REDDITO DI CITTADINANZA

Una teoria molto matura e civile (che comunque è vecchia quanto il capitalismo) è quella di garantire a tutti i cittadini di uno stato una cifra mensile minima per garantire loro la sussistenza e la dignità. Tale reddito deve essere inalienabile, non tassabile e cumulabile con altri redditi (tassabili) da lavoro o da rendite.
E’ già stato scritto molto in questi ultimi mesi: l’ultima volta che ho cercato su google queste parole apparivano solo sporadici accenni. Adesso l’idea si è diffusa e sta radicandosi.
Nulla di più sbagliato, secondo me, dare questi soldi SOLO ai poveri o ai disoccupati: deve essere un DIRITTO per tutti (uomini, donne, bambini, vecchi…), altrimenti cominceremmo coi distinguo, i tagli, le deroghe, i cavilli…
Per trovare questi soldi, si potrebbero abolire le pensioni, le quali tra l’altro, tra qualche anno, diventeranno ben misera cosa!
Non vedo perchè un notabile, un generale, un commis, o un magistrato a ottant’anni devono avere pensioni da ventimila euro (cosa se ne fanno?), quando ne basterebbero per vivere millecinquecento e anche meno!

In un salotto buono della sinistra milanese ho lanciato questa “provocazione”  e ho riscosso un certo interesse. Con quello che si sta preparando all’orizzonte, credo che anche la più rivoluzionaria delle idee sia minima cosa, ripetto a quello che ci riserverà il futuro.
Vogliamo discuterne?
Decrescita è anche questo!
Magari mettiamo su un forum (OPPURE UN LABORATORIO) dove raccogliere velocemente i pensieri dei frequentatori di RG.

Di seguito i link su questo argomento che era già stato propugnato da Bertrand Russel e che mi frulla in testa da molto tempo.

VI INVITO AD ESPLORARLI

http://it.wikipedia.org/wiki/Reddito_di_cittadinanza
http://www.ecn.org/andrea.fumagalli/10tesi.htm
http://www.proteo.rdbcub.it/mot.php3?id_mot=30

CAMMINARE

category CAMMINARE Valerio Viani 19 maggio 2010

In un’epoca in cui prevale la cultura del primeggiare, essere i migliori, differenziarsi, autocelebrarsi, voler essere vincenti a tutti i costi, anche con l’arroganza, sarebbe bello che valori opposti quali la modestia, la mitezza, l’umiltà trovassero un nuovo rinascimento.
Il camminare aiuta in questo.
Camminando siamo tutti uguali. Non ci sono migliori o peggiori. Quando si cammina insieme ad altri, poco importa se uno è dottore o disoccupato, poco importa la cultura, poco importa l’età, il sesso, se veniamo da qualche Sud o da qualche Nord, a che partito politico o associazione apparteniamo, il camminare è una livella, come diceva Totò.
Mentre camminiamo siamo tutti esseri viventi nel loro massimo splendore, splendidi esseri fatti di gioia e sofferenza, con le nostre bellezze e le nostre bruttezze.
Il camminare aiuta ad accettare l’altro per come è, senza volerlo trasformare.
Il camminare insieme ci toglie la voglia di primeggiare, e ci insegna la modestia del sentirsi un piccolo seme nella grande natura intorno a noi.

Tratto da “il cammino” n.4  Bollettino mail periodico

leggi bipartisan contro la Rete

Breve e incompleto elenco delle leggi bipartisan contro la Rete.

Disegno di legge “Intercettazioni” (30/06/2008: Il testo di iniziativa governativa è presentato alla Camera)
Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. L’articolo 18 integra la legge sulla stampa aggiungendo i «siti informatici» tra i mezzi per cui è obbligatoria la rettifica entro 48 ore.

Decreto “Romani” (30/3/2010: pubblicato in Gazzetta Ufficiale con n. 44/2010)
In una prima versione sembrava introdurre obblighi di registrazione per chi produce contenuti video e dirette web anche a livello amatoriale su internet.

Disegno di legge S.1950 “Lauro” (26/1/2010: Assegnato alla Commissione Giustizia)
Contro chi istiga a commettere delitti contro l’incolumità delle persone o ne fa apologia, con aggravante nel caso di ricorso a comunicazione telefonica o telematica (internet e social network).

Decreto Ministeriale “Bondi” (30/12/2009: firmato il decreto)
Su tutti i supporti digitali viene applicato un sovrapprezzo
(il cosiddetto “equo compenso”) per ripagare il diritto d’autore.

Progetto di legge C.881 “Pecorella Costa” (14/09/2009: Il testo è assegnato alla Comm. Giustizia)
Estende anche ai “siti internet aventi natura editoriale” le previsioni della Legge sulla stampa (47/1948) in materia di diffamazione.

Progetto di legge C.2455 “diritto all’oblio” (23/06/2009: Il testo è assegnato alla Comm. Giustizia)
Garantisce che le informazioni riguardanti i propri trascorsi giudiziari non siano più direttamente attingibili da chiunque.

Progetto di legge C.2195 “Carlucci” (12/03/2009: Il testo è assegnato alla Commissione trasporti)
Vieta di immettere in rete contenuti in forma anonima.

Emendamento D’Alia al Ddl S.773 C.2180 “decreto sicurezza” (29/04/2009 L’emendamento D’Alia è stato abrogato)
Reprime l’utilizzo di Internet per commettere reati di opinione come l’apologia di reato o l’istigazione a delinquere.

Progetto di legge C.2188 “Barbareschi” (12/02/2009: presentato il progetto di legge)
Argina la pirateria digitale promuovendo la costituzione di “piattaforme telematiche nazionali” di filesharing. Ai provider l’obbigo di rendicontare gli utilizzi da parte degli utenti.

Pdl C.1269 “Levi” (18/11/2008: Levi annuncia lo stralcio delle norme su Internet)
Fornisce definizioni equivoche di prodotto editoriale e di attività editoriale che hanno fatto pensare a un obbligo di riconoscimento e registrazione al Roc anche per i blog e i siti amatoriali.

Decreto “Pisanu” (30/12/2008: Il governo Berluconi proroga la validità al 31/12/2010)
Identifica chiunque utilizzi postazioni di accesso pubbliche a internet e di conservarne i dati di navigazione.

Decreto “Urbani” (21/05/2004: Convertito in legge )
Dedicato principalmente al finanziamento pubblico di attività cinematografiche e sportive, introduce nell’ordinamento sanzioni contro la pirateria musicale e cinematografica commessa per via telematica, mediante siti web o sistemi di file sharing.

Tratto dal Blog di Beppe Grillo

Lo sviluppo sostenibile secondo la legge italiana

Il concetto di sviluppo sostenibile in Italia, secondo il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, in materia “ambientale” è così definito:

Art. 3-quater.
Principio dello sviluppo sostenibile

1. Ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future.

2. Anche l’attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, per cui nell’ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.

3. Data la complessità delle relazioni e delle interferenze tra natura e attività umane, il principio dello sviluppo sostenibile deve consentire di individuare un equilibrato rapporto, nell’ambito delle risorse ereditate, tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere, affinche’ nell’ambito delle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca altresì il principio di solidarietà per salvaguardare e per migliorare la qualità dell’ambiente anche futuro.

4. La risoluzione delle questioni che involgono aspetti ambientali deve essere cercata e trovata nella prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile, in modo da salvaguardare il corretto funzionamento e l’evoluzione degli ecosistemi naturali dalle modificazioni negative che possono essere prodotte dalle attività umane.

CAMBIAMENTO

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Sabato mattina.
Sto lavorando a soli 40 km da casa per un’urgenza. Poi dovrò andare più lontano: 70 km da casa ad incassare una certa cifra, compenso di una settimana di lavoro duro.
Ad un tratto mi squilla il telefonino: il cliente, per l’ennesima volta, ha pronta una scusa per dirmi che non ha potuto procurarsi il danaro. Mando giù la rabbia e rispondo educatamente che gli manderò un amico ad incassare. ( Continua … )

INTERNET

INTERNET

Oggi ho finito presto: per questo sto facendo un revival su youtube di quando avevo 14 anni o giù di lì.
Erano i tempi che con 100 lire mettevi tre dischi nel juke-box (e per la prima volta “si sentivano i bassi”…) e con altre cento lire prendevi due coca-cola (nel bicchiere col ghiaccio e il limone) e ti stavi a sentire la musica con la ragazza ( che non ti concedeva proprio niente, se non la sua compagnia …)… ( Continua … )

IL BLOG

category INFORMAZIONE Valerio Viani 5 gennaio 2010

BLOG

Vi prego, prima di leggere queste poche righe, di prendere visione del seguente post e del video in esso contenuto.
http://www.stampalibera.com/?p=8097
Cosa ne pensate?
Da un paio d’anni mi interesso abbastanza attivamente di informazione alternativa.
Internet (ormai matura e “satura” di ogni dato) è stata provvidenziale per fornirmi input grezzi o elaborati, e per “sentire tutte le campane”, di ogni argomento, a partire dalle torri gemelle per finire a Genius Seculi.
I primi blog di protesta (quello di Grillo innanzi tutto), i video su Youtube sul signoraggio bancario, le raccolte di Nuovoecosistema, i vari Jacopo Fo, Blondet, Barnard e Comedonchisciotte e infine Stampalibera. ( Continua … )

ELETTROSMOG

category TEMPI MODERNI Valerio Viani 5 gennaio 2010

ELETTROSMOG

In ottemperanza alla non scritta regola “pubblica solo roba tua”, raramente scrivo cose non del mio sacco. Tuttavia avevo da mesi questo articolo tratto dalla cronaca e preso da chissà dove, e lo copio volentieri, in favore di chi avrebbe bisogno di CAPITAN VENTOSA a casa sua. Lo stile è molto simile al mio, e mi ci riconosco: ho fatto pochissime modifiche e basta!

Volturino (Foggia) – E tutti che pensavamo fosse New York  “la citta’ che non dorme mai”. E Volturino allora? Qui, un borgo da cartolina del Subappennino Dauno, da dove si vedono le isole Tremiti, le cime della Maiella e i monti dell’Irpinia, l’insonnia non e’ piu’ un fatto privato, ma un’afflizione di massa. Per colpa, dicono, delle onde elettromagnetiche dei 50 ripetitori radio – tv (alcuni persino abusivi) installati proprio sulla testa della gente, a Toppo della Guardia, 850 metri sul livello del mare e 200 dal centro abitato. Non dorme bene, o non dorme affatto, piu’ della meta’ dei 2000 abitanti di Volturino. ( Continua … )

L’ALTERNATIVA

category Politica italiana Valerio Viani 22 dicembre 2009

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Quante volte, durante gli incontri, tavoli o seminari da noi organizzati, un po’ felici per la buona riuscita dell’incontro e un po’ delusi dalla scarsa affluenza di autorità e maestranze, abbiamo percepito (il più delle volte inespressa) la domanda sui “massimi sistemi”: siamo d’accordo che il nostro sistema è sulla via del declino, ma quale è l’alternativa?ernat
Solitamente gli astanti in queste manifestazioni sono persone già informate, sensibili e documentate.
Tuttavia anche l’intelletto più elastico del più accanito lettore di fantasy vacilla di fronte alla prospettiva che ci si para davanti: il mondo che oggi ci sembra ancora consolidato ed efficiente, ma che la ragione ci mostra destinato a mutare rapidamente, non sarà più lo stesso.
Dovunque ti volti, qualcosa deve saltare: gli sprechi, i trasporti, la pubblicità… Una bella austerity! Un po’ come quando c’è un black out. Una volta si diceva “manca la luce” ( e con una pila, una candela o una lanterna si poteva malamente sopperire…), ma oggi non si aprono i cancelli, non vanno le pompe, gli ascensori, i computer, i telefoni, spesso anche l’aria non arriva più dentro locali che i nostri vecchi non avrebbero mai pensato di utilizzare o costruire! ( Continua … )

IL DANARO

category economia Valerio Viani 16 dicembre 2009

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Questo è un bozzetto di una banconota del progetto “lira pesante” mai attuato per via del passaggio all’Euro.

Parliamo di idrogeno, non di soldi: il nesso poi salterà fuori.

Oggi si parla spesso di idrogeno e molti se ne riempiono la bocca, in tema di alternativa al petrolio.
L’idrogeno non è velenoso, esplode solo con particolari percentuali di presenza di ossigeno e (soprattutto) quando brucia emette solo vapore acqueo.

E’ affascinante.
I più esperti, però, vanno un po’ più avanti: scuotono la testa e ripetono “l’idrogeno è SOLO UN MEZZO”!
Infatti questo gas non si trova in profondi giacimenti sotterranei, non è un residuo fossile, non se ne può depredare il pianeta… si ottiene solo trasformando altra materia (tipicamente, oggi, dall’idrolisi dell’acqua o dalla vaporizzazione del carbone). Durante queste operazioni si consumano ingenti quantità di energia (solo una parte della quale viene “immagazzinata” nell’idrogeno) che tipicamente si ricava dal petrolio (…turna!).
Quindi è un giro (poco virtuoso) per avere un combustibile pulito (con un rendimento di un quarto rispetto alla benzina) da consumare nelle nostre città, ma il problema di fondo non si sposta, perché il petrolio (o il gas) serve sempre!
Quindi il nostro meraviglioso idrogeno è solo un mezzo, un veicolo per l’energia, un tramite, una specie di accumulatore: la fonte energetica è un’altra cosa.

Veniamo al danaro: anch’esso è un MEZZO!
Diamo un’occhiata a questo articolo e se non avete fiducia de Il Giornale (…) provate con questo.
Dopo aver compreso l’inganno, bisogna comprendere che la moneta non è ricchezza ma un semplice mezzo, uno strumento di misura del lavoro e mai il fine.
Mi spiego.
Tu mi fai un lavoro, oppure mi cedi un manufatto. In cambio di questo io devo renderti un lavoro (che so fare io) oppure un altro manufatto, e solo per comodità e per convenzione ti do del danaro, ma dietro questo denaro ci DEVE essere del lavoro o del materiale (che è sempre lavoro).
Solo così l’economia resta sana!

Se rubo una valigia piena di soldi io sarò felice e ricco come un nababbo, ma da qualche parte nel mondo qualcuno piangerà lacrime amare perché ha perso il SUO LAVORO!
Se per una qualche manovra finanziaria incassiamo un mucchio di soldi, qualcuno, in quel momento certamente li sta perdendo da un’altra parte!
Se paghiamo due lire un prodotto made in Asia, stiamo sicuri che qualcuno laggiù se la sta pigliando in quel posto, magari un bambino o l’ambiente stesso (e quindi tutti noi…).
L’economia troppo sofisticata nasconde insidie tremende, che non vediamo, ma che DOBBIAMO capire egualmente.
Il danaro lo conosciamo tutti. Ne abbiamo tutti bisogno, lo maneggiamo ogni giorno.
Riappropriamoci del concetto che il danaro è il mezzo con cui noi scambiamo con gli altri il nostro lavoro.
Soprattutto, impadroniamoci del concetto RICCHEZZA uguale DANARO NON SPESO.
Un esempio: faccio il cappotto termico alla mia casa, dimezzo le spese di riscaldamento e condizionamento, risparmio e “mi arricchisco” con un’ idea creativa e di buon senso.
Credo che mettendoci a fare due conti salterebbero fuori migliaia di incongruenze nelle nostre esistenze (che però nessuno di chi potrebbe informarci ha interesse a farci notare).
Torno a ripetermi. Smettiamo di interpretare il denaro come qualcosa da accumulare: è solo il nostro lavoro, ma anche la nostra vita. Sarà bene lavorare anche un po’senza retribuzione per mutare questo nostro esistere senza senso, portando avanti istanze di solidarietà e di sostenibilità.
Altrimenti si arriverà (male) alla fine dei nostri giorni con la consapevolezza di aver scambiato buona parte della propria vita con una manciata di banconote!

Invito chi lo desidera ad aderire al progetto scec su queste pagine di Reti Glocali.