
Pubblichiamo il resoconto di Enzo Cirone sull’incontro svolto a Genova la sera del 28 Ottobre 2009 presso la sede di GAS Zenzero in via Digione 4F
Ieri sera si è svolta una riunione intergas promossa dal Gas Zenzero, nel quartiere di San Teodoro, sull’informazione del progetto Arcipelago Scec.
Dopo una puntuale ed articolata introduzione operata da Salvo Schiavone, ospite squisito, che oltre ad informare i convenuti sulle ulteriori possibilità di perfezionamento nella costituzione e nella organizzazione fiduciaria con gli operatori produttivi che forniscono ai Gas ogni sorta di approvvigionamento alimentare, ha provveduto a rammentare, per rinvigorirli, i principi che ispirano ed alimentano la creazione di un Gas.
Si è poi passati all’informazione del progetto Scec. Tale progetto, presente ormai in undici regioni (Sicilia, Calabria, Campania, Lazio, Umbria, Marche, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia) ed in via di costituzione in altre regioni (gruppi attivi in Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta) rappresenta un multiforme ed articolato tentativo, ormai in stato di avanzato e progressivo consolidamento, di costituire alternative di rilancio dello sviluppo dei territori, ma anche alternative di acquisto e consumo rispetto alla GDO, che, nelle economie globalizzate, opera sostanzialmente drenando ricchezza nei territori e non reinvestendo nei luoghi in cui è presente.
Conseguenza di ciò è lo sconvolgimento delle economie locali, condannate ad un inevitabile declino che necrotizza il tessuto produttivo e sociale. La costituzione delle isole regionali affiliate ad Arcipelago Scec, attraverso l’utilizzzione del buono di solidarietà (SCEC è l’acronimo di Solidarietà ChE Cammina) che viene fatto circolare all’interno dei circuiti associati, coinvolgendo piccoli produttori, artigiani, commercianti, professionisti, piccole imprese, liberi cittadini ed Enti Locali, determina un abbattimento dei prezzi, uno sconto sul prezzo, che sostanzialmente aumenta il potere di acquisto degli utilizzatori, dei fruitori del buono, ma, contemporaneamente aumenta il potere d’acquisto anche degli accettatori del buono, perchè a loro volta lo fanno circolare all’interno del circuito, ottenento uno sconto dai loro fornitori.
Insomma lo SCEC, che funzionalmente e giuridicamente è assimilabile al tradizionale buono sconto della GDO, continuando a circolare all’interno del circuito degli associati, e determinando un abbattimento dei prezzi della quota percentuale convenuta, si traduce in un potente strumento di moltiplicazione degli scambi e rappresenta quindi, in un contesto di crisi crescente, che non è altro che crisi causata dalla contrazione deliberata del credito e quindi di vitale circolazione di risorse monetarie, un concreto presidio alternativo di rilancio delle economie locali e di sviluppo del territorio.
Tutti coloro che volessero approfondire l’informazione relativa all’utilizzo di questo straordinario strumento di rilancio per l’economia territoriale sempre più asfittica, oltre che contattarmi attraverso mail (artemide1952@libero.it) o attraverso MDFGE, di cui sono socio, possono consultare il sito: http://www.arcipelagoscec.org (attualmente, ma in via di soluzione, in stand by per l’importante operazione di aggiornamento in rete della piattaforma gestionale.
Per coloro che volessero comunque informazioni particolareggiate: digitare su Google ”Arcipelago Scec Lazio”) dove troveranno tutte le informazioni aggiornate sull’associazione Arcipelago Scec, i piani aziendali di utilizzo e l’organizzazione razionale delle rete dei trasporti.
E’ opportuno informare che in seno a questa organizzazione è operante una piattaforma informatica, un applicativo messo a disposizione dei partecipanti al circuito, che consente di ottimizzare gli scambi con estrema facilità e comodità, facilitando la gestione dei flussi dei movimenti che, essendo destinati ad estendersi progressivamente, non potrebbero essere governati senza un adeguato software gestionale.
L’informazione adeguata e la riunione di ieri sera hanno suscitato un interesse foriero di ulteriori sviluppi. Infatti i Gas, per definizione, nascendo elettivamente col proposito dichiarato di bypassare la GDO, interloquendo direttamente con i produttori di beni, sono soggetti attivi privilegiati nella costituzione di un progetto alternativo.
Questo progetto deve essere autonomamente coordinato al suo interno, senza nulla togliere alle proprie peculiari caratterizzazioni e soggettività che vanno, anzi, riconosciute, sostenute e potenziate, e rendersi interlocutore priviligiato e credibile nei suoi rapporti con l’esterno, proprio perchè di importanza rilevante nella promozione di pratiche sostenibili.
La proposta di Arcipeago Scec rappresenta, spero, un opportuno contributo di sviluppo e confronto per l’allargamento, l’estensione, l’intensificazione e la condivisione di informazioni e pratiche già funzionanti sul territorio, che stanno confermando la loro validità e la loro efficacia.
La strada da percorrere è lunga ed accidentata, ma, inpensabilmente, di strada ne è già stata percorsa molta, evidenziando come, quando i progetti sono elaborati con lucidità, semplicità e chiarezza, esprimono una forza che può solo essere moltiplicata ad ogni contatto.
Se mi è consentita una critica che intende essere fortemente costruttiva, perchè individua nel fenomeno GAS un elemento propulsivo di grande rilevanza nello sviluppo di processi di transizione verso un’altra economia, consiglio a tutti i soci dei GAS di esprimere una maggiore apertura all’ascolto, alla riflessione, all’informazione, alla formazione, alla individuazione e condivisione di progetti comuni, per promuovere l’unificazione di piattaforme solidali più estese che possano quindi manifestare elemento costitutivo di massa critica significativa per determinare alternative reali e credibili.
Mi riferisco alla possibilità di utilizzare le piattaforme di Coordinamento dei Gas come reale strumento di ricerca e di utilizzazione di denominatori comuni essenziali per evitare la frammentazione. Infatti solo se i GAS si coordinano possono rappresentare una domanda aggregata di portata sufficiente per rappresentare un alternativa per l’offerta aggregata della produzione, attualmente sotto il pesante ricatto dello strapotere della GDO che ne assorbe totalmete le risorse, esaurendole.
Grazie a Salvo Schiavone pe avere favorito questa importante opportunità di informazione e confronto, e grazie a tutti coloro che con le loro domande e richieste partecipano e condividono tutti gli strordinari processi di transizione verso modelli di maggiore sostenibilità, vivibilità ed ininterrotto approfondimento dei suoi temi. Grazie anche a Reti Glocali per avere facilitato la comunicazione e la condivisione di eventi come questi, esprimendo con puntualità la funzione che si è costitutivamente data. Enzo Cirone
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