Archivi per novembre, 2009

PIU’ RICCHI, PIU’ MALATI

CIBI FIGA
Quando questo articolo è apparso on line, molti mesi fa, ha suscitato un bel vespaio, perchè ha urtato la suscettibilità di qualche addetto al lavoro, medico o quant’altro…   Io l’ho lasciato decantare in una cartella e adesso lo ripropongo, perchè l’ho subito “sentito mio” nei concetti e nella forma!

Francamente, NON POSSO STARMENE IMMOBILE davanti alle assurde incongruenze della nostra vita moderna: mi si contorcono i visceri!

Ve lo ripropongo, sperando che nessun medico sbotti dicendo che una volta la gente moriva di parto e di mal di denti, perchè sono cose risapute: NESSUNO VUOLE TORNARE INDIETRO: vogliamo solo ridicolizzare le stupidaggini! ( Continua … )

COGENERATORI

coge

L’energia elettrica che utilizziamo nelle nostre case viene generalmente prodotta consumando una quantità di energia primaria (metano o altro combustibile) circa tre volte maggiore. Questo perché nelle centrali termoelettriche, insieme all’elettricità, si sviluppa una grande quantità di calore che non può essere utilizzato perché prodotto in luoghi lontani dai centri abitati. Per tale motivo la dispersione energetica per produrre elettricità si attesta sul 65%.
CIOE’:

BRUCIAMO 100 E BUTTIAMO VIA IL 65 % PER UTLIZZARE 35 % !

PARENTESI:

NON STUPITEVI
CON LE NOSTRE AUTOMOBILI, INVECE, BRUCIAMO 100, BUTTIAMO (nell’aria, tramite il radiatore) 75% e utilizziamo (per il movimento) solo il 25% ! Se poi pensiamo che questo misero 25% serve per spostare due tonnellate di ferraccio con noi (70 kg) dentro… abbiamo un quadro completo di quanto l’uomo sia fesso!
( Continua … )

CARCERI

PINOCCHIO

Ai tempi di Pinocchio le guardie ti portavano in prigione e basta: erano impersonali esecutori del “principe”, a volte crudeli, privi di sentimenti, col cuore fatto dello stesso ferro delle sbarre che ti sprangavano alle spalle. Era una favola, ma dipingeva bene il rapporto coi gendarmi: sapevi cosa aspettarti da loro, facevano il loro lavoro e non ci aggiungevano del suo.

Non sto per iniziare (anche se la tentazione ci sarebbe…) una filippica sui secondini che si sentono i giustizieri della notte e si sostituiscono volontariamente e gratuitamente ai vecchi boia… Non provocateli mai, se disgraziatamente doveste capitarci. Ricordate sempre la scena di Callaghan che cattura il killer il quale lo provoca dicendogli non puoi farmi niente!

La giustizia in America (a parte il film citato, in cui è velocissima) segue un iter più spedito che in Italia. Ti beccano per eccesso di velocità: ti scortano SUBITO dal giudice e dopo 10 MINUTI sei CONDANNATO, in PRIGIONE (come nella favola di Pinocchio!). Paghi 50.000 euro e sei fuori! Paese dalle mille opportunità, l’America! ( Continua … )

“CHIESE”

category Stili di vita Valerio Viani 13 novembre 2009

CHIESA

Il controllo dell’uomo sull’uomo non ha origini moderne: risale alle tribù e ai clan del Pleistocene!
Prima dell’avvento dell’industrializzazione, tale controllo nei paesi (e nei quartieri) era fatto dal prete.

In un paese c’erano poche persone importanti: il sindaco, il maestro, il prete, il maresciallo dei carabinieri, il dottore. Tutti sapevano tutto di tutti: era difficile nascondere qualche movimento alla collettività. ( Continua … )

20 ANNI

berlino

Dalla finestra della mia cucina, le cui imposte sono sempre aperte sulla campagna, si domina tutta la valle Impero, nei suoi ultimi 8 chilometri verso il mare. Il passaggio di veicoli su questa arteria, calcolato da me dieci anni fa, a spanne, andava dai diecimila ai ventimila al giorno.

Da circa un paio d’anni, al mattino alle sei, in pigiama, facendomi il caffé, faccio un gioco assurdo: guardo se è finito il mondo.
Col buio d’inverno, o con la poca luce d’estate, si riesce a scorgere anche il faro di un motorino in lontananza, anche a quattro chilometri, così è facile trovare se “c’è vita” o meno.
E devo dire che per adesso ho sempre trovato vita, anche la domenica e anche alle quattro. E ci mancherebbe altro!
Questo gioco mi sta stancando, ma ho voluto raccontarlo, così magari ci prova qualcun altro.

E mi stanno stancando anche tante altre cose. ( Continua … )