i&gt;

Sono totalmente concorde con questa frase di Alice... come RG stiamo cercando di operare in modo tale che il Social Network non sia il solo elemento del progetto, ma che si possa invece affiancare con iniziative sul territorio ... la perte piu&#039; difficile di questa operazione? Direi coinvolgere le persone !!! :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>non dobbiamo correre il rischio di ridurre la comunicazione al solo utilizzo di internet: insomma…dal vivo avreste capito le mie intenzioni benevole!!</i></p>
<p>Sono totalmente concorde con questa frase di Alice&#8230; come RG stiamo cercando di operare in modo tale che il Social Network non sia il solo elemento del progetto, ma che si possa invece affiancare con iniziative sul territorio &#8230; la perte piu&#8217; difficile di questa operazione? Direi coinvolgere le persone !!! <img src='http://retiglocali.it/decrescitapossibile/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Commenti su INTERNET di Alice Pesenti</title>
		<link>http://retiglocali.it/decrescitapossibile/2010/01/17/internet/comment-page-1/#comment-377</link>
		<dc:creator>Alice Pesenti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 09:24:16 +0000</pubDate>
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		<description>Enzo, Valerio...tutti...scusate!!
non volevo assolutamente essere polemica!tutt&#039;altro!
è che do sempre per scontato che si veda la mia espressione sorridente e rilassata mentre scrivo...e non è mai così....e questa non è la prima e non sarà l&#039;ultima volta che vengo fraintesa!
sono stata un po&#039; brusca... per comunicare entusiasmo ho invece comunicato durezza...scusate scusate scusate...il senso del mio post voleva solo essere: ce la possiamo fare!!!soprattutto in alcuni ambiti &quot;facili&quot; ma di grande impatto sulla qualità della nostra vita...tutto qui, nulla altro. 

Penso che Internet sia un grandissimo e potentissimo e meraviglioso mezzo, con i suoi pericoli sull&#039;altra faccia della medaglia...ha sicuramente elevato all&#039;ennesima potenza le nostre potenzialità comunicative...ma non dobbiamo correre il rischio di ridurre la comunicazione al solo utilizzo di internet: insomma...dal vivo avreste capito le mie intenzioni benevole!!
Ma se ci penso alla fine questo misunderstandig ha centrato in pieno il senso dei commenti di tutti noi: internet ci ha messo in contatto, ed è stato prezioso per questo, ma senza vedersi dal vivo la VERA comunicazione, che è fatta da PAROLE solo per il 7% (http://it.wikipedia.org/wiki/Comunicazione_non_verbale) non può esistere!

Buona giornata a tutti!
Alice.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Enzo, Valerio&#8230;tutti&#8230;scusate!!<br />
non volevo assolutamente essere polemica!tutt&#8217;altro!<br />
è che do sempre per scontato che si veda la mia espressione sorridente e rilassata mentre scrivo&#8230;e non è mai così&#8230;.e questa non è la prima e non sarà l&#8217;ultima volta che vengo fraintesa!<br />
sono stata un po&#8217; brusca&#8230; per comunicare entusiasmo ho invece comunicato durezza&#8230;scusate scusate scusate&#8230;il senso del mio post voleva solo essere: ce la possiamo fare!!!soprattutto in alcuni ambiti &#8220;facili&#8221; ma di grande impatto sulla qualità della nostra vita&#8230;tutto qui, nulla altro. </p>
<p>Penso che Internet sia un grandissimo e potentissimo e meraviglioso mezzo, con i suoi pericoli sull&#8217;altra faccia della medaglia&#8230;ha sicuramente elevato all&#8217;ennesima potenza le nostre potenzialità comunicative&#8230;ma non dobbiamo correre il rischio di ridurre la comunicazione al solo utilizzo di internet: insomma&#8230;dal vivo avreste capito le mie intenzioni benevole!!<br />
Ma se ci penso alla fine questo misunderstandig ha centrato in pieno il senso dei commenti di tutti noi: internet ci ha messo in contatto, ed è stato prezioso per questo, ma senza vedersi dal vivo la VERA comunicazione, che è fatta da PAROLE solo per il 7% (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunicazione_non_verbale" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Comunicazione_non_verbale</a>) non può esistere!</p>
<p>Buona giornata a tutti!<br />
Alice.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su INTERNET di Enzo Cirone</title>
		<link>http://retiglocali.it/decrescitapossibile/2010/01/17/internet/comment-page-1/#comment-375</link>
		<dc:creator>Enzo Cirone</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 07:27:01 +0000</pubDate>
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		<description>Talvolta i miei toni possono suscitare emozioni di ripulsa o di rifiuto. Non c&#039;è niente di male! C&#039;é così poco di male che condivido pienamente tutto ciò che hai contrapposto al mio &quot;tono rassegnato&quot;. Prendo atto che, indipendentemente dalle mie intenzioni, i significati che si vorrebbero comunicare spesso non coincidano con quelli che giungono a destinazione. Non sono rassegnato, se lo fossi non proporrei progetti alternativi su questo blog, come altrove. La mia voleva essere semplicemente un&#039;espressione appassionata, forse, te ne dò atto, un pò troppo accorata, per tentare di scongiurare un pericolo molto facile da riprodurre in automatico, cioè inconsapevolmente: illudersi di avere lo strumento adatto per la soluzione dei problemi, e internet molto facilmente può alimentare questa  illusione (Facebook ed affini). Anche il nostro SN corre gli stessi pericoli e quando sento che voi, volontariamente, con tutto il vostro entusiasmo decidete di aprire le porte delle vostre case ed incontrarvi in uno spazio comune in cui condividere le vostre esperienze, penso che avvenga esattamente ciò che deve avvenire per condividere esperienze importanti, con molta semplicità e naturalezza. Come vedi, al di là di alcuni, forse comprensibili ed inevitabili fraintendimenti, siamo completamente d&#039;accordo! Continuiamo così!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Talvolta i miei toni possono suscitare emozioni di ripulsa o di rifiuto. Non c&#8217;è niente di male! C&#8217;é così poco di male che condivido pienamente tutto ciò che hai contrapposto al mio &#8220;tono rassegnato&#8221;. Prendo atto che, indipendentemente dalle mie intenzioni, i significati che si vorrebbero comunicare spesso non coincidano con quelli che giungono a destinazione. Non sono rassegnato, se lo fossi non proporrei progetti alternativi su questo blog, come altrove. La mia voleva essere semplicemente un&#8217;espressione appassionata, forse, te ne dò atto, un pò troppo accorata, per tentare di scongiurare un pericolo molto facile da riprodurre in automatico, cioè inconsapevolmente: illudersi di avere lo strumento adatto per la soluzione dei problemi, e internet molto facilmente può alimentare questa  illusione (Facebook ed affini). Anche il nostro SN corre gli stessi pericoli e quando sento che voi, volontariamente, con tutto il vostro entusiasmo decidete di aprire le porte delle vostre case ed incontrarvi in uno spazio comune in cui condividere le vostre esperienze, penso che avvenga esattamente ciò che deve avvenire per condividere esperienze importanti, con molta semplicità e naturalezza. Come vedi, al di là di alcuni, forse comprensibili ed inevitabili fraintendimenti, siamo completamente d&#8217;accordo! Continuiamo così!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su INTERNET di valerio</title>
		<link>http://retiglocali.it/decrescitapossibile/2010/01/17/internet/comment-page-1/#comment-372</link>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 19:38:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://retiglocali.it/decrescitapossibile/?p=615#comment-372</guid>
		<description>Grazie, Alice, per le tue parole e la tua info. Tutti i &quot;manuali di sopravvivenza&quot; consigliano di fraternizzare coi vicini (dei quali avremo, un domani, più bisogno di quanto non immaginiamo oggi), ne sono consapevole. Faremo tesoro del tuo consiglio e seguiremo il tuo esempio: in fin dei conti è piacevole chiacchierare, discutere, magari far cambiare opinione (oppure semplicemente instillare un dubbio)
al tuo dirimpettaio. O magari lo fa lui a te. E magari scopri che quel &quot;musone&quot; è simpaticissimo. Dobbiamo ritornare a questo: è un buon punto di partenza!
Tre anni fa stava bruciando tutto attorno a casa mia (bosco, stoppie, gerbido Liguria abbandonata). I pompieri non erano ancora arrivati. Noi innaffiavamo quello che potevamo, ma le fiamme divampavano alte e il fumo rendeva l&#039;aria irrespirabile: mia moglie gridava con un tono isterico che non avevo mai ascoltato. D&#039;improvviso sono arrivati due nostri vicini (abitano a 200 metri), mai visti se non di sfuggita, che hanno superato scavalcandola la recinzione e si sono diretti verso le fiamme, deviandole come potevano...
Domato l&#039;incendio (con l&#039;aiuto di un elicottero), se ne sono andati silenziosamente e modestamente come erano venuti. Persone normali come queste siamo tutti noi: eroi quotidiani. Facciamo uscire il buono dal nostro prossimo: è il primo passo verso il &quot;distretto&quot;.
Casa mia non è dorata (per la mia compagna, forse). Io ci torno a dormire o a faticare la domenica: mi basterebbe un garage. Tanto vale USCIRE !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Alice, per le tue parole e la tua info. Tutti i &#8220;manuali di sopravvivenza&#8221; consigliano di fraternizzare coi vicini (dei quali avremo, un domani, più bisogno di quanto non immaginiamo oggi), ne sono consapevole. Faremo tesoro del tuo consiglio e seguiremo il tuo esempio: in fin dei conti è piacevole chiacchierare, discutere, magari far cambiare opinione (oppure semplicemente instillare un dubbio)<br />
al tuo dirimpettaio. O magari lo fa lui a te. E magari scopri che quel &#8220;musone&#8221; è simpaticissimo. Dobbiamo ritornare a questo: è un buon punto di partenza!<br />
Tre anni fa stava bruciando tutto attorno a casa mia (bosco, stoppie, gerbido Liguria abbandonata). I pompieri non erano ancora arrivati. Noi innaffiavamo quello che potevamo, ma le fiamme divampavano alte e il fumo rendeva l&#8217;aria irrespirabile: mia moglie gridava con un tono isterico che non avevo mai ascoltato. D&#8217;improvviso sono arrivati due nostri vicini (abitano a 200 metri), mai visti se non di sfuggita, che hanno superato scavalcandola la recinzione e si sono diretti verso le fiamme, deviandole come potevano&#8230;<br />
Domato l&#8217;incendio (con l&#8217;aiuto di un elicottero), se ne sono andati silenziosamente e modestamente come erano venuti. Persone normali come queste siamo tutti noi: eroi quotidiani. Facciamo uscire il buono dal nostro prossimo: è il primo passo verso il &#8220;distretto&#8221;.<br />
Casa mia non è dorata (per la mia compagna, forse). Io ci torno a dormire o a faticare la domenica: mi basterebbe un garage. Tanto vale USCIRE !</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su INTERNET di Alice Pesenti</title>
		<link>http://retiglocali.it/decrescitapossibile/2010/01/17/internet/comment-page-1/#comment-369</link>
		<dc:creator>Alice Pesenti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 09:44:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://retiglocali.it/decrescitapossibile/?p=615#comment-369</guid>
		<description>Scusate se mi permetto un commento un pelo più ottimista...non mi piacciono le frasi disfattiste tipo &quot;la società si sta perdendo, non esistono più le comunità&quot; o  &quot;le nostre belle case sono state trasformate in prigioni dorate &quot;, non perchè le ritenga false nei contenuti, ma le contesto nel loro TONO rassegnato. 

Ci sono moltissimi schemi che la nostra società ci impone e di cui non è possibile o non è facile liberarsi...è difficile non essere condizionati dalla pubblicità, è difficile non acquistare nulla made in china, è difficile reperire informazione di qualità, è difficile fare a meno dell&#039;auto, è difficile discernere l&#039;utile dal superfluo, è difficile decrescere, difficile difficile difficile...MA non c&#039;è niente di più facile che spegnere la propria televisione, uscire di casa e incontrarsi...QUESTA è una cosa che possiamo fare NOI, anzichè stare qui davanti al pc a lamentarci e rimembrare i tempi che furono...

Nel quartiere in cui vivo facciamo una cosa rivoluzionaria: ci conosciamo e chiacchieriamo. E non abitiamo su marte!addirittura in centro a Genova!

Ci siamo dotati di 4 tavoli con panche, tutto pieghevole, e quasi tutti i mercoledì sera da giugno a settembre spegniamo la televisione, apriamo i tavoli e le panche e ceniamo tutti insieme in Piazza dell&#039;Olivella. Ognuno cucina qualcosa, come avrebbe fatto a casa, l&#039;organizzazione è nulla, il costo minimo,lo sforzo irrisorio....non c&#039;è nulla di più facile al mondo, eppure sono serate piacevolissime. Siamo circa una quindicina di persone a settimana, non sempre le stesse, e quando decidiamo di fare le cose &quot;in grande&quot;, spargendo un po&#039; di più la voce, possiamo essere fino ad una cinquantina...le chiacchiere dei grandi e le grida dei bambini non danno fastidio a nessuno, anzi, qualcuno si è affacciato e ci ha raggiunti il mercoledì successivo. 

Sono consapevole che siamo una eccezione, ma sono altrettanto consapevole che non facciamo nulla di eccezionale. Credo basti provarci...c&#039;è pieno zeppo di gente che ha voglia di incontrarsi, di conoscersi, di raccontarsi...chi si lamenta del fatto &quot;che la gente la prendi e la coinvolgi solo quando sarà disperata o per interessi economici&quot;, provi a partire dalla cosa più semplice del mondo: non una associazione culturale, non un cineforum, non grandi dibattiti o grandi imprese sociali: solo una cena. Semplicissima cena. Con cui ci riappropriamo degli spazi esterni, del piacere di stare insieme, della compianta comunità.

Sono certa che l&#039;estate prossima saremo felicissimi di avere a cena qualche Rglocalista...così vi racconteremo anche di come ci siamo organizzate fra vicine per un corso di palestra &quot;autogestito&quot; , o del nostro piccolo orticello condominiale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate se mi permetto un commento un pelo più ottimista&#8230;non mi piacciono le frasi disfattiste tipo &#8220;la società si sta perdendo, non esistono più le comunità&#8221; o  &#8220;le nostre belle case sono state trasformate in prigioni dorate &#8220;, non perchè le ritenga false nei contenuti, ma le contesto nel loro TONO rassegnato. </p>
<p>Ci sono moltissimi schemi che la nostra società ci impone e di cui non è possibile o non è facile liberarsi&#8230;è difficile non essere condizionati dalla pubblicità, è difficile non acquistare nulla made in china, è difficile reperire informazione di qualità, è difficile fare a meno dell&#8217;auto, è difficile discernere l&#8217;utile dal superfluo, è difficile decrescere, difficile difficile difficile&#8230;MA non c&#8217;è niente di più facile che spegnere la propria televisione, uscire di casa e incontrarsi&#8230;QUESTA è una cosa che possiamo fare NOI, anzichè stare qui davanti al pc a lamentarci e rimembrare i tempi che furono&#8230;</p>
<p>Nel quartiere in cui vivo facciamo una cosa rivoluzionaria: ci conosciamo e chiacchieriamo. E non abitiamo su marte!addirittura in centro a Genova!</p>
<p>Ci siamo dotati di 4 tavoli con panche, tutto pieghevole, e quasi tutti i mercoledì sera da giugno a settembre spegniamo la televisione, apriamo i tavoli e le panche e ceniamo tutti insieme in Piazza dell&#8217;Olivella. Ognuno cucina qualcosa, come avrebbe fatto a casa, l&#8217;organizzazione è nulla, il costo minimo,lo sforzo irrisorio&#8230;.non c&#8217;è nulla di più facile al mondo, eppure sono serate piacevolissime. Siamo circa una quindicina di persone a settimana, non sempre le stesse, e quando decidiamo di fare le cose &#8220;in grande&#8221;, spargendo un po&#8217; di più la voce, possiamo essere fino ad una cinquantina&#8230;le chiacchiere dei grandi e le grida dei bambini non danno fastidio a nessuno, anzi, qualcuno si è affacciato e ci ha raggiunti il mercoledì successivo. </p>
<p>Sono consapevole che siamo una eccezione, ma sono altrettanto consapevole che non facciamo nulla di eccezionale. Credo basti provarci&#8230;c&#8217;è pieno zeppo di gente che ha voglia di incontrarsi, di conoscersi, di raccontarsi&#8230;chi si lamenta del fatto &#8220;che la gente la prendi e la coinvolgi solo quando sarà disperata o per interessi economici&#8221;, provi a partire dalla cosa più semplice del mondo: non una associazione culturale, non un cineforum, non grandi dibattiti o grandi imprese sociali: solo una cena. Semplicissima cena. Con cui ci riappropriamo degli spazi esterni, del piacere di stare insieme, della compianta comunità.</p>
<p>Sono certa che l&#8217;estate prossima saremo felicissimi di avere a cena qualche Rglocalista&#8230;così vi racconteremo anche di come ci siamo organizzate fra vicine per un corso di palestra &#8220;autogestito&#8221; , o del nostro piccolo orticello condominiale.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su INTERNET di Enzo Cirone</title>
		<link>http://retiglocali.it/decrescitapossibile/2010/01/17/internet/comment-page-1/#comment-367</link>
		<dc:creator>Enzo Cirone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 07:37:41 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;immagine del &quot;qualcuno che ha ingranato la retromarcia e non ce ne siamo accorti&quot; é la metafora evocativa più adatta per descrivere la condizione nella quale siamo calati. Se qualcuno può ingranare la retromarcia senza che ce ne accorgiamo, chi guida la nostra automobile? Eppure le mani sul volante ed i piedi sui pedali, apparentemente, li mettiamo noi! Il cambio, lo manovriamo noi, in funzione della velocità che vogliamo raggiungere. Incredibilmente, nel mezzo della A26, all&#039;altezza di Alessandria, tre ampie corsie, visibilità buona, cielo sereno, traffico scorrevole invece di procedere verso Santhià per arrivare ad Aosta, la macchina ritorna da sola a Masone. Ma che succede! Esattamente ciò di cui si parla! Qualcuno ha ingranato la retromarcia e non ce ne siamo accorti! Mi viene quasi da ridere Valerio perché hai ancora una volta ragione ( ancora una volta ce la suoniamo e ce la cantiamo tra noi) e se hai letto l&#039;ultimo post di Paolo Barnard, ancora più cruento ed amaro, sono sicuro che condivideremo per l&#039;ennesima volta questo stato delle cose. La riflessione che hai avviato sull&#039;origine di internet e sulla sua funzione ha prodotto, e spero che incrementi, un elevamento di livello nella percezione di ciò che stiamo facendo, calati ed immersi in un contesto, quello della rete, che, a nostra insaputa, ha l&#039;effetto delle sabbie mobili, che ti inghiottono fino a farti scomparire, ma quando te ne accorgi sei già sprofondato fino al collo! Alternative? Usiamo pure la rete sobriamente come un telefono, ma usciamo dalle nostre case! Ho una casa confortevolissima  che mi esprime, mi rappresenta e mi protegge. Più che un rischio mi sembra ormai un&#039;evidenza: le nostre belle case sono state trasformate in prigioni dorate dove abbiamo tutto ciò che ci soddisfa, anche internet che ci illude di comunicare in tempo reale con tutto il pianeta e, udite udite, se volete, pure con gli alieni! Questo colossale inganno che si fonda sulla nostra abissale mancanza di consapevolezza ci ha condotto in questa paradossale situazione che non ha nulla di casuale. Le porte delle nostre abitazioni sono dorate e questo ci riempie di orgoglio, ma una porta é una porta serve solo per separare, apriamola ed usciamo! E&#039; quanto deve succedere adesso semplicemente perchè è nelle nostre corde, allora si che smetteremmo di suonarcela tra noi (la musica da camera é raffinezza per pochi) e potremmo suonare un grande concerto. 
http://www.youtube.com/watch?v=OP-9PLBrKNU</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;immagine del &#8220;qualcuno che ha ingranato la retromarcia e non ce ne siamo accorti&#8221; é la metafora evocativa più adatta per descrivere la condizione nella quale siamo calati. Se qualcuno può ingranare la retromarcia senza che ce ne accorgiamo, chi guida la nostra automobile? Eppure le mani sul volante ed i piedi sui pedali, apparentemente, li mettiamo noi! Il cambio, lo manovriamo noi, in funzione della velocità che vogliamo raggiungere. Incredibilmente, nel mezzo della A26, all&#8217;altezza di Alessandria, tre ampie corsie, visibilità buona, cielo sereno, traffico scorrevole invece di procedere verso Santhià per arrivare ad Aosta, la macchina ritorna da sola a Masone. Ma che succede! Esattamente ciò di cui si parla! Qualcuno ha ingranato la retromarcia e non ce ne siamo accorti! Mi viene quasi da ridere Valerio perché hai ancora una volta ragione ( ancora una volta ce la suoniamo e ce la cantiamo tra noi) e se hai letto l&#8217;ultimo post di Paolo Barnard, ancora più cruento ed amaro, sono sicuro che condivideremo per l&#8217;ennesima volta questo stato delle cose. La riflessione che hai avviato sull&#8217;origine di internet e sulla sua funzione ha prodotto, e spero che incrementi, un elevamento di livello nella percezione di ciò che stiamo facendo, calati ed immersi in un contesto, quello della rete, che, a nostra insaputa, ha l&#8217;effetto delle sabbie mobili, che ti inghiottono fino a farti scomparire, ma quando te ne accorgi sei già sprofondato fino al collo! Alternative? Usiamo pure la rete sobriamente come un telefono, ma usciamo dalle nostre case! Ho una casa confortevolissima  che mi esprime, mi rappresenta e mi protegge. Più che un rischio mi sembra ormai un&#8217;evidenza: le nostre belle case sono state trasformate in prigioni dorate dove abbiamo tutto ciò che ci soddisfa, anche internet che ci illude di comunicare in tempo reale con tutto il pianeta e, udite udite, se volete, pure con gli alieni! Questo colossale inganno che si fonda sulla nostra abissale mancanza di consapevolezza ci ha condotto in questa paradossale situazione che non ha nulla di casuale. Le porte delle nostre abitazioni sono dorate e questo ci riempie di orgoglio, ma una porta é una porta serve solo per separare, apriamola ed usciamo! E&#8217; quanto deve succedere adesso semplicemente perchè è nelle nostre corde, allora si che smetteremmo di suonarcela tra noi (la musica da camera é raffinezza per pochi) e potremmo suonare un grande concerto.<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=OP-9PLBrKNU" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=OP-9PLBrKNU</a></p>
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	<item>
		<title>Commenti su INTERNET di Stefano Damonte</title>
		<link>http://retiglocali.it/decrescitapossibile/2010/01/17/internet/comment-page-1/#comment-361</link>
		<dc:creator>Stefano Damonte</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 10:26:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://retiglocali.it/decrescitapossibile/?p=615#comment-361</guid>
		<description>Grande Valerio! Sono sempre stato affascinato dagli anni settanta – ottanta, io purtroppo l&#039;ho vissuti solo da bambino... sono d&#039;accordo con te quando dici che ci hanno inserito la retromarcia, è molto che rifletto su questo, stiamo retrocedendo, la società si sta perdendo, non esistono più le comunità, la ricerca si è paralizzata, pensiamo solo a consumare e a sprecare, e ci viene anche bene...
P.S. “riflessione negativa” Non è facile coinvolgere parte del 70% che non frequenta la rete, non è assolutamente facile, ci siamo rinchiusi nella nostra casina... io ho provato per anni con i miei a coinvolgere e associare la gente dei paesi con associazioni colturali, ma niente, “serbu”, mi sono arrabbiato tantissimo, ci tenevo a radunarla e coinvolgerla, per incontrasi, magiare, scontrarsi, fare delle gite, ecc. Oggi purtroppo la gente la prendi e la coinvolgi solo quando sarà disperata o per interessi economici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande Valerio! Sono sempre stato affascinato dagli anni settanta – ottanta, io purtroppo l&#8217;ho vissuti solo da bambino&#8230; sono d&#8217;accordo con te quando dici che ci hanno inserito la retromarcia, è molto che rifletto su questo, stiamo retrocedendo, la società si sta perdendo, non esistono più le comunità, la ricerca si è paralizzata, pensiamo solo a consumare e a sprecare, e ci viene anche bene&#8230;<br />
P.S. “riflessione negativa” Non è facile coinvolgere parte del 70% che non frequenta la rete, non è assolutamente facile, ci siamo rinchiusi nella nostra casina&#8230; io ho provato per anni con i miei a coinvolgere e associare la gente dei paesi con associazioni colturali, ma niente, “serbu”, mi sono arrabbiato tantissimo, ci tenevo a radunarla e coinvolgerla, per incontrasi, magiare, scontrarsi, fare delle gite, ecc. Oggi purtroppo la gente la prendi e la coinvolgi solo quando sarà disperata o per interessi economici.</p>
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