Archivi per ‘Mobilità sostenibile’

DUE RUOTE SOTTILI

bici4

Ogni piccolo particolare del nostro quotidiano può contribuire a farci riflettere. E’ sufficiente avere il tempo e la lucidità per memorizzarlo: quindi è sufficiente guardare il mondo che attraversiamo con occhio critico. Esattamente quello che NON siamo abituati a fare, NON dovremmo fare (secondo chi ci ritiene il “parco buoi”), NON potremmo fare (secondo chi ci giudica dei rompiscatole).
Spesso incontro andando o venendo dal lavoro una signora in bicicletta. Me la ricordo perché l’ho vista una volta dirigersi verso “la bretella” e mi sono chiesto cosa avesse intenzione di fare. E’ una salita ripida, non lunga, ma faticosa. L’ho fatta tante volte in bici e ti toglie la voglia di farla: arrivi in cima col fiatone e le gambe piene di acido lattico. ( Continua … )

SPIAGGE

ALASSIO

Tempo di vacanza: oggi lavoravo poco,  perchè ci sono pochi clienti aperti.

Nel primo pomeriggio mi sono trovato ad Alassio con un’ora di anticipo, e non sapevo come far passare il tempo…

Ho preso una decisione stoica: camminare lungo la passeggiata che domina le spiagge, in direzione ponente, e tornare indietro dopo mezz’ora.

Non era il momento indicato per questa ginnastica (ore 14,00), ma tant’è… L’alternativa (altre volte da me sperimentata nell’attesa dei clienti) era di sedermi in un bar a leggere il giornale…

Così mi son messo le cuffiette del telefonino e ho attinto al vasto repertorio di mp3 degli anni 60 – 70 e ho cominciato a passeggiare guardandomi attorno con l’aria sognante. ( Continua … )

Agosto, ferie, decrescita, crisi, soldi…

code

Ciao a tutti!
Sono arrivato due ore prima a casa, e mi metto a scrivere qualcosa, perchè sennò mi prende la vergogna!
E’ un po’ di tempo che diserto il blog, anche se l’amico Augusto ha provveduto a rimpinguare il mio spazio egualmente!
Non sarà un post come i soliti:  un bel temino tutto ordinato, una gara per far vedere che belle idee hai partorito, quanto sei intelligente e quanto hai girato in internet!

Non ho girato in internet: ho girato per le strade! C’è un bel po’ di casino, in giro! ( Continua … )

L’AUTOMOBILE

auto

Siamo d’estate, in una zona turistica, tempo di esodi.
Non è inusuale trovarsi imbottigliati in autostrada, sentire parlare nei notiziari di bollino rosso o di partenze intelligenti…
Parliamo di automobili, quindi, di viaggi e di trasporti.
Soprattutto, in tema di decrescita, valutiamo quanto ci serve l’automobile, quanto ce la impongono, quanto ci costa…
Nei “circoli di sinistra”, nei gruppetti più coloriti e variegati molte persone affermano con una sorta di orgoglio di non possedere un televisore (e questo può far loro onore…), ma mai senti dire che non hanno la macchina.
Anche perché, nel nostro mondo, se non hai la macchina )oppure qualcuno che ti scarrozza in giro), sei tagliato fuori! E’ una realtà sgradevole ma tangibile, ve lo assicura uno che la prima automobile l’ha comprata usata a 33 anni. ( Continua … )

MOBILITA’ SOSTENIBILE

jungo

Conoscete questa associazione?

Guardatevi il filmato!

http://www.youtube.com/watch?v=eX-PgJoUQFk

jungo22

Rinunciare alla macchina è possibile e non solo in città

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In un distretto vicino Friburgo le automobili rimaste sono davvero poche.

Non esistono i garage privati e parcheggiare sulla strada è vietato.

Così la maggior parte dei residenti di Vauban non possiede una macchina.

Si tratta di un sacrificio o di un sollievo?

3.850 persone hanno compiuto quella rinuncia che molti predicano, ma pochi riescono a fare: astenersi dal possesso di una macchina.

Sono gran parte dei residenti di Vauban, un distretto a qualche chilometro da Friburgo.

Il merito però, non è esclusivamente loro.

Lo schema planimetrico del quartiere con l’intrecciamento di abitazioni, negozi e mezzi pubblici, permette questo tipo di rinuncia.

Non solo la permette, ma quasi la impone: non esistono i box privati ed è vietato parcheggiare sia su proprietà privata, che in strada.

Per raggiungere la propria macchina bisogna quindi andare fino a uno dei due parcheggi comunali che distano quasi mezzo chilometro dalle abitazioni.

Vauban è così organizzata dal 2006, e ormai solo il 30% dei suoi 5.500 residenti possiedono un’auto.

“Come si fa a vivere senza macchina?” si chiedono molti. Il problema è forse più psicologico che pratico: nella realtà esiste quasi sempre un’alternativa.

Per fare la spesa, ad esempio, i residenti di Vauban prendono un carrellino e lo trascinano dietro a piedi o attaccandolo alla bici.

Per spostarsi all’interno del distretto o per raggiungere Friburgo sono forniti di un’ottima rete di mezzi pubblici.

Grazie alla nuova linea di tram, i possessori di auto del quartiere sono diminuiti del 60% rispetto alla media tedesca.

E per andare in vacanza? Vi sono famiglie che possiedono una macchina in comune, e per le altre c’è il treno o il club di car-sharing.

Vauban “è un esempio eccellente”, si complimenta Paul Holloway, ministro per lo sviluppo urbano australiano che ha sorvolato il globo per vedere coi propri occhi il quartiere.

Dalla sua realizzazione nel 2006, Vauban continua ad attirare politici e pianificatori urbani del mondo intero.

Nel 2010 sarà il quartiere stesso ad attraversare il globo: verrà presentato all’Expo di Shanghai.

Vauban è l’esempio di un fenomeno crescente in Europa, chiamato “Smart Planning”.

Il distretto è organizzato in modo ‘sensibile agli spostamenti’: è abbastanza lungo e sottile, e viene attraversato da una linea di tram che si avvicina ad ogni abitazione.

La strada principale, percorsa da questo tram, porta fino a Friburgo.

Questa strada, insieme a qualche altra al confine del distretto, è l’unica ad essere aperta al traffico.

Come si sentono i residenti soggetti a questo ‘esperimento’?

tram vauban
Il tram che attraversa l’intero distretto di Vauban fino a Friburgo
Si potrebbero dividere in due gruppi: i favorevoli e gli spaventati. Heidrun Walter, ad esempio, afferma: “Quando avevo la macchina ero sempre tesa. Sono molto più serena così”.

Forse si tratta di una madre iperprotettiva che vede solo il lato positivo del progetto.

Vi sono però anche altre persone che, nonostante una certa nostalgia, appoggiano l’iniziativa; come lo scienziato Henk Schulz, che ricorda ancora il giorno in cui ha compiuto 18anni: tempi in cui “era molto eccitante comprare la prima macchina”.

Forse quei tempi non sono (ancora) passati, ma lo scienziato afferma di essere contento che i suoi figli crescano lontani dalle automobili.

Gli ‘spaventati’ sono invece coloro che “vengono a vivere qui e poi si ritrasferiscono dopo poco.

Sentono la mancanza della macchina nel garage”, dice Heidrun Walter.

Sono però una minoranza: molte famiglie restano a Vauban volentieri, e più della metà arrivano già senza macchina.

Se questo progetto si è sviluppato proprio nella patria delle Mercedes e delle autostrade perché non potrebbe funzionare anche altrove?

Gli Stati Uniti stanno programmando una comunità ispirata a Vauban nei sobborghi di Oakland, in California.

Negli anni ’50 l’American Dream era un modello per il mondo.

Una grande casa isolata munita di garage per almeno due automobili.

La macchina era essenziale quanto la casa.

Adesso questi valori stanno cambiando e il vecchio sogno americano sembra frantumarsi.

Speriamo sia davvero così.

DECRESCITA

denaro-esci-da-matrix

Stasera me la cavo col copia-incolla!

Vi siete mai chiesti perchè i governi più POTENTI del mondo siano così interessati a salvare le industrie automobilistiche.. come mai.. così tanto interesse per dei pezzi di ferro che inquinano e sporcano.. che NON sono affatto bene fondamentale di sopravvivenza e vita..??

Vi siete mai chiesti perchè TUTTE le TEORIE economiche nel medio e lungo termine si sono rivelate fallimentari..??

Vi siete mai chiesti perchè nonostante tutti gli sforzi dei governi mondiali per portare abbondanza, pace, salute, sicurezza e felicità ai popoli si siano poi rivelati inconcludenti e fallaci..??

Vi siete mai chiesti come mai nell’ultimo anno molti capi di governo, vice ministri e loro rappresentanti si siano mossi fulmineamente nottetempo per incontrarsi con altri capi e/o loro rappresentanti in molte parti del mondo..??

COSA STANNO FACENDO..??

La risposta ufficiale e semplice è: STANNO LAVORANDO PER TUTTI NOI..!!

Per il seguito della “favoletta”,  lincatevi a:

http://intermatrix.blogspot.com/2009/06/esci-da-matrix-fuori-dal-six-tema.html#links